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Le Pubblicazioni => Topolino => Topic aperto da: Samu - Mercoledì 13 Ott 2021, 16:05:55

Titolo: Topolino 3438
Inserito da: Samu - Mercoledì 13 Ott 2021, 16:05:55
Sommario

Topolino Giramondo - I magici boschi del Nord
Soggetto di Gabriele Panini e Giuseppe Zironi
Sceneggiatura di Gabriele Panini
Disegni di Giuseppe Zironi

PK - Zona Franca (Secondo Episodio)
Soggetto e sceneggiatura di Alessandro Sisti
Disegni di Lorenzo Pastrovicchio

MIAO, Cronache feline - Toeletta forzata
Soggetto, sceneggiatura e disegni di Enrico Faccini

Paperino e il carillon proboscidato
Soggetto e sceneggiatura di Rudy Salvagnini
Disegni di Blasco Pisapia

La ciurma del Sole Nero - Miraggio cosmico (Episodio 3)
Soggetto e sceneggiatura di Marco Gervasio
Disegni e supervisione colore di Cristian Canfailla

Copertina (Disegno di Andrea Freccero; colori di Andrea Cagol) :
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Micio Nero - Mercoledì 13 Ott 2021, 18:52:26
Ma che bello questo numero!  :)

Abitando nel lontano nord, una storia ambientata da queste parti fa piacere (anche se Norvegia e Finlandia sono molto diverse come paesaggi), e devo dire che questo episodio di Topolino Giramondo mi è davvero piaciuto. Belle ambientazioni, con una trama che vi si adatta molto bene.

I disegni di Zona Franca sono fantastici, anche se come al solito meriterebbero un formato più grande per apprezzarli al meglio. Sulla storia poco da dire, tranne che mi è piaciuta un sacco! ;D

La breve di Malachia prosegue un ciclo molto simpatico che da amante dei gatti non posso che apprezzare. Forse non la migliore della serie, ma neppure la peggiore.

Paperino e il carillon proboscidato mi ha fatto ridere! Una classica storia con Paperino che subisce le conseguenze delle azioni di Paperoga, con alcune gag molto ben riuscite.

Gli addetti ai lavori chiaramente leggono il forum del Papersera, perchè i personaggi 'rosa' di Sole Nero non hanno più il morbillo!  :)) E adesso i retini funzionano molto meglio che nelle puntate precedenti! Questa è una saga che promette benissimo e non vedo l'ora di leggerne le prossime puntate. Retro, mai banale, con una trama che chiaramente si presta benissimo a farne una saga possibilmente molto lunga, che se verrà sviluppata come questi primi episodi varrà certamente la pena leggere.

Insomma, un numero a mio parere davvero ottimo! Quasi ogni settimana c'è qualche storia che mi lascia non necessariamente deluso, ma perlomeno indifferente. Questa settimana invece devo dire che mi sono piaciute davvero tutte, anche la simpatica one-page finale.

Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Manuel Crispo - Mercoledì 13 Ott 2021, 19:51:58
Molto deluso dalla conclusione della storia di pk.

Spoiler: mostra
Non ho apprezzato la retcon del Sole freddo (l'esplosione doveva distruggere buona parte di Paperopoli, non un solo quartiere! Da dove salta fuori quest'idea?); Il concetto di Zona Franca, oltre a non essere molto originale, é anche poco sensato: come è possibile che la tempolizia ammetta una zona cieca e se ne disinteressi? A cosa serve una zona franca se comunque i cronauti hanno un dispositivo che impedisce alla tempolizia di rilevare i tachioni?
La presenza della Flagstarr, per quanto gradita, é  puro fanservice con zero impatto sulla trama.
La successione degli eventi é farraginosa e innaturale (sono un droide anzi no, Non so dove sia Lyla anzi sì, Axel non sa niente anzi sa tutto, facciamo un patto mi rimangio il patto, facciamo un altro patto). Sorvolo su Uno che se ne va in giro nel robottone Giappo, peraltro orrendo.


Credo sia arrivato il momento, con pk, di salutare queste trame avvolte su dettagli infinitesimali di venticinque anni fa e cercare di esplorare strade nuove.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Samu - Mercoledì 13 Ott 2021, 20:06:42
Finora ho potuto dedicare la mia attenzione (e il mio tempo) soltanto alle due storie più brevi di questo numero e mi sono piaciute veramente tanto.
Mi riferisco chiaramente al nuovo episodio della serie MIAO e alla storia sul "carillon proboscidato" (già particolare dal titolo sfizioso e molto simpatico).
Riguardo alla prima, io amo il personaggio di Malachia, mi fa veramente simpatia e trovo che Faccini sia particolarmente abile non solo a cucire attorno a lui delle trame divertenti e gustose, ma anche a renderlo espressivo ed empatico in un modo davvero apprezzabile e, sinceramente, amabile.
È vero, si tratta di una breve di sole cinque pagine ma nonostante la lettura gioco-forza abbia preso solo pochi minuti, posso dire che il tempo che le ho dedicato è stato veramente ben speso, tanto questa storia è riuscita a divertirmi e a farmi sorridere di vero gusto con semplicità e spensieratezza.
Ho apprezzato questa serie sin dal suo debutto e continua a mantenere, per me, degli alti livelli di intrattenimento e di genuina comicità.
Sempre riguardo a questa storia, aggiungo una piccola associazione che mi è venuto spontaneo fare osservando il comportamento e le espressioni di Malachia...
Ebbene, in questa breve mi è venuto naturale associare il personaggio di Malachia a quello del leoncino Simba, soprattutto, ma non solo, quando riceve la "leccata" che gli rende il ciuffo quasi impomatato, scena che mi ha ricordato il disgusto che prova il piccolo Simba quando sua madre prova ad aggiustargli la pettinatura.  :)

In merito a Paperino e il carillon proboscidato sono pienamente d'accordo con il divertimento sopra descritto da Micio.
Da quando è ritornato sulle pagine di Topolino, Rudy Salvagnini ha scritto delle storie che mi ricordano davvero i tempi della mia infanzia quando tenevo il settimanale tra le piccole mani del me bambino e mi divertivo di gusto con le sue storie fresche e gustose.
E questa sensazione l'ho pienamente ritrovata nella storia di questa settimana, firmata ai disegni da un Blasco Pisapia il cui tratto si rivela sempre peculiare, molto riconoscibile e davvero piacevole alla vista.
È una storia molto allegra, scanzonata, fresca, dinamica ed ho apprezzato molto la caratterizzazione di un Paperino che viene mostrato sempre attivo e che corre come un matto per riparare ai danni (inconsapevoli) causati dagli altri.
Ma, oltre a questo, mi è piaciuto molto anche l'utilizzo degli altri personaggi coinvolti nella vicenda, dal simpatico Paperoga (anche lui secondo me ben caratterizzato) alla diva estrosa e volubile, ma anche lo stesso antiquario che nonostante abbia un ruolo "passivo" rispetto al frenetico Paperino, riesce comunque a guadagnarsi una fetta di ruolo importante all'interno di questa vicenda.

Non avendo ancora potuto leggere le storie più lunghe di questo numero, non so se queste confermeranno la mia ottima impressione (e le mie alte aspettative) nei confronti di questo albo.
Ma posso tranquillamente affermare che quelle due storie sopra citate mi hanno davvero lasciato delle belle sensazioni di sano divertimento e di freschezza, tanto sono intrise di brio, genuinità e simpatia.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Cioppet - Mercoledì 13 Ott 2021, 21:57:50
Gli addetti ai lavori chiaramente leggono il forum del Papersera, perchè i personaggi 'rosa' di Sole Nero non hanno più il morbillo!  :)) E adesso i retini funzionano molto meglio che nelle puntate precedenti! Questa è una saga che promette benissimo e non vedo l'ora di leggerne le prossime puntate. Retro, mai banale, con una trama che chiaramente si presta benissimo a farne una saga possibilmente molto lunga, che se verrà sviluppata come questi primi episodi varrà certamente la pena leggere.

Si sì, è la prima cosa che ho notato anch’io leggendo la storia, la resa dei retini in questo modo è migliorata.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Vito65 - Mercoledì 13 Ott 2021, 22:16:15
Il mio giudizio sulla nuova storia di Pk, adesso che l'ho letta tutta, sta a metà fra quello di Manuel Crispo e quello espresso incidentalmente da Artorias nel topic delle Nuove Testate. Questa nuova prova di Sisti a mio parere risulta più debole rispetto ad Una leggendaria notte qualunque. Il suo punto di forza sta nell'abilità dell' Autore nel ripresentare in maniera armoniosa personaggi e volti dell'universo pikappico anche se, nel caso odierno, l'apparizione di
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Mary Ann Flagstarr
non risulta un valore aggiunto per la trama, è appunto solo un'apparizione, mentre più interessante è certamente la riproposizione
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di Axel Alpha e John Konnery
. Il punto debole è lo sviluppo che prende la trama in questa seconda puntata: non ho trovato particolarmente credibile che
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un criminale astuto come Axel, che ha ben conosciuto la dirittura morale di Pk, gli proponga un'alleanza, e lo lasci addirittura libero di andarsene per riflettere
. Come già rilevato da Manuel, inoltre, gli avvenimenti si sviluppano in maniera non lineare, e lascia perplessi anche la parziale rivisitazione degli eventi del Sole Freddo: strano che Sisti, sempre molto attento e rispettoso del "corpus" pikappico, abbia trascurato l'incoerenza fra la distruzione del solo distretto su cui sorgeva la centrale elettrica del Sole Freddo (oggi così prospettata), e la sventata minaccia di disintegrazione di quasi tutta Paperopoli, di cui alla storia originaria in PKNA. Anch'io inoltre, come Manuel, sono rimasto stranito
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a vedere Uno scorazzare dentro il nuovo robottone, tranne che si debba intendere questa circostanza come analoga a quella che si verifica quando Uno viene visualizzato nello scudo Extrasformer
.
Riguardo alla Ciurma del Sole Nero, devo dire che la serie mi è piaciuta molto anche perché mi ricorda molto una serie televisiva dei miei "anni verdi", Spazio 1999: questa serie narrava l' odissea dei membri di una base lunare, alla deriva nello spazio in seguito all'allontanamento della Luna dall' orbita terrestre a causa di un incidente. Come nella saga di Gervasio, anche gli sfortunati astronauti di Spazio 1999 vagavano nello spazio, venendo a contatto  con varie civiltà aliene, ora ostili ora cordiali.
Simpaticissima la storia di Salvagnini.
Interessante il nuovo episodio di Topolino giramondo, con il giusto mix di atmosfere di avventura, mistero e leggenda.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Mercoledì 13 Ott 2021, 23:58:52
Credo sia arrivato il momento, con pk, di salutare queste trame avvolte su dettagli infinitesimali di venticinque anni fa e cercare di esplorare strade nuove.
Nonostante a me la storia sia comunque abbastanza piaciuta pur con diverse riserve (capitemi: mi rendo perfettamente conto che quel personaggio è completamente inutile alla trama, ma rivederlo dopo così tanto tempo...ho il cuore troppo tenero per queste cose), concordo nel desiderare l'esplorazione di nuovi lidi. Quando Gagnor annunciò che il suo Pk sarebbe stato qualcosa di mai visto prima ero al settimo cielo, poi mi sono ritrovato tra le mani il remake un pò più bruttarello di Potere e Potenza, ma quello chissà, magari le prossime storie che proporrà saranno superlative e introdurranno qualcosa di davvero nuovo...Anche se ammetto che una parte di me desidererebbe vedere questo grande eroe andare in pensione, magari con un ultimo ciclo di storie che chiuda il maggior numero possibile di quesiti lasciati in sospeso (io non dormo la notte per sapere l'epilogo di Xarione e Kravenn, senza contare il disastroso finale de l'Orizzonte degli Eventi che risolve tutto o niente- e la riapertura di Xadhoom che DEVE essere nuovamente conclusa), a volte preferisco un finale soddisfacente che un continuare all'infinito mediocre.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Manuel Crispo - Giovedì 14 Ott 2021, 09:56:54
Il punto debole è lo sviluppo che prende la trama in questa seconda puntata

Usciamo un attimo dal discorso prettamente tecnico e rimaniamo sulle vicende narrate nel Sole freddo.

