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Ed ecco, finalmente, un nuovo articolo per la sezione sulle testate : https://www.papersera.net/wp/2024/07/14/minni-company-e-altre-testate-femminili/

Questa volta si parla di Minni & company e di altre testate rivolte ad un pubblico femminile.

Ogni modifica o miglioria sono ben accette :)

2
Testate Speciali / Re:L’Economia a Fumetti di Zio Paperone
« il: Sabato 13 Lug 2024, 15:28:07 »
Non è questa. E' il cartonato del 2024 che si può acquistare su panini

Stessa procedura.

Digita "economia a fumetti" su inducks e lo trovi: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FDSBP+38


3
Topolino / Topolino 3579
« il: Venerdì 12 Lug 2024, 15:02:58 »
Recensione Topolino 3579


 Topolino 3579 si rivela sicuramente importante per la storia del libretto. Infatti, al netto della doppia cover, già utilizzata nel recente passato nei numeri contenenti le avventure della serie Once upon a Mouse… in the Future, abbiamo la pubblicazione, in contemporanea con l’America, della prima storia con personaggi Disney realizzata dalla Marvel: ne parleremo con calma più avanti. Concentriamoci prima sulle storie “tradizionali”.

 Si comincia con I misteri di Paperopoli – Paperino, Paperoga e il Grand Mirror Hotel (Sarda/Palazzi). La storia fa parte della pregevole serie antologica in cui la città si racconta attraverso i suoi edifici più rappresentativi e iconici. Anche in questo caso abbiamo una vicenda piacevole, in cui un albergo dalle camere inconsuete fa da sfondo alla trama principale. Si tratta di un canovaccio classico ben gestito, in cui i disegni di Palazzi lasciano spazio a tanti dettagli, architettonici e non. Ottima la copertina dedicata, che regala una piacevole nota di mistero grazie alla cura di Corrado Mastantuono.

 
Che cosa si nasconde al Grand Mirror Hotel?

 Decisamente più intriganti e suggestivi il terzo e quarto episodio di Topolino e l’isola che non c’è (Salati/Soldati). Lo sceneggiatore milanese ha realizzato una trama ricca di spunti e di suggestioni che, per sua stessa ammissione, occhieggiando a capolavori come Il signore delle mosche di William Golding e L’isola del dottor Moreau di H. G. Wells. Salati ha anche suggerito (come potete trovare nella sua intervista rilasciata al Papersera) alcuni riferimenti estetici da film di animazione, come Mune, le gardien de la lune (cui noi aggiungiamo un pizzico di Strange World, ma l’autore ha confermato come la storia sia stata scritta prima dell’uscita del film).

 Al netto delle ispirazioni, la storia risulta accattivante, soprattutto per la tipologia di nemici usata. A scontrarsi con Topolino non è tanto il generico criminale, quanto una influenza assai più subdola, basata sulla manipolazione degli spiriti animali e degli istinti più ferini, che escludono la ragione e la conoscenza. I riti mistici e selvatici risultano intriganti ma quanto mai fragili, ed è un preciso monito lanciato al lettore: la scienza e lo studio permettono la vera libertà.

 
La scienza unica avversaria dell’irrazionale

 Si tratta di una tematica centrale nel romanzo di Golding, che consigliamo caldamente. La sua celebre frase – “L’uomo produce il male come le api producono il miele” – sintetizza bene la tematica del libro. Salati non porta il tema alle sue estreme conseguenze, ma lascia nell’aria quello che può succedere nell’uomo in una condizione di selvaggia necessità. Soldati ai disegni tratteggia con cura i personaggi secondari e realizza panorami di ampio respiro.

 Speriamo che il finale confermi le buone impressioni ma, in ogni caso, i semi di idee lanciati dagli autori sono più che sufficienti per definire la storia molto valida.

 Nulla da dire sulla semplice breve Paperino e l’appuntamento a pedali (Bosco/Panaro). Ricordiamo inoltre che con questo numero prosegue la raccolta delle figurine per l’album dedicato ai 90 anni di Paperino.

