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Cinema, musica e letteratura / Re: JRR Tolkien: Saga della Te...
Ultimo messaggio di Hero of Sky - Oggi alle 17:19:16Diciamo che ASOIAF per alcuni aspetti può essere considerata la naturale prosecuzione de "La Nuova Ombra", romanzo sèguito di LOTR di cui il professore scrisse soltanto il primo capitolo (e pare l'inizio del secondo) prima di essere troppo disgustato dall'oscurità insìta negli Uomini ed abbandonare.
#2
Cinema, musica e letteratura / Re: JRR Tolkien: Saga della Te...
Ultimo messaggio di Donald112 - Oggi alle 17:08:12Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 21:51:39Paragonare le due opere è ovviamente sbagliato, in quanto opera di uomini diversi con formazioni differenti in tempi differenti, ma ASOIAF è molto più in continuità con LOTR di quanto si pensi comunemente, anche se i tolkeniani tossici per colpa di quella serie indecente e che ribalta radicalmente la poetica martiniana sono convinti del contrario.Chiaramente delle similitudini ci sono e lo stesso Martin è un conoscitore di Tolkien. In particolare disse che nel leggere il Signore degli anelli fu molto colpito e ispirato dalla morte di Gandalf il grigio nello scontro col Balrog. Al contrario rimase deluso quando poi il personaggio ricomparve più avanti come Gandalf il bianco. A suo dire sarebbe stato meglio se Tolkien lo avesse lasciato morto.
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 21:51:39Scusate se mi sono dilungato, ma conosco l'argomento come pochi e se ho un gancio per parlarne potrei scriverne per ore. Per quanto riguarda il fatto che l'opera con ogni probabilità sia destinata a rimanere incompiuta, è vero che senza il finale il senso generale non sarà esplicito, ma a George concedo mille attenuanti, questa situazione è fonte di profonda sofferenza interiore per egli, come si evince chiaramente dall'intervista uscita l'altro giorno, e tendo ad empatizzare con lui, che per varie ragioni (da quando è diventato una celebrità ha sicuramente meno stimoli, anche a causa di GOT, e mille altri progetti per la testa) è condannato a non adempiere quello che evidentemente (si pensi anche al suo continuo rievocare l'epifania che lo portò a scrivere ASOIAF) ritiene essere il suo destino. E TWOW è destinato ad essere ancora più a lungo di ASOS, se davvero potremo leggerlo, non è facile scrivere un romanzo di 1800 (!) pagine dovendo tirare quanti più fili possibili in modo coerente di modo da preparare il finale. La critica verso l'autore negli ultimi anni è divenuta molto pesante ed ha travalicato in qualche occasione i confini della retorica civile, scivolando negli insulti, e questa è una cosa che mi dispiace profondamente.A livello umano lo capisco anche io. Dopo il successo della serie è stato coinvolto in tanti progetti e ha avuto meno tempo oltre che meno stimoli nel completare la sua opera più complessa. Purtroppo le tante sottotrame lo hanno portato ad un blocco da cui non riesce più ad uscire e considerando la sua grande meticolosità non è disposto a scendere a compromessi o tagli di trama che possano nuocere alla qualità della sua scrittura. Questo lo ha portato a scrivere, cancellare e riscrivere interi capitoli senza però riuscire a convincerlo. Sono sicuro che una volto finito il sesto libro il settimo sarebbe più agevole da scrivere in quanto il finale è già da anni nella sua testa.
Più che la lunga attesa molti non gli perdonano le false promesse che ha rilasciato nel corso degli anni. In molte interviste del passato aveva detto che era molto vicino alla conclusione e che nel giro di qualche mese il libro sarebbe stato pronto. Addirittura c'era ancora la serie in corso e aveva dato la speranza che il libro fosse pronto prima dell'uscita delle ultime stagioni. Se fosse stato un po' più onesto con i suoi lettori forse avrebbe attratto meno critiche. Solamente negli ultimi anni ha giustamente capito che è meglio non sbilanciarsi e ha cominciato ad essere più vago sulle tempistiche dell'uscita e ammettere tutte le sue difficoltà e l'amarezza per tale situazione, come emerso anche dall'intervista che citavi.
