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#2
Topolino / Topolino 3671
Lunedì 6 Apr 2026, 19:10:08
Recensione Topolino 3671

In Topolino 3671, primo numero del mese di aprile, ci presenta una selezione di storie che ruota in parte proprio attorno alle ricorrenze del 1° Aprile e alla Pasqua.
In apertura troviamo quella che, con la serie Gli Allegri mestieri di Paperino, è diventata soprattutto di recente una fra le coppie più rodate del settimanale, formata da Tito Faraci ed Enrico Faccini. Zio Paperone fuori programma ci trasporta in un racconto che gioca sull’assurdo in cui, per partecipare ad un programma tv simile a Scherzi a parte e per dare una svolta alla propria immagine pubblica, lo zione si trova a scivolare in una serie di assurdità ed imprevedibili disavventure, col sorriso sul becco. La storia ha alcune gag divertenti e ben illustrate da Faccini, che riesce a rendere bene i contrasti fra le situazioni che si presentano e le reazioni dei personaggi. Interessante il finale a sorpresa, che lascia volutamente nel dubbio.
Ritorna, poi, la serie Vita da Pluto, che ha celebrato lo scorso anno il centenario del nostro botolo preferito, con Come la prima volta, di Francesco Pelosi e Mattia Surroz. Con un semplice pretesto gli autori decidono di riportarci negli anni Trenta (con tanto di comparsata di Lupo e Musone, fra gli altri personaggi di sfondo). L’elemento forse più riuscito della breve è dato proprio dai disegni di Surroz, che ripropongono uno stile classico molto gradevole, corredato dalla colorazione tendente al seppia di Gaetano Gabriele D’Aprile. L’occasione permette anche di inserire qualche citazione proveniente dall’animazione, come nel finale, in cui Pluto e la ricomparsa Fifi ci richiamano alla mente Lilli e il Vagabondo.

Un affare non poi così allettante
In terza posizione, nelle consuete cornici gialle, troviamo una nuova storia di produzione Egmont, per i testi di Jaakko Seppälä e i disegni di Paco Rodriguez, Paperino e le burle pasquali. Qui saranno la natura burlona di Paperino e la ricorrenza pasquale a farla da padrone. Ci viene presentato un Paperino intento a prendersi gioco dei parenti, fino a che ciò non gli si ritorcerà contro in modi inaspettati. La breve vicenda ha uno sviluppo semplice (anche se forse con un taglio drammatico inconsueto in alcuni punti), ma viene molto nobilitata dal tratto elegante e preciso di Rodriguez, una delle matite più di qualità nella scuderia Egmont, in grado di restituire con precisione le emozioni sui volti dei personaggi e la dinamicità delle scene.
Dopo un interessante approfondimento della serie Fumettando su Paperino, ad opera di Francesco Guerrini, che si sofferma sulle espressioni del papero (in parte memore del suo esordio su Topolino, nel 1990, con una illustrazione delle facce del nostro beniamino), spazio ancora per una ulteriore breve: Pico, Gastone e la farfalla del quadrifoglio, di Matteo Venerus e Blasco Pisapia. La strana coppia si trova alla ricerca di un raro lepidottero per volontà di Pico, il quale vorrebbe sfruttare la fortuna di Gastone per riuscire nell’impresa. Ma alla fortuna non si comanda… o forse sì? Nelle poche pagine si sviluppa qualche gag, per arrivare ad un finale che intende avere una valenza più o meno poetica. Pisapia si conferma molto bravo ad infondere classicità ai suoi personaggi, con un Pico, in particolare, a metà fra l’animazione e i primi adattamenti di Strobl.

Torniamo negli anni ’30, in mezzo a volti… noti
In chiusura dell’albo troviamo Topolino e l’arte del mistero – Fumo negli occhi, di Matteo Venerus e Carlo Limido: terzo capitolo del ciclo in cui Topolino, sotto le mentite spoglie del collezionista d’arte Michael Ratterton, prosegue le indagini per conto del dipartimento Atena sul fantomatico Mercante, criminale che traffica in opere d’arte. In questa storia, i nostri si avvicinano ancora di più al Mercante e allo scoprire la sua identità, finendo in una giungla tropicale alla ricerca degli ultimi tasselli mancanti. La narrazione si divide fra il passato e il presente, e fra Topolino e la squadra del dipartimento, confermando questa modalità “frammentata” come cifra stilistica della serie e contribuendo a comunicare il senso di tensione nei diversi passaggi della trama.
I disegni di Limido contribuiscono a dare un taglio dinamico alle scene e tratteggiano un Topolino più sbarazzino del solito in questa sua identità alias. Continua anche la presentazione dei nuovi comprimari del ciclo, dandoci la possibilità di inquadrare meglio questo mondo e i personaggi con cui il nostro eroe interagisce. Questo episodio sembra rappresentare una vera svolta nella serie e lascia il lettore in attesa di scoprire cosa lo aspetta in futuro, credibilmente fra un paio di settimane.