Se Paperopoli fosse stata rasa al suolo dall'esplosione, quindi se il Razziatore viaggiando nel passato non avesse cambiato la Storia, cosa sarebbe accaduto? Ce lo mostra Ambrosio in Se...: i paperopolesi salvi ma in una dimensione parallela (quindi FUORI dal continuum spazio-temporale), Lyla disattivata, PK unico abitante della Paperopoli fantasma. Molte cose quindi sarebbero andate diversamente rispetto a come le abbiamo viste: senza Uno, PK non avrebbe potuto sconfiggere l'impero evroniano (oppure sì, perché con la Terra occupata dagli evroniani non esisterebbe di certo la Tempolizia; quindi PK ha sconfitto egualmente Evron, ma in che modo non ci è dato saperlo); di certo non esisterebbe Odin Eidolon, ed essendo lui il creatore dei droidi questi non esisterebbero come li conosciamo; non avremmo avuto le vicende di Ritratto dell'eroe da giovane (in qualche modo si sarebbero svolte comunque quelli di Carpe diem, altrimenti avremmo avuto la distruzione del Tempo e quindi, come prima, anche la scomparsa della Tempolizia); ci sono poi miriadi di altri cambiamenti che ora non siamo in grado di valutare, legati ai milioni di abitanti di Paperopoli che non avrebbero dovuto essere vivi e attivi nel Continuum principale e che invece lo sono dopo la modifica agli eventi causata dal Razziatore.
Per quanto ci viene mostrato nel finale di PKNA, dopo Il giorno del sole freddo la Storia è cambiata, su questo non ci piove, in maniera radicale: ecco perché
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la Tempolizia non può assolutamente ignorare ciò che accade nella Zona Franca: la storia è stata riscritta
; quindi il concetto alla base di Zona Franca non ha senso da un punto di vista logico, e forse questa storia avrebbe dovuto concentrarsi su questo, piuttosto che su
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la creazione dell'Organizzazione, che peraltro con l'arresto di due dei tre capi originari e il ritorno di Axel nel 21esimo secolo è di fatto, attualmente, smantellata.


Ammesso che Sisti abbia ignorato Se... e riscritto, come suggerito in questa avventura, quell'evento, resta un concetto molto semplice: da un punto di vista temporale nessun uomo è un'isola. Ogni cambiamento avvenuto nel Continuum può avere effetti a valanga sul futuro, e questa è la ragione per cui la Tempolizia esiste e opera.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Giovedì 14 Ott 2021, 10:17:33
Chissà, magari Sisti tornerà di nuovo sul forum a per illuminarci  :D
Su una cosa però non sono d'accordo
Spoiler: mostra
pur avendo perso due capi su tre non credo affatto che l'organizzazione sia stata smantellata o che Axel sia condannato a rimanere nel 21esimo secolo. Basta vedere come a un certo punto durante lo scontro richiama rinforzi dal futuro lasciando intendere che la giovane organizzazione ha già diverse ramificazioni nel tempo. Gli sarà sufficiente fare una chiamata alla "base" per farsi venire a prendere e continuare il suo operato da solo.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Manuel Crispo - Giovedì 14 Ott 2021, 10:21:58
Chissà, magari Sisti tornerà di nuovo sul forum a per illuminarci  :D
Su una cosa però non sono d'accordo
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pur avendo perso due capi su tre non credo affatto che l'organizzazione sia stata smantellata o che Axel sia condannato a rimanere nel 21esimo
 secolo. Basta vedere come a un certo punto durante lo scontro richiama rinforzi dal futuro lasciando intendere che la giovane organizzazione ha già diverse ramificazioni nel tempo. Gli sarà sufficiente fare una chiamata alla "base" per farsi venire a prendere e continuare il suo operato da solo.


Ci sta. Però questo vuol dire che, come minimo, ci aspetta
Spoiler: mostra
un'altra storia che racconti come Axel é tornato nel futuro e ha rimesso in piedi l'organizzazione.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Giovedì 14 Ott 2021, 10:46:09
Chissà, magari Sisti tornerà di nuovo sul forum a per illuminarci  :D
Su una cosa però non sono d'accordo
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pur avendo perso due capi su tre non credo affatto che l'organizzazione sia stata smantellata o che Axel sia condannato a rimanere nel 21esimo
 secolo. Basta vedere come a un certo punto durante lo scontro richiama rinforzi dal futuro lasciando intendere che la giovane organizzazione ha già diverse ramificazioni nel tempo. Gli sarà sufficiente fare una chiamata alla "base" per farsi venire a prendere e continuare il suo operato da solo.


Ci sta. Però questo vuol dire che, come minimo, ci aspetta
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un'altra storia che racconti come Axel é tornato nel futuro e ha rimesso in piedi l'organizzazione.

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Per quel che ne sappiamo Axel potrebbe essersi cronotraslato una volta svoltato l'angolo ed essere uscito dal raggio d'azione del blocco temporale, dubito che il cronogancio di Uno o il cronoblocco imposto dalla tempolizia abbiamo effetti permanenti tali da "bloccarlo" lì
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Volkabug - Giovedì 14 Ott 2021, 11:09:01
Non penso che
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il robottone giappo con dentro Uno sia poi tanto brutto
... a me è piaciuto un sacco! Per il resto come sempre disegni strepitosi, e anche io ho trovato qualche passaggio un poco farraginoso ma nel complesso sempre tanta tanta carica epica pikappica! :)

Cosa si può dire su questo 3438 se non che si riconfermano le grandi certezze della rosa di autori del settimanale Bertani: la vecchia guardia di Sisti e, in questo numero specifico, Zironi, Pisapia, Salvagnini. Zironi e Panini centrano di nuovo il bersaglio, con una serie che non stanca e diventa camaleontica, passando di episodio in episodio dal romantico all'horror al thriller con una naturalezza disarmante: gli autori si dimostrano i migliori in tutto il 2021 a utilizzare il personaggio di Topolino direi, sfruttandone tutte le potenzialità senza mai snaturarlo. I magici boschi del nord è una trama lineare e neanche troppo lunga, ma tiene il lettore avvinghiato fino all'ultima vignetta.

Un po' come fa anche Paperino e il carillon proboscidato: Salvagnini dimostra che non è peccato, anzi è doveroso riproporre i vecchi schemi narrativi se si ha il talento per rendere i personaggi umani, per permettere al lettore di immedesimarsi nel protagonista come se si stesse guardando una puntata della propria sitcom preferita; e Pisapia è sempre un fenomeno, e stavolta non tanto o non solo per l'affascinante cura ai dettagli quanto per la dinamicità di certe scene... che dire, questa coppia è riuscita a strapparmi più di una sincera risata mentre divoravo la storia in solitudine prima di addormentarmi, come se stessi leggendo una di quelle disavventure paperinesche anni '60 scritte dai Barosso e disegnate da Scarpa!

Peccato che Faccini si auto-releghi (o sia stato relegato) in 5 misere tavole, perché anche qui lo smalto di sempre fa capolino.

Definirei "graziosa" la vicenda del Sole Nero; non sono mai stato un grande fan di Gervasio, perché non mi intriga molto il suo modo di raccontare... la storia procede comunque coerente e con parecchi spunti su cui riflettere, nonostante i personaggi siano ancora un po' ingessati e "piatti" a mio parere. Canfailla molto promettente.

Le one-page finali stanno salendo di qualità, sarà bastato metterci Gagnor e Cesarello che se ne intendono?
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Vito65 - Giovedì 14 Ott 2021, 13:39:32
Anche se ammetto che una parte di me desidererebbe vedere questo grande eroe andare in pensione, magari con un ultimo ciclo di storie che chiuda il maggior numero possibile di quesiti lasciati in sospeso (io non dormo la notte per sapere l'epilogo di Xarione e Kravenn, senza contare il disastroso finale de l'Orizzonte degli Eventi che risolve tutto o niente- e la riapertura di Xadhoom che DEVE essere nuovamente conclusa), a volte preferisco un finale soddisfacente che un continuare all'infinito mediocre.
Sono totalmente d'accordo. Se il nuovo dev'essere quello di Gagnor, che in realtà non ha sperimentato niente di nuovo, dato che ci sta parlando della preistoria di Evron, sarebbe meglio chiudere in bellezza i filoni aperti da Sisti ed Artibani. In verità, Artibani aveva aperto nuove strade, introducendo Moldrock nella saga, ma questa, o altre novità, andrebbero gestite con molta attenzione e, perché no?, con un pizzico di entusiasmo in più da parte di tutti.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Sisti - Venerdì 15 Ott 2021, 12:32:14
Buongiorno,

Non so se riuscirò a essere illuminante quanto auspica Artorias, ma posso provare a raccontarvi cos'avevo in mente.

Della distruzione di Paperopoli causata dal Sole Freddo parlavo proprio l'altro giorno con Gumi, che a sua volta l'ha sentita come "ridimensionata". Colpa mia, che a suo tempo sono stato troppo generico: forse avrei dovuto scrivere "l'esplosione ha cancellato il 34,6% della città, con danni ingenti a un restante 12,7" o qualcosa del genere. Per come la pensavo - allora come adesso - il disastro avrebbe dovuto coinvolgerne da un quarto a un terzo, con epicentro appunto nel quartiere della centrale, totalmente raso al suolo, e conseguenze progressivamente meno gravi in senso radiale, com'è logico per un'esplosione, specie se di una struttura collocata in un'area relativamente periferica, perché per quanto mi riguarda non ho mai visto centrali energetiche situate (come vorrebbe il nome) in centro. Poi magari ce ne sono.

Spiegarlo nel dettaglio sarebbe stato meno fuorviante... e un po' noioso, tanto più che mi piace credere che Pikappa venga letto anche dal pubblico più giovane. I PKers di lungo corso invece sono tipi precisi, dunque vi sono grato per l'opportunità di mettere i puntini sulle "ì". E visto che ne avanzano, magari anche altrove.

Concordo che la Tempolizia non può aver ignorato i rischi di un quartiere "fuori della Storia", trovandosi nondimeno nelle condizioni di un comune corpo di sorveglianza, che pur tenendo d'occhio la zona, non può sapere se quanto vi accade di apparentemente lecito, come le acquisizioni da parte di un'immobiliare o la costruzione di un albergo, lo sia davvero. Altrove, la schermatura delle tracce tachioniche non basterebbe a nascondere eventuali maneggi, perché altre discrepanze con gli eventi registrati sarebbero evidenti per gli archivi di Time 0 e i relativi allarmi. D'altronde le tracce in sé - a meno di risultare numerose come in una cronostazione, illegale o meno - non sono mai state così immediatamente rilevabili attraverso il passato, altrimenti sarebbe semplice tenere sotto sorveglianza il Razziatore e i suoi colleghi cronopirati.