 
Un altro Natale sul Monte Orso…

 E infine arriviamo all’ultima storia, o alla prima, se giriamo il libretto. Introdotto dalla copertina di Alex Ross, eccezionale disegnatore noto per due capisaldi fumettistici supereroistici come Marvels (scritto da Kurt Busiek) e Kingdom Come (scritto da Mark Waid), comincia Uncle $crooge and the Infinity Dime (in italiano Zio Paperone e il decino dell’infinito).

 Partiamo dagli aspetti positivi. I disegni risultano eccezionali, dato che gli autori coinvolti hanno usato la libera gabbia americana con esiti felici. Va comunque notato come non sia affatto una novità. Fin dal 1996, con l’avvento di PKNA, il fumetto Disney aveva sperimentato metodi grafici che nei fumetti supereroistici erano la norma da anni. L’autore che abbiamo apprezzato di più è stato Paolo Mottura, capace di riportarci indietro nel tempo al Natale sul Monte Orso e di ritrarre un Paperone sempre più avido e crudele, attorniato dal suo freddo denaro.

 Jason Aaron, celebre autore Marvel, afferma come i suoi punti di riferimento per la realizzazione della storia siano stati Carl Barks e Don Rosa: scelta inevitabile, dato che in America il fumetto Disney (italiano e non) è praticamente inesistente, e la serie televisiva Ducktales è decisamente più nota dei riferimenti fumettistici. La versione marvelliana di Paperone scritta da Aaron ha il preciso obiettivo di presentare ai lettori americani il personaggio e dirigerli, principalmente, verso i due grandi autori americani. (facilmente accessibili grazie alle edizioni Fantagraphics).

 In quest’ottica, la storia mostra parecchie citazioni alla Saga (non del tutto coerenti, dato che sembra che quasi tutti i Paperoni alternativi sono sue versioni da giovane). Ma chiamarla storia è per certi versi eccessivo. La trama è ridotta all’osso: un Paperone di un altro mondo decide di depredare i suoi alter ego, con lo scopo di diventare il più ricco di tutti loro. Il soggetto, sicuramente interessante anche se non nuovo (in Italia abbiamo avuto il predone dimensionale, cui aggiungiamo la proposta dell’alter-ego, dallo spunto simile ma declinato in forma di commedia), si trova di fatto monco della parte centrale.

 
La promozione punta molto sulla “storia del secolo” e sulla presenza di Jason Aaron.

 Dopo l’incontro con il temibile Paperone Supremo, passiamo praticamente subito allo scontro finale, tra dialoghi o monologhi verbosi e scene di combattimento non sempre all’altezza (e con esiti cringe come “il grido di battaglia di Paperone”). Anche il finale non risolleva completamente la vicenda, dato che presenta la solita retorica zuccherosa e ricca di melassa, che mette tutti al suo posto in una redenzione globale oggettivamente fastidiosa.

 Dunque, che cosa resta della “storia del secolo”, dell’evento fumettistico dell’anno? Poco, oggettivamente. Il fatto che Marvel abbia deciso di realizzare internamente per la prima volta una storia a fumetti con personaggi Disney è sicuramente un’ottima notizia (il precedente con Peter David su Epic Mickey era un’altra cosa, ovvero la promozione di un videogioco), ma quella che abbiamo letto è una storia brillante dal punto di vista grafico ma non nuova in ambito disneyano. E, dal punto di vista narrativo, risulta decisamente povera. Insomma, molto rumore per nulla.

 Nel libretto non erano presenti le informazioni precise su chi avesse disegnato cosa, ma le aggiungiamo noi (utilizzando i credits originali dell’albo americano): Paolo Mottura per il capitolo 1, Francesco D’Ippolito (matite) e Lucio De Giuseppe (chine) per il capitolo 2, Alessandro Pastrovicchio e Vitale Mangiatordi (le ultime quattro tavole) per il capitolo 3, Giada Perissinotto per l’epilogo. Spiace aver trovato delle immagini promozionali inserite dentro la storia, ma anche l’edizione spillata americana presenta degli spazi pubblicitari.

