Recensione Topolino 3693
L’iniziativa della Disney, a livello internazionale, di intraprendere una collaborazione con la Formula 1® che aveva portato alla realizzazione di una serie di storie, pubblicate in un
volumetto allegato allo scorso numero del settimanale, torna a riaffacciarsi in edicola anche su
Topolino 3693, con
una cover che ci presenta Paperino e la paperizzazione di Kimi Antonelli, il giovane astro nascente italiano della Formula 1® e un modellino di una speciale monoposto Disney da Formula 1®.
La prima storia dell’albo è un nuovo episodio de
I misteri di Paperopoli, ciclo che ci porta alla scoperta di angoli poco noti della metropoli del Calisota, dedicato questa volta a
Il desolato isolato infestato, di
Fabio Michelini e
Federico Butticé. La narrazione vede Qui, Quo e Qua imbattersi nelle leggende metropolitane che fanno di un isolato abbandonato un luogo infestato da fantasmi. Con caparbietà, i tre decideranno di scoprire la verità sul posto: sarà poi davvero disabitato?
La storia avanza senza grandi scossoni, al di là del finale, dove un colpo di scena dovrebbe infondere un retrogusto agrodolce al tutto. L’asso nella manica della storia, però, sono i disegni di Butticé, che danno dinamismo ai personaggi e anche ai paesaggi urbani, grazie ad inquadrature particolarmente ardite.
Si procede, poi, con l’ampia sezione dedicata alla partnership con la Formula 1®, con un’intervista di Santo Scarcella a Kimi Antonelli, intervallata da un quartetto di
one page ad opera di
Stefano Petruccelli,
Giovanni Barbieri e
Alessandro Perina (
Il sogno di un pilota,
Entusiasmo,
Lezioni di guida e
Pilota provetto), approccio alla presenza dei VIP sul
Topo che, ormai da anni, ha sostituito le lunghe vicende dedicate alle paperizzazioni.

Qui, Quo, Qua studiano il caso
Segue poi una serie di tre brevi storie di produzione global, realizzate da
Alessandro Ferrari e
Marco Mazzarello (
Un giro e un mare di guai,
Cuffia per due e
Tifoso esagerato), che si pongono in continuità con il volumetto della scorsa settimana, proponendo
sviluppi alquanto semplici che partono dalla rivalità del team di Paperone e quello di Cuordipietra,
privilegiando la realizzazione di alcune gag piuttosto che l’aspetto sportivo vero e proprio. Mazzarello qui sfoggia il suo stile rinnovato che ha assunto negli ultimi anni, dando prova di bravura nella raffigurazione dei personaggi anche in queste vesti inusuali che li vedono protagonisti del mondo della Formula 1®. Il dietro le quinte di queste storie ci viene raccontato in un’intervista agli autori stessi, che spiegano come hanno fatto a far dialogare l’universo di
Topolino con quello della Formula 1®.
Il tema del numero cambia radicalmente con la storia seguente
Minni, la fanciulla del West, in cui
Francesco Artibani e
Carlo Limido ci portano nel mondo della frontiera americana,
parodizzando un’opera di Puccini,
La fanciulla del West, che era già stata adattata nel 1979 da Giangiacomo Dalmasso e Giuseppe Perego, in
Paperina "fanciulla del west". Qui Artibani decide di cogliere la palla al balzo e sfruttare un caso di omonimia, ambientando la versione teatrale nel mondo dei topi e rendendo proprio Minni la protagonista (Minnie è infatti anche il nome dell’eroina originale).
La storia segue il canovaccio dell’opera originale, smussandone gli elementi più ostici, ma dandoci un’interpretazione di Minni di grande carattere, assieme ad un Topolino sul lato opposto della legge, contro la sua volontà, discostandosi in questo dal Ramerrez pucciniano.

I due amati ci sono l’uno per l’altra, in ogni tempo
Probabilmente la necessità di adattare la trama alle esigenze di questa trasposizione genera delle situazioni meno convincenti, ma la capacità di giocare col trasporto emotivo comunicato dai personaggi e la dinamicità delle tavole di un Limido in ottima forma, bilanciano il tutto, con un risultato abbastanza soddisfacente.
Rimangono divertenti le citazioni inserite ai fumetti classici, con il cavallo di Mick che altri non è che il buon
Piedidolci e il suo
nom de plume che è Topo the Kid, nome dell’indimenticato personaggio
scarpiano.
Si passa, quindi, alla breve
La tecnologia allergica, facente parte della serie di
Galaxy Quack, di
Giovanni Barbieri e
Giovanni Preziosi.
Il ciclo continua a proporre piccoli racconti umoristici, nei quali l’attenzione viene tenuta alta attraverso i battibecchi fra Paperino e il suo assistente robotico Arnie, dovuti alla sconsideratezza del nostro protagonista, sempre pronto a gettarsi nelle situazioni più astruse per ricavarne qualche vantaggio. In questo caso, la smania di avere in prevendita in nuovo videogioco (adatto a questo periodo di uscite videoludiche molto attese), lo porta ad accettare un traporto di un collo alquanto recalcitrante. Lo stile personale di Preziosi e la sua abilità nel confezionare mondi alieni contribuiscono alla buona riuscita della storia.
Il numero si chiude con un bel regalo da parte di
Francesco Artibani e
Alessandro Pastrovicchio:
Tra le nuvole, ovvero il prologo di
Topolino e l’isola delle folgori. Già la decisione di dare un sequel auna storia fra le più iconiche dell’epopea gottfredsoniana, quale è
Topolino e il mistero dell'uomo nuvola è certamente ardita, ma
il volere in queste 16 pagine applicare una vera e propria mimesi con l’opera originale, replicandone il bianco e nero con retini, la struttura orizzontale e anche il modo di narrare, cadenzando il ritmo a strisce, è un vero e proprio salto di qualità. Da un lato, Artibani riprende il personaggio di Enigm, di cui cade quest’anno l’80° compleanno, rimarcando la sua caratteristica ruvidità e lanciandosi in presagi su quello che poi verrà (basti pensare alle vicissitudini del professore con un piccolo aiutante, in questo caso rivelatosi ben poco adatto alla parte). Dall’altro, Pastrovicchio ripercorre lo stile degli anni Trenta (
ovvero di ben novanta anni fa!, ndr) con grande perizia, proponendo la fauna da fattoria tipica dell’epoca e avendo la possibilità di ripresentare delle scene prese di peso dalle
continuities originali, per mettere in chiaro quando ci troviamo (immediatamente dopo i fatti accaduti nella celebre avventura citata) e pensare a dove dovremmo arrivare (qualcosa che avremo modo di capire solo leggendo il prossimo numero).

Enigm si mette al lavoro, ma con quali risultati?
In conclusione,
Topolino 3693 si presenta come
un albo dalla qualità un po’ discontinua, con storie che forse non riescono a imporsi pienamente, ma che trovano nei disegni e in alcune soluzioni particolari più di un motivo d’interesse. A risollevare decisamente il bilancio contribuisce soprattutto
Tra le nuvole, che, oltre a rappresentare un riuscito omaggio a Gottfredson, getta le basi per un seguito che lascia ben sperare. Una lettura quindi piacevole, pur senza particolari picchi, ma con la curiosità di vedere dove porterà quanto seminato in queste ultime pagine.
Voto del recensore:
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