Che arrestare due su tre dei vertici dell'Organizzazione (una signora, un "biologico"  e Axel Alpha, che ha scoperto gli innesti cyborg e se ne farà installare ancora, come diverrà tradizione per la triade di comando) non basterà a smantellarla è già ovvio dal fatto che in passato (o in futuro? Boh) abbiamo avuto (o avremo? Il brutto dei viaggi nel tempo è che incasinano anche i tempi verbali) modo di trovarla sulla strada del papero mascherato. E quanto a questo, Manuel al futuro deve aver dato una sbirciata, perché in effetti l'idea era appunto quella di rimettere in scena Axel, deciso a tornarci e a riprendere le redini. Non troppo facilmente, però, perché non dimentichiamo che adesso la Tempolizia sa che è nel 21° secolo e ci starà piuttosto attenta. Se è una prospettiva che vi fa orrore, gentilmente ditemelo prima che la scriva.

Se il ruolo giocato dalla (ora) capitano Flagstarr vi è parso irrilevante me ne scuso, a me serviva per muovere gli eventi, rendendo un po' più credibili le accuse di Angus, che altrimenti la PBI mai prenderebbe sul serio, e a giustificare il controllo all'hotel Avvenire, grazie al quale la task force della Tempolizia sgombra il campo per non essere vista e Axel può approfittarne. La sua presenza non voleva essere un fanservice, ma se l'avete giudicato tale significa che anche a voi piace averla attorno. Pure a me, anche se è sempre così rigida e accigliata. Quanto ad altri passaggi (cito " sono un droide anzi no, Non so dove sia Lyla anzi sì" e così via)), se vi sono parsi... più che farraginosi mi permetterei di dire "confusivi" è perché erano appunto tentativi dei cattivi di confondere le carte.

Invece - e spero che Vito mi scuserà - non sono convinto che l'accordo che Axel offre a Pikappa sia poco credibile, data la "dirittura morale" dell'eroe. Pikappa, anche in senso affettivo, è il difensore del suo mondo qui e adesso, non un tempoliziotto tenuto a osservare la lettera - prima ancora che lo spirito - della legge. Nei suoi panni, se vi proponessero "lasciaci fare quello che vogliamo, altrove e nelle altre epoche, e a chi ti sta a cuore non daremo mai fastidio" voi non vi fareste almeno qualche dubbio? Per far piacere a quei rompiscatole del futuro che Pikappa non l'hanno mai visto tanto bene, oltretutto! In fondo, come si dice, cos'hanno fatto per noi questi posteri?

Riguardo ad altre legittime aspettative, come il desiderio di vedere Pikappa affrontare strade e minacce nuove, parallelamente alla richiesta di scoprire dove andranno a parare alcuni fili ancora pendenti, posso solo dire che ci sto (e ci stiamo) pensando e che spero (speriamo) d'accontentarvi.

Nel frattempo ringrazio quelli che hanno gradito (almeno abbastanza) Zona Franca, quanto chi - come Manuel - l'ha analizzata in un'ottica più severa, poiché ormai sapete come anche le analisi più critiche mi siano utili per andare avanti cercando di non sbagliare strada.

Ho risposto a braccio e se ho trascurato qualche obiezione, abbiate pazienza. Nel caso, sapete dove trovarmi. Per finire, consentitemi però per una volta di dissentire recisamente su una di esse: a me il robottone giappo del Pastro mi piace!

Grazie anche per aver sopportato questo interminabile sproloquio e a presto,

Alessandro 
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Sommo Zotnam - Venerdì 15 Ott 2021, 14:56:00
Ci sarebbero così tante cose da dire su Zona Franca che non so da dove cominciare. Posso dire intanto che Sisti riesce sempre a stupirmi: ogni volta che penso di averlo inquadrato, di sapere cosa aspettarmi, sposta l'asticella un po' più in alto. Questa storia in due parti ha valore sia in quanto tale sia, soprattutto, per quel che rappresenta. Perché dietro certe scelte c'è una chiara visione, un manifesto programmatico diciamo. Ma andiamo con ordine.

Fermo restando che almeno 60 pagine sarebbero l'ideale, in sole 50 pagine Sisti riesce a scrivere un racconto godibilissimo, in perfetta sintonia con Pastrovicchio ai disegni. Buono che riesca - soprattutto nella prima parte - a prendersi i suoi tempi, le sue pause, puntando l'attenzione sui comprimari (era da tempo che Angus non era così presente e così convincente) e in generale sul mondo di Pikappa, le ambientazioni, gli scenari, tra 00-News e Quacktico. Perché PK non è solo "superpaperino contro gli alieni".

Certo, con poche pagine a disposizione si è dovuto correre un po', soprattutto nella seconda parte, e viene un po' penalizzata l'azione, ma va benissimo così: del resto non leggo PK per gli scontri, i combattimenti e le mazzate...o almeno non solo per quello! Il robottone nella storia è poco più di un pretesto, ma poco male, è comunque integrato in maniera tale da non sembrare (troppo) forzato. Meglio anzi che abbia avuto un ruolo minore, non è da quei dettagli che si fa una storia di PK, anzi.

Non potrei essere più in disaccordo con le critiche riguardo il ritorno di
Spoiler: mostra
Mary Ann Flagstarr, ora promossa capitano della PBI
. Non solo perché è perfettamente normale e coerente che si trovi dov'è e che venga re-introdotta in quel modo, ma perché finalmente un altro punto in sospeso di anni e anni fa (20 anni e qualche mese, sostanzialmente) trova finalmente la sua "closure": il personaggio molto probabilmente riapparirà, ma almeno il suo fato non resta appeso a un filo, stavolta. PK, piaccia o no, è una saga e se si è trovato il modo, pur con poco spazio, di rimettere a posto quanto era stato lasciato aperto, ben venga. Il "fanservice" è ben altro e oltretutto non è detto sia sempre una cosa necessariamente negativa, anzi.

E poi si arriva al fulcro della minisaga in due parti: intelligente l'idea della "zona franca", a riprova che Sisti ama esplorare le conseguenze di ciò che ha scritto in passato, trasformando potenziali buchi di trama in spunti.

Altra cosa molto bella: Sisti canonizza (canonicizza? Insomma, rende canonica e ufficiale) una risposta data a una domanda in un'intervista nerd, il Botta-e-Risposta della Tana del Sollazzo ai tempi de "Gli Argini del Tempo". La trovate qui: http://www.ilsollazzo.com/.../pk-gli-argini-del-tempo/
Insomma, all'epoca Sisti, per rispondere a una domanda su alcuni personaggi di quella storia, spiegò una sorta di regola per giustificare il fatto che
Spoiler: mostra
il triumvirato a capo dell'Organizzazione fosse sempre composto da un uomo, una donna e un cyborg
. Sembrava, per quanto sensata, che tale regola se la fosse inventata sul momento: chissà, forse era proprio così. Vi ricordate la TeknoRoom di PK2? Lì davano spiegazioni con retroscena, a volte credibili a volte forzati, che però il più delle volte era roba fine a se stessa. Ecco, forse per la prima volta Sisti trasforma uno di questi retroscena in uno spunto vero e proprio. Trasforma quella risposta a quell'intervista di anni fa in un elemento della storia, che appare proprio "in-story", tra le pagine dell'albo. Insomma, non so se quella risposta la improvvisò o meno, ma se ne è ricordato e l'ha "ufficializzata". Ci vedo un esempio di serietà e maturità, in questo.

Altra cosa: Sisti rende definitivamente canonica e parte del mondo di PK una storia "speciale" di qualche anno fa
Spoiler: mostra
PK vs DD: TimeCrime
, addirittura proseguendone le vicende. Riprende spunti e personaggi ideati da Francesco Artibani
Spoiler: mostra
(Axel Alpha e John Connery)
e che pensavo sarebbero finiti nel limbo, nel dimenticatoio, in seguito alla decisione di Arti di non scrivere più PKNE (per sempre? Chissà, mai dire mai).

Insomma, Sisti si dimostra anche umile, capace di integrare trame e spunti altrui. Poteva benissimo dimenticarli, fregarsene, ma ha mostrato rispetto verso il suo collega senza cedere a campanilismi, ego o ripicche (quante volte, in ambito fumettistico anche oltreoceano, abbiamo visto casi simili?). È un ennesimo atto d'amore di Sisti per la saga di PK e per il lettore. Sisti prende definitivamente in mano il timone della serie ponendosi ufficialmente come l'erede di Artibani nel nuovo ciclo PKNE. E a questo punto mi aspetto davvero di tutto. Fino a pochi giorni fa (insomma, prima di leggere questo numero del Topo) ero scettico, ma ora posso davvero iniziare a sperare che vengano riprese anche altre trame e personaggi altrui, di PKNA, PK2 o PKNE. Forse addirittura posso osare sognare che venga chiuso quanto lasciato aperto da Artibani nel finale di LODE: qualora il buon Francesco non tornasse davvero, ci potrebbe pensare Sisti. Siamo in buone mani.

PS: Non credo alla contrapposizione "strade nuove" vs "recuperi del passato", come se fossero mutuamente escludentesi (anzi, spesso con la scusa del "nuovo" si creano personaggi e situazioni ridondanti, invece di attingere all'esistente, ancora fertile, troppo a lungo lasciato ad ammuffire). Per giunta quando si parla di una storia incompiuta come quella di PK, con tutto ciò che è stato lasciato aperto e in sospeso da anni. Non c'è alcun conflitto tra il chiudere quanto aperto ed eventualmente, se si hanno idee, aprire al nuovo. Sisti, anche in questa storia, ha saputo creare il giusto mix.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Filo Sganga - Venerdì 15 Ott 2021, 15:22:08
Confermo e aggiungo: Pastrovicchio qui si è superato. Credo si sia raggiunta la perfezione tra tratto colori e impostazione della vignetta. Chapeu! L'unico difetto che noto anche io è che questa storia avrebbe avuto forse bisogno di più respiro, verso la fine si corre troppo. Bastavano 10 pagine in più!
 SmBho2




Ci sarebbero così tante cose da dire su Zona Franca che non so da dove cominciare. Posso dire intanto che Sisti riesce sempre a stupirmi: ogni volta che penso di averlo inquadrato, di sapere cosa aspettarmi, sposta l'asticella un po' più in alto. Questa storia in due parti ha valore sia in quanto tale sia, soprattutto, per quel che rappresenta. Perché dietro certe scelte c'è una chiara visione, un manifesto programmatico diciamo. Ma andiamo con ordine.

Fermo restando che almeno 60 pagine sarebbero l'ideale, in sole 50 pagine Sisti riesce a scrivere un racconto godibilissimo, in perfetta sintonia con Pastrovicchio ai disegni. Buono che riesca - soprattutto nella prima parte - a prendersi i suoi tempi, le sue pause, puntando l'attenzione sui comprimari (era da tempo che Angus non era così presente e così convincente) e in generale sul mondo di Pikappa, le ambientazioni, gli scenari, tra 00-News e Quacktico. Perché PK non è solo "superpaperino contro gli alieni".

Certo, con poche pagine a disposizione si è dovuto correre un po', soprattutto nella seconda parte, e viene un po' penalizzata l'azione, ma va benissimo così: del resto non leggo PK per gli scontri, i combattimenti e le mazzate...o almeno non solo per quello! Il robottone nella storia è poco più di un pretesto, ma poco male, è comunque integrato in maniera tale da non sembrare (troppo) forzato. Meglio anzi che abbia avuto un ruolo minore, non è da quei dettagli che si fa una storia di PK, anzi.

Non potrei essere più in disaccordo con le critiche riguardo il ritorno di
Spoiler: mostra
Mary Ann Flagstarr, ora promossa capitano della PBI
. Non solo perché è perfettamente normale e coerente che si trovi dov'è e che venga re-introdotta in quel modo, ma perché finalmente un altro punto in sospeso di anni e anni fa (20 anni e qualche mese, sostanzialmente) trova finalmente la sua "closure": il personaggio molto probabilmente riapparirà, ma almeno il suo fato non resta appeso a un filo, stavolta. PK, piaccia o no, è una saga e se si è trovato il modo, pur con poco spazio, di rimettere a posto quanto era stato lasciato aperto, ben venga. Il "fanservice" è ben altro e oltretutto non è detto sia sempre una cosa necessariamente negativa, anzi.