 In definitiva, un numero sicuramente che non passa inosservato. Ma la collaborazione con la Marvel non ha portato esiti particolarmente soddisfacenti. Speriamo in compenso che porti nuovi lettori a scoprire, o riscoprire, l’Uncle Scrooge di Carl Barks e Don Rosa. Se cosi fosse, ne sarebbe senz’altro valsa la pena.



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/07/12/topolino-3579/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


4
Testate Speciali / Re:L’Economia a Fumetti di Zio Paperone
« il: Lunedì 8 Lug 2024, 09:12:38 »
ciao!
Non riesco a trovare l'elenco su inducks delle storie contenute in "L’Economia a Fumetti di Zio Paperone" pubblicato nel gennaio 2024.
Qualcuno le sa?

Strano che tu non sia riuscito a trovare la testata su inducks. Bastava inserire "economia" come parola nel campo "testata" e "Italia" nel campo "Paese". Poi scrolli fino ad arrivare al 2024 :)

Ecco qui:
https://inducks.org/publication.php?c=it%2FEZPMEF&pg=img&num=1

5
Il Mercatino / Re: portfolio autory disney 0
« il: Lunedì 8 Lug 2024, 09:09:20 »
cerco..."disperatamente"! :) grazie a chi potrà aiutarmi

Ciao, potresti dare qualche informazione supplementare?
Di quale portfolio si tratta? hai qualche foto?

Grazie mille :)

6
Le altre discussioni / Re:I.N.D.U.C.K.S.
« il: Mercoledì 3 Lug 2024, 11:23:08 »
Grazie al Grande Tiranno, le vignette di Giuseppe Ferrario per Paperinik Appgrade e Paperinik (Panini) sono praticamente tutte complete e presenti su inducks.

Mancano solo i seguenti numeri:
- 24 https://inducks.org/story.php?c=I+PKA++24-0
- 25 https://inducks.org/story.php?c=I+PKA++25-0
- 27 https://inducks.org/story.php?c=I+PKA++27-0
- 29 https://inducks.org/story.php?c=I+PKA++29-0
- 30 https://inducks.org/story.php?c=I+PKA++30-0

Sarebbe fantastico trovare queste cinque tavole, in modo da completare la serie :)

Grazie a tutti,
V

7
Salve, stavo aspettando paperin sigfrido e l'oro del reno, volevo sapere se qualcuno che segue questa collana sa se esce questa settimana o la prossima: tempo fa avevo letto che usciva giovedì (come è riportato anche qui), ora però lo danno in uscita la prossima settimana.

A vedere il sito di RBA - https://www.classiciletteratura.it/ - i tre moschettieri escono giovedi 4 luglio e Paperin Sigfrido l'11 luglio.
Ho modificato anche il calendario del Papersera. Evidentemente hanno cambiato le uscite.

Grazie per l'informazione :)

8
Testate Speciali / Re:Le più belle storie... (Disney Libri/Giunti)
« il: Lunedì 1 Lug 2024, 08:54:50 »
Scusate, ma vedo sul calendario  del papersera  il volume di prossima  uscita

 "Le Più belle storie Disney di Mitologia - The best of"...ma in questi giorni  ne sono usciti tanti altri, è confermato  anche  questo? Magari assieme ad altri titoli? Io non riesco a trovare riscontri  al riguardo...qualcuno sa aggiornarm8(questi volumi mi piacciono  molto).mille grazie

Era stato annunciato su Anteprima, ma su amazon al momento non c'e. Forse slitta di qualche mese... Pero sono usciti nei nuovi best of, alcuni ristampe e uno inedito: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FBPBS+18

9
Topolino / Topolino 3573
« il: Giovedì 20 Giu 2024, 17:35:38 »
Recensione Topolino 3573




 La divertente copertina realizzata da Francesco D’Ippolito per Topolino 3573 è dedicata alla storia d’apertura, ovvero Zio Paperone, Rockerduck e il bombetta business (Badino/Intini). Si tratta di una vicenda surreale, che estremizza ai massimi la gag, ricorrente e ormai abusata, di Rockerduck che mangia la propria bombetta a causa delle proprie sconfitte economiche.

