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Messaggi - V

#1
Citazione di: repallido il Giovedì  3 Set 2026, 12:32:22Grazie mille Rikki-Tikki-Tavi, gentilissimo  :D

Se posso consigliare, io prenderei l'edizione Oscar. Non so come misure, ma ha una foliazione molto piu adatta e facilmente sfogliabile, mentre i supermiti hanno una rilegatura rigida e meno morbida, che rendono la lettura meno agevole.

https://inducks.org/issue.php?c=it%2FBSE1553
#2
Aggiorno il topic con tanti nuovi pregiati libri in vendita sul mio canale Vinted: https://www.vinted.it/member/73264482
Ed ecco il mio canale ebay: https://www.ebay.it/itm/336613463552
#3
Testate Speciali / Re: Disney Team - Discussione Generale
Venerdì 28 Ago 2026, 14:57:44
Citazione di: Paperito il Venerdì 28 Ago 2026, 09:00:41
Citazione di: Paolo il Giovedì 27 Ago 2026, 20:19:30
Citazione di: Paperito il Giovedì 27 Ago 2026, 10:08:42Qualcuno puo' confermare? Grazie!

Confermare "prove alla mano", no. Ma la mano sembra decisamente quella di Freccero, specialmente il Paperone. IMHO, ovviamente.

 -Paolo

Disney Team non ha l'attribuzione delle copertine da qualche parte sull'albo?

Ho fatto io l'indice ma, dato che il disegno era un riciclo da questa testata tedesca - https://inducks.org/issue.php?c=de%2FLTBAT++1 - non avevo controllato il nome dell'autore.

Puoi seguire il consiglio di MB, in attesa che queste copertine ricevano un codice. Il mercato di storie scandinave - generalmente con il codice D - usa un diverso approccio per inducks. Ogni storia e illustrazione riceve a monte un codice, che il team inducks di riferimento usa per l'archiviazione. Teoricamente, dovrebbero ricevere anche i nomi degli autori coinvolti, ma non sempre avviene.

#4
Collezionabili Disney / Re: Cartonati dei Gadgets
Lunedì 24 Ago 2026, 16:18:26
Citazione di: Cornelius il Lunedì 24 Ago 2026, 16:05:32Aggiungo al cartonato del mazzo rosso fatto vedere da Geena quello del mazzo blu nei suoi due lati.

Entrambe le confezioni, sia rossa che blu, mi sono arrivate oggi in un pacco ordinato il 1° agosto (ma si sa, in questo mese tutto procede più lentamente) contenente altri articoli e nessuna delle due ha il difetto descritto da Geena.

Nel mio cartonato si vede la figura del Razziatore mentre in quello di Geena il profilo disegnato dovrebbe essere quello di Zenith (perdonate eventuali errori, non sono un pker)   :innocent:



Il personaggio si chiama Gorthan, lo trovi su Inducks :) Nonostante tu sia un esperto di personaggi secondari infinitesimali, ti mancano le basi per i personaggi di Pk (che poi, alla fine, non sono davvero tanti).

Ti consiglio qualche buona lettura  :)
#5
Dopo quasi un anno, aggiorno il topic con un nuovo ricco articolo dedicato a testate extra disney e a quelli che vengono definiti spillati 'Disney New Generation': https://www.papersera.net/wp/2026/08/08/buena-vista-lab-buena-vista-comics-kylion-e-altri-collaterali/

Spero entro la fine dell'anno di realizzare anche l'analisi sul periodo Panini, finendo la direzione De Poli e riassumendo i primi anni di quella di Bertani.
#6
A fine ottobre esce un nuovo numero dei Grandi Autori, dedicato a Jerry Siegel, creatore di Superman e che, negli anni '70, ha realizzato numerose storie disney, portando il suo stile particolare, a volte piegando i personaggi disney ai suoi interessi.

Al momento, sono state annunciate queste due storie: https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1162-A e https://inducks.org/story.php?c=I+TL++946-A

Come selezione delle storie, io proporrei tutta la trilogia (con una storia aggiuntiva) del Giocattolaio: https://inducks.org/story.php?c=I+TL++922-B, https://inducks.org/story.php?c=I+TL++992-C e https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1041-A, mai ristampate prima tutte insieme (cui si aggiunge il ragazzo di latta:https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1095-B).

Sarebbe bello averle tutte insieme per la prima volta e celebrare i disegni di Scala!

