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Messaggi - Cornelius

#1
Topolino / Re: Topolino 3672
Oggi alle 12:29:25
Citazione di: Claudia8 il Oggi alle 11:36:51Ipotizzando che De Tops abbia circa 40 anni negli anni Venti, tornerebbero i conti per farlo vivere sia in epoca vittoriana sia negli anni Venti-Trenta.

Si, però se tutte le sue avventure sono ambientate negli anni 1920/30 (come scrive Hero), specificare che è vissuto (anche) nell'età vittoriana ha poco senso.
#2
Topolino / Re: Topolino 3672
Oggi alle 11:08:22
Citazione di: Hero of Sky il Oggi alle 08:15:28Le Tops Stories sono ambientate tra anni Venti ed anni Trenta, non riesco a rammentare eccezioni.

Dunque ci sarebbe una coerente continuità temporale fra le varie storie sebbene nella didascalia iniziale di quest'ultima (e forse anche in altre precedenti) si parli di un de Tops "vissuto in Inghilterra nell'epoca vittoriana" che va dal 1837 al 1901, periodo nel quale regnò la regina Vittoria.
#3
Topolino / Re: Topolino 3672
Oggi alle 00:05:25
In un numero tutto sommato positivo riguardo la qualità delle storie sono rimasto perplesso su alcuni momenti specifici che, nonostante siamo ormai a domenica, metto sotto spoiler   :innocent:

Spoiler
Come può Top de Tops rovinare la sua reputazione per difendere un sito che non è detto verrà selvaggiamente depredato, soprattutto se sotto la sorveglianza di una compagnia privata o nazionale britannica chiamate a gestire la location? E' anche vero che a quei tempi magari non bastava neanche l'ufficialità della scoperta per tener lontani i ladruncoli, sia locali che stranieri. Ad ogni modo il 'sacrificio' del sir è quasi masochistico.

Come può tornare ridente e soddisfatto al Club uno zio Paperone che nella sua ultima impresa non ha cavato un ragno dal buco? Avendo speso, immagino, parecchi soldi per organizzarla? Capisco il divertimento per l'avventura fine a se stessa ma il tycoon che ricordo io quando le cose non giravano come dovevano aveva ben altre reazioni, non così 'zen'. E' anche vero che la rabbia magari la avrà sbollita prima, durante il viaggio di ritorno, per poi presentarsi davanti ai colleghi con quel sorriso che non si aspettavano, anche per non dar loro soddisfazione. La voglio pensare così
[chiudi]

Non ricordo esattamente le date delle precedenti avventure di Sir Top de Tops ma in genere si parla di epoca vittoriana e di XIX° secolo. Per cui se in quest'ultima storia il baronetto agisce negli anni '20 del XX° secolo si immagina che sia piuttosto invecchiato, con un look tipo lo zio Jeremy. Invece è sempre giovane o giovanile, sia nell'800 che nel '900

Inizialmente de Tops sembra de Paperoni: stesso club esclusivo, un maggiordomo simil Battista, la necessità di avere reperti che tutti i suoi colleghi hanno per non restare escluso dalla cerchia che conta. E, come da spoiler, anche una visione 'innocente' dell'avventura.

A parte queste 'note', la storia mi è piaciuta sebbene il messaggio 'positivo' di Pezzin mi sembri un po' troppo sottolineato, per quanto anche all'epoca saranno esistiti dei 'cuori puri' (e il Sir antenato - o forse no - di Topolino sicuramente lo sarà stato, anche nelle avventure precedenti)

Nota di gran merito a Davide Cesarello che in parte mi ricorda l'ultimo Massimo De Vita ma che ha al contempo uno stile personale di grande effetto, fra i migliori in circolazione nel fumetto disneyano.
__________________________________________________________________________________________

Andrea Malgeri continua a sorprendere con le sue storie particolari e mai banali: in questo caso è Paperoga ad avere un feeling speciale con un personaggio sicuramente 'sui generis' ben inserito in un ambito se vogliamo 'realistico' per quanto il contorno non lo sia proprio.

Malachia per la prima volta protagonista assoluto di una storia lunga (32 tavole) che, sebbene sia stata tirata un po' per le lunghe dal pur bravo Pietro B. Zemelo, è comunque carina, scorrevole, piacevole da seguire e da leggere.