 La sceneggiatura si caratterizza come ricca di parole ricercate e dialoghi spiritosi per lanciare il nuovo, improbabile business che travolge i paperopolesi, giocando sul significato psicologico che c’è dietro. Mangiare una bombetta come simbolo di rivalsa e di futura rivincita diventa così un rito collettivo, oltre che una iniziativa di successo. Lo spunto, per quanto assurdo, si rivela più profondo del previsto, riscattato dai disegni di Intini. Senza la sua matita, la storia sarebbe un’altra cosa. Il disegnatore veneto imprime ai personaggi espressioni cariche, multiformi, decisive, sempre assolutamente capaci di colpire il lettore.

 
Una lezione da tenere sempre a mente

 A seguire, troviamo la seconda parte di Pippo Holmes in: una salsa in rosso, nella quale viene sciolto il mistero lasciato in sospeso la settimana scorsa. Bruno Enna confeziona una parodia del romanzo di Doyle che rispetta nella struttura l’originale, sapendosi però prendere le necessarie libertà. In particolare, è molto apprezzato il flashback pittorico che, come nel romanzo, diventa un racconto nel racconto (una tecnica usata anche altre volte dallo scrittore inglese per i gialli di Holmes). La risoluzione della vicenda, basata su un equivoco, risulta forse un poco dissonante, ma la brillantezza dei dialoghi e dei tormentoni risulta molto piacevole.

 Anche in questo caso, i disegni di Paolo Mottura amplificano la portata del racconto. Inquadrature tridimensionali, sfondi dettagliati, tecniche inconsuete, vignette dai bordi caratteristici e colori speciali di Emanuele Virzì rendono la vicenda riuscita, e siamo curiosi per i prossimi sviluppi.

 
Stampe ottocentesche e sfumature impressioniste

 La prima amaca è una nuova storia della serie Pianeta Paperino, nella quale Vito Stabile ci racconta i retroscena di alcuni tratti o oggetti caratteristici del personaggio. In questo caso, l’amaca diventa terreno di scontro e di incontro tra Gastone, Paperoga e Archimede, mostrandoci sequenze piuttosto esilaranti (tra cui la bottega sartoriale “Il papero a modino”). I disegni di Marco Rota coadiuvato dal figlio Stefano risultano sicuramente vintage, ma non sappiamo se sia un complimento.

 Davide Aicardi e Giulia La Torre ci portano invece nello spensierato periodo dell’infanzia, in cui ogni occasione risulta vincente per lasciarsi trasportare nel mondo dell’immaginazione e sognare con gli occhi aperti. Quello che conta ne L’invasione aliena, storia parte della serie Paperino Paperotto – Un magico mondo alla fattoria, è il gioco con il lettore, che deve ritornare indietro nel tempo e tornare ad immaginare. Si tratta di un esercizio non banale e che sicuramente risulta uno strumento potente. A me ha ricordato anche una canzone di Caparezza, La chiave, e in particolare questa citazione:

 “Chi dice che il mondo è meraviglioso
Non ha visto quello che ti stai creando per restarci


 Si tratta in fondo di un tratto distintivo delle storie del personaggio fin dai suoi albori, ed è un vero piacere ritrovarlo.

