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Almanacco Topolino - Annata 2022

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Mr. Verne
Pifferosauro Uranifago
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    Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
    Risposta #75: Martedì 6 Set 2022, 15:13:41
    L'indice è interessantissimo, Paperone contro Paperone e L'eredità dei Famedoro sono più che valide inedite che avevo letto in un paperback della IDW.
    Ottima la presenza delle storie del duo Kinney/Hubbard poco ristampate e ottimo il ritorno all'alternanza colore/bn per le italiane nel prossimo numero.

    perchè le storie straniere che arrivano in Italia sono quasi solo danesi? Perchè così poca Olanda e, a parte i volumi Glenat, nessuna Francia?
    Se non sbaglio, le uniche storie prodotte in Francia sono i volumi Glenat e quelle storielle-gioco da 1 pagina che abbiamo visto su Topolino qualche mese fa.

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    Evroniano
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    PolliceSu
      Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
      Risposta #76: Martedì 6 Set 2022, 15:55:39
      L'indice è interessantissimo, Paperone contro Paperone e L'eredità dei Famedoro sono più che valide inedite che avevo letto in un paperback della IDW.
      Ottima la presenza delle storie del duo Kinney/Hubbard poco ristampate e ottimo il ritorno all'alternanza colore/bn per le italiane nel prossimo numero.

      perchè le storie straniere che arrivano in Italia sono quasi solo danesi? Perchè così poca Olanda e, a parte i volumi Glenat, nessuna Francia?
      Se non sbaglio, le uniche storie prodotte in Francia sono i volumi Glenat e quelle storielle-gioco da 1 pagina che abbiamo visto su Topolino qualche mese fa.

      Tranne per l'entusiasmo circa la presenza di pagine alternate in bianco e nero, che personalmente non amo davvero proprio, pur capendo il voler mantenere l'originale (risparmiando nel contempo sulla stampa), concordo in pieno tutto ciò che affermi. Ci auguriamo davvero che l'Almanacco continui bene come questa testata per me imprescindibile merita.

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      LCV.11
      Evroniano
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        Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
        Risposta #77: Martedì 6 Set 2022, 20:47:16
        Leggiamo della chiusura di Cronache dal Papersera, e c'è chi pone dubbi sulla durata che potrà avere anche Almanacco: secondo voi, per quanto sia o meno possibile ipotizzare, il destino è abbastanza a rischio anche per questa testata? Il formato è perfetto per le storie su quattro strisce, occorre forse capire se si riuscirà a reperire materiale e di qualità per proseguire (oltre ad essere a conoscenza dei numeri di vendita). Cosa ne pensate?

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        Geronimo
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          Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
          Risposta #78: Martedì 6 Set 2022, 21:02:06
          Il materiale per l'Almanacco c'è, esistono ancora storie nuove all'estero che continuano a essere prodotte e alla meno peggio ci sono tantissimi altri inediti interessantissimi da pescare nel passato. Sulla difficoltà di reperibilità non saprei ma credo che per le storie Egmont non ci siano grossi problemi anche perché vengono prodotte proprio per essere esportate. Sicuramente l'Almanacco non ha i problemi di cercare storie legate a una sola tematica come il Papersera e Le Giovani Marmotte quindi questo lo avvantaggia molto. Anche il nome che richiama a una storica testata dovrebbe giovare. Tuttavia... Bertani aveva detto che la testata come vendite era un po' in sofferenza, non so se adesso ha cambiato rotta, io spero che resista ancora perché è tra le poche testate con inedite straniere. Io forse cambierei qualcosa nell'impostazione, cioè più pagine per le inedite o comunque uno spazio tale da avere almeno un'inedita lunga e più complessa della media. In quest'ultimo albo molto bene l'inserimento di Paperone contro Paperone.
          Luca Giacalone

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          LCV.11
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          PolliceSu
            Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
            Risposta #79: Martedì 6 Set 2022, 22:17:42
            Tuttavia... Bertani aveva detto che la testata come vendite era un po' in sofferenza, non so se adesso ha cambiato rotta, io spero che resista ancora perché è tra le poche testate con inedite straniere.
            Sicuramente l'unica testata con inedite straniere e su quattro strisce! Grazie per la tua opinione, ti chiedevo dove avevi reperito la dichiarazione del direttore Bertani circa la sofferenza nei numeri di vendita della testata, perché francamente temo di essermela persa.

              Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
              Risposta #80: Mercoledì 7 Set 2022, 17:43:01
              Era un'intervista online, forse quella di fine anno con Fisbio ma non ne sono sicuro.
              Luca Giacalone

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              il grillo atomico
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                Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                Risposta #81: Mercoledì 7 Set 2022, 18:11:49
                Ho notato che si sono ridotte un po le tavole delle storie di apertura e chiusura dell albo Intendo cioe il numero delle pagine

                « Ultima modifica: Mercoledì 7 Set 2022, 18:15:44 da il grillo atomico »
                come faccio a mettere immagine qui

                  Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                  Risposta #82: Giovedì 8 Set 2022, 11:11:00
                  Era un'intervista online, forse quella di fine anno con Fisbio ma non ne sono sicuro.
                  Confermo.
                  E già che hanno fatto l'editoriale dell'ufficio marketing nello scorso numero, non vedo questa ritrosia a rendere pubblici i dati delle vendite, o almeno quelli della tiratura, se è vero che la Panini Disney vende!

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                  Cornelius Coot
                  Imperatore della Calidornia
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                    Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                    Risposta #83: Venerdì 9 Set 2022, 18:56:04
                                                                                                               

                    Tra le brevi straniere di questo nono numero interessante soprattutto quella riguardante Cuordipietra che ricorda ad una giornalista la sua infanzia con il nonno Cuordiroccia e il padre Cuordimattone. L'origine scozzese di questi lo accomuna a Paperone ma, al contrario del vecchio cilindro, i cui genitori e nonni restarono in Scozia, la decisione di emigrare oltreoceano fu presa dalla generazione doppiamente precedente, cioè dal nonno che insieme al giovane figlio, padre di CF, decise di lasciare Londra (dopo alcune delusioni giuridiche) per il Sud Africa dove non ebbe ugualmente fortuna.

                    Nè lui ne Cuordimattone, passati dal commercio all'agricoltura senza successo. Per cui Cuordipietra nasce sudafricano (al contrario di Paperone che 'diventa' americano) sebbene l'origine boera in questo breve ma denso episodio non si veda: probabile che boera sia stata la madre, il cui nome non viene citato pur essendo ritratta in una foto d'epoca e menzionata come 'coscienza' dal figlio, preoccupato del suo giudizio dal momento che non ha certo seguito i suoi consigli di onestà e rettitudine, qualità sicuramente non praticate.

                    Però alla giornalista Daria Mettibecco che viene da Paperopoli sciorina 'amenità paperoniane' ("ho dovuto essere il più duro dei duri, il più furbo dei furbi") in questo caso sicuramente vere ma non quando afferma "a differenza di quanto avete sentito ho fatto i miei soldi onestamente!". Logico che non possa dire apertamente le sue malefatte ma in quelle bugie è come se invece della giornalista si trovasse di fronte la madre (che si suppone abbia precocemente perso, visto che non sarebbe mai venuta a sapere della cattiva condotta del figlio) dicendole quello che lei avrebbe voluto sentire da lui.

                    Guardandola in foto le promette che 'un giorno metterà le cose a posto' ma non oggi: alla fine il male sembra aver prevalso sul bene (come d'abitudine), con il classico diavoletto vincente che surclassa un angioletto piuttosto debole, visto che si parla di un papero decisamente pericoloso e scorretto. Prossimamente dovremmo vedere sull'Almanacco il nipote di CF, Testavuota Ciondoloni, pigro e buono a nulla secondo il tagliente giudizio dello zio dato alla reporter della Gazzetta di Paperopoli.

                                                                                                                 
                    « Ultima modifica: Venerdì 9 Set 2022, 19:13:42 da Cornelius Coot »