E poi si arriva al fulcro della minisaga in due parti: intelligente l'idea della "zona franca", a riprova che Sisti ama esplorare le conseguenze di ciò che ha scritto in passato, trasformando potenziali buchi di trama in spunti.

Altra cosa molto bella: Sisti canonizza (canonicizza? Insomma, rende canonica e ufficiale) una risposta data a una domanda in un'intervista nerd, il Botta-e-Risposta della Tana del Sollazzo ai tempi de "Gli Argini del Tempo". La trovate qui: http://www.ilsollazzo.com/.../pk-gli-argini-del-tempo/
Insomma, all'epoca Sisti, per rispondere a una domanda su alcuni personaggi di quella storia, spiegò una sorta di regola per giustificare il fatto che
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il triumvirato a capo dell'Organizzazione fosse sempre composto da un uomo, una donna e un cyborg
. Sembrava, per quanto sensata, che tale regola se la fosse inventata sul momento: chissà, forse era proprio così. Vi ricordate la TeknoRoom di PK2? Lì davano spiegazioni con retroscena, a volte credibili a volte forzati, che però il più delle volte era roba fine a se stessa. Ecco, forse per la prima volta Sisti trasforma uno di questi retroscena in uno spunto vero e proprio. Trasforma quella risposta a quell'intervista di anni fa in un elemento della storia, che appare proprio "in-story", tra le pagine dell'albo. Insomma, non so se quella risposta la improvvisò o meno, ma se ne è ricordato e l'ha "ufficializzata". Ci vedo un esempio di serietà e maturità, in questo.

Altra cosa: Sisti rende definitivamente canonica e parte del mondo di PK una storia "speciale" di qualche anno fa
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PK vs DD: TimeCrime
, addirittura proseguendone le vicende. Riprende spunti e personaggi ideati da Francesco Artibani
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(Axel Alpha e John Connery)
e che pensavo sarebbero finiti nel limbo, nel dimenticatoio, in seguito alla decisione di Arti di non scrivere più PKNE (per sempre? Chissà, mai dire mai).

Insomma, Sisti si dimostra anche umile, capace di integrare trame e spunti altrui. Poteva benissimo dimenticarli, fregarsene, ma ha mostrato rispetto verso il suo collega senza cedere a campanilismi, ego o ripicche (quante volte, in ambito fumettistico anche oltreoceano, abbiamo visto casi simili?). È un ennesimo atto d'amore di Sisti per la saga di PK e per il lettore. Sisti prende definitivamente in mano il timone della serie ponendosi ufficialmente come l'erede di Artibani nel nuovo ciclo PKNE. E a questo punto mi aspetto davvero di tutto. Fino a pochi giorni fa (insomma, prima di leggere questo numero del Topo) ero scettico, ma ora posso davvero iniziare a sperare che vengano riprese anche altre trame e personaggi altrui, di PKNA, PK2 o PKNE. Forse addirittura posso osare sognare che venga chiuso quanto lasciato aperto da Artibani nel finale di LODE: qualora il buon Francesco non tornasse davvero, ci potrebbe pensare Sisti. Siamo in buone mani.

PS: Non credo alla contrapposizione "strade nuove" vs "recuperi del passato", come se fossero mutuamente escludentesi (anzi, spesso con la scusa del "nuovo" si creano personaggi e situazioni ridondanti, invece di attingere all'esistente, ancora fertile, troppo a lungo lasciato ad ammuffire). Per giunta quando si parla di una storia incompiuta come quella di PK, con tutto ciò che è stato lasciato aperto e in sospeso da anni. Non c'è alcun conflitto tra il chiudere quanto aperto ed eventualmente, se si hanno idee, aprire al nuovo. Sisti, anche in questa storia, ha saputo creare il giusto mix.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Dippy Dawg - Venerdì 15 Ott 2021, 16:13:54
Invece - e spero che Vito mi scuserà - non sono convinto che l'accordo che Axel offre a Pikappa sia poco credibile, data la "dirittura morale" dell'eroe. Pikappa, anche in senso affettivo, è il difensore del suo mondo qui e adesso, non un tempoliziotto tenuto a osservare la lettera - prima ancora che lo spirito - della legge. Nei suoi panni, se vi proponessero "lasciaci fare quello che vogliamo, altrove e nelle altre epoche, e a chi ti sta a cuore non daremo mai fastidio" voi non vi fareste almeno qualche dubbio? Per far piacere a quei rompiscatole del futuro che Pikappa non l'hanno mai visto tanto bene, oltretutto! In fondo, come si dice, cos'hanno fatto per noi questi posteri?
Stesso accordo che gli aveva proposto anche il Razziatore tanti anni prima, tra l'altro, e all'epoca aveva accettato! (certo, anche perché aveva capito che non ci sarebbero state conseguenze, però così è!)

'Sti viaggiatori nel tempo hanno capito che Pikappa è meglio avercelo amico che avversario! ;D 8)
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Angus - Venerdì 15 Ott 2021, 16:47:42
Spezzo una cella cronostatica a favore di Alessandro Sisti che ha scritto una storia bellissima. Innanzitutto, perchè una volta "costretto" ad inserisci il robottone, peraltro STUPENDO di Lorenzo Pastrovicchio, lo dosa con parsimonia evitando il solito espendiente esoscheletro per legnare cattivoni muscolosissimi e alti 5 metri, ma


Spoiler: mostra
 diventa invece parte cruciale della trama per introdurre l'elemento risolutivo, il cronogancio, evoluzione tecnica tanto attesa che finalmente risolverà il clichè del cronauta di turno sempre pronto a prenderti alle spalle 10 secondi prima.


La storia letta nella sua interezza, con una prima parte di aspettativa e una seconda risolutiva e di azione, è estremamente piacevole, fila via veloce ma senza risentire della foliazione ridotta. Chiaro che con 10 o 15 pagine in più si sarebbe potuta sviluppare più a fondo, ma questa è la foliazione che passa il convento e quindi davvero bravissimo Maestro Sisti.

Sinceramente non condivido la mezza polemica sulla mancanza di nuove idee (?), almeno relativamente alle ultime puntate su Topolino. Il pretesto di agganciarsi a

Spoiler: mostra
 Axel Alpha & soci sono una boccata di personaggi freschi che aprono approfondimenti futuri e  una sorpresa totalmente inaspettata


Per finire, il discorso fanservice va sempre preso con le pinze. Io non l'ho percepito come tale, anzi. Finalmente si rivede chi sapete voi, oltretutto in maniera da dare un ruolo minore ma funzionale alla conclusione della storia, chiudendo un ventennio di interrogativi sul suo destino.

Poi chiaramente ognuno ha i suoi gusti e aspettative, ma per me è una storia più che promossa (4 su 5 per la storia e 5 su 5 per disegni,chine e colori). Avanti così che il grande PK sta tornando!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Angus - Venerdì 15 Ott 2021, 16:49:57
Stesso accordo che gil aveva proposto anche il Razziatore tanti anni prima, tra l'altro, e all'epoca aveva accettato! (certo, anche perché aveva capito che non ci sarebbero state conseguenze, però così è!)

'Sti viaggiatori nel tempo hanno capito che Pikappa è meglio avercelo amico che avversario!

esatto, si sa che PK è un po, para...piume. L'accordo proposto in questa storia è credibilissimo, coerente con il passato. Anche perché PK dalla parte dei Tempoliziotti, proprio no :P
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Sommo Zotnam - Venerdì 15 Ott 2021, 16:52:27
Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

Spoiler: mostra
1) alla faccia di censure e scarsa maturità, qui abbiamo addirittura un Axel Alpha che diventa cyborg volontariamente, presumibilmente auto-menomandosi. Sisti qui riprende una caratteristica classica del personaggio di Artibani, quella di potenziarsi artificialmente: anche il finto Axel di "DoubleDuck: Agente Zero" impersonato da Paperino aveva questo hobby, dato che si era addirittura impiantato una porta USB alla base del collo per scaricare dati direttamente nella corteccia cerebrale (molto alla "ricordanti" di Nathan Never come trovata)!

2) Il post di Sisti conferma una cosa che effettivamente ha sempre detto, senza mai ingannarci: sì ok, è vero, nel nostro "headcanon" da ragazzini dell'epoca (il mio per primo) faceva figo pensare che l'intera città venisse distrutta, ma in realtà non è MAI stato detto che TUTTA Paperopoli sarebbe stata coinvolta dall'esplosione del Progetto Sole Freddo. Nel lontano PKNA 3 il Razziatore dice esplicitamente "BUONA PARTE della città", del resto!
Altra cosa: sì, in PKNA 49/50 "Se..." l'esplosione sembra più devastante, ma non dimentichiamo che quel "What If?" è pur sempre frutto di una manipolazione esterna degli eventi (ad opera di un inesperto Everett con il Libro del Destino). Tra le altre cose potrebbe aver involontariamente reso la deflagrazione più potente. Personalmente non ho mai pensato, neanche all'epoca, che quella storia di "Se..." rappresentasse gli eventi della tempolinea precedente alla riscrittura della Storia. Nella timeline pre-PKNA 3 probabilmente l'incidente sarebbe banalmente avvenuto senza PK e Lyla presenti sul posto, perché il Razziatore in quella linea temporale non è tornato nel passato per spiegare a PK cosa sarebbe accaduto.

3) PK ha salvato la sua città (o comunque gran parte di essa) cambiando la Storia, ma allo stesso tempo ha fornito un luogo e un tempo-spazio dove il nucleo originario dell'Organizzazione ha potuto agire indisturbato per un po'. Si potrebbe quasi dire che con la sua buona azione di riscrittura del corso degli eventi in PKNA 3, Paperinik abbia per certi versi contributo...alla nascita dell'Organizzazione!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Angus - Venerdì 15 Ott 2021, 17:08:21
Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

Esattamente. Aggiungo al tuo punto 2)

Spoiler: mostra
 che quella che in PKNA 3 era BUONA PARTE della Paperopoli del 1997 oggi nel 2021 potrebbe essere diventato un semplice distretto della nuova Paperopoli. Anche perchè da quanto visto in PKNE e in particolare in LODE, la metropoli sembra essere cresciuta parecchio, riducendo la grandezza relativa dell'area che sarebbe stata distrutta dall'esperimento del sole freddo
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Paperinika - Venerdì 15 Ott 2021, 17:15:13
Finalmente si rivede chi sapete voi, oltretutto in maniera da dare un ruolo minore ma funzionale alla conclusione della storia, chiudendo un ventennio di interrogativi sul suo destino.
Spoiler: mostra
Io l'unico interrogativo che ho sulla PBI è come mai PK decide di distruggere il suo tesserino. :P


Per il resto, mi riservo di dire la mia dopo una rilettura delle due parti, di per sé non mi è dispiaciuta, come storia, ma mi ha lasciato molto poco, ma non posso non rimarcare come Sisti sia sempre un gran signore. :D
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Samu - Venerdì 15 Ott 2021, 18:12:04
Buongiorno,

Non so se riuscirò a essere illuminante quanto auspica Artorias, ma posso provare a raccontarvi cos'avevo in mente.

Della distruzione di Paperopoli causata dal Sole Freddo parlavo proprio l'altro giorno con Gumi, che a sua volta l'ha sentita come "ridimensionata". Colpa mia, che a suo tempo sono stato troppo generico: forse avrei dovuto scrivere "l'esplosione ha cancellato il 34,6% della città, con danni ingenti a un restante 12,7" o qualcosa del genere. Per come la pensavo - allora come adesso - il disastro avrebbe dovuto coinvolgerne da un quarto a un terzo, con epicentro appunto nel quartiere della centrale, totalmente raso al suolo, e conseguenze progressivamente meno gravi in senso radiale, com'è logico per un'esplosione, specie se di una struttura collocata in un'area relativamente periferica, perché per quanto mi riguarda non ho mai visto centrali energetiche situate (come vorrebbe il nome) in centro. Poi magari ce ne sono.