 
Sognare a occhi aperti, tutti i giorni…

 Il numero si chiude con La grande mitologia Papera – Il volo di Archidedalo, in cui Luca Barbieri si ricollega al filo di Paperarianna e, grazie ai disegni di Giampaolo Soldati, ci illustra il mito di Dedalo e di Icaro, con gli inevitabili alleggerimenti del caso. Barbieri lega parecchi fatti, giochi olimpici inclusi, e presenta la storia come un reportage giornalistico, dando un taglio cronachistico agli eventi. Molto belle alcune splash-page di Soldati, valorizzate dai colori di Annalisa Ferrari dell’Arancia Studio.

 Oltre alla consueta autoconclusiva dedicata a Battista, scritta da Roberto Gagnor e Simone Tempia e disegnata da Carlo Limido, il numero presenta la rubrica su come disegnare i personaggi con il Gastone di Stefano Zanchi (il volto e il primo piano) e un articolo sugli edifici dalle forme architettoniche inconsuete.

 Molto interessante anche la rubrica “La parola della settimana“, curata da Marco Dixit e che prende avvio in questo numero. Da sempre uno dei cavalli di battaglia del libretto è la scelta di un linguaggio curato e non banale, e apprezziamo come si voglia mantenere questo approccio.

 Prosegue, infine, il reportage sui castelli nel mondo con la continuazione del gadget dedicato al Castello delle Tre Torri di Paperinik allegato al settimanale. Viene mostrato anche il meraviglioso castello di Neuschwanstein, realizzato dal re di Baviera Ludwig II, lui sí uno dei grandi sognatori a occhi aperti, capace di costruire un mondo fatato grazie a incredibili e sognanti palazzi. Su questo tema, ne approffito per consigliare il film di Luchino Visconti, augurandovi che proprio il sogno a occhi aperti possa guidarvi il più possibile.



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/06/20/topolino-3573/

10
Nuovo aggiornamento con un focus sugli albi di Topolino: https://www.papersera.net/wp/2024/06/14/gli-albi-della-rosa-albi-di-topolino/

E fra poco, una uscita in argento ;)

11
Annunciato per il 30 ottobre 2024 "I cugini Meyer", la nuova avventura di Max Fridman: https://www.starshop.it/fumetti/i-cugini-meyer.html

164 pagine, spero pubblichino anche le due pagine de La Lettura del corriere della sera (https://www.sagauitgaven.be/giardino/link-corriere.html) e non sarebbe male anche inserire "Il caso Rashid" di Sam Pezzo, colpevolmente non pubblicato in "Tratti in salvo".

12

Quoto.
In altre parole: un lavoro fatto con noncuranza senza la volontà di indagare un minimo su ciò che si sta trattando.
Un compitino sicuramente affidato a terzi, probabilmente stagisti demotivati.
La fregola di "esternalizzare" ciò che non viene giudicato "core business" probabilmente ha i suoi proseliti anche in Panini.
E il risultato si vede.

Non voglio entrare nel caso specifico, non avendo l'albo, ma Gaspa non puo essere certo considerato uno stagista demotivato. Riguardo all'esternalizzazione, Boschi era un esterno, tanto quanto tutti gli autori che lavorano per Topolino da sempre. Nessuno era assunto direttamente da Disney Italia o da Mondadori (tranne Rota, Perego e qualche grafico di redazione che disegnava anche storie complete, se non mi sbaglio).


13
Topolino / Topolino 3569
« il: Venerdì 31 Mag 2024, 11:26:31 »
Recensione Topolino 3569


 Topolino 3569 poggia prevalentemente sulla prima lunga storia, ovvero Le parole giuste, secondo episodio della serie di avventure de Il Corsaro, ovvero il giovane Malcolm de’ Paperoni, antenato creato da Carl Barks nel 1956.

 Vito Stabile dà vita ad una trama interessante, in cui la ciurma di corsari si trova in acque perigliose, avendo a che fare con il temibile Billy Blackwing, terrore delle navi di Sua Maestà. La parte squisitamente avventurosa si mischia con quella maggiormente intimistica, in uno stile ormai tipico del giovane sceneggiatore. Malcolm appare per quello che è: un giovane scalpitante che vuole farsi strada nel mondo. A farne apprezzare il ruolo sono anche i personaggi di contorno, a partire da Elaine e dalla sua melanconica ricerca.