Indagini, ma anche azione e adrenalina!
Il libretto si chiude, infine, con una one-page di Faccini, Re di pasticci – Il complimento, in cui l’autore ligure decide di concentrarsi sulla satira sociale più che sulla comicità dell’assurdo.
Un indice quello di questo numero con pochi picchi, ma in grado di rivelarsi una lettura comunque solida e in grado di intrattenere il lettore.
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/04/06/topolino-3671/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

In Topolino 3671, primo numero del mese di aprile, ci presenta una selezione di storie che ruota in parte proprio attorno alle ricorrenze del 1° Aprile e alla Pasqua.
In apertura troviamo quella che, con la serie Gli Allegri mestieri di Paperino, è diventata soprattutto di recente una fra le coppie più rodate del settimanale, formata da Tito Faraci ed Enrico Faccini. Zio Paperone fuori programma ci trasporta in un racconto che gioca sull’assurdo in cui, per partecipare ad un programma tv simile a Scherzi a parte e per dare una svolta alla propria immagine pubblica, lo zione si trova a scivolare in una serie di assurdità ed imprevedibili disavventure, col sorriso sul becco. La storia ha alcune gag divertenti e ben illustrate da Faccini, che riesce a rendere bene i contrasti fra le situazioni che si presentano e le reazioni dei personaggi. Interessante il finale a sorpresa, che lascia volutamente nel dubbio.
Ritorna, poi, la serie Vita da Pluto, che ha celebrato lo scorso anno il centenario del nostro botolo preferito, con Come la prima volta, di Francesco Pelosi e Mattia Surroz. Con un semplice pretesto gli autori decidono di riportarci negli anni Trenta (con tanto di comparsata di Lupo e Musone, fra gli altri personaggi di sfondo). L’elemento forse più riuscito della breve è dato proprio dai disegni di Surroz, che ripropongono uno stile classico molto gradevole, corredato dalla colorazione tendente al seppia di Gaetano Gabriele D’Aprile. L’occasione permette anche di inserire qualche citazione proveniente dall’animazione, come nel finale, in cui Pluto e la ricomparsa Fifi ci richiamano alla mente Lilli e il Vagabondo.

Un affare non poi così allettante
In terza posizione, nelle consuete cornici gialle, troviamo una nuova storia di produzione Egmont, per i testi di Jaakko Seppälä e i disegni di Paco Rodriguez, Paperino e le burle pasquali. Qui saranno la natura burlona di Paperino e la ricorrenza pasquale a farla da padrone. Ci viene presentato un Paperino intento a prendersi gioco dei parenti, fino a che ciò non gli si ritorcerà contro in modi inaspettati. La breve vicenda ha uno sviluppo semplice (anche se forse con un taglio drammatico inconsueto in alcuni punti), ma viene molto nobilitata dal tratto elegante e preciso di Rodriguez, una delle matite più di qualità nella scuderia Egmont, in grado di restituire con precisione le emozioni sui volti dei personaggi e la dinamicità delle scene.
Dopo un interessante approfondimento della serie Fumettando su Paperino, ad opera di Francesco Guerrini, che si sofferma sulle espressioni del papero (in parte memore del suo esordio su Topolino, nel 1990, con una illustrazione delle facce del nostro beniamino), spazio ancora per una ulteriore breve: Pico, Gastone e la farfalla del quadrifoglio, di Matteo Venerus e Blasco Pisapia. La strana coppia si trova alla ricerca di un raro lepidottero per volontà di Pico, il quale vorrebbe sfruttare la fortuna di Gastone per riuscire nell’impresa. Ma alla fortuna non si comanda… o forse sì? Nelle poche pagine si sviluppa qualche gag, per arrivare ad un finale che intende avere una valenza più o meno poetica. Pisapia si conferma molto bravo ad infondere classicità ai suoi personaggi, con un Pico, in particolare, a metà fra l’animazione e i primi adattamenti di Strobl.

