Questo è il primo corposo volume interamente dedicato al fondatore di Paperopoli e di ciò ringraziamo Alex Bertani che, nella sua prefazione, parla di una sfida tosta e rischiosa che non sta a lui dire se sia stata vinta. Sicuramente la prima storia di questa saga ancora da terminare (L'Esilio dei Van Coot) ha vinto il Topo Oscar 2022 fra le storie lunghe, a puntate.
Il direttore lanciò l'idea di approfondire la vita di Cornelius Coot ad Alessandro Sisti che la prese con entusiasmo, facendo un lavoro scrupoloso riguardo il contesto storico americano di due secoli fa, i primi dell'800. E l'autore è stato coadiuvato da due grandi disegnatori come Ivan Bigarella e Simona Capovilla, i cui studi dei personaggi compaiono nelle ultime pagine del volume (foto allegate)
La scommessa di Bertani è stata proprio quella di proporre una saga con personaggi tutti sconosciuti, a parte Cornelius che però ha avuto in passato solo sporadiche presenze in alcuni soggetti storici e sicuramente più apparizioni come statua. Io dico che la scommessa è stata vinta, non solo per le critiche positive avute nel nostro forum ad ogni uscita di nuovi episodi ma anche per la pubblicazione di questo Special Book.
___________________________________________________________________________________________________________________________Un volume che poteva essere ancor più 'speciale' se avesse avuto un sommario con elencate le storie in esso contenute (quattro, tutte in due episodi), pagine redazionali più numerose (in tutto 10, considerando le 2 con la prefazione del direttore, le 4 con l'intervista a Sisti e altre 4 con lo studio dei personaggi di Bigarella e Capovilla)
Sarebbe stato interessante leggere anche le considerazioni dei due disegnatori, oltre a dedicare uno spazio al contesto storico americano e al fondatore in questione, collegandolo anche ai suoi pronipoti della famiglia Coot. Magari nel prossimo volume, probabilmente in uscita fra 2/3 anni (considerando che dovrebbero uscire ancora 3/4 storie, immagino una o due all'anno)
Non so chi sia l'intervistatore di Sisti ma mi ha sorpreso quando ha chiesto all'autore se Johnny Seme-di-Mela fosse un personaggio inventato da lui. Ovviamente l'autore gli ha risposto di no anche perché questo personaggio leggendario, ispirato ad un pioniere realmente esistito, è stato più volte citato sia nei fumetti che nei cartoni animati Disney.
___________________________________________________________________________________________________________________________Ultima nota riguardo la copertina: la 'sfida' del direttore prima ricordata si sarebbe potuta allungare alla cover di questo Special Book, mettendo in primo piano il giovane Cornelius piuttosto che Paperino 'travestito' da lui (con Coot 'ridotto' al solito rango di statua). E' anche vero che questo volume si deve vendere e, se pure le copertine del Topo hanno avuto questa caratteristica (questa cover è tratta proprio da quella del libretto n. 3547) , un cartonato ha sicuramente più difficoltà ad essere acquistato. Se il lettore generico riconosce e viene attratto da Donald Duck, diversamente potrebbe accadere con un altro papero meno noto.
E' un po' il discorso che si è fatto per le omnie dei grandi Maestri: per quanto amati possano essere Barks, Gottfredson e Scarpa, i loro nomi sono stati sempre preceduti dalle firme di Walt Disney, di Topolino e dei Paperi. Nomi più famosi e più 'attraenti' di quelli dei Maestri, conosciuti si, ma ad un livello non così popolare come i personaggi che hanno creato o fatto crescere o come il mitico animatore e produttore, 'primo' papà di Mickey Mouse.