Ci son personaggi che non puoi cambiare od evolvere. Uno di questi è Ciccio. Quando si è cercato di evolverlo (vedi, ad esempio le storie di Ciccio Agente della GNAM) non si è riusciti dar spessore ed emozione, finendo per scrivere storielle poco più che riempitive o legate a quel preciso periodo di produzione.
L'uso del Ciccio classico ci porta, invece, a leggere storie, per quanto brevi, leggere od insulse che hanno una poetica od una comicità (vedi ad esempio
https://inducks.org/issue.php?c=it/ATM%20%2016) che te le fa sempre leggere con piacere o curiosità.
"I sogni di Ciccio" (
https://inducks.org/story.php?c=I+PM++108-A) da PM 108 del Giugno 1989 è una di quelle. Io l'ho letta nella ristampa su PM 349 e, devo dirlo, mi è piaciuta molto. La trama è molto semplice ed efficace (stante il personaggio): Nonna Papera fa svolgere mille incarichi a Ciccio. Ma ogni volta Ciccio li lascia a metà perché si addormenta e sogna avventure legate ai suoi eroi preferiti. Anche questa volta ci sono le arrabbiature di Nonna Papera che, tuttavia, sa che senza Ciccio non potrebbe andare avanti, poiché, come disse in un'altra storia (che ora mi sfugge), fare anche i lavori di Ciccio la fa rimanere giovane.
Non certo un capolavoro ma, se amate il personaggio Ciccio o le storie di taglio classico moderno, è una di quelle storie che bisogna conoscere (almeno per sentito dire).