In questo numero si salva anche l'americana della DPW, per quanto riunisca, come da vecchia tradizione, paperi e topi nella stessa città generica. Da notare personaggi di sfondo, canidi o tartufati, di diverso colore, dal chiaro allo scuro, abitudine che qui in Italia manca fra i disegnatori che vedono un Calisota poco multietnico e quasi completamente bianco.

#4
Ma allora che 'movie' è!  ;D
#5
Collezionabili Disney / Re: Statuine
Venerdì 10 Apr 2026, 14:47:16
Vista l'attuale 'febbre pikappica' (oltre 250 prenotazioni del volume paperseriano "Zero Barra Trenta", nuovo spillato con variant a go-go, 'sterzata' visiva e di contenuto del mensile 'Paperinik' con 4 nuove storie pikappiche, statuina 3D del mascherato...) mi chiedo se fra le varie iniziative ci sia anche quella di dare un 'seguito' al gadget ricordato fra parentesi.

Mi sorprendo che in passato, nonostante il clamoroso successo degli anni '90 e 2000, nelle varie serie di statuine della De Agostini siano comparsi solo 3 personaggi del mondo di PKNA: ovviamente Paperinik e poi due alieni evroniani: il nero Zondag (nella serie Collection) e un violaceo generico (nella serie Parade)

Poi il nulla....
Lyla Lay, Angus Fangus, Mike Morrighan, Uno, Dan, Everett Ducklair, Razziatore, Xhadoom, Camera 9, Ziggy e May Ann Flagstarr, Lyonard D'Aq... tanto per citare quelli con più presenze nelle storie altrimenti ci sarebbero pure Odin Eidolon, Axel Alpha, Dunia Voyda... tutti assenti da qualsiasi serie di statuine.

Se non ora quando?   :-?

Visto il rinnovato successo dell'universo pikappico, con nuovi lettori oltre ai 'vecchi', una serie di sole statuine pikappiche con i personaggi ricordati, magari allegata al mensile Paperinik (la 'sterzata' evocata da Davide Catenacci nell'editoriale di questo numero 112 potrebbe includere anche questo) sarebbe l'ideale non solo per i fan pkers ma per tutti i lettori disneyani, oltre che per il mensile in questione.

 
#6
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Venerdì 10 Apr 2026, 12:33:23
Davide Catenacci, nel suo editoriale titolato non a caso "Signore e signori, si cambia" parla di 'dare una sterzata visiva e di contenuto al mensile', a cominciare dalle copertine, passate da Ivan Bigarella a Giuseppe Facciotto, per continuare con i contenuti editoriali, sempre più 'ricchi e coinvolgenti', dello sceneggiatore Francesco Testi, guida che introdurrà i lettori (soprattutto i più giovani) al mondo pikappico.

Testi è anche l'autore di 4 nuovi episodi in cui rivedremo alcuni protagonisti come Angus Fangus, Lyla Lay, Camera 9, Morrighan oltre che Zondag e la 'new entry' Zenith, evroniano che esordisce nel primo episodio "Cacciatore di Mondi"

Mi chiedo quanto questa 'sterzata' potrà durare nel tempo visto che il mensile è comunque dedicato a tutti i lati di Paperinik e quello 'maggioritario' resta comunque il 'demenziale' uscito fra gli anni '80 e il 2000. Gli altri due più 'nobili' sono il pikappico (sembra ci sia del 'movimento' collegabile al 30° anniversario) e il 'classico' nel quale abbiamo già da anni la rivisitazione del personaggio martiniano curata molto bene da Marco Gervasio, non a caso autore della storia di apertura di questo numero, "La Torre d'Oro"

Immagino dunque un doppio percorso parallelo fra le due 'saghe di punta', il Paperinik 'vendicatore' di Gervasio qui ristampato e il 'nuovo' Pikappa di Testi e, probabilmente, di altri autori, riprendendo magari alcune (se non tutte) storie uscite nell'ultimo decennio, quelle del 'libretto', a cominciare da "Potere e Potenza" (esclamazione con la quale Catenacci chiude il suo editoriale)

Se non quelle delle saghe 'spillate', le 'storiche', mai ripubblicate nel mensile. Dunque un possibile futuro sommario che, per quanto fatto in gran parte di ristampe (quelle del Paperinik 'vendicatore' di Gervasio come del Pikappa di Artibani, Sisti & C.) sarebbe comunque di qualità nettamente superiore rispetto a quelli che includono le solite storielle del Paperinik regolare 'guardiano notturno' se non comicamente super eroe.