Torniamo negli anni ’30, in mezzo a volti… noti
In chiusura dell’albo troviamo Topolino e l’arte del mistero – Fumo negli occhi, di Matteo Venerus e Carlo Limido: terzo capitolo del ciclo in cui Topolino, sotto le mentite spoglie del collezionista d’arte Michael Ratterton, prosegue le indagini per conto del dipartimento Atena sul fantomatico Mercante, criminale che traffica in opere d’arte. In questa storia, i nostri si avvicinano ancora di più al Mercante e allo scoprire la sua identità, finendo in una giungla tropicale alla ricerca degli ultimi tasselli mancanti. La narrazione si divide fra il passato e il presente, e fra Topolino e la squadra del dipartimento, confermando questa modalità “frammentata” come cifra stilistica della serie e contribuendo a comunicare il senso di tensione nei diversi passaggi della trama.
I disegni di Limido contribuiscono a dare un taglio dinamico alle scene e tratteggiano un Topolino più sbarazzino del solito in questa sua identità alias. Continua anche la presentazione dei nuovi comprimari del ciclo, dandoci la possibilità di inquadrare meglio questo mondo e i personaggi con cui il nostro eroe interagisce. Questo episodio sembra rappresentare una vera svolta nella serie e lascia il lettore in attesa di scoprire cosa lo aspetta in futuro, credibilmente fra un paio di settimane.