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                    Samu
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                      Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                      Risposta #84: Lunedì 12 Set 2022, 20:43:44
                      Mi sembra un bellissimo indice, il percorso di Gladstone inizia nel migliore dei modi per quel che mi riguarda... Paperone contro Paperone sembra molto interessante come anche la storia di Famedoro
                      Effettivamente lo considero uno dei numeri più belli di questo nuovo corso dell'Almanacco, nessuna storia mi ha deluso e, anzi, si sono tutte rivelate letture davvero gradevoli. A cominciare dalla divertente "Pippo e l'ospitalità maiuscola", breve ma gustosa vicenda ricca di gag sceneggiata da un Chendi in piena forma, supportato da un ottimo Asteriti ai disegni. "Amelia e i canali stregati" è una storia semplice ma riesce comunque a strappare diversi sorrisi, soprattutto grazie all'idea iniziale, davvero originale. Buono il comparto grafico affidato a Wanda Gattino, degno erede ed emulo di Daniel Branca. "Paperone contro Paperone" è la vicenda che più mi ha appassionato dell'intero albo, grazie ad uno spunto davvero interessante: cosa accadrebbe se Paperone si trovasse a rivivere le esperienze della sua vita da giovane, dovendo compiere nuove scelte per trovare vie alternative per arricchirsi? Diventerebbe comunque il papero più ricco del mondo? Questa storia ci offre una risposta. Plauso ai disegni di Arild Midthurn, che nel 2009 non aveva ancora raggiunto la piena maturità artistica ma già rivelava un tratto eccellente. "Topolino e l'indagine saporita" non mi ha invece convinto pienamente, non conoscevo Noel Van Horn, figlio d'arte del noto emulo barksiano, ma il suo tratto non mi pare granchè, e anche la sceneggiatura è simpatica ma nulla più. Segue "Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro", breve ma intensa riflessione dell'arcigno miliardario africano sulla propria esistenza, e che ha l'ulteriore pregio  di presentarci alcuni componenti della sua famiglia. Lars Jensen confeziona un'ottima sceneggiatura e i disegni di Rota sono una gioia per gli occhi. Dopo la frenetica e dinamica "Panchito in Vento di guai", di Jippes autore completo,  ci viene riproposta la bella "Zio Paperone e le carote dell'allegria", di Scarpa, fresca avventura creata per celebrare il centenario della morte di Carl Barks. Per quella occasione, infatti, era stato creato un volumetto, dal titolo Barks' Friends, che raccoglieva una serie di storie-omaggio dedicate al Maestro dell'Oregon, e che l'Almanacco ci riproporrà nei prossimi mesi. "Topolino e la montagna di diamanti" è una buona storia di impianto mistery e avventuroso creata per i comic book americani, il cui vero valore aggiunto sono i disegni di un Murry in forma smagliante. Dopo due divertenti e brevi vicende create dalla coppa Kinney/Hubbard, intitolate rispettivamente a Paperoga e a Maga Magò, si giunge alla storia di chiusura, "Pico de Paperis e il ferragosto in collina".  La trama tessuta da Dalmasso è buona ma non eccezionale; comunque, l'atmosfera festiva e gli ottimi disegni di Carpi contribuiscono a darle un giudizio completamente positivo, degna conclusione di un numero davvero soddisfacente, in tutte le sue parti.
                      Il commento di Karabandagore sul numero attuale dell'Almanacco mi trova pienamente concorde praticamente per ogni storia, sia nelle note più positive che in quelle meno ispirate.
                      A dire il vero, l'unica storia che mi ha lasciato poco a fine lettura - e che reputo anch'io essere il punto più debole del numero - è stata quella di Noel Van Horn, un autore (e anche completo) che ho conosciuto per la prima volta proprio sulle pagine dell'Almanacco Topolino numero 9.
                      La vicenda risulta essere sì carina, ma a conti fatti ho la sensazione di averla già dimenticata nonostante il finale mi abbia quantomeno strappato un sorriso.
                      Quanto al resto, mi ha saputo divertire con gusto ed allegria la storia italiana che apre il fumetto, di un ispirato Chendi alla sceneggiatura (mi piace molto il suo umorismo, che spesso come in questo caso incontra le mie simpatie) e di un Asteriti alle matite che è un piacere per gli occhi!
                      Anche l'altra storia di produzione nostrana è stata una lettura molto gradevole, allietata dal comparto grafico di un Gibì Carpi che non aveva ancora raggiunto quella perfezione artistica e stilistica che me lo ha fatto amare dalla seconda parte degli anni '60 in poi ma che è già ad un livello di personalità e di umorismo notevole, con i suoi Paperi che sembrano davvero essere animati e più che mai vivaci
                      ed esuberanti nelle tavole della storia.
                      Quanto al resto, la mia preferita è la scarpiana che ho avuto modo di leggere qui per la prima volta.
                      In poche pagine Romano dà vita ad un'avventura intrigante, avvincente e "completa" come il grande autore sa fare con maestria e pieno spirito disneyano.
                      C'è azione, c'è la rivalità tra Paperone e la sua nemesi, c'è divertimento (specie nelle pagine iniziali), c'è la bontà d'animo del multi-multi paperopolese, la sua adorabile Brigitta che è disposta a sacrificarsi per la sua libertà...
                      E poi c'è il finale con il giusto sovvertimento della situazione venutasi a creare, con un Zione che cambia completamente umore e atteggiamento rispetto a come si era presentato nelle prime tavole della vicenda.