Citazione di: Maximilian il Domenica 18 Gen 2026, 21:37:20Intendi i valori cristiani?Concordo con te. Effettivamente riferimenti al cristianesimo sono presenti ma non così evidenti in Tolkien. Se prendiamo in esame "Le Cronache di Narnia" di Lewis (grande amico di Tolkien) i riferimenti al cristianesimo sono maggiori.
Perchè per il resto linguista ha costruito una mitologia originale, pur ispirata sia alla Bibbia che ad altre religioni.
Come punti di contatto con il cristianesimo, riconosco solo:
- la visione negativo della materialità (ma forse si lega più che con il cristianesimo in senso stretto, alla sua corrente ascetica). Infatti gli ainur sono spiriti che, una volta presa dimora in un corpo, si depotenziano perchè soggetti ai limiti di quest'ultimo; inoltre si afferma esplicitamente che Melkor si depotenzia perchè si lega troppo alla terra.
- la caduta di Numenor, che ricorda il peccato originale (oltre alle colonne d'Ercole).
Poi c'è il tema della morte, ma esso è comune non solo a tutte le religioni ma, azzarderei a dire, a tutte le società umane.
Anzi, mentre nel cristianesimo il fedele sa della vita dopo la morte, gli umani di Arda non conoscono cosa succede loro dopo la vita terrena.
Oltre a quelli che hai citato inserirei anche il ruolo della misericordia/pietas e della provvidenza che sono fondamentali nel finale positivo dell'opera. Senza la misericordia di Bilbo Gollum sarebbe morto e senza Gollum l'anello non sarebbe stato distrutto. E la provvidenza interviene anche al momento della distruzione dell'anello (scena che purtroppo nel film è resa diversa dai libri).
#3
Le altre discussioni / Re: Eco del Mondo
Ultimo messaggio di Molly - Oggi alle 16:55:38Citazione di: Cornelius il Domenica 18 Gen 2026, 22:54:22Ducktales ha avuto carta bianca su Della perché riscrivendo tutto il contesto e i personaggi, non ha dovuto affrontare il problema dello status quo. Prendendo questa direzione così autonoma e indipendente mi sembra pressoché impossibile che possa in qualche modo influenzare il mondo fumetto e non credo nemmeno che dovrebbe farlo. Come scheletri nell'armadio per Paperone, mi bastano quelli che ha già raccontato Don Rosa senza che debba avere responsabilità pure su quanto accaduto a Della. Anche perché tutto il rapporto coi nipoti è scritto in maniera radicalmente diversa nelle due versioni che si basano su due personalità di Paperone praticamente opposte. Da un lato un egocentrico che vuole parenti a sua immagine e somiglianza che celebrino il suo stesso gusto per i guai. Dall'altro un papero schivo e disilluso che impara a fidarsi almeno dei nipoti e a voler loro bene.Citazione di: Simone Cavazzuti il Domenica 18 Gen 2026, 18:50:41Della, purtroppo, farebbe più fatica a tornare in storie ambientate ai giorni nostri perché risulta ovvio che avrebbe abbandonato i propri figli... Per quanto riguarda Tip e Tap, invece, bisogna tenere in considerazione che 1. non hanno mai vissuto abitualmente da Topolino e che 2. la madre si è vista fin dall'inizio. Siccome Topolino è protagonista di centinaia di storie in cui vive da solo, non è difficile pensare che loro siano con la madre... nel caso di Paperino è assai più inverosimile, e trovare una spiegazione non è cosa semplice. Il fatto che sia bloccata nello spazio profondo per sempre potrebbe essere accettabile.
Capisco che la posizione di Della sia piuttosto 'delicata' ma allora mi chiedo come mai le DuckTales l'abbiano affrontata con apparente disinvoltura. Se, come un tempo, l'animazione avesse una certa influenza sul fumetto, ecco che una Della 'cartacea' non sarebbe impossibile (e già lo è stata negli albi collegati alla serie).
E' anche vero che il mondo delle DuckTales è più aperto ad iniziative del genere non avendo, come il fumetto, una lunga storia alle spalle con delle dinamiche parentali oramai storicizzate. La Disney, permettendo l'arrivo di Della nell'animazione, non vedo perché dovrebbe 'frenare' riguardo al fumetto, un mass media che ha sempre ritenuto 'minore'. Se fino ad oggi è stato fatto poco o nulla, al di là delle one page olandesi, credo sia dipeso più dagli autori che dagli editori e Don Rosa ne è una prova.