Possibile che quest'ultimo Paperinik, che per decenni ha rappresentato l'unica sfaccettatura possibile, quella comico-demenziale, sarà del tutto estromesso dai prossimi sommari? Io me lo augurerei anche se mi rendo conto che numericamente rappresenta la maggior parte delle oltre 1000 storie 'mascherate' fin qui uscite dal 1969. Se Catenacci parla di una 'sterzata' questa dovrebbe voler dire non solo nuove storie pikappiche e ristampe sia pikappiche che gervasian-martiniane ma anche un 'diradamento' delle demenziali a cavallo dei due secoli.
#7
MB potrebbe dirci come Marco Gervasio abbia collegato cinematograficamente queste sei storie che dovrebbero essere considerate come sei film, presentati dallo stesso gentilpapero se non da un personaggio 'altro' collegato al mascherato.

Non mi dispiacerebbe se questo 'The Movie' potesse essere un espediente per farci vedere sia Lord Quackett che Dolly Duck come sono oggi: non più anziani di Paperone (semmai meno), potrebbero stare in una loro sala privata a veder scorrere il film della loro vita, magari presentati solo alla fine con un clamoroso colpo di scena!  :-0

Colpo di scena che potrebbe essere un chiaro 'segnale' sull'evoluzione della saga di Fantomius che, arrivata alla fine dei suoi 'anni ruggenti', potrebbe fare un salto temporale e ricollegarsi addirittura con il nostro tempo presente.

MB, non deludermi...  ;D
#8
Topolino / Re: Variant Panini
Mercoledì 8 Apr 2026, 13:44:29
In attesa della variant pikappica del libretto, proprio oggi mi è arrivata quella spillata di Lorenzo Pastrovicchio, con caratteri giapponesi e allegata ad una spesa di 100 euro nel sito Panini.

Spesa che per fortuna non ho avuto problemi a fare visto che dovevo rinnovare l'abbonamento annuale a Topolino in scadenza a breve (ho scelto quello abbinato al cartonato di cartoline 'Auguri da Collezione')

La seconda e terza di copertina sono total black
#9
Topolino / Re: Variant Panini
Mercoledì 8 Apr 2026, 10:29:47
Citazione di: Luxor il Mercoledì  8 Apr 2026, 09:47:27Teoricamente dovresti cambiare la variant fallata nello stesso posto dove l'hai acquistata, comunque in fumetteria arriveranno.
Suggerisco di controllare le nuove copie perchè ieri leggevo sui social di diversi utenti che si lamentavano di aver ricevuto di nuovo delle copie fallate.

In effetti è vero: se chi ha acquistato la variant dal sito per cambiarla deve dare prova fotografica dell'avvenuta distruzione della fallata, chi ha preso la variant in fumetteria dovrà restituire la copia presa in cambio di quella (si spera) non fallata. Su facebook un acquirente ha trovato una seconda copia fallata, sempre nella fatiìdica pagina 62. Controllerò non solo quella ma anche tutte le altre, quando le nuove copie arriveranno.

Dopo il post di paolobar speravo che anche nella mia fumetteria fossero arrivate e invece ancora non è accaduto. Immagino arriveranno a breve anche perché il circuito delle fumetterie dovrebbe avere dei 'movimenti' omogenei tra i vari esercizi dislocati sul territorio nazionale. Non credo che alcuni negozi resteranno senza questa 'seconda ondata' ma se cio accadesse non mi sorprenderebbe più di tanto.
#10
Topolino / Re: Variant Panini
Martedì 7 Apr 2026, 16:48:32
Qualcuno sa se nelle fumetterie sono arrivate le copie non fallate della variant pikappica? Potrei contattare anch'io la Panini per farmi spedire una copia integra ma sapendo che dovrebbero arrivare anche nelle fumetterie preferirei cambiarla li.
#11
In genere i soggetti americani del Disney Studio Program venivano sempre un po' 'rivisti' dagli autori italiani che scrivevano delle sceneggiature più in linea con il gusto del pubblico di casa nostra. Riguardo l"Indomabile domatrice" (storia di apertura di questo 26° Almanacco di marzo) ciò non è avvenuto: Luciano Gatto si è 'limitato' a illustrare il soggetto che vede la firma generica dello Studio americano e nei fatti la cosa è evidente.

