Citazione di: Geronimo il Lunedì 28 Ago 2023, 17:24:26
La mia storia!
Mi è piaciuto l'articolo e in particolare il parallelismo con Tapioco (versione bambino): entrambi troppo puri per questo mondo e quindi "strani", ma Geronimo mi piace ancora di più perché anche più "dannato", visto che a un certo punto sembra proprio non potere più uscire da quel brutto mondo in cui aveva messo piede e da cui voleva a tutti i costi uscirne. L'ambiguità di fondo che persiste in buona parte della storia è l'ennesimo gioiello che ci ha regalato l'immenso Romano Scarpa.
Quale onore ricevere un responso dalla viva voce di uno degli interpreti principali della storia!

Scherzi a parte, mi fa piacere che tu abbia apprezzato l'articolo e sono d'accordo con te sulla maestria con cui Scarpa riesce ad orchestrare la trama mantenendo un'atmosfera di ambiguità e di incertezza che aleggia sul possibile colpevole musicofilo (nonché maggiore indiziato del reato commesso, considerati anche i suoi precedenti di carcerato) e sulla misteriosa figura che agisce nell'ombroso spazio indefinito e sfuggente che gli consente di spiare le mosse dei nostri e di calcolare per tempo e con astuzia come muoversi.
Romano, poi, mi ha fatto innamorare delle tavole successive al fermo dell'
uomo di Altacraz nelle quali Topolino e l'imbutofono subiscono una serie di situazioni stranianti che mettono in pericolo inizialmente l'incolumità del primo e, successivamente, l'integrità dello strumento perché sono quelle pagine che ti preparano alla rivelazione finale su chi sia il vero colpevole.
Proprio quando il caso sembrava archiviato ecco che il fiuto da detective di Topolino, stimolato da questi curiosi incidenti occorsi a lui e allo strumento, subodora che ci sia qualcosa che non è ancora venuto a galla in questa faccenda e, finalmente, possiamo dirlo... verrà fatta giustizia!