 Il twist narrativo della storia, nonostante una certa flessibilità da un punto di vista storico, appare convincente, così come convincente è l’utilizzo del cattivo. Quella che risulta probabilmente più indigesta è la gestione stessa del ruolo dei corsari. La ciurma di Malcolm deve inevitabilmente essere all’acqua di rose, disarmata e fornita solo di buoni propositi e “della forza della nostra unione”, come ci ricorda il capitano Greenbottle. La necessità di barcamenarsi tra questi due aspetti – armi e buoni propositi – risulta in alcuni casi parecchio straniante.

 
Teatrali entrate in scena

 Mario Ferracina ai disegni realizza un lavoro maestoso, sbizzarrendosi in splash-pages e vignette dal taglio cinematografico. Particolarmente riuscita la scena finale del duello, che mi ha ricordato la celebre scena finale dell’Amleto di Gianni De Luca. I colori di Emanuele Virzì, dai toni acquarellati, rendono bene sia le atmosfere marinare, sia quelle maggiormente intimistiche, dedicate alle difficoltà di comunicazione famigliare.

 Proprio quest’ultimo punto risulta particolarmente riuscito. Stabile riesce a parlare di un tema non banale – il rapporto con i propri genitori – anche in una situazione temporalmente molto lontana da noi. Ma, dato che si tratta di tematiche sempre attuali, risulta ancor più importante parlarne, specie in una pubblicazione rivolta, in primis, ad un pubblico giovane. Inoltre, ma questa è una suggestione personale, non ho potuto non pensare ad un’altra futura lettera

 
Reminiscenze potteriane

 Il numero prosegue con la terza e penultima puntata de Il mondo di ghiaccio – Amelia oceanica contro le streghe vulcaniche. Enna prosegue nella costruzione del mondo magico di Amelia, con chiare ispirazioni da Harry Potter. Il dipanarsi del mistero, nonché il carattere dei personaggi, risultano assolutamente credibili e aiutano il lettore ad immergersi nella vicenda e ad essere coinvolto nella lettura. Facciotto prosegue l’eccellente trend grafico della storia, avendo in gran cura sia le inquadrature che, soprattutto, gli sfondi e i costumi, ricchi di dettagli e di credibile realismo.

 La breve Paperoga e il rammarico persecutorio (Panaro/Mazzarello), funziona bene per quello che deve fare. La sua sottile vena inquieta riscatta quella che poteva essere una storiella banale. E ci fa anche riflettere sulle aspettative che riponiamo sugli altri e su come gestire i giudizi altrui. Torna inoltre un’autoconclusiva dedicata a Battista, del ciclo ad opera di Roberto Gagnor e Simone Tempia, per i disegni di Carlo Limido e i colori di Diana Laudando.

 
Incontri inquieti

 Chiudono il numero, infine, le dieci tavole di prologo a Topolino e la Spectralia Antartica. Casty ritorna da autore completo (con le chine di Michela Frare e i colori di Manuel Giarolli, supervisionati dallo stesso Casty) con una storia in più episodi, a quasi cinque anni di distanza da Topolino e il castello sulla luna. In particolare, l’autore goriziano prosegue la sua personale serie su Atlantide (che potete trovare negli ottimi volumi 2 e 3 della Thriller Collection).

 Il prologo funge da riassunto, ricco di vignette a tutta pagina, delle tre storie precedenti, permettendo al lettore di riconnettersi con la complicata ricerca del continente perduto. Oltre a questo, vediamo i nostri tre protagonisti – Topolino, Pippo ed Eurasia Tost – in una situazione di estremo pericolo, e dunque nella situazione ideale per il lettore di scoprire che cosa succederà.

