La leggenda del Capitano Bloom è una delle rare storie in cui mi sono lasciato prendere dalla 'sospensione dell'incredulità', sebbene inizialmente abbia faticato a raggiungere questo stato mentale. Infatti più che Giocondo Bay (villaggio fondato nel 1700, secondo Marco Nucci, sulla costa meridionale del Calisota per dare rifugio ai bucanieri e ai pirati dell'epoca) mi aspettavo di trovare Tabasco Bay (alias Spavent City) altro villaggio simile che ha poi dato origine all'odierna Topolinia (secondo la Guida di Blasco Pisapia)
La seconda fu fondata qualche anno prima, alla fine del 1600, sempre come covo di famigerate bande di bucanieri. Fu il primo nucleo abitato del Nord Calisota mentre oggi Minni viaggia verso sud, oltre Paperopoli. Evidentemente all'epoca tutta la costa calisotiana, sotto la dominazione spagnola, veniva spesso attaccata dai pirati inglesi oltre che raggiunta da esploratori come Sir Francis Drake che alla fine del 1500 fondò Fort Drakeborough, primo avamposto britannico della costa sud.
Sicuramente il vecchio villaggio bucaniere del sud non ha subito la industrializzazione di quello del nord, dove si è sviluppata Topolinia. E anche per questa ragione, immagino, Marco Nucci avrà preferito spostare Minni in un luogo più isolato, che ricordasse la natura e la storia di 3 secoli prima.
Ovviamente non è stata solo questa geolocalizzazione iniziale a frenarmi nel 'lasciarmi andare' alla narrazione nucciana: anche diverse situazioni seguenti mi hanno lasciato diversi interrogativi ma ho saputo 'accettare' (e godermi) tutte le cose apparentemente senza senso che accadevano a Minni e ai suoi particolari interlocutori.
______________________________________________________________________________________ Altra storia che mi è piaciuta e che mi ha suscitato qualche perplessità è quella di Matteo Venerus riguardante
Miss Paperett e il dattilo campionato magnificamente disegnata da Blasco Pisapia (forse la segretaria esteticamente più convincente, con una acconciatura 'adeguata', senza troppi ciuffi sparati sulla testa e una postura 'coordinata' all'età e all'altezza).
La cosa che non mi ha convinto, considerando anche il 'prologo' di Antonella Murolo nella rubrica 'Fumettando' (dove è Valerio Held ad aiutare i lettori ad imparare come disegnare la segretaria dello zione), è che nell'articolo 'Miss Paperett Story' si parla solo di un 'cambio di immagine' tra l'anziana segretaria barksdonrosiana (ed egmontiana) e la più giovane Emily di matrice italiana.
Si parla di 'evoluzione' anche caratteriale quando non solo secondo me ma anche per Vito Stabile, autore di una deliziosa storia con la zia e la nipote, le due figure appartengono a personaggi diversi e non allo stesso che si è 'evoluto'. Quando lo si capirà in Panini, scrivendo magari storie con le due segretarie insieme, una in pensione e l'altra al lavoro?
In una gara di dattilografia in cui Emily partecipa, a consegnare il premio finale è la detentrice del record di battiture, 1000 al minuto, stabilito con una vecchia QuickClick diversi anni prima. Oggi Miss Florence (questo il nome delle detentrice del record) è una anziana papera in pensione che assomiglia, almeno nell'acconciatura, proprio a quella Miss Paperett zia della odierna Emily.
Da ciò dedurrei che anche Matteo Venerus non abbia avuto l'ardire' di riprendere il personaggio barksdonrosiano che avrebbe potuto essere il detentore del record e premiare la nipote come degna nuova vincitrice di questa particolare gara. Magari può aver trovato un 'compromesso' nel delinearla con una crocchia grigia e una altezza/postura simile a quella della zia.