                      Nota di merito poi all'Eredità dei Famedoro (molto interessante e piacevole seppur nelle sole sei tavole che la compongono) e per l'incalzante e divertente storia di "Paperone contro Paperone", che si rivela
                      essere un racconto sfizioso e molto godibile nel suo carattere interattivo e di taglio moderno.

                      Sì, è un numero, questo, che mi è piaciuto molto e che ho apprezzato parecchio, soprattutto per via della storia di Scarpa e per le due italiane ma dove non sfigurano - in generale - neanche le nuove storie di importazione estera e le godibili ristampe delle simpatiche brevi di Kinney/Hubbard e della storia di Maga Magò.

                      *

                      luciochef
                      Cugino di Alf
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                        Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                        Risposta #85: Martedì 27 Set 2022, 16:31:44
                        Ecco le mie proverbiali "ritardate" impressioni sull'Almanacco Topolino numero 9   :-)
                        Interessante fin dal redazionale di apertura dove Davide Del Gusto, fin da subito, puntualizza che l'Almanacco si evolverà "ampliando prima o poi quello spazio (riferito alle inedite) anche ad altre produzioni estere". Praticamente quello che grossa parte dei lettori chiedeva da tempo: una visione di nuovi scenari che non si focalizzasse sempre sui" soliti" paesi. Credo una notizia che farà piacere a tanti appassionati (vero @paolo87 ?  ;D)
                        - Pippo e l'ospitalità maiuscola è una storia leggera ma molto simpatica che mette in scena una sequela di gag da "scrocconi" che Pippo (e con lui Gancio) si trova a subire suo malgrado. Chiusura brillante con il notaio impallinato  :crazy:
                        Ad anticipare la sezione inedite dell'albo troviamo un notevole editoriale dal titolo "Paperone e Cuordipietra: due facce della stessa medaglia" che presenta un approfondito excursus sul rapporto tra i due fantastiliardari, pezzo ricco di chicche e riferimenti bibliografici.
                        - Amelia e i canali stregati presenta una nuova diatriba tra la strega e lo Zione per la conquista della Numero Uno. Una breve ben sceneggiata con un particolare, insolito e chiaro rimando ad una delle scene più iconiche del film horror "The Ring". Questi sono gli Easter eggs che a me fanno sobbalzare !
                        - Paperone contro Paperone trovo che sia una storia magnifica ! Un'avventura ricca di sorprese, riferimenti storici legati all'epopea Paperoniana, azione e quel tocco di modernità che aiuta a legarla ai nostri tempi. Solstrand cuce dei dialoghi e delle svolte narrative di grande impatto e le matite di Midthun impreziosiscono le tavole di particolari e richiami alla tradizione del Klondike a cui ogni appassionato non può restare insensibile.
                        Inoltre ho trovato fantastica la rappresentazione marcata della fine psicologia di Zio Paperone che, ancora una volta, dimostra il perché è il papero numero uno !
                        - Simpatico slice of life di Paperino e Della che, come tutti i bambini, fanno sogni più grandi delle proprie realtà. Espressività dei disegni di Perez e Rufian di ottimo livello.
                        - Ho trovato di mio gradimento meno pronunciato invece "Topolino e l'indagine saporita", una di quelle storie che mette in risalto la (purtroppo) famosa saccenza di Topolino che mette in bilico tutto e tutti per poter mostrare la sua perspicacia. Anche i disegni poi non mi hanno pienamente convinto.... :rolleye:
                        - "Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro" mostra un ritratto personale ed intimo di Cuordipietra, un piccolo spaccato della vita e dei suoi ricordi personali che svela un lato molto più mite e riflessivo del boero. Anzi forse ci mostra l'unico "punto debole" che riesce, anche solo per pochi momenti, a far tentennare e ravvedere il papero dalle proprie malefatte. Il finale però riposiziona il fantastilardario sulla propria strada, pronto a tante altre sfide con Paperone  :innocent:
                        - Sempre grande dinamicità da parte di Daan Jippes che ogniqualvolta utilizza Panchito e Senor Martinez ne tira fuori delle storie al limite della logica in cui i due personaggi diventano complementari tra loro, quasi come a formare una squadra sbilenca e surreale.
                        - "Le carote dell'allegria" è ormai un classico del Maestro Scarpa, un degno omaggio al grande Barks (altro immenso Maestro) che ci mostra una caccia ad un tesoro molto particolare. Scarpa non tende a "mutuare" semplicemente le trame del maestro dell'Oregon ma ci aggiunge il suo tocco peculiare con la presenza di una Brigitta quantomai calma e devota allo Zione. Disegni come sempre di grande livello arricchiti da una colorazione allegra e spumeggiante.
                        - "Topolino e la montagna di diamanti" è una storia dal gusto retrò che si avvale dei disegni cartooneschi di Paul Murry. L'interazione del meticoloso Topolino con la sana e ruspante "brillantezza alternativa" di Pippo permette ai due di risolvere il caso e di mettere fuori combattimento il furfante di turno.
                        - "Paperino e lo sci terracqueo" è un episodio della premiata ditta Kinney-Hubbard che usa alla grande il Paperoga pasticcione che prima coinvolge e poi stravolge Paperino. Questa volta ne subirà le conseguenze anche Malachia (al tempo ancora animale domestico di Paperino). Gag sfiziose in continuità al punto da sembrare realmente un episodio animato.
                        - Lo stesso duo poi si cimenta (purtroppo...) in una storia con protagonista Maga Mago'. Niente...mi rifiuto di commentarla  :-
                        - In "Pico De Paperis e il Ferragosto in collina" Dalmasso mette in campo la famiglia dei Paperi (quasi) al completo in un'avventura in cui Paperone, sfruttando l'arguzia di Pico e la genialità di Archimede, riuscirà a chiudere in suo favore un colpo basso perpetrato ai suoi danni dai Bassotti. Disegni di Carpi sempre di livello eccelso in quanto a qualità del tratto ed espressività !
                        In questa storia abbiamo un punto che si rivelerà fondamentale per la continuity di Paperopoli: Pico, parlando del Manuale delle Giovani Marmotte, prevede un futuro interessamento al volume prendendosi il compito di "apportare aggiunte e varianti"...
                        Alla fine della lettura abbiamo ancora una volta un numero riuscitissimo per quella che attualmente, a mio parere, è la migliore testata disneyana in commercio.
                        Davide ha cominciato alla grande un lavoro che sono sicuro saprà impreziosire sempre di più con proposte particolari e stuzzicanti !
                        Senza dimenticare la bellissima copertina di Bacci che trasmette sempre tanta allegria.
                        Insomma...un po' di sano orgoglio paperseriano ci vuole tutto  :D
                        Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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                          Almanacco Topolino 9
                          Risposta #86: Venerdì 30 Set 2022, 12:27:12
                          Recensione Almanacco Topolino 9

