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Messaggi - Paperino Paperzukoff

#1
Immagino che sia già stata massacrata in questo topic, ma per me "Paperino e l'autostima impossibile" rimane la peggior storia che abbia mai letto.

La trama in breve: Paperino viene continuamente vessato da Paperone, Paperina e Qui, Quo e Qua affinchè possa svolgere le loro commissioni o soddisfare i loro capricci. Stanco di dover subire la loro ingratitudine, il nostro papero acquista un libro sull'autostima e sull'importanza di saper dire di "No". In poco tempo, Paperino riesce a ritrovare il rispetto verso sé stesso, imponendo la propria ragione sul parentame. Ma l'imprevisto si trova sempre dietro l'angolo.

Spoiler
Infatti Paperone e Paperina, con la complicità di Qui, Quo e Qua, stampano una loro versione del libro affinchè possano riavere il loro personale papero di fatica. Scoperto l'inganno, Paperino decide di fare un viaggio per incontrare di persona l'autore del libro, dove lo attende un'amara sorpresa. Infatti si scopre che anche lo scrittore è continuamente pressato dalla famiglia: inoltre, ha scritto il libro sull'autostima per cercare di saldare i debiti contratti nientemeno che con Paperone stesso. Questa scoperta non ha fatto altro che demoralizzare ancora di più il nostro Paperino che torna ad essere nuovamente il papero tuttofare di sempre.
[chiudi]

Partiamo dal presupposto che la storia si basa principalmente su una tipica scena della famiglia dei Paperi a cui siamo abituati, ovvero Paperino che si mette a disposizione per il i suoi parenti. E' vero che, in molti casi, Paperino veniva costretto controvoglia a svolgere dei lavori pesanti o persino rischiosi, ma è anche pur vero che, nella maggior parte dei casi, la sua volontà veniva riconosciuta o premiata.
In questa storia, invece, non c'è alcun segno di riconoscenza o di ravvedimento da parte del parentame che si prodiga a "rimettere sulla retta via" il loro papero tuttofare. In altre parole:
  • non c'è alcun segno di pentimento da parte dei Paperi che li porta a considerare l'idea di come Paperino sia indispensabile per le loro vite
  • la storia, inoltre, soffre della mancanza di un finale che possa offrire a Paperino una possibilità di riscatto per i torti subiti

In altre parole, è una storia pretenziosa che si limita semplicemente a gettare Paperino in una situazione tossica senza che vi sia una possibilità di uscita. Vi allego il link Inducks della storia in questione:
https://inducks.org/story.php?c=I%2FD+2011-004

#2
Cinema, musica e letteratura / Piccoli Brividi
Mercoledì 7 Ott 2026, 08:26:52
Visto che siamo ad ottobre e ci stiamo avvicinando ad Halloween, credo che sia il momento adatto per aprire un topic dedicato ad una lettura che, similmente con Topolino, ha accompagnato le mie giornate d'infanzia: Piccoli Brividi di R.L.Stine.

Ho conosciuto Piccoli Brividi quando avevo otto anni e mi trovavo in un supermercato assieme ai miei genitori. Durante il giro, intravidi su uno scaffale un libro della suddetta collana che si intitolava "L'ultimo Halloween". Nonostante l'immagine spaventosa della copertina, rimasi talmente incuriosito che convinsi i miei genitori ad acquistare il libro. In men che on si dica, divorai nel giro di pochi giorni le pagine del libro, affascinandomi al suo particolare stile narrativo.

Da quel giorno, si sviluppò in me un'autentica mania nei riguardi di Piccoli Brividi, facendomi acquistare gli altri volumi della collana quando ne avevo l'occasione. I miei interessi, ben presto, si estesero anche in diari, riviste, fumetti, gadgets, serie tv ed in tutto ciò che era in tema Piccoli Brividi.

Devo molto a Piccoli Brividi, poichè (al pari di Topolino) ho scoperto il mio amore per la lettura ed i libri in generale che ancora oggi mi accompagna nelle mie lunghe giornate. Inoltre, ci sono anche numerose valide ragioni per i quali divenni un appassionato lettore della collana. Prima di tutto, lo stile narrativo di R.L. Stine era semplice ed intrigante, rendendo la lettura più scorrevole e meno impegnativa. Ricordo anche che le storie contenevano anche numerosi riferimenti alla cultura pop in generale (per esempio, venivano citati videogiochi in voga nel periodo di pubblicazione). Dopotutto, i protagonisti erano ragazzini sui 12-14 anni alle prese con i tipici problemi della loro età e che si trovavano in situazioni assurde e più grandi di loro.