Con i disegni di Scarpa, proporrei il Legionario (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++996-A) non ripropoposta dal 201, oppure il ranger dello spazio (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++925-D)
Con i disegni di Cavazzano, proporrei https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1148-B, https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1205-B oppure https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1207-B

Con i disegni di De Vita, proporrei https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1033-A, https://inducks.org/story.php?c=I+TL++896-A o https://inducks.org/story.php?c=I+TL++891-A

Con i disegni di Gatto, interessante la storia dei troppi soldi: https://inducks.org/story.php?c=I+TL++969-B

Vedremo la selezione finale :)
#8
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Venerdì 14 Ago 2026, 10:52:22
Citazione di: MB il Giovedì 13 Ago 2026, 22:40:15
Citazione di: V il Giovedì 13 Ago 2026, 16:46:09
Citazione di: rebusX il Giovedì 13 Ago 2026, 14:03:39
Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

Ormai siamo un poco OT, ma vorrei aggiungere che, visti questi esempi, il pubblico italiano è abituato da sempre al colore
Non esattamente: Diabolik, Tex, Rat-Man...

Infatti non ho scritto che il pubblico italiano sia abituato solo al colore. Avrei dovuto scrivere che il pubblico italiano è abituato anche al colore.

Nessuno scrive che il bianco e nero non esista per il fumetto (pensiamo anche ai manga), ma che per il fumetto disney, e Gottfredson in particolare, c'è una lunghissima tradizione di strisce colorate, fin dal 1936. Pensare di proporre al grande pubblico delle edicole Gottfredson in bianco e nero mi sembra utopistico. Insomma, non mi sembra un concetto difficile.
#9
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Giovedì 13 Ago 2026, 16:46:09
Citazione di: rebusX il Giovedì 13 Ago 2026, 14:03:39
Citazione di: V il Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

Ma certo che non aveva niente che non andasse, ho solo ricordato che il pubblico italiano è abituato da sempre al bianco e nero, e non si è mai fatto troppi problemi. Non so perché all'epoca abbiano deciso di colorare Gottfredson, io credo che avrebbe avuto molto successo ugualmente. Oggi, invece, ha probabilmente più senso riproporlo a colori, soprattutto in edicola, anche se noi appassionati (perlomeno quelli un po' filologi) gradiremmo rileggere queste storie come erano state concepite inizialmente.

Ormai siamo un poco OT, ma vorrei aggiungere che, visti questi esempi, il pubblico italiano è abituato da sempre al colore, soprattutto con il fumetto disney (ma non solo, se pensiamo ad Asterix) ;)

Insomma, credo che, tra Topolino giornale, topolino libretto (fin da subito sia a colori che in bianco e nero), che svariate ristampe di Gottfredson (anche blasonate come comic art) hanno visto il colore come metodo preferito. Sbagliato? forse, ma credo che sia il metodo migliore per assicurarsi la migliore e più ampia diffusione possibile.

Pensare che il bianco e nero possa piacere di più al pubblico generico mi pare davvero lunare...
#10
Topolino / Topolino 3689
Martedì 11 Ago 2026, 12:41:02
Recensione Topolino 3689




 L’allegra e solare copertina di Topolino 3689 chiude il grande disegno componibile in tre parti, con i nipotini e Newton intenti a giocare in spiaggia, tra coni gelati, castelli di sabbia e robottini volanti. Di conseguenza, nessuna delle storie presenti ha l’onore della copertina: in un numero un po’ sottotono come questo non sarebbe un male, ma forse la prima storia l’avrebbe meritata.

 Circus – L’ultimo spettacolo, scritta da Giovanni Di Gregorio e disegnata da Paolo Mottura, chiude in due tempi la serie che da ottobre 2024 compariva in maniera sporadica sul settimanale (oltre ad essere ristampata integralmente su Topolino Extra). L’idea di Topolino che viaggia con una sgangherata e misteriosa compagnia circense per gli Stati Uniti degli anni Venti del XX secolo, sospesi tra mondo rurale, sviluppi industriali e crisi economiche è risultata molto interessante, in grado di fornire materiale prezioso.

 
Decisamente vero

 L’ultima vicenda serve a tirare le fila dei personaggi, a svelarci alcuni misteri e a raccontare, bene, come possano crearsi dei rapporti personali tra persone tanto diverse.

 Di Gregorio racconta il tutto in maniera sciolta e intrigante – molto bella la descrizione cruda e realistica del porto – anche se resiste qualche accenno retorico e un po’ troppo superficiale nella risoluzione della vicenda. Mottura da par suo cura i personaggi nuovi come Mr. Egg, Molosso e Wanda e Xanda con attenzione (e si permette di rappresentare un personaggio minore come Sutton con grande inventiva e una stupenda camicia leopardata quasi ipnotica). A brillare sono però in particolare le sue tavole in colori e toni pastello, eteree come sogni e usate per descrivere i pensieri o le voci narranti.