                          Questo nuovo numero di Almanacco Topolino rappresenta una nuova e piccola rinascita. Non solo perché assistiamo quasi definitivamente al virtuale “passaggio di consegne” tra Luca Boschi e Davide Del Gusto, ma anche perché si nota un nuovo ordine, una nuova impostazione e una cura che si rinnova, ma al contempo si trasforma. L’indice conferma questa impressione e offre subito nuovi e ricchi spunti per la lettura.

                           L’impostazione tradizionale delle due storie “classiche” dai precedenti Almanacco Topolino non è cambiata. In questa sede, viene offerta come storia di apertura Pippo e l’ospitalità maiuscola (Carlo Chendi / Sergio Asteriti). Una storia di altri tempi, ma che si fa notevolmente notare per le trovate geniali dell’autore ligure, che riesce anche a farti immedesimare in Pippo stesso e nel suo disagio di dover comunque offrire ospitalità ad autentici “portoghesi” (se non addirittura “parassiti”, per citare un esempio cinematografico molto recente). La storia si snoda perfettamente e garantisce una buona lettura. I disegni di Asteriti presentano un tratto molto pulito e accurato anche nelle espressioni dei personaggi.

                           
                          Parallelismi del gioco della Saga di Paperone.

                           La prima sezione dell’albo ci porta alle storie inedite straniere di questo bimestre, dove si può notare un primo elemento di continuity che si snoda attraverso tre storie. In Paperone contro Paperone (Olaf Moriarty Solstrand/Arild Midthun), l’autore prova a riscrivere la storia della Saga di Don Rosa (in particolare i capitoli sul Klondike, l’Australia e il Sudafrica), immaginando che lo stesso Paperone possa permettere ad altri di immedesimarsi nelle sue avventure e provare a diventare come lui, affrontando le medesime peripezie e avventure (indicate come livelli di gioco). Una storia curiosa e ben riuscita, che prova ad essere contemporaneamente un what if e un racconto di formazione, nel momento in cui confronta Paperone e Paperino relativamente alle scelte da fare per accumulare il patrimonio miliardario. E Midthun aiuta anche in questo esperimento, disegnando alcune tavole come se fossero uno specchio della medesima situazione, e dove è la rappresentazione delle scelte e della sorte a descrivere un parallelo narrativo. Veramente interessante come soluzione grafica e narrativa.

                           
                          Anche Cuordipietra sembra avere un cuore…

                           La continuity si ritrova anche in una storia “anomala”, perché incentrata su un personaggio che ha sempre fatto da antagonista nelle pubblicazioni passate, e di recente tornato alla ribalta con DuckTales: Cuordipietra Famedoro. Cuordipietra e l’eredità dei Famedoro (Lars Jensen/Marco Rota) prova a replicare in piccolo il successo della Saga con la sua nemesi. Una prima parte di due (come indicato nell’editoriale di accompagnamento della sezione) che si svolge soprattutto in flashback del miliardario sudafricano, e che racconta la storia della sua famiglia (dal nonno Cuordiroccia al padre Cuordimattone, accennando al nipote Testavuota Ciondoloni) e delle peripezie che hanno attraversato. Una storia molto breve, ma che riesce a condensare molto dell’entusiasmo che si prova leggendo la Saga di Don Rosa. Anche i disegni di Rota, che ricordano più lo stile barksiano, riescono a essere evocativi dei ricordi menzionati, con un tratto ancora pulito e dinamico al contempo.

                           Infine, l’albo ospita anche la “continuity larga” con una nuova breve su Della. Paperino e Della – Le prime vacanze (Ever Geradts/Carmen Perez) propone una situazione meno ironica, molto forzata, forse anche più statica del solito, benché di impatto con disegni dal tratto pulito e fresco.

                           
                          Bella questa versione a fumetti di The Ring.

                           Tra le altre storie della sezione, Amelia e i canali stregati (Doug Gray/Wanda Gattino) sembra forse un espediente non particolarmente brillante per mettere in mostra l’ennesimo tentativo di Amelia di rubare la Numero Uno, benché si possa comunque sottolineare la gradevolezza dei dinamismi delle scene e anche una cult horror reference. Gattino molto incisivo ed energico qui, benché forse un po’ sprecato per una breve di quattro pagine.

                           Topolino e l’indagine saporita (Noel Van Horn) non riesce a spiccare come storia, soprattutto per una trama che appare scontata e a tratti anche noiosa. Gambadilegno esce di prigione per buona condotta, ma Topolino è dubbioso che voglia comportarsi bene e lo pedina in giro per la città. Le situazioni in cui Topolino si caccia per colpa di Gambadilegno sono sicuramente bizzarre, ma l’esito finale della storia appare forse troppo immediato, repentino e con un’intuizione discutibile per certi aspetti. Molto convincenti, invece, i disegni di Van Horn jr., dove si percepisce la tensione nei chiaroscuri e nel contrasto tra il buio dei luoghi e la luce delle zone delle vignette dove si trovano i protagonisti. Uno stile che richiama il primo Gottfredson e che prova a dargli nuova freschezza.

                           Chiude questa sezione Panchito Pistoles – Vento di Guai (Daan Jippes/Daan Jippes-Ulrich Schröder), una breve di un altro epigono di Barks, Jippes, che mette ancora una volta la sua abilità nel dare dinamismo alle scene e rendere le situazioni di tensione molto avvincenti e di impatto. Anche il clima ventoso in cui si svolge la vicenda è perfettamente reso e sembra quasi animare le statiche vignette di carta.

                           
                          Il riso non abbonda di certo sulla bocca dei seri.