Indagini, ma anche azione e adrenalina!
Il libretto si chiude, infine, con una one-page di Faccini, Re di pasticci – Il complimento, in cui l’autore ligure decide di concentrarsi sulla satira sociale più che sulla comicità dell’assurdo.
Un indice quello di questo numero con pochi picchi, ma in grado di rivelarsi una lettura comunque solida e in grado di intrattenere il lettore.
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/04/06/topolino-3671/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!
#3
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Domenica 5 Apr 2026, 20:53:37Citazione di: ctbomb il Domenica 5 Apr 2026, 20:48:10PS: ma le ministorie di PK, non dovevano essere 6?Saranno tre storie in due puntate.
#4
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Domenica 5 Apr 2026, 12:15:13
Indice
Signore e signori, si cambia di Davide Catenacci
Paperinik e la torre d'oro
Paperinik e l'assedio dei paparazzi
Paperinik e lo strano caso del coniglio pasqualino
Paperinik e il raggio car-can
Paperinik e la smartastrofe indossabile
PK: 30 anni di un mito di Francesco Testi
PK - Cacciatore di mondi (Testi/Franzò) (20p.)
Signore e signori, si cambia di Davide Catenacci
Paperinik e la torre d'oro
Paperinik e l'assedio dei paparazzi
Paperinik e lo strano caso del coniglio pasqualino
Paperinik e il raggio car-can
Paperinik e la smartastrofe indossabile
PK: 30 anni di un mito di Francesco Testi
PK - Cacciatore di mondi (Testi/Franzò) (20p.)
#5
Il sito del Papersera / Re: Prenotazioni Zero Barra Trenta
Domenica 29 Mar 2026, 20:17:56
Buonasera, prenoterei anch'io una copia del volume di quest'anno, grazie.
#6
Testate Straniere / Re: Pubblicazioni francesi
Sabato 28 Mar 2026, 18:20:06
A quanto pare si prospetta l'arrivo della nostra Panini:
https://actualitte.com/article/130229/presse/panini-recupere-le-journal-de-mickey-une-grosse-prise-pour-l-italien
Chissà se questo porterà ad una certa sinergia fra l'Italia e la Francia, come accade nei Paesi sotto l'egida Egmont. Già nei paesi dove Panini ha una licenza per le libreria ritroviamo pubblicati i corrispettivi degli special book (ad esempio Spagna e Brasile).
In generale spero che Panini recuperi i valenti collaboratori che ultimamente stavano varando pregevoli edizioni per UHM (pregevoli ed economiche).
https://actualitte.com/article/130229/presse/panini-recupere-le-journal-de-mickey-une-grosse-prise-pour-l-italien
Chissà se questo porterà ad una certa sinergia fra l'Italia e la Francia, come accade nei Paesi sotto l'egida Egmont. Già nei paesi dove Panini ha una licenza per le libreria ritroviamo pubblicati i corrispettivi degli special book (ad esempio Spagna e Brasile).
In generale spero che Panini recuperi i valenti collaboratori che ultimamente stavano varando pregevoli edizioni per UHM (pregevoli ed economiche).
#7
Testate Straniere / Re: Pubblicazioni francesi
Martedì 17 Mar 2026, 19:14:47
https://www.challenges.fr/entreprise/medias/on-ne-comprend-pas-les-chiffres-sont-bons-disney-va-t-il-arreter-le-journal-de-mickey-et-picsou-magazine_641840
La Disney non intende rinnovare la licenza con la casa editrice licenziataria delle riviste Disney francesi, Unique Heritage Media.
La Disney non intende rinnovare la licenza con la casa editrice licenziataria delle riviste Disney francesi, Unique Heritage Media.
#8
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime Disney - 2026
Lunedì 16 Mar 2026, 21:43:50Citazione di: MB il Lunedì 16 Mar 2026, 21:37:49Devo dire che anche le anonime mi paiono abbastanza "Coppoliane".Citazione di: Anapisa il Lunedì 16 Mar 2026, 15:52:28Citazione di: Dippy Dawg il Lunedì 16 Mar 2026, 09:12:31Nuove collane, nuove statuine, svariate storie inedite qua e là, una raccolta senza ragione di essere (Cornelius), un errore spaventoso (Bottaro invece di Carpi!Questo sconvolge anche a me!)... ma quello che mi ha più colpito è che non sarà più Coppola il copertinista di Paperino!
![]()
Freccero è un maestro indiscusso, le sue cover rientrano sempre nei miei gusti..ma.. le cover di Paperino sono anni che sono disegnate da Coppola oltre che belle riescono a strapparmi sempre un sorriso.
È un vero peccato interrompere questa tradizione, mi piacerebbe sapere da quanti anni le cover le fa lui.
Per il resto dell'anteprima quanti volumi dal costo importante! Non ricordavo una volta ce ne fossero così tanti, ho notato questo trend negli ultimi periodi, a quanto pare funziona se continuano a proporli.
Dal Paperino 256 del novembre 2001 (https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++257), escludendo quella anonima del mese precedente.
Le uniche interruzioni sono state:
Paperino 272 del febbraio 2003 (anonima) https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++272
Paperino 288 del giugno 2004 (Alessandro Perina) https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++288
Paperino 290 dell'agosto 2004 (anonima) https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++290
Paperino 445 del 30 giugno 2017 (anonima) https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++445
Variant del Paperino 500 del 30 giugno 2022 (Andrea Freccero) https://inducks.org/story.php?c=IC+PM++500B
Probabilmente i crediti delle copertine anonime non sono stati riportati su inducks, perciò chi possiede gli albi potrebbe controllare?
Pur essendo Freccero un eccellente copertinista, preferisco Coppola nelle copertine di Paperino perché è bello avere copertine con stili diversi per periodici diversi.
#9
Le altre discussioni / Re: I.N.D.U.C.K.S.
Domenica 15 Mar 2026, 23:12:14
Recentemente ho riletto la storia e devo dire di aver riscontrato tutta una serie di riferimenti nelle espressioni e movenze di Topolino che avvicinano questo stile a quello di Scarpa, in un modo che ho ritrovato solo in un'altra storia recente, ovvero il Fattore Gamma (e il suo seguito), perciò sarei tentato a dare ragione ad Inducks. Bisognerebbe chiedere ai due fratelli.
#10
Testate allegate a periodici / Re: PK Il mito
Martedì 10 Mar 2026, 18:18:27
Tecnicamente Trip è apparso anche prima (https://lo-spot.neocities.org/PkFiles/arriva_trip).
Per quanto riguarda le storie mancanti, Agdy Days potrebbe anche essere poco rilevante nell'insieme delle cose, ma saltare una singola storia in Pkna ha poco senso, nonostante la continuity della serie non sia così stringente come potrebbe apparire. Le miniserie saltate, poi, sono a mio parere anche più intriganti della storia lunga.
Per quanto riguarda le storie mancanti, Agdy Days potrebbe anche essere poco rilevante nell'insieme delle cose, ma saltare una singola storia in Pkna ha poco senso, nonostante la continuity della serie non sia così stringente come potrebbe apparire. Le miniserie saltate, poi, sono a mio parere anche più intriganti della storia lunga.
#11
Testate Straniere / Re: The Complete Carl Barks Library
Domenica 8 Mar 2026, 11:54:42
Probabilmente ha pesato il fatto che per recuperare Barks ci fossero svariate alternative, più o meno facilmente recuperabili, mentre per Gottfredson molte meno (così come per Taliaferro).
#12
Testate Regolari / Le Storie di Topolino 6
Venerdì 20 Feb 2026, 13:48:57
Recensione Le Storie di Topolino 6
Topolino e la via della storia – Alla scoperta della Via Appia
In questo febbraio, troviamo sul sesto numero de Le Storie di Topolino una storia che ci ha accompagnato a lungo sulle pagine del settimanale, ovvero Topolino e la via della storia, opera di Francesco Artibani ai testi e Alessandro Perina ai disegni.
L’annuncio della candidatura della Via Appia a Patrimonio Mondiale UNESCO aveva suscitato particolare interesse e ispirato varie iniziative atte a raccontare questo sito di grande rilievo storico, realizzato per volere del censore Appio Claudio e collegante Roma con Capua e Brindisi. In questo contesto si deve considerare la nascita di questa storia in cinque puntate, pubblicata da aprile ad agosto del 2023, per guidare il lettore di Topolino nella conoscenza della “regina viarum“.
Artibani e Perina, una coppia artistica oramai consolidata, calano Topolino e Pippo in una storia del ciclo della Macchina del tempo, in grado di fondere l’avventura e la tensione al fulmicotone con l’esigenza di veicolare informazioni storiche in ogni episodio, facendo inoltre visitare i monumenti e le città che la Via Appia collega da oltre 2300 anni.

