Sia Eccher che Pelosi scrivono due storie brevi basate su canovacci classici, ma declinati (soprattutto il primo, forse) in modi originali e gradevoli, senza annoiare.
Molto simpatica l'idea alla base della sfesta e molto buono Ottavio Panaro nel ritrarre tanti pippidi diversi... fra i quali nessun volto noto. Giusto un annetto fa era uscita un'altra storia scritta da Sisti che verteva attorno a
un raduno pippide e anche in quell'occasione a parte Gilberto non figurava nessun parente noto...
In compenso nella prima puntata de
Il baule galattico abbiamo avuto una fugace apparizione di Indiana Pipps, che sembrava caduto nell'oblio. Ora che l'avventura si è conclusa, posso elencare tutti i pregi che ho riscontrato in questa storia:
1) il cameo di Indiana
2) che è finita.
Passando a
Nonna Papera al verde nel verde (seconda storia del numero intitolata al colore dopo
Giallo sul green... ci vuole una massiccia dose di sospensione dell'incredulità -più del solito almeno- per accettare che la Nonna utilizzi normalmente i social, e non solo per promuovere la sua attività, siccome verso il finale ammette di guardare di tanto in tanto video su youtube.
Comunque la trama è un po' infantile, ma la cosa più interessante per me sono stati i (validi) disegni di Percoco, giustamente ancora alla ricerca di un proprio stile, che evidentemente guarda a diversi maestri. La sua Elvira difatti assume molte pose e molte espressioni di chiara matrice frecceriana, ma ci ho visto palesi ispirazioni anche -in ordine- a Tosolini, Palazzi, Intini, il primo Freccero e Soldati.