 Sul versante delle rubriche il numero è completato da un’intervista allo stesso Casty, dalla lezione di Stefano Intini su come disegnare Archimedee da un focus sulle uscite editoriali da presentare al Comicon di Napoli.



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/05/31/topolino-3569/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


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Non Solo Disney / Re:Editoriale Cosmo
« il: Martedì 28 Mag 2024, 12:38:53 »
Ho finito di leggere Smalto e Johnny, una frizzante serie a fumetti sceneggiata da Giorgio Pezzin e disegnata da Giorgio Cavazzano pubblicata ne "Il Mago" tra il 1976 e il 1977.
Trovate il volume (27x19cm, 96 pagine, carta leggera, 8,90€)  qui: https://www.editorialecosmo.it/product/product-53699/

Inserisco anche il link a comics box: https://www.comicsbox.it/albo/COSMOCLASS_017

Si tratta di sette storie scatenate, in cui Pezzin propone una coppia di sgangherati truffatori e assasini che cercano di sbarcare il lunario con esiti catastrofici. Le trame viaggiano attraverso il mondo - le dittature latinoamericane, i contrabbandieri francesi, la criminalita italiana, le tribu beduine - in un'escalation di comica violenza e di commedia slapstick. A gestire il tutto e un Cavazzano meraviglioso, che fa sua la lezione di Uderzo per declinarla con risultati volumente grotteschi e incredibilimente comici. Ogni tavola presenta una micidiale serie di situazioni sopra le righe degne di un cartone animato.

Il volume viene completato da due rare storie di Cavazzano uscite in circuiti editoriali oltre la nicchia. Una, "Home in the range" (1978), sceneggiata da Alfredo Castelli, è una corrosiva satira dei malcostumi della profonda America bigotta, mentre l'altra, "Carcere modello" con testi di Rudy Salvagnini e disegnata nel 1984, è una critica alla rischiosa deriva di uno stato in balia tra consumismo e autoritarismo.

Spiace che, di quest'ultima, non siano stati recuperati i dialoghi originali, che erano stati modificati durante la lunga gestazione della storia che non trovava una pubblicazione. Marcello Toninelli ne parla qui: https://ioedante.blogspot.com/2024/04/il-fumo-delle-colpe.html?_sm_au_=iVV5n8LkD4rFMTkNkG7NjKsqsN873

Salvagnini ha pubblicato i dialoghi originali qui: https://rudysalvagnini.blogspot.com/2024/05/carcere-modello-i-dialoghi-originali.html?_sm_au_=iVV5n8LkD4rFMTkNkG7NjKsqsN873.
E parla della storia qua: https://rudysalvagnini.blogspot.com/2024/04/carcere-modello-breve-storia-di-una.html?_sm_au_=iVV5n8LkD4rFMTkNkG7NjKsqsN873

Alberto Brambilla realizza un ottimo apparato redazionale, raccondato la vicissitudine editoriale delle storie e proponendo materiale iconografico interessante (tra cui le umoristiche biografie dell'epoca degli autori con relative caricature) e la tavola promozionale pubblicata su WOW. Peccato non aver restaurato i testi originali...

Cosmo ha iniziato anche a ristampare Altai e Jonson, sempre di Cavazzano su testi di Sclavi, e lasciano un po' di spazio ad alcune storie libere di Cavazzano di non facile reperibilità.

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Le altre discussioni / Re:I.N.D.U.C.K.S.
« il: Lunedì 27 Mag 2024, 15:41:00 »
Esatto, è un nuovo (2022) sussidiario di italiano della Lisciani per la scuola primaria. Compare una tavola nei primi capitoli in cui ci si dedica alla conoscenza delle lettere.

Iniziativa carina, ma non so quanto possa aver senso inserirla su inducks... ma se qualcuno si vuole applicare, e il benvenuto :)
Peccato che nel libro non si siano neanche affaticati a inserire titolo della storia, sceneggiatore e disegnatore...

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