Onestamente, non rileggevo questa storia da parecchio tempo e l'ottimo articolo proposto da Samuele mi ha dato la voglia di rispolverarla.
Trovo che sia un esempio significativo di uno Scarpa all'apice della creatività, che riesce ad architettare una trama originale, in cui nulla è lasciato al caso, pur partendo da una situazione, tutto sommato, abbastanza comune.
Le trovate del Maestro di Cannaregio non sono mai scontate e strappano sempre un sorriso (spassosissima la scena in cui i Bassotti tentano di penetrare nel deposito con le porte spalancate senza riuscire a fermarsi

).
Non posso fare altro che consigliarne caldamente il recupero a chi ancora non la conoscesse!