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Che libro c'è sul comodino?
 - Aperto da Marci, Sabato 11 Apr 2009, 10:43:09
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Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1650)

paolo87
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Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1650)

Per chi fosse interessato al campo della psicologia, ho appena terminato il libro della psicologa francese Isabelle Nazare-Aga L'arte di non lasciarsi manipolare. Guida pratica.Un' opera molto interessante e molto utile per la vita quotidiana, in cui - ahimè- le persone manipolatrici abbondano.

Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1651)

Maximilian
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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1651)

    Sto affrontando La coscienza di Zeno. Devo ammettere che lo immaginavo molto più ostico.

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1652)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1652) Ultima modifica: Mercoledì 6 Dic 2023, 14:23:58 di Topdetops

    Ho iniziato a dedicarmi ai Sillabari di Parise e li sto trovando molto piacevoli.

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1653)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1653) Ultima modifica: Sabato 23 Dic 2023, 16:47:29 di Ruhan

    In realtà, vari libri. Non riesco a leggerne uno soltanto e preferisco volare da un'opera all'altra, durante la giornata :D

    - "Dalla gola del leone", di Sergio Quinzio; libro composto da un fiume di sue brevi considerazioni a tema biblico, teologico e filosofico. Spesso, in stile aforistico.
    Quinzio, col suo solito gusto per il paradossale, mette sotto accusa — pure da credente; anzi, lui avrebbe detto, proprio perché credente — la promessa cristica, seguendo alcuni temi della mistica chassidica e il suo stile quasi "blasfemo".

    - "La magia nera; Vol. 1" di Richard Cavendish; un classico su questi temi; taglio distaccato, da "esterno", e di carattere quasi antropologico. Una buona descrizione del flusso di idee elaborate dai circoli magici antichi e, specialmente, moderni.

    - "Weird Realism: Lovecraft and Philosophy" di Harman Graham; ottima analisi degli aspetti filosofici del Lovecraft-pensiero e del suo stesso modo di raccontare e scrivere. La realtà come troppo "reale" perché possa essere afferrata. Il continuo differire di una realtà cacofonica.

    - Sto rileggendo "La morte del sole" di Manlio Sgalambro; il libro con il quale l'autore si affacciò al mondo. Un capolavoro della filosofia e una gemma di quella italiana. Qui, Sgalambro affronta la genesi della filosofia di petto e, soprattutto, la sua storia, dando un quadro della sua concezione della realtà:


    «Il sentimento del terrore accompagna sempre il rivelarsi della realtà con il suo carattere sinistro. Esso è appena velato dal rumore del giorno. Il terrore dell'altro, che a tratti pervade come un brivido, lo rivela.»

    - "Per i primi cristiani Gesù era Dio?" di James D.G. Dunn; libro che indaga, a livello storico-critico, sui modi di pensare dei primissimi cristiani. Chiaro, ben scritto e in grado di arrivare al punto. Sempre indicando le fonti documentali.

    - "L'illuminismo Oscuro" di Nick Land; controverso libro nato, a puntate, su un blog; affronta la storia politica moderna, proponendo una visione neoreazionaria, inquietante e post-umana del mondo. Opera che segnò il definitivo passaggio di Land dall'accellerazionismo di sinistra a quello di destra e che fu vissuta, dai suoi stessi "epigoni", come un tradimento. Un passaggio al Lato Oscuro della Forza da parte del comune "maestro".

    - Ho iniziato "La teologia di Giovanni Calvino" di Eberhard Busch. Avete qualche dubbio su Calvino? Volete conoscere qualche finezza del suo sistema teologico? Questo è il libro che fa per voi. Ne esplora anche gli angoli più nascosti.

    - Leggo, di tanto in tanto, qualche pagina di "Esegesi" di Philip K. Dick; straordinaria raccolta di migliaia e migliaia di sue considerazioni (sparse) a tema filosofico, teologico, letterario, da cui traspare tutta la paranoia mistica alla radice di romanzi quali "Ubik", "Le tre stimmate di Palmer Eldritch" etc.