Spiegarlo nel dettaglio sarebbe stato meno fuorviante... e un po' noioso, tanto più che mi piace credere che Pikappa venga letto anche dal pubblico più giovane. I PKers di lungo corso invece sono tipi precisi, dunque vi sono grato per l'opportunità di mettere i puntini sulle "ì". E visto che ne avanzano, magari anche altrove.

Concordo che la Tempolizia non può aver ignorato i rischi di un quartiere "fuori della Storia", trovandosi nondimeno nelle condizioni di un comune corpo di sorveglianza, che pur tenendo d'occhio la zona, non può sapere se quanto vi accade di apparentemente lecito, come le acquisizioni da parte di un'immobiliare o la costruzione di un albergo, lo sia davvero. Altrove, la schermatura delle tracce tachioniche non basterebbe a nascondere eventuali maneggi, perché altre discrepanze con gli eventi registrati sarebbero evidenti per gli archivi di Time 0 e i relativi allarmi. D'altronde le tracce in sé - a meno di risultare numerose come in una cronostazione, illegale o meno - non sono mai state così immediatamente rilevabili attraverso il passato, altrimenti sarebbe semplice tenere sotto sorveglianza il Razziatore e i suoi colleghi cronopirati.

Che arrestare due su tre dei vertici dell'Organizzazione (una signora, un "biologico"  e Axel Alpha, che ha scoperto gli innesti cyborg e se ne farà installare ancora, come diverrà tradizione per la triade di comando) non basterà a smantellarla è già ovvio dal fatto che in passato (o in futuro? Boh) abbiamo avuto (o avremo? Il brutto dei viaggi nel tempo è che incasinano anche i tempi verbali) modo di trovarla sulla strada del papero mascherato. E quanto a questo, Manuel al futuro deve aver dato una sbirciata, perché in effetti l'idea era appunto quella di rimettere in scena Axel, deciso a tornarci e a riprendere le redini. Non troppo facilmente, però, perché non dimentichiamo che adesso la Tempolizia sa che è nel 21° secolo e ci starà piuttosto attenta. Se è una prospettiva che vi fa orrore, gentilmente ditemelo prima che la scriva.

Se il ruolo giocato dalla (ora) capitano Flagstarr vi è parso irrilevante me ne scuso, a me serviva per muovere gli eventi, rendendo un po' più credibili le accuse di Angus, che altrimenti la PBI mai prenderebbe sul serio, e a giustificare il controllo all'hotel Avvenire, grazie al quale la task force della Tempolizia sgombra il campo per non essere vista e Axel può approfittarne. La sua presenza non voleva essere un fanservice, ma se l'avete giudicato tale significa che anche a voi piace averla attorno. Pure a me, anche se è sempre così rigida e accigliata. Quanto ad altri passaggi (cito " sono un droide anzi no, Non so dove sia Lyla anzi sì" e così via)), se vi sono parsi... più che farraginosi mi permetterei di dire "confusivi" è perché erano appunto tentativi dei cattivi di confondere le carte.

Invece - e spero che Vito mi scuserà - non sono convinto che l'accordo che Axel offre a Pikappa sia poco credibile, data la "dirittura morale" dell'eroe. Pikappa, anche in senso affettivo, è il difensore del suo mondo qui e adesso, non un tempoliziotto tenuto a osservare la lettera - prima ancora che lo spirito - della legge. Nei suoi panni, se vi proponessero "lasciaci fare quello che vogliamo, altrove e nelle altre epoche, e a chi ti sta a cuore non daremo mai fastidio" voi non vi fareste almeno qualche dubbio? Per far piacere a quei rompiscatole del futuro che Pikappa non l'hanno mai visto tanto bene, oltretutto! In fondo, come si dice, cos'hanno fatto per noi questi posteri?

Riguardo ad altre legittime aspettative, come il desiderio di vedere Pikappa affrontare strade e minacce nuove, parallelamente alla richiesta di scoprire dove andranno a parare alcuni fili ancora pendenti, posso solo dire che ci sto (e ci stiamo) pensando e che spero (speriamo) d'accontentarvi.

Nel frattempo ringrazio quelli che hanno gradito (almeno abbastanza) Zona Franca, quanto chi - come Manuel - l'ha analizzata in un'ottica più severa, poiché ormai sapete come anche le analisi più critiche mi siano utili per andare avanti cercando di non sbagliare strada.

Ho risposto a braccio e se ho trascurato qualche obiezione, abbiate pazienza. Nel caso, sapete dove trovarmi. Per finire, consentitemi però per una volta di dissentire recisamente su una di esse: a me il robottone giappo del Pastro mi piace!

Grazie anche per aver sopportato questo interminabile sproloquio e a presto,

Alessandro
È un vero piacere ritrovare Alessandro Sisti tra queste parti e approfitto della sua presenza per condividere un mio parere su Zona Franca, ma non solo.
Dunque, in merito alla nuova storia di PK pubblicata sul libretto in queste due settimane è doveroso, da parte mia, ricordare come io non sia un PKer (per cui tra quel pubblico "giovane" o quantomeno neofita del mondo di PK cui accennava lo stesso Sisti posso inserirmi anch'io senza problemi  ;)).
Non ho pertanto elementi a disposizione per riallacciarmi a trame di storie che hanno fatto la Storia di PK o che semplicemente siano state importanti nell'evoluzione del personaggio e della serie.
Pertanto, il mio giudizio si basa sulla storia in sé, a prescindere da quanto si riallacci ad eventi già mostrati e se lo faccia in maniera più o meno soddisfacenti per gli storici appassionati della serie.
Bene, io posso dire tranquillamente che, così come avvenuto per "Una leggendaria notte qualunque" dello scorso Marzo, anche con questa storia, a lettura ultimata, mi è rimasta la sensazione di aver letto una bella storia.
A mio avviso, entrambe le puntate scorrono  bene, senza annoiare il lettore e senza avvertire la sensazione di qualcosa raccontato in maniera affrettata o superficiale.
Al contrario, il ritmo di questa storia mi ha fatto appassionare alle vicende raccontate nonostante io ne sappia ben poco del passato di PK.
Però nonostante questo non ho avuto problemi a seguire i fili di quanto veniva raccontato perché la storia si svolge in modo per me naturale, scorrevole e anche intrigante.
Davvero bellissimi poi i disegni di Lorenzo Pastrovicchio, esaltati al massimo dai colori intensi e d'effetto che li rendono ancora più animati e vividi e mi è piaciuto anche l'utilizzo del "robottone" stile "giappo"  in quanto non è stata una presenza strabordante ma dosata nei momenti in cui serviva davvero all'azione.
Alla luce di tutto questo, il mio giudizio su questa storia è sinceramente positivo ma non perché io abbia chissà quali elementi di esperienza pikappica a far da supporto alla mia opinione quanto piuttosto, poiché scevro da ogni tipo di formazione da PKer, mi sono comunque appassionato e sentito coinvolto all'interno della vicenda che si stava raccontando.

All'inizio di questo mio intervento dicevo di non voler parlare soltanto di PK ma di inserire una piccola nota anche a riguardo di altre sceneggiature scritte da Sisti e fresche di pubblicazione su Topolino.
Cercherò di essere molto veloce e di andare dritto al punto perché non voglio risultare noioso o poco interessante.
Ebbene, io approfitto di questo spazio perché voglio dire a Sisti quanto mi sia piaciuta e quanto mi abbia sinceramente appassionato la sua storia celebrativa sulla figura di Dante Alighieri.
Immagino che non si tratti di storie semplici da scrivere perché trattandosi di un personaggio storico realmente esistito è necessario una conoscenza più dettagliata e approfondita di quello stesso personaggio.
Il che implica studio, ricerca, approfondimento...
Ecco, penso sia doveroso da parte mia esprimere i miei sinceri complimenti ad Alessandro Sisti per quel "Centounesimo canto" di recente pubblicazione e che si è rivelata una storia davvero bella da leggere, fresca, mai noiosa o stantia ma, al contrario, sempre intrigante e veramente gustosa.
Mi sono goduto quei quattro episodi veramente con grande piacere e con alta attenzione e la trovata dei "retrocchiali" penso sia riuscita ulteriormente a farmi sentire vicino ai personaggi e ai luoghi, del presente e soprattutto del passato, da loro "vissuti" ed esplorati.

Infine (e qui veramente chiudo) voglio testimoniare a Sisti (ma è un discorso generale valido per tutti gli autori che sanno infondere conoscenza nella loro storie) che grazie a quella storia sulle celebrazioni di Giuseppe Verdi, vale a dire Zio Paperone e il tesoro del Golfo di Parma, ho potuto scolpire nella mia mente il significato del "golfo mistico", luogo fisico di cui non sapevo nulla prima di leggere la storia.
E, come ricordavo in questo topic (https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,3904.msg592070.html#msg592070) qualche giorno fa, è stato proprio grazie alla lettura di questa storia che ho potuto "fare mio" quel concetto e tirarlo fuori dal cilindro (ora ci vuole!  :crazy:) nel momento in cui, durante la trasmissione serale de L'Eredità veniva chiesto che cosa fosse e io lo sapevo ancora prima di vedere le possibili risposte, lasciando la mia famiglia incredula rispetto a quella che, secondo me, è un tipo di arricchimento che difficilmente si impara sui banchi di scuola ma che una lettura come quella di Topolino può rendere naturale e per nulla pesante, ma appresa con il sorriso e con la leggerezza tipici di questo meraviglioso mondo Disney!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Nigel_de_Zoster - Venerdì 15 Ott 2021, 22:46:00
Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Venerdì 15 Ott 2021, 23:05:13

Grazie anche per aver sopportato questo interminabile sproloquio e a presto,

Alessandro
Ma si figuri, è sempre un piacere leggere i suoi interventi sul forum! :heart:
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Venerdì 15 Ott 2021, 23:08:13
Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.
Non posso che quotare su tutto Zoster.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Angus - Sabato 16 Ott 2021, 11:02:02
Altri 3 dettagli, metto in spoiler per chi non ha ancora letto:

Spoiler: mostra
1) alla faccia di censure e scarsa maturità, qui abbiamo addirittura un Axel Alpha che diventa cyborg volontariamente, presumibilmente auto-menomandosi. Sisti qui riprende una caratteristica classica del personaggio di Artibani, quella di potenziarsi artificialmente: anche il finto Axel di "DoubleDuck: Agente Zero" impersonato da Paperino aveva questo hobby, dato che si era addirittura impiantato una porta USB alla base del collo per scaricare dati direttamente nella corteccia cerebrale (molto alla "ricordanti" di Nathan Never come trovata)!

2) Il post di Sisti conferma una cosa che effettivamente ha sempre detto, senza mai ingannarci: sì ok, è vero, nel nostro "headcanon" da ragazzini dell'epoca (il mio per primo) faceva figo pensare che l'intera città venisse distrutta, ma in realtà non è MAI stato detto che TUTTA Paperopoli sarebbe stata coinvolta dall'esplosione del Progetto Sole Freddo. Nel lontano PKNA 3 il Razziatore dice esplicitamente "BUONA PARTE della città", del resto!
Altra cosa: sì, in PKNA 49/50 "Se..." l'esplosione sembra più devastante, ma non dimentichiamo che quel "What If?" è pur sempre frutto di una manipolazione esterna degli eventi (ad opera di un inesperto Everett con il Libro del Destino). Tra le altre cose potrebbe aver involontariamente reso la deflagrazione più potente. Personalmente non ho mai pensato, neanche all'epoca, che quella storia di "Se..." rappresentasse gli eventi della tempolinea precedente alla riscrittura della Storia. Nella timeline pre-PKNA 3 probabilmente l'incidente sarebbe banalmente avvenuto senza PK e Lyla presenti sul posto, perché il Razziatore in quella linea temporale non è tornato nel passato per spiegare a PK cosa sarebbe accaduto.