Il percorso della “regina viarum”
Il racconto parte da un MacGuffin iniziale, un mistero circa una città posta lungo l’antica strada, che coinvolge non solo i nostri due soliti “cronauti”, ma anche Zapotec e Marlin in prima persona. L’indagine, episodio dopo episodio, si complica e si arricchisce di nuovi intoppi per i protagonisti, tanto nel passato quanto nel presente, anche a causa delle problematiche relative alla Macchina del tempo stessa.
La pubblicazione della saga su Topolino non ha seguito l’iter tradizionale di una puntata a settimana; è stata invece proposta a cadenza mensile, allungando sensibilmente i tempi di fruizione da parte del lettore e, quindi, rendendo meno agevole tenere le fila degli eventi. La scelta di raccoglierla è stata certamente azzeccata, tanto che già Giunti aveva realizzato un volume simile per il circuito delle librerie, concentrandosi in particolare sull’aspetto educativo dello stesso.

La Macchina del Tempo fa le bizze
La struttura della storia gioca con la sua natura episodica: l’avventura iniziale si trasforma in una missione di recupero, con una successione di cliffhanger ad ogni puntata che spostano la posta in gioco un po’ più in là. Forse questa costruzione, pur funzionale per una pubblicazione così dilazionata nel tempo, in una raccolta può risultare un po’ ripetitiva, con il tutto che può essere visto come un continuo andirivieni fra passato e presente. La scelta di trasformare la Macchina del tempo in uno strumento che permette non solo il viaggio nel tempo, ma anche il teletrasporto nel presente, dà la possibilità di esplorare il patrimonio storico-artistico della via appia sia al momento del suo massimo splendore che ai giorni nostri, così da funzionare anche come uno sprone al pubblico per replicare il viaggio intrapreso da Topolino e Pippo. Per non far mancare nulla, Artibani si preoccupa anche di connettere questa storia con la sua precedente opera ambientata nell’Evo antico, ovvero Topolino e il tesoro del legionario; ritroviamo così un comprimario introdotto in quell’avventura anche qui.
Il comparto artistico di Alessandro Perina contribuisce a dare un’esperienza immersiva nel mondo romano, essendo capace di rappresentare in tutte le tappe del viaggio i monumenti e le ambientazioni in modo tale da svolgere anche quel ruolo didattico con adeguata precisione. Il suo approccio riesce, come sempre, a rappresentare con maestria e dinamicità i protagonisti, mentre, per i personaggi originali introdotti fra queste pagine, idea un parco di individui assai diversificato (anche esulando dai tradizionali tartufati) e in grado di reggere la scena.