Non tanto per l'ubicazione di Amelia che dal castello nei boschi poco fuori Paperopoli (tipico dei soggetti americani per il mercato interno) viene trasferita in un altro antico maniero sopra una scogliera oceanica; e neanche per la compagnia di due corvi anziché uno (Gennarino non era contemplato dagli autori yankee)

La cosa strana e bizzarra è che la strega, prendendo il posto di una domatrice circense, non si preoccupa di assumerne le sembianze ma rimane con il suo aspetto, non destando le perplessità del proprietario del circo che pure la dovrebbe conoscere e neanche quelle di Paperino e Paperoga (reporters del Papersera) oltre che dello zione che addirittura gli chiede chi sia.

Adesso capisco come mai questa storia non sia stata più ripubblicata da quel lontano 1973 in cui apparve nell'Almanacco di giugno. Marco Travaglini sembra orgoglioso di averla ristampata per la prima volta (con tavole stranamente quasi tutte in bianco e nero) ma sinceramente, a parte le illustrazioni di Luciano Gatto, altri lati positivi non ne trovo.
_______________________________________________________________________________________

Nel nuovo Diario di Paperone, sempre antecedente al Klondike (e dunque del periodo 1880-1896) è introdotto uno zio ricercatore di Pico, tal Marsilio De' Paperis (che in originale è chiamato Wolfang, ricordando le origini austriache del professore). Questi condurrà lo zione in Africa (facendogli posticipare il viaggio in Australia) ma non si accenna ad alcuna parentela che pure era evidenziata nelle prime storie degli anni '60. Nel caso potrebbe trattarsi di quella parentela 'acquisita'  con il matrimonio fra Pico e Matilda, sorella di Paperone, ipotizzata da Don Rosa. "Il mostro dell'Alto Nilo" è diviso in due parti e la seconda arriverà con il 27° numero di giugno.
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La storia che inizialmente mi aveva fatto storcere il naso per il look di Topolino, simile a quello degli anni '30 ma riprodotto per il merchandising internazionale dei '90, è quella che poi mi ha sorpreso di più: non solo per la sceneggiatura (che è comunque di Byron Erikson) ma soprattutto per il personaggio di Katarina Kodorofsky, una gatta spia molto atletica e sensuale che fa il suo debutto in Italia (dopo quasi vent'anni) e che coinvolge Topolino quasi quanto farà Kay K con Paperino poco tempo dopo.

Dopo "Nelle grinfie del gatto" Erikson la ripropone in "Catch As Catch Can", storia del 2010 che probabilmente arriverà in uno dei prossimi Almanacchi. Peccato che in Egmont non si sia insistito su questo personaggio che avrebbe arricchito notevolmente le storie gialle di Topolino, in un rapporto magari ambiguo riguardo la loro collaborazione (già naturalmente 'ostica' essendo quella fra un topo e una gatta), così come è stato a volte quello fra Kay K e Paperino in Double Duck.

                                                                         


#12
Il Mercatino / Re: La Gadgeteria di Cornelius
Domenica 5 Apr 2026, 17:50:15

         UP !    :-)
#13
Il Mercatino / Re: La Fumetteria di Cornelius
Domenica 5 Apr 2026, 17:47:52

             UP !    :-)
#14
Testate Regolari / Re: Paperinik - Discussione Generale
Domenica 5 Apr 2026, 11:49:46
Citazione di: Anapisa il Domenica  5 Apr 2026, 09:12:23Qualcuno ha piacere di condividere l'indice?

Visto che nel sito il n. 112 non è al momento disponibile (già prenotato dai pkers?) e che in edicole e fumetterie dove sono stato non è ancora arrivato, credo che dovremo aspettare un po' prima di avere il Sommario.

Mi piace molto questa copertina con sfondo rosso e la storia mai vista dovrebbe essere la prima di una serie di tre con PK, "Cacciatore di mondi", firmata da Francesco Testi e Federico Franzò

                                               
#15
Off Topic / Re: Auguri a tutti i Paperseriani!
Domenica 5 Apr 2026, 11:30:48