Citazione di: MarioCX il Giovedì 6 Ago 2026, 08:46:50Praticamente più o meno sono le storie presenti nello storico omaggio abbonati dei primissimi anni '70 (forse 1971 o 72) "Le follie di Eta Beta" pubblicato quasi contemporaneamente in formato ridotto ne "Gli Oscar Mondadori" dello stesso periodo.
A mio modo di vedere, pur plaudendo l'iniziativa, un formato più maneggiabile e soprattutto il bianco/nero sarebbero stati preferibili.
Nelle note del primo numero viene onestamente dichiarato che la scelta del colore è stata fatta per venire incontro ad un mercato che lo richiede.
Certo, non quello degli appassionanti filologi che evidentemente si valuta essere meno significativo nei numeri di quello costituito dall'utenza occasionale.
Se si decide di fare un albo dedicato a Eta Beta di Gottfredson, risulta abbastanza inevitabile partire dalle prime storie, specie se, in prospettiva, si potranno pubblicare anche quelle successive.
Riguardo la scelta del colore, mi sembra ormai una battaglia di retroguardia del tutto persa e fatua. Pensare di vendere un maggior numero di copie se stampate in bianco e nero nel 2026 significa non avere idea del mercato attuale. Inoltre, Gottfredson in bianco e nero esiste nel mercato dell'usato in un numero di copie industriale e a prezzi bassi: Topolino d'Oro, Le grandi storie e Messaggero. Vale la pena ricordare come Topostrips negli anni 90, in bianco e nero, non ha superato i tre numeri, e che le stesse edizioni Traverso, decisamente raffinate, erano a colori (e siamo a fine anni 80).
Panini ha riproposto tutto Gottfredson in bianco e nero, in volumi cartonati di pregio da un prezzo alto ma in linea con il mercato.
Insomma, chi vuole il bianco e nero lo trova, ma proporre fumetto disney non a colori nel 2026 rappresenta un vero suicidio editoriale.
Il diritto alla critica va salvaguardato, ma mi stupisce lamentarsi anche di una iniziativa coraggiosa e raffinata come questa, che riporta in edicola a prezzo contenuto le migliori storie a fumetti disney.