 In generale, la serie ha funzionato, ed è stata in grado di presentare personaggi inediti curati e non banali, riuscendo inoltre a descrivere con attenzione e concretezza amicizie fra individui di varia provenienza ed estrazione sociale. Un plauso va anche a Ivan Bigarella, disegnatore dei tre episodi centrali.

 
Graffianti battute

 Le altre storie sono invece leggère e scaccia pensieri. Zio Paperone e la moneta senza storia è una breve in cui Vito Stabile, con i disegni di Ottavio Panaro, gioca con Paperone e con la sua conoscenza perfetta di ogni sua moneta e di come l’ha guadagnata. Il twist finale risulta brillante e valorizza tutta la vicenda.

 Vacanze da strega – Eldorado è una nuova storia da autrice completa di Giulia Lomurno. Si tratta di una breve umoristica senza particolari pretese, ma che risulta molto divertente e vivace. Il ritmo incalzante da una gag per vignetta funziona, e mi ha ricordato storie simili che sono state realizzare realizzate nelle estati del 2002 come Il manuale delle vacanze o del 1997 come Cattivi in vacanza: avventure semplici, disimpegnate ma che lasciano un piacevole sorriso al termine della lettura.

 Paperino e i viaggiatori dell’Olimpo è invece una nuova storia della serie Travel Around Europe. Alessandro Ferrari, con i disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno, racconta una vicenda inutilmente contorta, con frequenti cambi di ambientazioni e improbabili motivazioni. Lo scopo è mostrare le bellezze architettoniche e gastronomiche della Grecia, a partire dal monte Olimpo recente patrimonio Unesco. Apprezzo molto la scelta anche di rappresentare opere moderne, come il meraviglioso ponte Rion Antirion, detto anche ponte di Poseidone, con i suoi 2883 metri il ponte strallato più lungo del mondo. Il giro turistico, fortunatamente, compensa la zoppicante trama.

 
Meravigliose architetture moderne

 Paperino e il pisolino impossibile chiude il numero. Danilo Deninotti presenta una classica schermaglia tra Paperino e il suo vicino Anacleto, servito bene dai disegni dinamici e ricchi di particolari di Marco Palazzi. La storia inizia con lentezza, ma prende ritmo quando diventa chiaro come la lite sia un crescendo di situazioni surreali, tra sconvolgimenti climatici, durian e pappagalli.

 A livello di rubriche, abbiamo un nuovo articolo dedicato a 10 curiosità su un argomento affine ad una storia (in questo caso il circo), dove vengono anche citate altre storie disneyane, e una piacevole intervista impossibile alla giungla realizzata da Santo Scarcella, un modo divertente per imparare qualcosa sul funzionamento della natura. Alla fine abbiamo anche una breve, e criptica, intervista a Marco Nucci, che anticipa la storia conclusiva del ciclo di Macchia Nera disegnato da Casty, che vedrà la luce sul prossimo numero, dal titolo Quattro note in nero.

 In sintesi, si tratta di un numero leggero di Topolino, che vuole proporre materiale in linea con le settimane spensierate estive, senza scuola o altri impegni. A dare comunque valore al libretto è, in ogni modo, l’ultima parte di Circus.

 



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/08/11/topolino-3689/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

#11
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Lunedì 10 Ago 2026, 16:55:57
Citazione di: MarioCX il Lunedì 10 Ago 2026, 14:17:54Ci può anche stare, lo ammetto, che la mia predilezione per il b/n nelle storie di Gott sia indotta dalla mia esperienza personale.
Ad inizio anni settanta lessi per la prima volta quelle bellissime avventure negli Oscar Mondadori del periodo: "Gli anni ruggenti di Topolino", "I pensieri di Pippo" e naturalmente "Le follie di Eta Beta" ed erano tutte in un b/n che mi affascinava, che sapeva di antico e avrò avuto più o meno sette anni.
Mi domando perché non potrebbe affascinare anche i giovanissimi di oggi.

Ecco, se parliamo di predilezioni personali, allora ovviamente abbiamo tutti ragione :)

Sul fascino verso i giovanissimi di oggi, ti invito a fare un esperimento, e fornire a qualche giovanissimo degli albi in bianco e nero e a colori, e vedere che cosa succede. Vista la situazione complicata, comunque, il colore resta l'ultimo dei problemi. Appassionare alla lettura è il primo passo.

