Citazione di: Cornelius il Venerdì 23 Gen 2026, 11:14:52A questo punto perché non applicarlo anche al Papersera?
Leggo che è ormai di uso comune utilizzare solo 5 voti, immagino non solo in Italia ma anche in altri paesi. Allora perché l'Inducks, l'enciclopedia mondiale del fumetto disneyano, utilizza voti fino al 10, forse decimali non solo nelle medie finali ma anche nelle votazioni singole?
La regola non scritta è che i voti si danno in decimi - nei paesi anglosassoni usano una scala in lettere, da A ad F, che però non è in esatta corrispondenza con la nostra, e si basa su criteri più qualitativi che quantitativi (per dire: A- non è che corrisponda al nostro 9 e mezzo, significa più "il lavoro sarebbe perfetto se non ci fossero alcuni difetti minori su cui non stiamo a divagare"). A scuola usiamo i decimi, i voti dati agli atleti dopo le competizioni sportive si danno da sempre in decimi, e pure in decimi valutano IMDB e Inducks.
Quella dei voti in quinti penso sia un'usanza che si è diffusa con la manualistica di massa, con quei libri tipo Morandini, per intenderci. Senza scomodare le onniscienti IA, io mi sono fatto l'idea che vi siano due ragioni dietro questa idea dei voti in quinti. La prima, è più facile rappresentarli graficamente. I lettori di questi manualoni raramente vanno a leggere le recensioni, puntano dritti al voto. Allora gli si facilita il compito con una scala grafica, di solito a pallini o stellette, che si legge molto meglio se è corta. La differenza fra sei pallini e sette su dieci, ad esempio, non è così immediata; quella fra tre pallini e tre pallini e mezzo invece sì (e a maggior ragione fra tre pallini e quattro). La seconda, proprio la nostra abitudine a valutare in decimi ci rende meno immediato comprendere il peso di un brutto voto dato in quinti. Se da scuola tornavamo a casa con 4, i problemi coi genitori erano garantiti; se invece io leggo che una certa storia vale 2/5 e la recensione, come spesso avviene, è "melliflua", non è subito evidente che la situazione è la stessa (cioé insufficienza piena). In questo modo si evita di offendere la sensibilità degli autori - che come noto sono spesso all'erta - ma si riesce a dare valutazioni obiettive (basta non scendere sotto i 2/5).
Probabilmente ci sono anche altre ragioni, ma per quanto ho memoria credo che i voti in quinti siano appunto iniziati con la manualistica di massa.
"I social danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Ora hanno lo stesso diritto di parola dei premi Nobel"