Zapotec, complice, suo malgrado, di ceffi poco raccomandabili
Per quanto riguarda l’apparato redazionale, se da una parte continuano ad essere presenti le rubriche classiche sui protagonisti, i luoghi (qui più importanti che altrove) e i mezzi di trasporto utilizzati (prima fra tutti la Macchina del tempo), dall’altra si è deciso di confermare, come nel volume precedente, la presenza di una prefazione scritta dallo sceneggiatore della storia. Artibani ne approfitta per sottolineare la natura di fumetto storico dell’opera, parlando del lavoro di documentazione e della necessità in questo tipo di storie di bilanciare fra divulgazione e avventura, per stimolare la curiosità del lettore. Inoltre, fra un episodio e l’altro, vengono pubblicati degli articoli che contribuiscono a far conoscere le realtà storiche in cui si svolgono le vicende di Topolino e Pippo, recuperando (come era stato per il volume su Il Corsaro) i reportage che accompagnavano questa saga sul settimanale e sintetizzandone gli aspetti più salienti, dato lo spazio limitato. L’apparato iconografico è poi arricchito da una tavola a matita di Perina, che ci mostra un dietro le quinte della realizzazione del fumetto.
Nel complesso, questo volume risulta apprezzabile: sia per la storia proposta, in grado di perseguire il suo intento didattico, senza, però, trascurare la componente di intrattenimento, sia per l’impegno nell’apportare miglioramenti alla struttura redazionale di questi albi.
Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/02/20/le-storie-di-topolino-6/
Topolino e la via della storia – Alla scoperta della Via Appia

In questo febbraio, troviamo sul sesto numero de Le Storie di Topolino una storia che ci ha accompagnato a lungo sulle pagine del settimanale, ovvero Topolino e la via della storia, opera di Francesco Artibani ai testi e Alessandro Perina ai disegni.
L’annuncio della candidatura della Via Appia a Patrimonio Mondiale UNESCO aveva suscitato particolare interesse e ispirato varie iniziative atte a raccontare questo sito di grande rilievo storico, realizzato per volere del censore Appio Claudio e collegante Roma con Capua e Brindisi. In questo contesto si deve considerare la nascita di questa storia in cinque puntate, pubblicata da aprile ad agosto del 2023, per guidare il lettore di Topolino nella conoscenza della “regina viarum“.
Artibani e Perina, una coppia artistica oramai consolidata, calano Topolino e Pippo in una storia del ciclo della Macchina del tempo, in grado di fondere l’avventura e la tensione al fulmicotone con l’esigenza di veicolare informazioni storiche in ogni episodio, facendo inoltre visitare i monumenti e le città che la Via Appia collega da oltre 2300 anni.

Il percorso della “regina viarum”
Il racconto parte da un MacGuffin iniziale, un mistero circa una città posta lungo l’antica strada, che coinvolge non solo i nostri due soliti “cronauti”, ma anche Zapotec e Marlin in prima persona. L’indagine, episodio dopo episodio, si complica e si arricchisce di nuovi intoppi per i protagonisti, tanto nel passato quanto nel presente, anche a causa delle problematiche relative alla Macchina del tempo stessa.
La pubblicazione della saga su Topolino non ha seguito l’iter tradizionale di una puntata a settimana; è stata invece proposta a cadenza mensile, allungando sensibilmente i tempi di fruizione da parte del lettore e, quindi, rendendo meno agevole tenere le fila degli eventi. La scelta di raccoglierla è stata certamente azzeccata, tanto che già Giunti aveva realizzato un volume simile per il circuito delle librerie, concentrandosi in particolare sull’aspetto educativo dello stesso.