3) PK ha salvato la sua città (o comunque gran parte di essa) cambiando la Storia, ma allo stesso tempo ha fornito un luogo e un tempo-spazio dove il nucleo originario dell'Organizzazione ha potuto agire indisturbato per un po'. Si potrebbe quasi dire che con la sua buona azione di riscrittura del corso degli eventi in PKNA 3, Paperinik abbia per certi versi contributo...alla nascita dell'Organizzazione!


Relativamente al punto uno, quel particolare personaggio
Spoiler: mostra
 Axel Alpha, qualcuno sa dirmi in quali storie di DoubleDuck oltre Agente Zero o Time Crime compare o viene citato?
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Vito65 - Sabato 16 Ott 2021, 12:23:08
@Angus: in nessun' altra.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Cornelius Coot - Sabato 16 Ott 2021, 12:48:09
Riguardo la nuova storia pikappica, sono rimasto inizialmente sorpreso dalla presenza di John Konnery e Axel Alpha (rispettivamente fratello ed ex fidanzato di Kay K, se non erro). Poi mi sono ricordato del crossover fra Pikappa e Double Duck (TimeCrime). Questa dovrebbe essere la prima presenza della diabolica e affascinante coppia in una storia 'solo' pikappica, in ogni caso. Non mi sorprende che i due siano stati ripresi: hanno carisma da vendere e sono molto utili in queste trame spazio temporali dove ci si può facilmente perdere.

Altra coppia che ho rivisto volentieri, quella dei fratelli Flagstarr: l'agente PBI Mary Ann e il neo direttore del Canale 00 Ziggy (ex fattorino?). Si è scritto che la presenza della gallinacea sia stata più che altro un fan service. La reputo comunque un personaggio molto utile a nuove narrazioni pikappiche e, dunque, spero rimanga nel cast dei protagonisti. Dalla capigliatura simile, i due fratelli potrebbero essere di origine giamaicana (il nome del papero è quello del figlio di Bob Marley) ma mi pare che una precisazione in tal senso non sia mai stata fatta.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Manuel Crispo - Sabato 16 Ott 2021, 12:55:19
Volevo innanzitutto ringraziare Alessandro Sisti per la sua gentile risposta alle mie severe osservazioni. Come dice Nigel, si é avvertita in pkne la mancanza di un minimo di redazionali che spiegassero gli elementi meno chiari e più complessi del vasto mondo pikappico; d'altra parte, i viaggi nel tempo si sa, sono materia narrativa complessa e come sappiamo la meccanica temporale di pkna non è mai stata spiegata in maniera esaustiva: dubbi e incertezze sono quindi, a mio parere, legittimi.
Ecco quindi le mie perplessità, che permangono nonostante la gentile e completa risposta dell'autore:
1) "buona parte" significa "grande quantità, in misura notevole, la maggior parte di"; mi sembra quindi una espressione inadatta a indicare un distretto. Quanto é un distretto? Beh, dipende. New York, ad esempio, é suddivisa in cinque distretti: la distruzione di un distretto periferico non vedo come possa coinvolgere buona parte della città. Nella storia viene chiamato anche quartiere, a rendere il tutto ancora più nebuloso; nel Giorno del sole freddo si usano anche altre espressioni come "radere al suolo la città", "una fettona di Paperopoli" e "distruggerà mezza città";
2) Nel Giorno del sole freddo a esplodere non era la centrale di distribuzione, bensì il centro ricerche energetiche, che é dove Hoggs stava effettuando ricerche sulla fusione nucleare fredda (non una nuova fonte di energia, ma appunto un tipo ipotetico di reazione nucleare);
3) Periferica o centrale che sia, come ho detto, l'esplosione paventata in Sole freddo é una esplosione nucleare, insomma non proprio una minicicciola;
4) Nel secondo episodio di ZF, Axel dice: "Il quartiere non dovrebbe esistere. Niente di ciò che vi accade di trova negli archivi di Time0. Possiamo fare qualunque cosa". Mo', città o distretto che sia, a me pare una leggerezza non da poco che la temPolizia non abbia idea di ciò che accade lì, di fatto Axel sembra suggerire che quel pezzo di città sia PER SEMPRE invisibile ai radar della Tempolizia. Perché leggerezza? Perché sapendo questo, qualunque cronauta farebbe quello che fa Axel cioè annidarsi in un punto non mappato del continuum per fare i propri porci comodi;
5) É questa l'unica volta nella storia del mondo in cui un cronauta é riuscito a cambiare il corso della Storia? Non esiste un protocollo, una linea d'azione, qualcosa?

Rileggendo il giorno del sole freddo ci si accorge che ci sono delle discrepanze secondo me oggettive rispetto a Zona Franca. La mia umile teoria, che potrebbe essere benissimo smentita, é che in Disney l'idea di una città nuclearizzata da una esplosione atomica non sia più accettabile. Da cui la retcon, che a me pare fattuale basandosi semplicemente, lo ripeto, su ciò che le due storie dicono. Le spiegazioni offerte dai volenterosi pkers su questo topic, come la teoria della città che diventa distretto, sono solo ipotesi: ciò che conta é ciò che si legge nel testo. Stop.

Rileggendo tutto pkna ci di rende conto di quante cose relative alla Tempolizia e alla gestione dei paradossi temporali non siano state mai spiegate. Sarebbe divertente vedere approfondimenti e nuove storie che esplorino i paradossi e il modo in cui viene gestita la giustizia relativa alle modifiche del continuum spaziotemporale: secondo me Zona Franca, e lo dico con il massimo rispetto per il lavoro di uno dei miei sceneggiatori Disney preferiti,  da questo punto di vista rappresenta una piccola occasione mancata.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Angus - Sabato 16 Ott 2021, 13:02:41
@Angus: in nessun' altra.

Grazie Vito :D
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Vito65 - Sabato 16 Ott 2021, 17:19:40
Mi unisco ai ringraziamenti fatti da tutti ad Alessandro Sisti per i graditi interventi, per la disponibilità affettuosa a chiarire i dubbi esposti ed anche per la bonaria, simpatica ironia profusa nel suo post, che risulta sempre amabile e composta. Prendo atto di quanto ci ha spiegato e di quanto specificatamente ha argomentato rivolgendosi a me. Riguardo all'espressione "dirittura morale", che io ho riferito a Pikappa e che Sisti ha virgolettato nel rispondermi, forse ho adoperato un'espressione altisonante, in ogni caso mettiamola così: Pk, pur con tutte le sfumature della sua personalità, è un supereroe e sta dalla parte dei buoni, ed Axel lo ha già constatato in TimeCrime. Mi stupisce che gli proponga con tale nonchalance un "patto di non Interferenza reciproca", e lo lasci libero di andarsene per riflettere, senza preoccuparsi di possibili reazioni di Pk contro di lui: mi è sembrato un po'...ingenuo forse, e certo non in linea con la cattiveria del personaggio. O forse Sisti intendeva che i cattivi cercano di far leva sui possibili "lati oscuri" dell'eroe e credono che tutti, anche i buoni, possono essere comprati?
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: ArtoriasTheAbyssWalker - Sabato 16 Ott 2021, 17:56:07
Mi unisco ai ringraziamenti fatti da tutti ad Alessandro Sisti per i graditi interventi, per la disponibilità affettuosa a chiarire i dubbi esposti ed anche per la bonaria, simpatica ironia profusa nel suo post, che risulta sempre amabile e composta. Prendo atto di quanto ci ha spiegato e di quanto specificatamente ha argomentato rivolgendosi a me. Riguardo all'espressione "dirittura morale", che io ho riferito a Pikappa e che Sisti ha virgolettato nel rispondermi, forse ho adoperato un'espressione altisonante, in ogni caso mettiamola così: Pk, pur con tutte le sfumature della sua personalità, è un supereroe e sta dalla parte dei buoni, ed Axel lo ha già constatato in TimeCrime. Mi stupisce che gli proponga con tale nonchalance un "patto di non Interferenza reciproca", e lo lasci libero di andarsene per riflettere, senza preoccuparsi di possibili reazioni di Pk contro di lui: mi è sembrato un po'...ingenuo forse, e certo non in linea con la cattiveria del personaggio. O forse Sisti intendeva che i cattivi cercano di far leva sui possibili "lati oscuri" dell'eroe e credono che tutti, anche i buoni, possono essere comprati?
Ricordiamo che questo è lo stesso Pk che ha rifiutato di scendere a patti con Moldrock (nonostante potesse esaudire la sua richiesta senza troppi problemi e così facendo lavarsene le mani), di fatto mettendo a rischio la terra e i suoi abitanti per tutelare i Coroniani e il resto del cosmo dalla furia del "titano pazzo". Un Paperinik del genere che cerca sempre di salvare capra e cavoli non avrebbe mai accettato un patto come quello qui proposto da occhiovispo. Io punto sulla """ingenuità""" del villain di Zona Franca che avendone viste di tutti i colori nella sua carriera probabilmente crede che ci sia del marcio da poter sfruttare anche in coloro che si dichiarano incorruttibili.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Gumi - Sabato 16 Ott 2021, 22:20:46
Rileggendo il giorno del sole freddo ci si accorge che ci sono delle discrepanze secondo me oggettive rispetto a Zona Franca. La mia umile teoria, che potrebbe essere benissimo smentita, é che in Disney l'idea di una città nuclearizzata da una esplosione atomica non sia più accettabile. Da cui la retcon, che a me pare fattuale basandosi semplicemente, lo ripeto, su ciò che le due storie dicono. Le spiegazioni offerte dai volenterosi pkers su questo topic, come la teoria della città che diventa distretto, sono solo ipotesi: ciò che conta é ciò che si legge nel testo. Stop.

Secondo me questa è una sovrastruttura che ci vuoi mettere te.
A parte che a me la spiegazione di Alessandro convince, tanto che l'avevo proposta io stesso in discussione prima di sentire la sua.

Ma a parte ciò tu stai involontariamente suggerendo che Sisti ci abbia raccontato una bugia, solo per farci contenti e per coprire le misteriose indicazioni della Disney.

Mi sembra una sciocchezza, grossa peraltro.
Posso accettare che la soluzione proposta non ti convinca, ma le implicazioni del sottotesto mi perplimono anzichenò.

Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Castyano - Domenica 17 Ott 2021, 01:47:35
Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Volkabug - Domenica 17 Ott 2021, 09:25:20
Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?

No perché non si riferisce più agli acquisti precedenti (in seguito ai quali comunque aveva subito una perdita di 50$, avendo comprato un carillon a 400$ e avendone rivenduti due a 200+150$), ma solo all'ultimo: ha ricomprato il carillon a 800$ e si aspetta che Galina glielo compri per 1000$, facendogliene quindi guadagnare 200.

Comunque ho fatto un breve calcolo su quanto ha guadagnato quel giorno quella sanguisuga di Agenore il trovatutto:
+400$
-200$
+600$
-150$
+800$
+900$
-100$

e in più alla fine rivende ancora una volta quello che ha a Galina... e siccome sale sempre di prezzo è presumibile che sia arrivato a farglielo pagare 1000$: farebbero 3250$ di guadagno netto!!!