Inoltre, c'erano i tradizionali finali che stravolgevano completamente il senso stesso della storia. In questo modo le letture si trasformavano in vere e proprie gare per arrivare al tanto agognato finale che spesso si concludeva ai danni dei protagonisti.

Infine, vogliamo parlare anche delle meravigliose cover realizzate da quel genio che risponde al nome di Tim Jacobus? Le copertine erano un autentico mix di horror e suspense che riuscivano nel raro intento di fornire un piccolo anticipo della storia narrata evitando di fornire eventuali spoiler.

Voi che impressionate avete avuto di Piccoli Brividi?

P.S: nel caso in cui è stato già in precedenza aperto questo topic, prometto di eliminarlo.
#3
Le altre discussioni / Re: Disney nella nostra cultura...
Domenica 20 Set 2026, 18:20:24
Quando frequentavo le elementari, ricordo che il nostro manuale di linguistica e letteratura italiana (non ricordo se edizione di terza o quarta elementare) aveva un paragrafo interamente dedicato al fumetto, spiegando per filo e per segno tutte le sue caratteristiche.

Inutile che vi dica che la maggior parte delle vignette usate come esempio erano tratte dal settimanale di Topolino. Nello specifico, ricordo che nel libro sono state utilizzate alcune scene delle storie Dal diario di Paperina: il Bambalione e Paperino e la salsina dello dello chef.

Per chi fosse interessato al nome del manuale in questione, il suo titolo era Come le ciliegie, edizione Minerva Scuola
#4
Commenti sugli autori / Re: Francesco Guerrini
Domenica 20 Set 2026, 14:26:48
Citazione di: Donald112 il Giovedì 17 Set 2026, 21:18:04Inoltre mi piacciono molto i suoi animali antropomorfi di vario tipo (es. ippopotami, elefanti, giraffe, tori...) con cui arricchisce le sue storie. O dovrei dire arricchiva perché, come riferitomi da Guerrini in persona, pare che la Disney non apprezzi questa cosa e abbia chiesto al disegnatore di non usarli più o comunque di ridurli al minimo indispensabile, limitandosi principalmente a raffigurare i più classici paperi, oche o gallinacei vari.
E in effetti nell'ultima storia uscita sono presenti solo paperi o animali col becco.

Buffo, considerando che l'uso dei vari animali antropomorfi (o funny animals come dicono alcuni) è uno dei tanti motivi che ha permesso alla Disney di divenire il colosso dell'animazione e dell'intrattenimento che conosciamo oggi.

Possiamo solo sperare che almeno concedano a Guerrini la possibilità di utilizzare i suoi animali antropomorfi nelle avventure con protagonista Paperone ed il club dei miliardari, come ha fatto in altre precedenti storie.
#5
Non Solo Disney / Re: Alan Ford
Domenica 6 Set 2026, 11:10:51
Citazione di: Paperogo il Mercoledì  5 Ago 2026, 12:55:27A me sorprende che non abbia avuto successo al di fuori di Italia e Jugoslavia. Mi sarei aspettato almeno in Francia, in Ispagna... Sono disegni così belli che non si capisce come non possano essere ammirati, e l'atmosfera delle storie non mi pare particolarmente legata alla realtà italiana.
In realtà in molte storie di Alan Ford si respira una certa "aria di casa". Non dimentichiamoci che la New York alanfordiana (ma anche gli States in generale) riflette diversi spicchi della realtà italiana toccando argomenti che vanno dalla sanità alla politica, conditi, poi, da diversi attacchi contro il capitalismo che spinge l'individuo ad autoaffermarsi attraverso il consumismo più eccessivo.