Non so quanti spunti dalle DuckTales potrebbero prendere gli autori di fumetti, sia italiani che stranieri. Non ricordo esattamente l'arrivo di Della targata DT (se avvenuto come niente fosse o con una certa enfasi) ma credo che anche nei fumetti le prime storie con lei e i figli dovrebbero avere la leggerezza e la normalità del vissuto quotidiano, come se in fondo ci fosse sempre stata, al di là della sua 'disavventura spaziale' che potrebbe essere discussa e dare il via a nuovi progetti con Zio Paperone (come credo sia stato fatto nelle DuckTales)
Creare un ventaglio di interessi e di situazioni intorno a lei dove, a volte, ci sarebbero 'anche' Qui Quo e Qua, stempererebbe un po' la fatidica reunion madre-figli i quali potrebbero passare dei pomeriggi, se non delle intere notti, a casa sua. Oltretutto Paperino e Della sono fratelli (forse gemelli) e non due coniugi che si litigano la presenza dei pargoli. Un nuovo rapporto comunque equilibrato, fra tutti loro, lo vedrei possibile, potrebbe essere 'armonico'.
Ciò detto, non comprendo, la bocciatura del soggetto di Artibani. Così come coesistono di fatto il Paperone ducktales e il Paperone fumetto, potevano ben coesistere due Della. A meno che la bocciatura non dipendesse piuttosto dalle perplessità che manifestava pure Don Rosa e che mi sento di condividere.
La soluzione più salomonica sarebbe in effetti una convivenza tra fratello e sorella, ma sinceramente non riesco a immaginarla. Temo che Della toglierebbe troppo spazio a Paperino senza riuscire ad acquisire un'identità autonoma. Persino ducktales, che ben poteva portare avanti questa convivenza senza il rischio di stravolgere anni di status quo, non è riuscita a fare episodi soddisfacenti con i due fratelli insieme.
Normalmente sono contraria alla bocciatura di un'idea in sé senza prima aver provato a vedere come viene eseguita. Ma introdurre Della nel presente è una scelta da cui davvero non si potrebbe tornare indietro.
Curioso che nella storia danese citata nell'articolo, Della risulti un po' più piccola di Paperino. Io in realtà l'avrei fatta più grande e se ci fosse un certo divario di età sarebbe più facile giustificare l'assenza di Della nell'infanzia di Paperino a Quack Town o almeno la sua assenza dalla cerchia di amichetti. Non che non dorma la notte su questo, ma non ho mai capito l'utilità di farli gemelli.
#4
Topolino / Topolino 3660
Ultimo messaggio di Dominatore delle Nuvole - Oggi alle 16:10:53Recensione Topolino 3660

Tornano i dialetti su Topolino 3660. Per la terza volta, il libretto omaggia quattro regioni proponendo una versione in dialetto della storia d’apertura, acquistabile appunto sul territorio regionale: in questo caso, si tratta di Paperino lucidatore a domicilio. I testi in italiano sono di Vito Stabile, i disegni di Francesco D’Ippolito, mentre gli adattamenti sono opera di Daniele Vitali e Roberto Serra (bolognese), Michele Cosentino (catanzarese), Stefano Lusito (genovese) e Fabio Armand (francoprovenzale valdostano).
La trama vede Paperino, come spesso capita, alle prese con un nuovo promettente mestiere (quello del titolo). Al giorno d’oggi, come in fondo da sempre, tutto sta nell’autopromozione, ed è così che Paperino si fa conoscere in città come lucidatore a domicilio: la processione di oggetti che conosce le sue cure lo porta in breve alla popolarità, ad un certo ritorno economico, e questo non può che ingelosire (o ingolosire) il suo ingordo zio.
Come da tradizione per lo sceneggiatore, quando si parla di Paperone, non può mancare un twist velatamente sentimentale: eppure, stavolta, si tratta di un tocco discreto, ben incasellato nell’andamento dei fatti, che riesce poi a incamminare la storia verso la conclusione, mantenendo intatta l’aura di schermaglia agguerrita fra zio e nipote che anima tutta la vicenda.