Invece Paperino:
-400$
+200$
+150$
-800$
+100$
ha perso 750$, ahilui :-X
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Samu - Domenica 17 Ott 2021, 09:38:05
Ma nella storia del carillon, se Paperino ricompra il carillon a ottocento dollari, non gli rimangono i centocinquanta? Perché dice di averne duecento?

No perché non si riferisce più agli acquisti precedenti (in seguito ai quali comunque aveva subito una perdita di 50$, avendo comprato un carillon a 400$ e avendone rivenduti due a 200+150$), ma solo all'ultimo: ha ricomprato il carillon a 800$ e si aspetta che Galina glielo compri per 1000$, facendogliene quindi guadagnare 200.

Comunque ho fatto un breve calcolo su quanto ha guadagnato quel giorno quella sanguisuga di Agenore il trovatutto:
+400$
-200$
+600$
-150$
+800$
+900$
-100$

e in più alla fine rivende ancora una volta quello che ha a Galina... e siccome sale sempre di prezzo è presumibile che sia arrivato a farglielo pagare 1000$: farebbero 3250$ di guadagno netto!!!

Invece Paperino:
-400$
+200$
+150$
-800$
+100$
ha perso 750$, ahilui :-X
Alla fine, vuoi o non vuoi, la legge della domanda e dell'offerta lo ha sconquassato sia economicamente che fisicamente.  :)
In questa storia mi ha fatto veramente ridere di gusto l'accenno al "grande repulisti" di Primavera, nome che ho trovato molto fantasioso e ingegnoso per descrivere le comuni pulizie di primavera.
Poi, una piccola curiosità.
Sono l'unico che, al momento della "presentazione" della cantante lirica della storia (Miss Galina Kefalova) ha istintivamente riportato la mente alla storia del Rustico Cavallerizzo (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3125-1P)?
In quella storia compariva una cantante lirica, sempre russa, dal nome "Galina Fauova".  :crazy:
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Castyano - Domenica 17 Ott 2021, 15:47:01
Grazie, Volkabug.  ;)
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Samu - Domenica 17 Ott 2021, 17:32:27
In merito alle altre due storie che compongono il numero (di cui non ho ancora avuto modo di parlare) e cioè della prima e dell'ultima, posso dirmi pienamente soddisfatto della loro lettura, così come mi sento sinceramente appagato dalla qualità secondo me alta del numero nel suo complesso.
È stata veramente bella la lettura del nuovo episodio di Topolino Giramondo con quello che ritengo uno dei migliori "capitoli" di questa serie da quando è in corso la sua pubblicazione sul settimanale.
Innanzitutto, si tratta di una storia molto affascinante, suggestiva, in cui ho percepito un bell'amalgama di elementi davvero riusciti, tra ricordi, nostalgia, paure, mistero, senso dell'ignoto e del magico.
Molto suggestiva e d'effetto ritengo poi la componente visuale della storia, con uno Zironi veramente abile, a mio avviso, a trasmettere al lettore quel mix di sensazioni cui accennavo poco sopra.
Ed ho trovato particolarmente intensa l'ultima tavola della storia (composta da sole vignette singole), con la sensazione di stupore che rivela il volto di Topolino e con un ritrovamento che mi ha sinceramente, e piacevolmente, sorpreso e anche spiazzato.

Per quanto riguarda poi il nuovo episodio della "Ciurma del Sole Nero" io devo rinnovare i miei complimenti a Marco Gervasio, Autore che mi piace sempre di più e di cui apprezzo davvero tanto l'abilità di spaziare tra generi e ambientazioni differenti, dal suo Fantomius al Paperinik diabolico vendicatore, dalla per me ottima Paperbridge a questa nuova storia fantascientifica.
Io, lo ammetto candidamente, non sono un appassionato né di fantasy né di fantascienza, ma questa storia (così come la recente Ducktopia che rimanda al primo genere narrativo) è riuscita a conquistarmi in maniera netta e riesce ad appassionarmi sempre di più.
Durante l'arco narrativo di questo episodio nello specifico, ma anche dei due precedenti, mi sono sentito assolutamente coinvolto all'interno delle vicende narrate e sono sempre più curioso di conoscere il passato del comandante Topolino Tomorrow e quei rimorsi che lo affliggono ancora oggi.
Mi piace poi la varietà dei personaggi topolinesi messi in campo e su tutti ho avuto piacere nel ritrovare il buon Orazio ma anche quel "dritto" di Gancio e la stessa Clarabella.
Un'altra nota di merito per questo episodio consiste poi nell'aver reso l'effetto dei retini meno "totalizzante", lasciando liberi e semplici i volti dei personaggi, anche e soprattutto di quelli umani.
Sinceri complimenti poi al disegnatore della serie, Cristian Canfailla, il cui tratto già mi piace molto perché rende, secondo me, la lettura della storia anche più fluida dal punto di vista grafico e visivo.
E poi trovo particolarmente emozionante e davvero d'impatto la vignetta che mostra una Minni in preda ad una sincera preoccupazione per le sorti dell'amato Topolino, con quella tonalità rossastra persistente e che trasmette tutto il senso di un pericolo che sembra imminente per il comandante del Sole Nero e della sua Ciurma.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Cornelius Coot - Lunedì 18 Ott 2021, 11:54:33
Topolino Giramondo - I magici boschi del Nord
Gabriele Panini e Giuseppe Zironi creano un mix dove magia e giallo, fiaba e noir si mescolano con piacevole disinvoltura. Quella che potrebbe sembrare una storia per bambini è in realtà una attraente e misteriosa narrazione per adulti. Riguardo i disegni, poi, Zironi ha il merito (non indifferente) di non farci rimpiangere troppo Massimo DeVita: il suo tratto, sicuramente personale, ha comunque qualcosa dell'ultimo periodo del maestro figlio d'arte.
PK - Zona Franca   (seconda puntata)
Tra la Fuoriserie e il Libretto PK ha ancora molto da dire. Non condivido chi ha scritto che, per il 25°, ci dovrebbe essere una sorta di chiusura della 'saga' (se così si può chiamare), risolvendo i nodi rimasti insoluti e non prolungandosi troppo in altre situazioni. Quest'ultima, ad esempio, riguardante Konnery e Alpha (non ho ben capito perché Axel abbia un occhio 'metallico', fra l'altro) si prospetta molto interessante, anche in divenire. Per non parlare dei protagonisti 'storici' ripresi intelligentemente da Sisti, come i fratelli Flagstarr. Le 'contaminazioni' provenienti non solo dalla Paperopoli 'tradizionale' (che ci sono già state) ma anche dal mondo di DD (vedi TimeCrime) non possono che dare nuova linfa alla serie. Ormai la capitale del Calisota è anche la Ducklair Tower come la redazione di Channel 00 e personaggi come Angus e Lyla, fra i tanti altri, non possono certo essere stoppati così, senza apparente motivo.
Paperino e il carillon proboscidato
Un autentico gioiello della quotidianità paperopolese, sicuramente tratto dalla penna di Rudy Salvagnini ma in cui vedo 'influenze' di Blasco Pisapia (non a caso disegnatore eccelso della storia, dal tratto tanto classico quanto dinamico e 'dinoccolato'). Apparso un rigattiere di turno, ho inizialmente pensato che poteva essere l'occasione per 'resuscitare' il buon Tobia di cimininana memoria ma poi, vedendo lo sviluppo dei fatti, mi sono ricreduto: per quanto scaltro (visto il mestiere), non credo che il robivecchi mediorientale avrebbe ingaggiato un cosi' spregiudicato 'rialzo al massacro' nei confronti di Paperino: tanto divertente quanto 'drammatico', nella sua evoluzione 'tragicomica'.
La ciurma del Sole Nero - Miraggio cosmico  (terza puntata)
Peccato sia apparso solo in sogno (anzi, in incubo) ma Musone è comunque tornato nelle pagine del Topo: speriamo sia solo l'inizio e non un episodio occasionale, oltretutto in una storia non quotidiana ma spaziale, da pseudo alter ego (come gli altri). Gervasio ha il merito di farmi 'digerire' le storie con alieni, quando sono ben scritte e hanno un senso. Abituato a leggerlo in plot storici e realistici, ero rimasto perplesso di fronte a questo suo nuovo lavoro. Ma anche qui noto una visione 'realistica' di un plot che spesso è stato dipinto in maniera demenziale: ed è questo tipo di narrazione che mi conquista.

Titolo: Topolino 3438
Inserito da: Paolo - Lunedì 18 Ott 2021, 20:32:16
Recensione Topolino 3438


 Una copertina ottimamente colorata e molto suggestiva, dove però la bambola ha le fattezze della coprotagonista anziché quelle che effettivamente ha nella storia, ci introduce al nuovo capitolo della serie Topolino giramondo (https://inducks.org/subseries.php?c=Topolino+giramondo).

 L’episodio di questa settimana sembra preludere ad una svolta meno “geografico-avventurosa” virando su toni noir e misteriosi, proponendo atmosfere e chiavi di lettura più simili ad una delle Tops Stories che a quelle viste negli ultimi episodi della saga. Probabilmente è la collaborazione con Gabriele Panini ad indirizzare la serie in questa direzione, visto che anche in occasione di Mistero in profondità (https://inducks.org/s.php?c=I+TL+3370-1) il tipo di racconto era molto simile.

 La similitudine con le Tops Stories viene rafforzata in questo episodio da diversi fattori: la narrazione della storia non è inquadrata in un preciso arco temporale, anzi, Topolino la racconta scrivendo un articolo ben dopo la conclusione dei fatti.

 Per il lettore è quasi come leggere un diario (di de Tops, appunto): il pretesto per la partenza dell’avventura è una spedizione archeologica a bordo di una nave vichinga per emulare le gesta degli antichi popoli nordici, e le 32 pagine del racconto scorrono in maniera piacevole, guidata dalle didascalie molto presenti ed ottimamente utilizzate. L’avventura è narrata quasi tutta in prima persona e a volte si ha la sensazione che vignette e dialoghi, molto ridotti, siano solo un accessorio per far scorrere gli eventi ed accompagnare il lettore con i protagonisti all’interno del bosco.

 
Un incontro inatteso nel bosco

Il bosco ritorna come protagonista dell’articolo di approfondimento della settimana, interessante ed appropriato al periodo dell’anno: la volontà di presentare il settimanale al lettore non solo come contenitore di fumetti, ma anche come “rivista” di approfondimento del tema trattato dalla “storia principale” (o quantomeno di apertura) è encomiabile.

 Non credo che la presenza di un articolo del genere possa avere un qualsiasi tipo di impatto sulle vendite, almeno nel breve periodo, né possa determinare una maggiore fidelizzazione del lettore, ma può dare quel qualcosa in più ai lettori di Topolino per far sì che – come da antica tradizione – questi siano mediamente più informati dei loro coetanei non lettori, con ovvie positive ricadute di immagine presso i “decisori dell’acquisto”, cioè i genitori… almeno in un mondo ideale.

 La conclusione dell’avventura di PK alle prese con i (tentati) viaggi nel tempo è più che dignitosamente portata a conclusione da Sisti, vero esperto del filone di viaggi temporali nel mondo di PKNA, sebbene la storia mi sia sembrata un po’ troppo “piena” di eventi per poter dare credibilità ai comportamenti dei protagonisti: alleanze, tradimenti, ri-alleanze, doppi giochi, voltafaccia… insomma, gli ingredienti per il solito piatto prelibato ci sono tutti, forse un po’ di tempo di “lievitazione” in più non avrebbe guastato; fuor di metafora, quando Paperinik riceve l’offerta da parte di Axel Alpha non ha tempo di ragionarci su, di condividere con il lettore, creando così empatia e coinvolgimento, quella che dovrebbe comunque essere una decisione sofferta, ma si trova invece immediatamente catapultato nella situazione opposta, per ricevere poi di nuovo proposte di alleanze da entrambi i contendenti…

 
Patti chiari, amicizia lunga… almeno per un paio di pagine!