Evidentemente in nazioni come Francia e Spagna Alan Ford fatica a crearsi un proprio spazio editoriale perchè questi paesi non riescono ad afferrare i temi ed il linguaggio adoperato dall'albo. Diversamente è il caso dei paesi dell'ex-Jugoslavia dove il mondo di Alan Ford è riuscito a far breccia nel cuore dei lettori, riuscendo persino nell'intento di trasformarsi in un autentico fenomeno di costume (come chiaramente dimostrato dai link che tu stesso hai inviato). Questo perchè molti paesi dell'Europa dell'est hanno affrontato i medesimi problemi italiani: inoltre, da quanto so, le emittenti televisive orientali hanno mandato in onda molte delle nostre trasmissioni consentendo di assimilare molteplici aspetti del mondo dello spettacolo televisivo e cinematografico italiano.
#6
Commenti sugli autori / Re: Francesco Guerrini
Domenica 6 Set 2026, 08:08:08
Citazione di: Grilletto Grifi il Giovedì  3 Set 2026, 21:49:50Sarebbe ora anche di un bel volume a lui dedicato! Un Grandi Autori per esempio...
Speriamo bene. Francesco Guerrini è un autore che meriterebbe un volume che raccolga tutte le sue storie più importanti.

Anche perchè ho notato che ultimamente è assente dalle pagine del Topo. Auguriamoci che possano al più presto assegnargli una nuova storia da realizzare.
#7
Non Solo Disney / Re: Alan Ford
Mercoledì 5 Ago 2026, 08:12:13
Citazione di: Paperogo il Martedì  4 Ago 2026, 20:00:24È sempre poco simpatico fare classifiche ma secondo me l'Alan Ford di Magnus rappresenta tuttora il vertice storico del fumetto italiano. Sebbene mi piacciano molto De Vita, Carpi, Scarpa, Cavazzano, Gatto e altri autori Disney, ma anche Altan e Pazienza, non mi vengono in mente autori così straordinariamente bravi come Magnus, che fu capace oltretutto di dare un'atmosfera originale e molto divertente alla sua bravura grafica.

Sapevo già che la Jugoslavia è l'unico paese estero ove "Alan Ford" abbia avuto vero successo ma su wikipedia ci sono dei dettagli che non conoscevo. Ne riporto solo alcuni:
- Nel film di Emir Kusturica "Gatto nero, gatto bianco", un personaggio legge Alan Ford lungo tutto il film. Inoltre, la maggior parte degli improvvisati mezzi di trasporto usati da un altro personaggio del film sono direttamente ispirati alle strampalate invenzioni di Grunf. (non l'ho mai visto, devo ritrovarlo!)
Anche nel successivo film "Promettilo!" diversi personaggi sembrano tratti dai fumetti di Alan Ford.
- I Superhiks, rock band macedone, prendono il loro nome dalla traduzione di "Superciuk".
- Il sito internet del Dipartimento di Elettronica dell'Università di Belgrado si chiama "tnt.etf.rs" in onore al Gruppo TNT.
- Numerosi locali pubblici (pizzerie, bar, ecc.) sono intitolati ad Alan Ford o al Gruppo TNT. Il più conosciuto negozio di fumetti a Belgrado è la libreria Alan Ford, mentre la fumetteria di Skopje Bunker omaggia nel suo nome l'autore del fumetto, ripreso anche nella denominazione della connessa casa editrice (Bunker Qvadrat). Sempre nella capitale della Macedonia del Nord si trova poi un murale dedicato ad alcuni iconici personaggi dei fumetti che riprende Bob Rock. (mi piacerebbe sapere quali pizzerie o bar hanno un nome alafordiano!)
In realtà, ci fu un autore di nome Giovanni Romanini che aveva assimilato alla perfezione lo stile ed il tratto di Magnus. Peccato che non abbia avuto molto spazio nel mondo Alan Ford, disegnando solamente tre storie per la testata. Ho letto anche che Romanini ha realizzato anche alcune storie Disney per il settimanale di Topolino.
Infine, mi sorprende dover constatare che Alan Ford è un fenomeno molto più sentito in Europa orientale che qui in Italia. Ricordo alcuni vecchi editoriale di Max Bunker che citava spesso la Croazia come il paese in cui il suo fumetto è un fenomeno editoriale molto sentito.
#8
Non Solo Disney / Re: Alan Ford
Martedì 4 Ago 2026, 08:49:46
Citazione di: Paperogo il Venerdì 31 Lug 2026, 14:39:02
    Mi piacerebbe provare a comprarne una copia, dopo tanti tanti anni. Mi è capitato ieri di leggere una recensione social; si diceva che con l'arrivo del figlio di Bunker si è notato un cambio di passo nelle sceneggiature e che anche i disegni sono apprezzabili, sebbene il livello di Magnus rimanga lontano e irraggiungibile

