Citazione di: Dippy Dawg il Martedì 7 Gen 2025, 17:49:52
Ho visto le poche vignette in dialetto in anteprima sul numero 3607, e... aveva ragione Alex: vedere Paperone che parla in napoletano (ma anche negli altri dialetti) è davvero divertente! 
Da questi pochi accenni, direi che il fiorentino è facile, il lombardo lo capisco abbastanza (ma solo dopo averlo "ascoltato" mentalmente), il napoletano un po' più ostico, e il siciliano (anzi, il catanese) è tosto! Comunque, non vedo l'ora di leggere tutto!
Domani chiedo all'edicolante se può procurarmi tutte le versioni, vediamo che mi dice...
Il siciliano è veramente una lingua tosta e, per riprendere il concetto che esprime Bertani, è incredibile come basti spostarsi da provincia a provincia per notare evidenti differenze dialettali.
Il catanese, per esempio, è decisamente diverso dal palermitano, così come gli altri dialetti siculi.
Infatti io, che pure sono siciliano, quando leggo le storie di Topalbano, quando guardo i film della serie in tv o ancora quando leggo i romanzi di Camilleri mi accorgo di come ci siano parole completamente diverse da quelle che userei io con il "mio" siciliano per intendere lo stesso concetto.
Le differenze, comunque, si notano anche nella stessa provincia ed è una cosa curiosa e interessante al tempo stesso.
Basta spostarsi di poco dalla propria città e già si notano
nuances linguistiche a volte leggere altre più accentuate e che si tastano nel vivere quotidiano.
Ho visto adesso le due pagine di anteprima della storia.
Troppo forte il Paperone che parla catanese.
Vinniru unnici voti 'nta cinqu ionna, tri voti sulu ri ruminica!!!
