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Post - Maximilian

Pagine: [1]  2  3  ...  269 
1
Cinema, musica e letteratura / Re:Il romanzo giallo che preferite?
« il: Domenica 16 Gen 2022, 21:00:30 »
L'orlo della Fondazione e Harry Potter e il calice di fuoco.

Per qualche motivo, al di fuori del contesto calisotiano non riesco ad apprezzare i gialli puri. Forse non ho trovato quelli giusti.

2
Commenti sulle storie / Re:Storie... da paura
« il: Domenica 16 Gen 2022, 20:55:00 »
Cioè questa?
E' una vicenda leggera e allegra, illustrata fra l'altro con uno stile rassicurante. Se provassi a leggerla, alla fine ti chiederesti tu stesso come mai l'hai evitato così tanto.

3
Walt Disney Animation Studios / Re:The Disney Compendium
« il: Domenica 16 Gen 2022, 20:49:29 »
http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/Gottfredson_MickeyMouseThePlumbersHelper
Non dico nulla sui giudizi che esprimete. Chiedo solo questo:

"Per alcuni è qui che si conclude la fase eroica del Topolino a strisce"

Fase eroica? Cosa intendete con questa espressione?

4
Le altre discussioni / Re:E' più facile spaventare i bambini o gli adulti?
« il: Giovedì 13 Gen 2022, 21:36:50 »
non credo di aver mai avuto paura leggendo un fumetto (con una sola parziale eccezione!), mentre con i film era ed è diverso: infatti non guardo mai i film dell'orrore, perché mi fanno paura (toh!), sia adesso che quand'ero piccolo!
Io invece ho incontrato notevolmente più opere fumettistiche inquietanti rispetto a quelle letterarie e cinematografiche. Forse non ho trovato quelle giuste...

tante storie che ho letto solo da adolescente perché prima non riuscivo ad andare oltre le prime pagine (Il Mistero di Macchia Nera su tutte), ma non certo per paura!
Perchè, allora? Ti annoiavi subito?

Per rispondere alla domanda del titolo, secondo me, è più facile spaventare i bambini
Sono d'accordo, ma non nel senso che si terrorizzino di più. Nel senso che, come abbiamo appurato, ci sono due tipi di inquietudini (ma anche per l'umorismo vale una regola simile): uno che colpisce i minori e uno gli altri; e il primo per l'autore è più semplice da ottenere: basta mettere in scena qualche mostro raccapricciante o affini. La paura destinata agli adulti invece è più complessa da riprodurre e gioca talvolta su elementi cerebrali o angoscianti. E non spaventa meno dell'altra.

5
Commenti sulle storie / Re:Topolino e la corsa contro il tempo
« il: Lunedì 10 Gen 2022, 22:46:46 »
Bella disamina, grazie!  ;)
Presumendo che emmevi stia per Massimiliano Valentini... ne approfitterei per chiedere delle curiosità al co-sceneggiatore della vicenda. Noto che essa è stata scritta insieme a Bosco; da chi dei due è partita l'idea? Ci può dire qualcosa su come è nata questa storia?
In generale lei è Bosco avete collaborato insieme svariate volte, ma avete anche lavorato da soli. Quando vi coinvolgevate l'un l'altro e quando invece procedevate in autonomia? Di solito chi era tra voi colui che proponeva spunti che poi sviluppavate in gruppo?

Grazie anticipatamente per la disponibilità.

6
Off Topic / Re:Nickname
« il: Venerdì 7 Gen 2022, 18:42:59 »
Io ho scelto il personaggio che meglio incarna la paura.

7
Commenti sulle storie / Topolino e la corsa contro il tempo
« il: Venerdì 7 Gen 2022, 15:44:51 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2526-6

Il fumetto in questione si distingue innanzitutto per l’originalità all’interno del filone della macchina del tempo: questa volta non si viaggi per indagare su un mistero ma per recuperare Zapotec, finito accidentalmente nel passato.
In tale occasione infatti, essendo la macchina in manutenzione non vale la regola delle 12 ore ma si ritorna indietro con uno speciale telecomando.