Citazione di: rebusX il Lunedì 10 Ago 2026, 14:30:43Poi gli italiani sono sempre stati abituati al fumetto in bianco e nero: anche la maggior parte dei fumetti nostrani lo erano (molti lo sono tuttora), da Dick Fulmine a Tex, e anche quelli per un pubblico più infantile, come Soldino o Tiramolla.

Ma il topolino giornale in parte a colori nel 1936 cos'aveva che non andava...?

Soldino e Tiramolla erano in bianco e nero, ma Topolino era a colori, e quello con il maggior numero di copie era quest'ultimo. Non so se sia tutto merito del colore, ma sicuramente giocava una parte... Forse il bianco e nero serviva ad essere competitivi sui prezzi, sacrificando il colore.

Su Tex e i bonellidi, altro pubblico, per cui il paragone regge poco. Anche i vari diabolik e gli altri neri non erano a colori, ma rispondevano ad un pubblico ben preciso, ed era anche un modo per tenere il prezzo basso.
#12
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Lunedì 10 Ago 2026, 10:08:52
Citazione di: Gus Goose il Domenica  9 Ago 2026, 20:09:40A proposito della collana Popeye, che ai tempi seguii con entusiasmo, apprezzai l'impostazione del Boschi, le strisce vennero presentate in b/n e le tavole domenicali (quelle di Segar) riproducevano la colorazione originale, unica pecca almeno per me non avere iniziato dal 1929, ma pazienza, il Popeye della Gazzetta e' una delle migliori iniziative fumettistiche da edicola degli ultimi anni

Credo fossero in bianco e nero, banalmente, perche non erano mai state colorate prima. Per cui, l'editore risparmiava e poteva proporre un prezzo minore. Inoltre, il pubblico di riferimento risulta diverso. Popeye viene considerato per lettori più grandi rispetto a Topolino. Non sono però un esperto di Braccio di Ferro e delle sue edizioni italiane, quindi non ho idea di eventuali colorazioni (mi ricordo che gli oscar mondadori erano in bianco e nero).

Citazione di: MarioCX il Domenica  9 Ago 2026, 23:34:25
Citazione di: V il Domenica  9 Ago 2026, 16:04:37Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.

Mi sa che quello che si dovrebbe rassegnare alla spazzatura egemone sei tu.
Ma io ti consiglio invece di non rassegnarti e di criticare sempre quello che ti pare uno schifo. Di andare controcorrente.
Prima che la melma ti sembri buona come il miele.
Perché te lo faranno credere se già non lo pensi.


Guarda, la critica risulta sempre lecita, ma fare critiche senza nessun collegamento con il reale a me sembra fatuo e totalmente inutile. Anche perchè in generale evadi le domande che ti vengono fatte, quindi sarò diretto. Se questo volume - https://inducks.org/issue.php?c=it%2FBIG+++1A - citato anche da altri, risulta tutto a colori ed è del 1970, ovvero 56 anni fa, anche nel 1970 subivano la 'spazzatura egemone? Proprio durante gli anni del glorioso Quattroruote?

A me sembra che la spiegazione sia decisamente più semplice. Topolino viene considerato un fumetto per un pubblico più vasto, dai piccoli ai grandi. E, per attirare i piccoli, ci vuole il colore da sempre (il settimanale ha introdotto la completa quadricromia nel 1961 con dovizia di pubblicità). Tra l'altro, e mi sembra che la conversazione sia sempre più grottesca: il Topolino Giornale pubblicava Gottfredson a colori nel 1936, ovvero 90 anni fa: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FTG++203

Quindi, non si tratta di 'melma', di avere la presunzione di 'andare controcorrente'. Si tratta semplicemente di leggere il presente come è, e come era, in questo piccolo caso di Gottfredson a colori, che viene stampato in questo in Italia da 90 anni.

Poi, non esistesse in Italia una edizione di Gottfredson in bianco e nero, ma si trova, tra la recente edizione Panini e alcune vecchie ristampe, seppur incomplete o con altri problemi filologici (formati, tagli, traduzioni libere).
 