    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1654)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1654) Ultima modifica: Domenica 28 Apr 2024, 20:49:28 di AlbyArt

    Bah, io sì che leggo roba bellissima: "Multiversum - La saga completa" di Leonardo Patrignani  :D
    Ragazzi è bellissimo ve lo consiglio!  :heart:
    (Scommetto che nessuno qui l'ha letto!)

    Re: Che libro c'è sul comodino? (# 1655)

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    Re: Che libro c'è sul comodino? (# 1655)

    Citazione di: taliaferro il Domenica 12 Apr 2009, 14:19:15
    il miglio verde di s. king, molto bello :)

    Ho visto il film: è bellissimo!!!  :heart: :heart: :heart:

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1656)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1656)

    Citazione di: AlbyArt il Domenica 28 Apr 2024, 20:45:18
    Bah, io sì che leggo roba bellissima: "Multiversum - La saga completa" di Leonardo Patrignani  :D
    Ragazzi è bellissimo ve lo consiglio!  :heart:
    (Scommetto che nessuno qui l'ha letto!)
    Non so se altri lo abbiano letto, dovresti chiedere uno per uno a tutti coloro i quali sono iscritti sul forum e siamo tanti, per cui la cosa andrebbe mooooolto per le lunghe!  ;D

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1657)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1657)

    Concluso l'ultimo libro di De giovanni sui bastardi di pizzofalcone. 

    Pochi giorni fà invece ho cominciato "it" di king. Forse non mi concentro bene sulla lettura ma lo trovo noioso, almeno per ora.

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1658)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1658) Ultima modifica: Lunedì 24 Giu 2024, 16:27:52 di Maximilian

    Recentemente mi sono gustato Il pendolo di Foucault: probabilmente il romanzo più divertente dai tempi di Lewis Carroll.
    Tratta della tendenza umana a costruire teorie basate sul nulla: la parodia di tutti i complottismi.
    La linea narrativa è strutturata a scatole cinesi:
    - la vicenda comincia con il protagonista che deve compiere una missione misteriosa e ripensa agli eventi che l'hanno portato in quella situazione
    - si torna indietro a 2 giorni prima, in cui un suo amico in pericolo gli ha chiesto aiuto
    - a questo punto parte un flashback il quale narra tutto quanto è accaduto dacché i due si sono conosciuti; questa parte costituisce la maggior parte del libro.

    Questa organizzazione della materia narrativa proietta il lettore subito all'interno dell'azione, rivelandosi intrigante; nel contempo contribuisce a confondere ancora di più la trama: infatti il romanzo è volutamente confuso, principalmente perchè viene fornita costantemente una copiosa quantità di informazioni, per di più storiche. Per fortuna però questo lo rende impegnativo soltanto in minima in parte, soprattutto perchè gli argomenti vengono sottoposti a continua ironia (oltre a rivelarsi comunque interessanti).
    Buona parte di tutto ciò viene inserito in modo comicamente forzato in un astruso piano lungo 6 secoli in cui vengono infilati tra gli altri i templari, i rosa-croce e logge massoniche varie.

    Abbiamo anche un capitolo in cui un editore adotta con gli scrittori un divertentissimo comportamento al limite del truffaldino. Dal momento che l'autore doveva per forza essere a contatto con il mondo editoriale, mi sono chiesto se si fosse ispirato a qualche pratica reale.

    L'unica pecca che mi sento di imputare sono i brani tratti da una sorta di diario di uno dei protagonisti; a parte qualche uscita interessante, li ho trovati abbastanza evitabili.

    Ora sto leggendo Le tre Stimmate di Palmer Eldritch: è ancora più estremo di come immaginavo.
    Citazione di: thomas87 il Mercoledì 19 Giu 2024, 17:07:13Pochi giorni fà invece ho cominciato "it" di king. Forse non mi concentro bene sulla lettura ma lo trovo noioso, almeno per ora.
    Io l'ho trovato scorrevolissimo.