Secondo me è impossibile raggiungere il livello qualitativo dei primi 75 numeri di Alan Ford, anche perchè Magnus contribuiva anche nelle sceneggiature. Non dico che Alan Ford sia morto a partire dall'albo 76° che, anzi, ha continuato a sfornare numerose storie di qualità, pur con fasi alterne (per fare un esempio, ho molto apprezzato la saga dei Mangia prodotta tra gli anni 80' e 90'). Però, come ho già scritto in precedenza, la banalità delle trame di alcuni albi è stato uno dei tanti motivi che mi hanno spinto ad abbandonare Alan Ford.
Adesso, con questo passaggio di testimone da padre a figlio, resta solo capire se questo "ritorno alle origini" sia un tentativo di dare una nuova svolta ad Alan Ford o se si tratta di una semplice operazione nostalgica.
#9
Le altre discussioni / Re: Cosa si può fare per Pikappa?
Giovedì 14 Mag 2026, 18:13:38
Vorrei inserirmi anche io in questa discussione, anche se, quanto sto per dire, è già stato affrontato in questo o in un altro topic.

Prima di tutto, per poter ridare lustro all'universo Pikappa, è necessaria la formazione di un nuovo PKteam, dotato di ampia autonomia e composto da forze fresche (volendo fare pochi esempi, Ermetti e Mangiatordi ai disegni) che lavorino in simbiosi con le vecchia leve (altri esempi come Faraci, Sciarrone, Artibani o i fratelli Pastrovicchio). Inoltre, sarebbe opportuno che le nuove avventure di Pikappa vengano nuovamente pubblicate attraverso il formato degli spillati, conferendogli la sua identità editoriale (e non mettere in atto chissà quale operazione nostalgica).

Infine, ultimo, ma non per importanza, dovrebbero iniziare a sviluppare nuove e coinvolgenti sottotrame che non solo attirino l'attenzione di vecchi e nuovi fan, ma che diano anche lustro al papero mascherato. Con questo non dico che l'universo di Pikappa si deve privare di alcuni personaggi (come è accaduto in PK2). Potrebbero realizzare una nuova saga che inizialmente proceda in piena autonomia per poi intrecciarla lentamente all'interno del complesso mondo di Pikappa.

Forse quest'ultimo aspetto potrebbe generare delle perplessità da parte di chi è affezionato ai tradizionali stilemi narrativi o di chi teme che tutto questo possa generare ulteriore confusione. Tuttavia, arrivano momenti un personaggio dei fumetti deve essere aggiornato di fronte ai cambiamenti del mondo di oggi, senza necessariamente stravolgere gli aspetti che lo rendono famoso. In fondo, non dimentichiamoci anche che la serie di Pikappa era nata inizialmente come un esperimento editoriale che ha avuto uno straordinario successo, grazie al fatto che la redazione di Topolino ha avuto il coraggio di aggiornare il Paperinik "classico". Se non fosse stato per questa scelta, allora non avremo mai avuto Pikappa e, a qeust'ora, non staremo qui discutendo in questo momento del nostro eroe dei fumetti.
#10
Il sito del Papersera / Re: Idee per il forum
Venerdì 3 Apr 2026, 10:21:15
Citazione di: Andy392 il Sabato 28 Mar 2026, 08:16:51Suddividere i numeri di Topino in varie sottosezioni non serve a nulla. Rimarrebbero comunque ordinati in base all'ultimo messaggio scritto e per cercarli bisogna sempre usare il cerca sul forum o dalla home page del sito (sezione in edicola - archivio). Sicuramente può essere più utile ancorare tra i thread importanti qualche discussione in più.