Un ispirato Paperino al lavoro
La seconda storia del numero è Topolino e l’abominevole Dr. Pipps. I disegni sono di un redivivo Marco Palazzi, mentre i disegni sono di Rudy Salvagnini. Vale la pena soffermarsi un attimo sul ritorno di questo sceneggiatore, volutamente ripescato qualche anno fa dal suo effettivo pensionamento disneyano. E a volersi interrogare sull’effetto di questo recupero, stante oltretutto la cronica necessità di apporto originale al comparto “storie brevi” di Topolino, viene genuinamente da congratularsi. La storia di questa settimana, ad esempio, non è altro che un episodio de I mercoledì di Pippo sotto mentite spoglie: il solito Topolino divertito ma rispettoso (finiti i tempi della superiorità morale e culturale di martiniana ispirazione) segue Pippo nei suoi deliri, stavolta cadendo nella tentazione (o trappola?) di interpretarli in prima persona. Insomma, nulla di nuovo, ma come sempre in questi casi la polpa sta nelle battute, nelle espressioni, nella chimica interna; e spesso in Salvagnini, come stavolta, questo insieme di ingredienti funziona.
Un Andrea Maccarini in vena godibilmente intiniana, su testi di Andrea Malgeri, è il valore aggiunto di In arte Pennino, simpatica storia che bisticcia vivacemente sul nome del nipotino di Paperoga, trasformandolo in un cocciuto fumettista in erba.
Inaspettata e riuscita è Manetta in: Detesto la domenica, scritta da Francesco Pelosi e disegnata da Nicola Tosolini: un giallo ben calibrato nel suo condurre il lettore su una pista prevedibile e poi far smottare dolcemente il terreno, fino al garbato colpo di scena finale.
Chiude il numero una presenza decisamente inedita: undici tavole a matita (ma colorate), e mute, del prologo all’attesa nuova storia di Fabio Celoni, Paperone in Atlantide, in edicola dal prossimo numero. Un modo forse un po’ strano di presentare una nuova avventura (un prologo al prologo, praticamente, per una storia che a sua volta si protrarrà per quattro settimane), bizzarria però compensata dalla bellezza delle tavole.

Fabio Celoni alla scuola di Piranesi[/size][/i]
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/01/19/topolino-3660/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

Tornano i dialetti su Topolino 3660. Per la terza volta, il libretto omaggia quattro regioni proponendo una versione in dialetto della storia d’apertura, acquistabile appunto sul territorio regionale: in questo caso, si tratta di Paperino lucidatore a domicilio. I testi in italiano sono di Vito Stabile, i disegni di Francesco D’Ippolito, mentre gli adattamenti sono opera di Daniele Vitali e Roberto Serra (bolognese), Michele Cosentino (catanzarese), Stefano Lusito (genovese) e Fabio Armand (francoprovenzale valdostano).
La trama vede Paperino, come spesso capita, alle prese con un nuovo promettente mestiere (quello del titolo). Al giorno d’oggi, come in fondo da sempre, tutto sta nell’autopromozione, ed è così che Paperino si fa conoscere in città come lucidatore a domicilio: la processione di oggetti che conosce le sue cure lo porta in breve alla popolarità, ad un certo ritorno economico, e questo non può che ingelosire (o ingolosire) il suo ingordo zio.
Come da tradizione per lo sceneggiatore, quando si parla di Paperone, non può mancare un twist velatamente sentimentale: eppure, stavolta, si tratta di un tocco discreto, ben incasellato nell’andamento dei fatti, che riesce poi a incamminare la storia verso la conclusione, mantenendo intatta l’aura di schermaglia agguerrita fra zio e nipote che anima tutta la vicenda.

