Le danesi brevi.
In generale: non mi dicono granché.
Quelle che reputo interessanti le dividerei tra:
Storie che si rifanno a Barks. (Dipende, alcune si salvano, altre sono piatte)
Storie con le GM. (Idem cs)
Storie che si rifanno a Gottfredson. (Qualcosa di buono c'è, col Doc Static o senza)
Storie di Rota. (Preferisco le avventurose alle comiche. Sono comunque da importare tutte)
Storie disegnate da Ferioli. (Le avventurose non sono malaccio)
Storie di Scarpa (Due coi topi sono belle, le altre ordinarie)
Storie che si rifanno a Don Rosa (new entry recente, non le conosco ancora bene)
Le danesi lunghe.
Tra quelle degli anni '90 ce ne sono alcune interessanti. Ci sono pure storie disegnate da italiani ancora inedite da noi.
Tra le successive, abbiamo:
Le storie disegnate da Cavazzano (pre declino, disegni eccellenti);
Le altre storie pubblicate da De Poli durante la sua gestione. (Sciocchine, ma alcune avevano spunti interessanti, oltre ad Andersen e Bancells, che mi piacevano)
Le brasiliane mi piacevano da ragazzino, specialmente quelle con Paperetta, José Carioca, la New Daisy (la Paperina esaurita) e Paper Bat. Ora, in generale, mi entusiasmano di meno. Le trame praticamente non esistono.
Però spesso sono "memabili" e senza peli sulla lingua, e fanno ridere.
Delle britanniche credo di aver letto solo quelle due cose tradotte in italiano.
Le giapponesi non le conosco.
Le francesi, disegni a parte (ci sono ancora inediti in Italia di Gatto e Cavazzano, oltre ad Esposito), non mi dicono granché.
A parte forse la saga con Eta Beta e gli Atomini.
Le americane dei comic book, tolto Barks, sono da valutare singolarmente. Sono tante, per cui qualcosa di buono c'è, ma va cercato. C'è da considerare anche le testate. C'è differenza tra Donald Duck (più generica) e Super Goof (più specifica).
Boschi, naturalmente e inevitabilmente, pubblicava quelle che piacevano a lui, ma non sempre la scelta è stata felice.
Lo Studio Program idem.
Devo dire che, paradossalmente, quelle disegnate dagli italiani sono quelle che mi dicono di meno (a parte un paio).
Poi qui andrebbero considerati i vari filoni: Ezechiele, Bambi, Super Pippo, eccetera.
In generale le storie di Super Pippo mi divertono (sia americane che internazionali).
Delle olandesi ne avrò lette due o tre. Mi sono rimaste impresse le due di
questo numero.
Il Publishing Worldwide italiota lo considero una piaga, anche se qualche sciocchezzuola l'ha azzeccata (il recupero del Mago Basilisco, la saga del compleanno di Topolino di Artibani, persino Weird West non era proprio da buttare).
Le Marvel recenti sono bruttarelle.
Non conosco invece i vecchi fumetti dei Gargoyles (pubblicati anch'essi come Marvel).