La Macchina del Tempo fa le bizze
La struttura della storia gioca con la sua natura episodica: l’avventura iniziale si trasforma in una missione di recupero, con una successione di cliffhanger ad ogni puntata che spostano la posta in gioco un po’ più in là. Forse questa costruzione, pur funzionale per una pubblicazione così dilazionata nel tempo, in una raccolta può risultare un po’ ripetitiva, con il tutto che può essere visto come un continuo andirivieni fra passato e presente. La scelta di trasformare la Macchina del tempo in uno strumento che permette non solo il viaggio nel tempo, ma anche il teletrasporto nel presente, dà la possibilità di esplorare il patrimonio storico-artistico della via appia sia al momento del suo massimo splendore che ai giorni nostri, così da funzionare anche come uno sprone al pubblico per replicare il viaggio intrapreso da Topolino e Pippo. Per non far mancare nulla, Artibani si preoccupa anche di connettere questa storia con la sua precedente opera ambientata nell’Evo antico, ovvero Topolino e il tesoro del legionario; ritroviamo così un comprimario introdotto in quell’avventura anche qui.
Il comparto artistico di Alessandro Perina contribuisce a dare un’esperienza immersiva nel mondo romano, essendo capace di rappresentare in tutte le tappe del viaggio i monumenti e le ambientazioni in modo tale da svolgere anche quel ruolo didattico con adeguata precisione. Il suo approccio riesce, come sempre, a rappresentare con maestria e dinamicità i protagonisti, mentre, per i personaggi originali introdotti fra queste pagine, idea un parco di individui assai diversificato (anche esulando dai tradizionali tartufati) e in grado di reggere la scena.

Zapotec, complice, suo malgrado, di ceffi poco raccomandabili
Per quanto riguarda l’apparato redazionale, se da una parte continuano ad essere presenti le rubriche classiche sui protagonisti, i luoghi (qui più importanti che altrove) e i mezzi di trasporto utilizzati (prima fra tutti la Macchina del tempo), dall’altra si è deciso di confermare, come nel volume precedente, la presenza di una prefazione scritta dallo sceneggiatore della storia. Artibani ne approfitta per sottolineare la natura di fumetto storico dell’opera, parlando del lavoro di documentazione e della necessità in questo tipo di storie di bilanciare fra divulgazione e avventura, per stimolare la curiosità del lettore. Inoltre, fra un episodio e l’altro, vengono pubblicati degli articoli che contribuiscono a far conoscere le realtà storiche in cui si svolgono le vicende di Topolino e Pippo, recuperando (come era stato per il volume su Il Corsaro) i reportage che accompagnavano questa saga sul settimanale e sintetizzandone gli aspetti più salienti, dato lo spazio limitato. L’apparato iconografico è poi arricchito da una tavola a matita di Perina, che ci mostra un dietro le quinte della realizzazione del fumetto.
Nel complesso, questo volume risulta apprezzabile: sia per la storia proposta, in grado di perseguire il suo intento didattico, senza, però, trascurare la componente di intrattenimento, sia per l’impegno nell’apportare miglioramenti alla struttura redazionale di questi albi.
Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
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#13
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime Disney - 2026
Domenica 15 Feb 2026, 00:53:15Citazione di: Cornelius il Venerdì 13 Feb 2026, 22:35:49Le due storie nelle cronologiche in tre strisce per pagina, avevano un totale di 32 e 34 pagine. Qui, considerando la foliazione, credo siano probabili le 6 strisce. Simile alle edizioni nei cartonatoni Mondadori (con la colorazione dell'edizione del Corriere, naturalmente).Citazione di: Simone Cavazzuti il Venerdì 13 Feb 2026, 21:53:46Citazione di: il Tommi il Venerdì 13 Feb 2026, 16:16:01Ma come la mettono la brossura a solo quaranta pagine? Non sapevo si potesse fareInfatti è uno spillato.![]()
A questo punto l'unico motivo per cui il prezzo è 5.50 è la grandezza, in effetti notevole (23 x 32.5). Da vedere come sistemeranno le strisce (immagino a colori) in tutto questo spazio, considerando che la lunghezza 'standard' (tre strisce orizzontali per pagina) della Casa è di 32 pagine.
E qualche pagina di redazionale ci sarà sicuramente.
#14
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Mercoledì 11 Feb 2026, 11:35:16Citazione di: hendrik il Mercoledì 11 Feb 2026, 11:04:14Dice che nel 111 ci sarà un'inedita classica. PK quindi dal 112.Grazie mille.
#15
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Mercoledì 11 Feb 2026, 10:19:12
Buongiorno, qualcuno ha fra le mani il numero di Febbraio? In caso, cosa si dice nel next sul 111? Nelle scorse anteprime c'è stata un po' di confusione sulla pubblicazione del primo episodio di 6 della nuova miniserie su PK (annunciato prima per il 111 e poi per il 112).













)... ma quello che mi ha più colpito è che non sarà più Coppola il copertinista di Paperino!