Un ispirato Paperino al lavoro
La seconda storia del numero è Topolino e l’abominevole Dr. Pipps. I disegni sono di un redivivo Marco Palazzi, mentre i disegni sono di Rudy Salvagnini. Vale la pena soffermarsi un attimo sul ritorno di questo sceneggiatore, volutamente ripescato qualche anno fa dal suo effettivo pensionamento disneyano. E a volersi interrogare sull’effetto di questo recupero, stante oltretutto la cronica necessità di apporto originale al comparto “storie brevi” di Topolino, viene genuinamente da congratularsi. La storia di questa settimana, ad esempio, non è altro che un episodio de I mercoledì di Pippo sotto mentite spoglie: il solito Topolino divertito ma rispettoso (finiti i tempi della superiorità morale e culturale di martiniana ispirazione) segue Pippo nei suoi deliri, stavolta cadendo nella tentazione (o trappola?) di interpretarli in prima persona. Insomma, nulla di nuovo, ma come sempre in questi casi la polpa sta nelle battute, nelle espressioni, nella chimica interna; e spesso in Salvagnini, come stavolta, questo insieme di ingredienti funziona.
Un Andrea Maccarini in vena godibilmente intiniana, su testi di Andrea Malgeri, è il valore aggiunto di In arte Pennino, simpatica storia che bisticcia vivacemente sul nome del nipotino di Paperoga, trasformandolo in un cocciuto fumettista in erba.
Inaspettata e riuscita è Manetta in: Detesto la domenica, scritta da Francesco Pelosi e disegnata da Nicola Tosolini: un giallo ben calibrato nel suo condurre il lettore su una pista prevedibile e poi far smottare dolcemente il terreno, fino al garbato colpo di scena finale.
Chiude il numero una presenza decisamente inedita: undici tavole a matita (ma colorate), e mute, del prologo all’attesa nuova storia di Fabio Celoni, Paperone in Atlantide, in edicola dal prossimo numero. Un modo forse un po’ strano di presentare una nuova avventura (un prologo al prologo, praticamente, per una storia che a sua volta si protrarrà per quattro settimane), bizzarria però compensata dalla bellezza delle tavole.

Fabio Celoni alla scuola di Piranesi[/size][/i]
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/01/19/topolino-3660/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!
#5
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime ...
Ultimo messaggio di Ruhan - Oggi alle 15:48:50Citazione di: Ilja Topovic il Oggi alle 12:22:13Grazie! Sei stato molto gentileCitazione di: Ruhan il Domenica 18 Gen 2026, 15:32:53I Paralipomeni ancora no, ma questa pubblicazione sembra andare avanti a stagioni di tre numeri l'una, quindi potrebbero ancora essere pubblicati nel prossimo terzetto di albi (nell'eventualità in cui ci sarà, naturalmente).Citazione di: Ilja Topovic il Domenica 18 Gen 2026, 14:09:24Citazione di: Ruhan il Sabato 17 Gen 2026, 19:15:18Salve! Ma in Paperstoria, quanto è probabile (secondo voi) che, oltre agli 8 episodi originari di "Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi", presentino anche l'extra ("Petronius Paperonius e la calata dei barbari") e i 3 episodi dei Paralipomeni della dinastia dei paperi?
"Paperone e il mostro di Rockness" e "Il quinto moschettiere" non li includo dato che il primo non mi sembra a tema storico (né davvero legato alla Saga, tranne per una citazione in nota) e il secondo non mi risulta essere stato mai tradotto ufficialmente.
Grazie in anticipo!
Nella collana francese da cui prende spunto la serie ci sono sia la storia di Savini e Freccero che il quinto moschettiere.
Grazie mille! Mentre i 3 episodi dei Paralipomeni della dinastia dei paperi?
"Paperone e il mostro di Rockness" lo escludo a prescindere per i motivi sopradetti.

Citazione di: !G il Oggi alle 12:05:52Sì, sembra proprio un caso tipico di allucinazione da IA.Citazione di: ArtoriasFra il Venerdì 16 Gen 2026, 16:59:00Citazione di: Claudia8 il Venerdì 16 Gen 2026, 16:54:12Citazione di: ArtoriasFra il Venerdì 16 Gen 2026, 16:30:52Oh, ma certo, Gargoyle! Gargoyle la nemesi per eccellenza di PK! Gargoyle e il suo giuramento di eterna vendetta nei confronti di PK! PK contro il crudele Gargoyle!.... Chi cavolo è Gargoyle?Penso che si riferiscano a Raksaka e Thala, che però non mi risultano essere nemici di PK, anzi sono guardiani che proteggono la Ducklair Tower e Paperopoli.![]()
Sì è l'unico minimo collegamento da poter fare, ma il fatto che venga citato sto Gargoyle come nemico storico dei tempi di PKNA al pari degli Evroniani... mi sa che il povero stagista che hanno messo a redigere l'Anteprima ha preso una piccola cantonata a questo giro, mi ha solo colto un pò alla sprovvista la cosa sul momento![]()
Non ho nessuna prova per dirlo esplicamente, ma temo che lo stagista abbia poca intelligenza e molto artificiale.