La prima cosa da fare una volta nell’antichità è trovare il professore: scoperto che si trova in galera dopo essere atterrato su una statua, per andare da lui Topolino e Pippo non trovano di meglio da fare che sedersi sul monumento e aspettare tranquillamente l’arrivo delle guardie (mentre un testimone esclama “Ma è un’epidemia!”)
I soldati inizialmente non li arresterebbero, perciò Topolino ricorre al “piano di riserva”, insultando il centurione che, arrabbiatissimo, cambia subito idea.

Zapotec viene ritrovato, ma la situazione si complica: i protagonisti hanno scoperto di aver smarrito la pila del telecomando, il quale quindi non funziona, e devono ripercorrere la strada fatta (per cominciare, evadendo) per recuperarla. Dopo un tentativo da parte di Pippo di cambiare dollari in sesterzi, i nostri fanno irruzione nel teatro, dove si tiene una rappresentazione del commediografo Flauto. All’epoca della prima lettura non sapevo nulla di Plauto di conseguenza non ho colto la citazione, ma ora riconosco che si tratta di un nome parodiato simpatico e riuscito.
Ricordo che quando sono arrivato al punto in cui i personaggi salgono sul palco senza pensarci due volte ho pensato “Ma non potevano aspettare la fine della recita? Così la rovinano”. Se fosse accaduto nella realtà questo atteggiamento mi avrebbe infastidito, tuttavia ora comprendo che la situazione in cui si erano ficcati i nostri eroi lo giustificava.
La scena dà luogo a un elemento sovrautilizzato nelle storie disney (per fortuna ci si sofferma poco): il pubblico giudica quello che in realtà è un intoppo una geniale e rivoluzionaria idea dell’autore, suscitando un grande successo. Ciò comunque rende possibile la divertente vignetta in cui i soldati restano a ricevere gli applausi degli spettatori mentre il solito centurione li richiama al dovere.

La storia si conclude né con una vittoria né con una sconfitta ma con una sorta di stallo, in cui i protagonisti sono bloccati per 12 ore (qui reintrodotte), regola che inizialmente non avevo capito, anche perché viene citata molto brevemente, trattata come qualcosa di noto per i lettori.

In definitiva si tratta di un esempio di una buona storia con diverse idee, ben narrata (nonché ben disegnata), seppur occupando un numero limitato di pagine.

8
Le altre discussioni / E' più facile spaventare i bambini o gli adulti?
« il: Mercoledì 5 Gen 2022, 20:13:43 »
Conversando sul politicamente corretto, è emerso più volte che non vengono permesse storie particolarmente forti in quanto il settimanale è indirizzato principalmente ai bambini.
Analogamente, diversi film sono vietati ai minori di una certa età.

Queste considerazioni si basano logicamente sul presupposto che i pargoli sono più impressionabili degli adulti. Anche io l’ho sempre dato per scontato, eppure da tempo mi è venuto il dubbio che sia veritiero.

Vi cito due esempi. Quando ho letto da infante Topolino e l’isola dei giganti ovvero: i superstiti del continente perduto, l’unica impressione lasciatami è stata di confusione (non avevo capito quasi niente). L’ho rivalutata parecchio nel corso del tempo; in particolare l’ho riletta pochi anni fa e l’ho trovata molto più inquietante di come la ricordavo, addirittura al livello delle più ansiogene avventure di De Tops. Un’opera che da ottenne non mi aveva per nulla turbato ha avuto un effetto ben diverso da ultraventenne.

Ultimamente mi è tornata in mente inoltre a Topolino e il mistero del corvo, che, a ripensarci, è davvero disturbante per tutte le riflessioni che mi ha indotto a fare (ne ho parlato diffusamente nella discussione relativa). Se l’avessi conosciuta da bambino secondo me non mi avrebbe spaventato (o comunque molto meno) poiché non mi avrebbe indotto a pensare tutto quello che invece mi ha fatto sovvenire in età più matura.

Per rispondere alla domanda del titolo, a mio avviso certi elementi inquietano maggiormente i pargoli, tuttavia altri sono talmente sottili che da essi non vengono colti mentre riescono a toccare le corde degli adulti.