#13
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Domenica 9 Ago 2026, 16:04:37
Citazione di: MarioCX il Domenica  9 Ago 2026, 13:38:55
Citazione di: Gus Goose il Venerdì  7 Ago 2026, 23:04:15Giusta la tua osservazione sui lettori adulti degli anni '60 e primi anni '70, io appartenevo alla fascia dei lettori giovanissimi frequentando allora le elementari (con tanto di inizio delle lezioni al 1 Ottobre!) e ricordo molto bene come io ed i miei coetanei fossimo entusiasti del primissimo Topolino, non fummo scioccati dal vederlo "diverso" da quello al quale eravamo abituati, anzi! Stravolgere una cronologia e' il frutto a parer mio di inutili fisse o forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi. I lettori nostalgici che erano sui 40-50 anni intorno al 1970, avevano avuto modo di vedere quelle strisce anche in versione colorata sul Topolino giornale e in bicromia sugli albi d'oro anteguerra oltre che in b/n.

Quoto Gus.
Il pubblico potrebbe essere meno superficiale di quello che pensa l'editore e desiderare un approccio più maturo e rispettoso come una selezione cronologica seria farebbe intendere.
Ma negli ultimi lustri il pubblico viene trattato da idiota in po' in tutte le pubblicazioni, basti confrontare la serietà di un Quattroruote degli anni 70-80 messa a confronto con la forma chiassosa e caotica della stessa rivista negli ultimi anni.
Insomma tutto sembra essere orientato al "Novella 2000-Style"...le "riviste da cesso" come le definisce un mio amico edicolante.
Mi si perdoni l'esagerazione della forma retorica, ma è per farmi capire.
 


Scusate ma cito entrambi, in particolare questa frase che mi sembra rivelatrice: 'forse il pubblico di oggi e' assai diverso da quello dei miei tempi'.

I tempi, in particolare, sono quelli di una persona nata circa nel 1960, ovvero 66 anni fa.

Ora, io di anni ne ho quasi 40 e trovo ovvio, scontato e naturale che chi ha 20 anni in meno di meno, o 20 anni extra, la pensi, su tantissime cose, in maniera diametralmente opposta alla mia. E non si tratta di una ipotesi, ma di un fatto. Credere diversamente significa non riconoscere che i tempi cambiano, sempre. E non sottolineo neanche quante cose siano cambiate in 66 anni (ma pure in 20). Non vederlo significa essere ciechi e sordi alla storia del reale che si snoda quotidianamente.

Sulla questione delle cronologie non completamente cronologiche, se Boschi ha usato questo approccio con Barks, con Gottfredson e anche con il Popeye di Segar, evidentemente c'erano delle motivazioni serie e fondate dietro queste scelte. Possono non piacere, ma ci sono.

E noto solo ora (grazie Inducks!) come neanche la raccolta del Messaggero, uscita nel 1989, ovvero quasi 40 anni fa, non era cronologica: https://inducks.org/publication.php?c=it%2FMESS&pg=img&num=1

Vi consiglio di rassegnarvi, i tempi sono cambiati da anni, ma siete ancora fermi a inseguire ragionamenti vecchi di decenni.

#14
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Venerdì 7 Ago 2026, 11:45:29
Citazione di: Dippy Dawg il Venerdì  7 Ago 2026, 09:59:54
Citazione di: V il Venerdì  7 Ago 2026, 09:44:50
Citazione di: Gus Goose il Giovedì  6 Ago 2026, 17:55:08se non ricordo male gli allegati del Messaggero alternavano al b/n anche qualche tavola a colori; quella collana aveva il merito di essere cronologica, un po' come lo era stato il Topolino d'Oro nei primi anni '70, ma va benissimo anche una selezione di storie pur di rivedere Gottfredson in edicola, del resto anche le Grandi Storie del 1967 era una collana antologica.

Senza inducks sono perso... mi fido :)
Confermo che gli allegati del Messaggero erano in parte in bianco e nero e in parte a colori; non ricordo l'esatta ripartizione, ma mi sembra più o meno metà e metà...

Grazie mille della conferma :) A maggior ragione, se anche gli allegati del messagero erano anche a colori nel 1991, avere Gottfredson a colori nel 2026 risulta del tutto normale.
#15
Testate Regolari / Re: Topolino Classics 1
Venerdì 7 Ago 2026, 09:44:50
Citazione di: Gus Goose il Giovedì  6 Ago 2026, 17:55:08se non ricordo male gli allegati del Messaggero alternavano al b/n anche qualche tavola a colori; quella collana aveva il merito di essere cronologica, un po' come lo era stato il Topolino d'Oro nei primi anni '70, ma va benissimo anche una selezione di storie pur di rivedere Gottfredson in edicola, del resto anche le Grandi Storie del 1967 era una collana antologica.

Senza inducks sono perso... mi fido :)