#6
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime ...
Ultimo messaggio di Ilja Topovic - Oggi alle 12:22:13Citazione di: Ruhan il Domenica 18 Gen 2026, 15:32:53I Paralipomeni ancora no, ma questa pubblicazione sembra andare avanti a stagioni di tre numeri l'una, quindi potrebbero ancora essere pubblicati nel prossimo terzetto di albi (nell'eventualità in cui ci sarà, naturalmente).Citazione di: Ilja Topovic il Domenica 18 Gen 2026, 14:09:24Citazione di: Ruhan il Sabato 17 Gen 2026, 19:15:18Salve! Ma in Paperstoria, quanto è probabile (secondo voi) che, oltre agli 8 episodi originari di "Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi", presentino anche l'extra ("Petronius Paperonius e la calata dei barbari") e i 3 episodi dei Paralipomeni della dinastia dei paperi?
"Paperone e il mostro di Rockness" e "Il quinto moschettiere" non li includo dato che il primo non mi sembra a tema storico (né davvero legato alla Saga, tranne per una citazione in nota) e il secondo non mi risulta essere stato mai tradotto ufficialmente.
Grazie in anticipo!
Nella collana francese da cui prende spunto la serie ci sono sia la storia di Savini e Freccero che il quinto moschettiere.
Grazie mille! Mentre i 3 episodi dei Paralipomeni della dinastia dei paperi?
"Paperone e il mostro di Rockness" lo escludo a prescindere per i motivi sopradetti.
#7
Testate Straniere / Re: Disney comic books USA
Ultimo messaggio di Ilja Topovic - Oggi alle 12:12:34Direttamente dal sito della Fantagraphics: Uncle Scrooge 467 e Donald Duck 391. Per l'indicazione della terza cover la fonte è lo stesso Gerstein.
#8
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime ...
Ultimo messaggio di !G - Oggi alle 12:05:52Citazione di: ArtoriasFra il Venerdì 16 Gen 2026, 16:59:00Citazione di: Claudia8 il Venerdì 16 Gen 2026, 16:54:12Citazione di: ArtoriasFra il Venerdì 16 Gen 2026, 16:30:52Oh, ma certo, Gargoyle! Gargoyle la nemesi per eccellenza di PK! Gargoyle e il suo giuramento di eterna vendetta nei confronti di PK! PK contro il crudele Gargoyle!.... Chi cavolo è Gargoyle?Penso che si riferiscano a Raksaka e Thala, che però non mi risultano essere nemici di PK, anzi sono guardiani che proteggono la Ducklair Tower e Paperopoli.![]()
Sì è l'unico minimo collegamento da poter fare, ma il fatto che venga citato sto Gargoyle come nemico storico dei tempi di PKNA al pari degli Evroniani... mi sa che il povero stagista che hanno messo a redigere l'Anteprima ha preso una piccola cantonata a questo giro, mi ha solo colto un pò alla sprovvista la cosa sul momento![]()
Non ho nessuna prova per dirlo esplicamente, ma temo che lo stagista abbia poca intelligenza e molto artificiale.
#9
Testate Straniere / Re: Disney comic books USA
Ultimo messaggio di V - Oggi alle 12:05:21Citazione di: Ilja Topovic il Domenica 18 Gen 2026, 11:31:36CUT
Grazie mille, i tuoi aggiornamenti sono utilissimi per aggiornare il calendario del Papersera

Posso per favore chiederti le tue fonti, in questo modo recupero anche le date di uscita e le variant mancanti?
Grazie mille,
V
#10
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Ultimo messaggio di rebusX - Oggi alle 10:44:33Tanti auguri... un po' in ritardo