Citazione di: Paperino Paperzukoff il Mercoledì 18 Feb 2026, 18:06:35Forse se ne è già parlato in un precedente topic, ma non avete mai pensato di aprire un canale Discord di Papersera dove possiamo interagire in maniera diretta?
Un server Discord lo aveva creato MB qualche mese fa. Se è per chattare di fumetti Disney, non lo trovo una buona idea. Se invece è fare delle chiacchiere più generiche, ci potrebbe anche stare. Dalla home page del sito tra i contatti c'è comunque un canale Telegram, ma non so se c'è una chat libera da utilizzare.
Ho provato ad accedere, ma mi dice che il link non è più valido. Per quanto riguarda l'uso di Discord, l'idea era proprio quella di utilizzare il canale proprio per avere un interazione più diretta, senza bisogno di utilizzare chat che potrebbero intasare il canale.
#11
CitazioneDivagando, voi avete fatto ipotesi su cosa potrebbe narrare lo spillato -2 in uscita fra alcuni mesi? L'unica cosa che mi è venuta in mente è la creazione di Uno.

Oltre alla creazione di Uno, si potrebbe narrare anche:

  • le origini di Lyla Lay, focalizzandosi sul suo addestramento nell'accademia della Tempolizia e sul suo adeguamento alla linea temporale assegnatale
  • qualche particolare in più sulla carriera giornalistica di Angus Fangus prima in Nuova Zelandia e poi a Paperopoli
  • di come il Razziatore si è unito all'Organizzazione
  • l'ascesa di Eeverett Ducklair come scienziato e come uomo d'affari dopo il suo naufragio sulla Terra

Le idee sono tante e, se fatte fruttare per bene, potrebbero generare un prodotto editoriale di qualità che possa rilanciare il PK nella sua versione spillata.

Per quanto riguarda il nuovo PKteam, voi chi preferireste? Oltre alle vecchie leve come Sciarrone, i fratelli Pastrovicchio o Guerrini, non mi dispiacerebbe vedere all'opera disegnatori quali Vitale Mangiatordi, Libero Ermetti o Stefano Zanchi.
#12
Citazione di: Uberto Monaldo il Lunedì 30 Mar 2026, 13:09:26Direi che il caso più noto di storia mai ristampata è Topolino: Ho sposato una strega.
Infatti, ho letto da qualche parte che la sezione americana dei fumetti Disney non prese bene l'idea della storia in questione al punto da minacciare addirittura la chiusura del settimanale di Topolino qualora venisse ristampata.
#13
Le altre discussioni / Re: I nostri acquisti..
Mercoledì 18 Mar 2026, 20:24:37
Qualche ora fa ho preso sul sito della Panini la variant di Pikappa: Meno uno all'alba. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di affrettarvi.  ;D
#14
Commenti sugli autori / Re: Don Rosa
Martedì 17 Mar 2026, 08:11:08
Citazione di: Luxor il Lunedì 16 Mar 2026, 12:28:39
Citazione di: Paperino Paperzukoff il Lunedì 16 Mar 2026, 09:13:33Buongiorno ragazzi. In occasione del Comicon 2026, vorrei farmi autografare gli albi da Don Rosa. Sapete se si deve fare domanda per partecipare al firmacopie? Ho provato a cercare sul sito del Comicon, ma non ho trovato nulla.
Sapete anche dirmi se posso farmi autografare un volume della Don Rosa's Library? Chiedo perchè ho saputo che di recente ci sono stati alcuni dissapori tra Don Rosa e la Panini. Grazie.  ;D

Se Don Rosa ha il suo stand, penso che basti metterti in coda, senza prenotazioni o altro.

Per le firme, è vero che ci sono state delle beghe, ma per quello che so non si è mai rifiutato di firmare materiale suo e quindi non dovresti avere problemi in tal senso.
Grazie! In effetti, so che Don Rosa dichiarò che, almeno in Italia, si sarebbe presentato come autore autonomo dopo quanto è successo con la Panini. Quindi credo che non dovrei avere difficoltà a presentarmi al firmacopie.
#15
Commenti sugli autori / Re: Don Rosa
Lunedì 16 Mar 2026, 09:13:33
Buongiorno ragazzi. In occasione del Comicon 2026, vorrei farmi autografare gli albi da Don Rosa. Sapete se si deve fare domanda per partecipare al firmacopie? Ho provato a cercare sul sito del Comicon, ma non ho trovato nulla.
Sapete anche dirmi se posso farmi autografare un volume della Don Rosa's Library? Chiedo perchè ho saputo che di recente ci sono stati alcuni dissapori tra Don Rosa e la Panini. Grazie.  ;D