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1659)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1659)

    Citazione di: Maximilian il Lunedì 24 Giu 2024, 16:24:46
    Recentemente mi sono gustato Il pendolo di Foucault: probabilmente il romanzo più divertente dai tempi di Lewis Carroll.

    Letto tanti anni fa, non mi era dispiaciuto ma non ricordo di averlo trovato particolarmente divertente, però effettivamente ricordo alcuni passaggi gustosi come i primi approcci coi word processor (all'epoca una novità inaudita)

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1660)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1660)

    Finito "Miles Morales Spider-Man" di Jason Reynsolds. Bellissimo.
    Non mancano mai i colpi di scena: lo adoro! ♥️

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1661)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1661)

    Ora sto leggendo "Noi. Alieni." di Francesco Gungui.  ;)

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1662)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1662)

    Ora ho iniziato "A volte ritornano" di Stephen King  ;)

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1663)

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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1663)

    Iginio Ugo Tarchetti, "Paolina", 1875.

    State alla larga da questa roba! È una storia tristissima, scritta in un Italiano arcaico e vetusto già all'epoca della prima pubblicazione, pesante, noiosa allo stremo, didascalica oltre misura ben al di là dei limiti del fastidio.

    In sé la storia è semplice: nella Milano appena entrata nel Regno d'Italia, un marchese si invaghisce di una bella operaia diciassettenne (la Paolina del titolo), e ne vuole fare la sua preda perché è tutta colpa del capitalismo industriale agli albori.

    Giuro.

    Alla fine il romanzo si compone di 170 pagine in formato mignon (quando la metà sarebbe bastata) di puro tedio, non salvate neppure dal colpo di scena quasi finale, con una narrazione costantemente interrotta da riflessioni inutili e messe al momento sempre sbagliato, da dialoghi assurdi, surreali, sempre sopra le righe, interminabili, insensati e impossibili per gente dell'estrazione sociale dei protagonisti, e infine dal costante, assillante, pluriripetuto (ogni due pagine) attacco frontale al capitalismo del tempo.

    Lo stile arcaico ed imutilmente pomposo, nonché smodatamene ripetitivo, come detto, si  accompagna ad un uso del tutto casuale della punteggiatura, che rende ancora più difficile la comprensione del testo.

    Insomma, un disastro su tutta la linea.

    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1664)

    Sachiel
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    Re:Che libro c'è sul comodino? (# 1664)

    Ho da poco finito "Siddharta" di Hesse.
    Sicuramente un lavoro più che ragguardevole, e a dirlo non servivo io. L'autore tedesco, riallacciandosi alle tradizioni orientali, trova il pretesto di esporre al lettore una propria concezione della religione, rifacendosi a quella che potrebbe ricordare in parte una concezione panteistica spinoziana: il dio pervade ogni forma della realtà, e ogni frammento del reale è contemporaneamente sè stesso e tutto il contarario, in una realtà metafisica che sguarcia il piano temporale e spaziale: il sasso è sì un sasso, ma è anche vita, il sasso è l'acqua che scorre lungo il letto del fiume, il sasso è l'albero che germoglia d'estate per ritrarsi d'inverno, il sasso è l'uomo, e l'uomo è il sasso. Potrebbe addirittura dirsi scandalosa una simile asserzione, ma Hesse non sembra farci particolare caso mentre narra la lunga vita del Perfetto, di Siddharta, un anti-eroe che soltanto giunto ad una longeva età avrà modo di carpire la vera essenza del reale.
    Sicuramente un libro non di facile comprensione, tant'è che credo di non averlo neanche capito appieno, ma sicuramente è un testo fondamentale che offre un punto di vista inedito rispetto alla realtà che ci circonda e in cui siamo immersi fino al collo: l'uomo è parte della realtà stessa, egli non può farne a meno di essa, e deve comprendere di essere nè più e meno del semplice sasso utilizzato per fabbricare i forni dei fabbri.
    L'uomo polvere era e polvere tornerà ad essere? Per Hesse l'uomo è già polvere, e la polvere è già uomo, tutto è interconnesso reciprocamente, pervaso dall'essenza, animato dall'Ohm.