 La preziosa e gradita spiegazione dell’autore sulle pagine del forum (https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,18113.msg592178.html#msg592178) è illuminante non solo sulle scelte fatte, ma soprattutto su quanta attenzione Alessandro Sisti ponga nel realizzare le sue trame, di come faccia attenzione a cercare di costruire una narrazione strutturata all’interno di un universo credibile e coerente, immaginando situazioni, comportamenti dei personaggi, possibili sviluppi, vincoli da eventi precedenti e molte altre accortezze e finezze che vengono inevitabilmente se non colte in pieno, quantomeno percepite dai lettori, contribuendo al meritato successo del suo lavoro.

 Altra storia che giunge a conclusione, seppur parziale e momentanea, è La ciurma del Sole Nero, saga fantascientifica scritta da Gervasio e disegnata molto, molto bene da Canfailla. Il topos di un equipaggio alla deriva nello spazio non può non far tornare alla mente a chi guardava la TV negli anni Settanta la serie cult Spazio 1999, dove un’intera base lunare veniva “sparata” nello spazio, assieme al nostro satellite, a causa di un incidente e iniziava a girovagare senza possibilità di controllo dei motori, agli ordini del comandante Koenig tra terribili nemici, civiltà in difficoltà e misteri irrisolvibili.

 
Davvero c’è bisogno di una didascalia per richiamare un evento della settimana precedente?

La versione Disney non tradisce affatto le attese, i personaggi – al netto di qualche spiegazione forse di troppo o troppo esplicita – vengono caratterizzati in maniera tale da risultare credibili e riescono a coinvolgere il lettore. La storia sviluppa al suo interno anche una sorta di trama orizzontale, tipica delle serie TV cui probabilmente l’autore si è ispirato, ed è un’altra scelta indovinata considerando anche le abitudini di fruizione e la sensibilità del pubblico cui è destinata.

 Di contraltare, immagino le reazioni di chiunque abbia un minimo di conoscenze di fisica nel leggere gli effetti dell’antimateria su Tomorrow & Co., ma probabilmente si può concedere come licenza narrativa all’interno di un ambito di sospensione dell’incredulità necessario per le storie fantascientifiche… più “fanta” che “scientifiche”. E poi c’era già un precedente (https://inducks.org/s.php?c=I+TL++591-A) altrettanto fantasioso alle prese con l’antimateria, in una storia dei fratelli Barosso dove per evitare il contatto tra materia e antimateria Topolino e Pippo erano costretti a… togliersi le scarpe!

 Gli stessi fratelli Barosso sono autori di storie come Paperino “fortunatissimo bis” (https://inducks.org/s.php?c=I+TL++392-A) e Paperino e l’incarico M.A.P. (https://inducks.org/s.php?c=I+TL++597-C), antesignane di quella sceneggiata da Rudy Salvagnini su questo numero, Paperino e il carillon proboscidato, in cui il protagonista è costretto ad un furioso andirivieni per acquistare/rivendere un carillon di discutibile gusto da uno spietato rigattiere: divertente, impreziosita dai disegni di Pisapia, dal ritmo veloce così come si dovrebbe pretendere da una breve comica, quasi fosse un “due rulli” del cinema muto.

 In conclusione sorprende che la meno riuscita del numero sia la storia di Faccini, dal quale è legittimo attendersi di più, ma il numero è più che buono!

 
Il Paperino di Pisapia e quello di Scarpa in Paperino “fortunatissimo bis”



Voto del recensore: 4/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2021/10/18/topolino-3438/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Samu - Lunedì 18 Ott 2021, 21:30:21
Sono pienamente d'accordo con Paolo sulla piacevolezza dell'articolo a corredo della storia di copertina del numero di questa settimana.
L'ho trovato molto interessante e davvero grazioso da leggere ed è stato bello, per me, ritrovare un approfondimento a tema naturalistico di quei boschi che fungono da (suggestiva) ambientazione al tocco magico ed ignoto che assumono le vicende vissute e raccontate da Topolino nella storia appena precedente.
Anche il "rimando" alle atmosfere delle Tops Stories non lo trovo tanto lontano dalle suggestioni che questa storia mi ha lasciato, con un racconto che si svolge a ritroso e che si conclude con un misterioso ma veramente affascinante interrogativo finale.  ;)
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Volkabug - Martedì 19 Ott 2021, 09:09:24
Condivido appieno la recensione, anche se io avrei dato 4,5 stelle :) e mi fa piacere notare che non sono stato l'unico a notare un parallelismo tra la storia di Salvagnini e le frenetiche trame dei Barosso!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: camera_nøve - Martedì 19 Ott 2021, 12:40:00
Questa sera avrete modo di interagire con due dei protagonisti di questo numero.

Gli autori di PK Zona Franca  :D

🔴 LIVE ORE 21:00

Con Alessandro Sisti & Lorenzo Pastrovicchio

Link: https://youtu.be/HikTF4xDm8w 👈


Vi aspettiamo!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Micio Nero - Martedì 19 Ott 2021, 13:37:47
Sono pienamente d'accordo con Paolo sulla piacevolezza dell'articolo a corredo della storia di copertina del numero di questa settimana.

Anche a me è piaciuto, anche se non posso fare a meno di notare le solite piccole sbadataggini... a pagina 45 una didascalia parla di notte polare, ma la foto è stata scattata in pieno giorno (aggiunta: anche durante la notte polare c'è un po' di luce per un paio d'ore, anche se il sole non sale sopra l'orizzonte, ma la foto mi pare scattata durante il periodo di massima luce, o comunque non durante il periodo più buio). E a pagina 46 un'altra didascalia parla di aurora boreale, ma quello che si vede nella foto è il sole appena sopra l'orizzonte, che a queste latitudini è il punto più alto che raggiunge durante il giorno, prima di tramontare nuovamente.
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Anapisa - Martedì 19 Ott 2021, 13:41:09
Mi manca ancora l'ultima storia del buon Gervasio da leggere,ma mi accodo ai commenti positivi riguardanti,oltre che le storie del numero,degli editoriali che lo accompagnano.
Ho apprezzato l'aver inserito,dopo topolino giramondo, una qualche rapida informazione corredata da foto invitanti riguardanti i boschi, stile manuale delle giovani marmotte.Il tutto scorre senza troppe pretese, ma dando qualche buona informazione incuriosendo e non annoiando..Viene voglia di uscire e fare un giro nella natura. Perché no,portando con sé qualche buona lettura.
Topolino giramondo mi ha intrigato parecchio, atmosfere che ti immedesimano nella storia,poi arrivi alla fine e ti chiedi se sia davvero finita..rimani lì a pensare..ed è una bella sensazione..
Mi sono poi divertita molto con il carillon proboscidato  :P Salvagnini è troppo divertente e vedere il povero Paperino correre da una parte all'altra ( anche i disegni hanno contribuito alla resa scenica) alla ricerca di elefantini con un ignaro Paperoga  :)) Un piccolo allenamento matematico per chi ha deciso di partecipare al conteggio della disfatta economica dello scalognato piumato..
PK ha ricevuto abbondanti recensioni,posso solo dire che da parte di chi solitamente non lo segue (io) anche se impegnandomi un pochino cercando di concentrarmi nella lettura sono più o meno riuscita a racapezzarmi nella trama,che non sembra essere facilissima,da quanto ho letto qui da voi ci sono sbalzi temporali e fatti accaduti collegati,quindi mi ritengo soddisfatta di esser riuscita a comprendere qualcosa.Mi è sembrata una lettura più impegnativa delle altre.
Il gatto Malachia è sempre divertente,ha delle espressioni buffissime..vorrei leggere più Faccini e più spesso nel settimanale.
Divertente la One Page finale, in nome della Paperitá le ultime pubblicate sono più divertenti del solito
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Sommo Zotnam - Mercoledì 20 Ott 2021, 16:38:41
Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.

Quoto e aggiungo: sarebbero particolarmente utili, almeno per i neofiti, delle "note" (un po' come nelle edizioni italiane degli albi Marvel dei primi anni '90), ma soprattutto delle dida con dei riferimenti alle storie del passato citate nella storia (qui ce ne sono almeno due di peso).

Questo può essere particolarmente utile anche a livello economico o di marketing, per la Disney/Panini, non solo come contentino per nerd. Il lettore "a digiuno" di PK, incuriosito dagli eventi e personaggi della storia, potrebbe così sapere esattamente quali storie recuperare, aumentando così le vendite dei vari Topolino/Fuoriserie/Deluxe/SuperDeluxe/ecc, compresi i PK Giant di recente pubblicazione. Così facendo le citazioni per nerd delle storie passate possono diventare un espediente per invogliare i più interessati a comprare altri albi Disney/Panini per recuperare i tasselli perduti del puzzle. Funzionava con gli albi Marvel e penso funzionerà anche con la generazione attuale di lettori.

PS: rispondo anche ad altri commenti sulla presunta "ingenuità" di Axel Alpha. Effettivamente sembra proprio così, ma non stupisce: Alpha è stato per anni agente dell'Agenzia e dell'Organizzazione (quella di DoubleDuck), nonché spia e mercenario al servizio del miglior offerente. Negli anni, frequentando quegli ambienti, si è probabilmente indurito ed ha maturato una visione cinica della vita, che lo ha evidentemente convinto che chiunque possa essere "comprato" o corrotto e che a muovere ognuno è semplicemente il tornaconto personale e l'egoismo. Da qui il suo non concepire che qualcuno possa pensarla diversamente. Riguardo PK, più che accettare supinamente l'accordo, si limita saggiamente a...prendere tempo!
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Tenebroga - Mercoledì 20 Ott 2021, 22:57:03
Topolino Giramondo non è tra le mie serie preferite sebbene la trovi apprezzabile. Forse per questo motivo questa storia un po' troppo misteriosa non mi ha pienamente convinto.
L'ho vista più come una serie di eventi non logicamente collegati e tutto questo mistero alla fine della lettura mi ha lasciato davvero poco.
Ho preferito molto di più Zona Franca, la storia del Carillon e le cronache Feline.
A proposito, mi piacerebbe molto rivedere Faccini con qualche storia più consistente...
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Vito65 - Giovedì 21 Ott 2021, 00:34:54
Ho riletto Zona Franca e desidero condividere due spunti/dubbi con voi.
Nella prima puntata, quando Lyla si allontana dalla redazione di Channel 00, annunciando che intende seguire una pista giornalistica, è già sorvegliata, e Lena consegna la finta lettera di richiesta di ferie evidentemente perché già intende, d'accordo con John Konnery, toglierla di mezzo. Ma allora, quando Lyla arriva in albergo travestita, Lena perché si meraviglia? Forse perché non si aspettava di avere così facilmente l'occasione di eliminare la tempoliziotta? Lei e Konnery avrebbero comunque messo in atto qualche piano per farla sparire durante il finto periodo di ferie?
Dopo l'arrivo della tempolizia e l'ennesima sconfitta dell' Organizzazione, il comandante dell'unità di pronto intervento chiede a Lyla se identifica i capi della banda e lei risponde di no: potrebbe non aver ben presente Lena, ma John Konnery lo conosce bene, come mai non lo identifica come uno dei vertici dell' organizzazione criminale?
Titolo: Re:Topolino 3438
Inserito da: Paperinika - Martedì 26 Ott 2021, 15:21:32
Paperino e il carillon proboscidato
Soggetto e sceneggiatura di Rudy Salvagnini
Disegni di Blasco Pisapia
Per conto mio, una delle più belle e divertenti storie dell'anno. Ho riso di gusto.