                           L’ultima sezione di questo albo si apre con Zio Paperone – le carote dell’allegria (Romano Scarpa), la prima che componeva il volumetto dedicato a Barks del 2002. Scritta e disegnata dal maestro veneziano, la storia ha il sapore delle tipiche avventure barksiane in cui Paperone e i nipotini sono calati. Tuttavia, una presenza (anomala, per certi versi) è da segnalare: quella di Brigitta, qui stranamente accompagnatrice di Paperone nell’avventura, e che rischia anche di divenire il motivo del suo fallimento. Una storia esaltante, per certi versi: un buon bilanciamento di presenze tra Paperone e Cuordipietra, mentre stona (senza aggravare ulteriormente la trama) la presenza della bionda spasimante di Paperone. Una delle ultime interpretazioni del maestro veneziano, che comunque palesava ancora una certa freschezza.

                           La successiva storia, Topolino e la montagna di diamanti (Charles Beaumont e William Nolan/Paul Murry), ci catapulta indietro nel tempo. L’ennesima indagine (fortunosa) di Topolino lo porta a svelare il nascondiglio pacchiano e sbrilluccicante del proprietario della montagna di diamanti, avaro, ingordo e pronto a catturare chiunque possa rivelarne l’ubicazione. Storia che, appunto, sembra uscire proprio dagli albi che si leggevano all’epoca, con alcune note di semplicistica trama, colpi di scena e con logiche piuttosto semplici. I disegni di Murry sono molto statici e lineari, non particolarmente coinvolgenti o espressivi come altrimenti visto in altre storie.

                           
                          Il dinamismo e i dettagli di Hubbard.

                           Seguono ben due storie della fortunata coppia Kinney e Hubbard. Paperino e lo sci “terracqueo” vede ancora una volta Paperoga coinvolgere Paperino in una delle sue strambe idee, benché questa volta sia semplicemente per praticare sci d’acqua. Una breve (così la potremmo definire) molto dinamica, dove si nota moltissimo la sequenzialità animata, tipica dei corti d’animazione dell’epoca, ulteriormente impreziosita dai brillanti disegni di Hubbard. La seconda storia, Maga Magò cuoca di bordo, ha invece una trama molto meno logica e lineare; i disegni di Hubbard sono sempre fenomenali, ma i visi mancano della piena espressività nella singola scena, rimanendo molto statici e “paralizzati”. Storia comunque apprezzabile come divertissement dell’albo.

                           Chiude infine la selezione odierna Pico de Paperis e il Ferragosto in collina (Dalmasso/Carpi). Storia con un certo grado di complicità e di colpi di scena, con trovate dei Bassotti alquanto furbe e che rendono la consequenziale narrazione interessante nel suo svolgimento. I disegni classici di Carpi rendono suggestiva l’atmosfera. Tutto sommato, una buona storia.

                           Il primo albo di Almanacco Topolino del post-Luca Boschi supera brillantemente la prova. La selezione è ottima, si ritrovano comunque delle buone linee comuni alla testata che sono seguite ottimamente e con buona lena. Anche le inedite sono gustose nella lettura e alcune proposte sembrano dare buone premesse nel proseguimento. È sicuramente un’operazione lodevole per il suo rinnovamento e per la sua volontà, che si auspica possa portare avanti brillantemente questo nuovo ciclo.



                          Voto del recensore: 4,5/5
                          Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
                          https://www.papersera.net/wp/2022/09/25/almanacco-topolino-9/
                          Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

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                            Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                            Risposta #87: Sabato 1 Ott 2022, 10:37:36
                            Concordo in pieno con chi afferma che Almanacco Topolino sia, attualmente, forse la testata Disney migliore in assoluto. Lunga vita all'Almanacco, e spazio alla qualità e alle inedite straniere di pregio. Bravi.

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                              Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                              Risposta #88: Giovedì 13 Ott 2022, 12:15:45
                              Questa testata si è ormai assestata su un buon livello medio, con delle storie provenienti dall'estero interessanti.
                              Spiace un po' la riduzione delle pagine, speriamo che questa rivista dal bel formato possa resistere in edicola acquisendo qualche lettore in più.
                              Certo, rimane una collana di nicchia visti i contenuti che propone, ma nel settore è praticamente l'unica, speriamo bene.
                              "...ed ecco in scena la grande spia, beneducata, ma malvagia e ria!"

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                                Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
                                Risposta #89: Giovedì 27 Ott 2022, 21:49:40
                                Buonasera, visto che siamo "in tema" nella discussione su I Grandi Classici, qualcuno ha acquistato già il nuovo numero, per il quale erano state anche lì annunciate storie con l'alternanza in bianco e nero? Sono almeno brevi? Grazie mille.

                                 

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