Cosa ne pensate, estendendo eventualmente l’argomento oltre il fumetto?

9
Sfide e richieste di aiuto / Re:Topolino e i "guai"
« il: Lunedì 3 Gen 2022, 22:10:59 »
Una cosa del genere avvenuta diverse volte... ricordi il tratto del disegnatore?

10
Buonasera.
Volevo votare per il topooscar nella storia del 2001 ma devo essere entrato per sbaglio in quello del 2002, che ora infatti è bloccato. Vorrei chiedere per piacere che la mia partecipazione al sondaggio venga resettata cosicchè possa rivotare.

11
Testate Straniere / Re:The Complete Floyd Gottfredson Library
« il: Martedì 28 Dic 2021, 23:09:32 »
Premetto che ciò che conta per me sono i fumetti e il resto fa da contorno.
Mi ha deluso la maniera in cui sono state presentate quasi tutte le ultime storie. Gli ultimi volumi coprono periodi maggiori, come se i curatori volessero finire nel più breve temo possibile, tagliando gli extra e presentando vicende diverse con un unico articolo introduttivo. Lo avevano fatto anche prima con le brevi (perchè evidentemente per gli americano l'importanza di una storia è proporzionale alla lunghezza), ma dal decimo volume hanno accorpato anche le lunghe. Il che ha finito per aumentarne il valore ulteriormente il valore, infatti così risultano i migliori non solo per  la qualità ma pure per la quantità del materiale stampato.

In ogni caso trovo che le introduzioni delle ultime 3 uscite (ma talvolta anche di qualcuna precedente), eccetto quelle di Gori e Stajano, siano caratterizzate da una banalità e superficialità mostruosa. Per esempio, delle vicende che vanno dalla Macchina Toc-toc al deserto del nulla, tutto quanto riescono a dire è che si adoperano elementi già visti precedentemente. Ciò è verissimo, peccato che non si parli delle cose veramente interessanti, come i modi innovativi con cui tali elementi vengono riesumati e rimescolati per dare vita a prodotti sensibilmente diversi.
Da questa critica sono esclusi gli approfondimenti iniziali di Thomas Andrae*, sempre interessanti e che colgono aspetti legati all'attualità e spunti di riflessione a cui da solo non ero arrivato.

A mio giudizio, la classifica dei volumi (ossia del contenuto) è la seguente:
1 - 10
2 - 8 e 11 a pari merito
3 - 7 e 12 a pari merito
4 - 5
5 - 6 e 9 a pari merito
6 - 4
7 - 3
8 - 2
9 - 1 

* A parte per Topolino e l'orfanello riformato, di cui sbaglia un aspetto della trama.

12
Le altre discussioni / Re:Il disegno comico vs il disegno realistico
« il: Martedì 28 Dic 2021, 22:34:33 »
Ma anche il disegno disneyano è realistico (poi dipende dal disegnatore). Ovviamente i personaggi non sono raffigurati in modo realistico perchè gli animali antropomorfi non esistono, ma il resto - paesaggi, edifici, oggetti... - sì. Semplicemente è disegnato in modo meno dettagliato.

Comunque, a me che non sono un esperto, a prima vista il disegno più stilizzato sembra più facile da realizzare. Ciò non implica che lo sia davvero, logicamente, anzi magari questa apparenza di semplicità è un effetto voluto.

13
Commenti sulle storie / Re:Topolino e la spada del tempo
« il: Venerdì 24 Dic 2021, 19:41:09 »
Ho scoperto qui che Elam è male scritto al contrario. Non ci avevo mai pensato

14
Off Topic / Re:Le vostre opere
« il: Giovedì 23 Dic 2021, 21:33:31 »
Forse la bocca andrebbe disegnata più al centro, parzialmente coperta dal naso?
Ci ho pensato, ma la posizione della bocca mi pare giusta. E' proprio tutto il muso che andrebbe spostata a destra.

15
Off Topic / Re:Le vostre opere
« il: Domenica 19 Dic 2021, 15:57:43 »
Qualcosa non va in questo disegno. Ma non capisco cosa

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