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Topolino 3680

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di Federico Pavan

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L'anno del Topo
Paperino e il suono del tempo 
Chilometri di lettere 
Manetta e la squadra che vince sempre 
Il paperotto che leggeva Rider Duck 
Paperino e la lunga giornata dell'eroe 
Vecchia storia, stessi amici 
Topolino 3680
 - Aperto da Tuta_, Giovedì 4 Giu 2026, 21:03:24
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Topolino 3680

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    Re: Topolino 3680 (# 1)

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    Re: Topolino 3680 (# 1)

    Sono assai curioso di leggere i vostri pareri su questo particolarissimo numero.

    Intanto, la copertina è simpaticissima ma... (sì, so di essere un rompiballe) ...perché il cartello "Quo" non indica verso Quo?
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    Re: Topolino 3680 (# 2)

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    Re: Topolino 3680 (# 2) Ultima modifica: Venerdì 5 Giu 2026, 01:54:32 di Vexir

    Come è possibile vedere dal numero di messaggi sono appena arrivato sul forum (in realtà sono iscritto da due mesi per via del volume "Zero barra trenta", ma essendomi riavvicinato da poco al fumetto Disney non avevo molto di cui parlare), tuttavia questo Topolino l'ho comprato e l'ho letto, per cui provo a dare la mia opinione.

    "Paperino e il suono del tempo" non è male, pur presentando un personaggio paperizzato (de gustibus, fatico a immaginare Max Papezzali al fianco di Paperino e Paperoga, però ricordo anche trasposizioni di celebrità peggiori per quanto riguarda il design). Forse un po' stucchevoli i dialoghi finali.

    "Chilometri di lettere" la migliore storia di questo numero, a mani basse. Conosco poco Nucci perché ho smesso di acquistare Topolino settimanalmente nel 2016, ma mi è parso di capire che se la stia cavando piuttosto bene. I fantastici disegni di Cesarello ci accompagnano in questo viaggio silenzioso.

    In "Manetta e la squadra che vince sempre" non mi ha convinto del tutto il personaggio inedito, nonostante abbia apprezzato lo scambio di frasi verso la fine. Un po' di dispiacere nel leggerla dopo quel che è accaduto negli ultimi giorni (mi spiace che sui social il forum sia stato preso di mira).

    Carino il viaggio presente ne "Il paperotto che leggeva Rider Duck", mi sono piaciuti i continui cambi di scena e alcune battute sparse qua e là.

    Arriviamo a "Paperino e la lunga giornata dell'eroe". Non ho ben capito se anche questa storia sia legata a Pezzali, in ogni caso l'ho apprezzata e i disegni di Maccarini (è nuovo o mi sbaglio, non lo conosco) sono spettacolari (e ha nascosto un easter egg riguardante PK, ma non dico dove). L'ultima pagina è stu-pen-da.

    Concludiamo con "Vecchia storia, stessi amici", per me la seconda storia più bella (ho un debole per Bum Bum Ghigno e i disegni di Mastantuono). Ho adorato i design anni '90 dei personaggi (compresi quelli sullo sfondo) e il continuo supporto di Archimede e Bum Bum al loro caro amico.

    Le rubriche non mi hanno fatto troppo impazzire, si salva quella dopo la prima storia perché accompagnata dalle tavole di Sciarrone.

    Nel complesso il numero mi è piaciuto molto, forse il mio preferito di quelli comprati negli ultimi mesi (li sto acquistando occasionalmente, spinto dai gadget in uscita, forse valuterò in futuro un nuovo abbonamento). L'iniziativa di dedicare il volume interamente a Pezzali secondo me è riuscita, pur non essendo cresciuto con le sue canzoni (sono nato qualche settimana dopo la fine di quegli anni '90 da lui tanto amati e cantati), spero venga riproposta in futuro con altre celebrità (preferibilmente cantanti, ce n'è uno in particolare che mi piacerebbe vedere sul Topo).

    Mia classifica delle storie di questo numero (escludo dall'elenco le tavole di Sciarrone):

    1. "Chilometri di lettere"
    2. "Vecchia storia, stessi amici"
    3. "Paperino e la lunga giornata dell'eroe"
    4. "Il paperotto che leggeva Rider Duck"
    5/6. "Paperino e il suono del tempo" e "Manetta e la squadra che vince sempre"

    Spero di non aver fatto eventuali spoiler, ho cercato di evitarli.
    "Voi giovani "zucchevuote", dovreste vergognarvi! La qualità della vostra vita dipende da ciò che farete! Gli unici limiti alle avventure sono i limiti della vostra immaginazione!"  (Paperon de' Paperoni)

    Re: Topolino 3680 (# 3)

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    Re: Topolino 3680 (# 3) Ultima modifica: Sabato 6 Giu 2026, 10:31:23 di Cornelius

    Riguardo la copertina questa cornice bianca non mi dispiace affatto: fa risaltare il disegno a colori, evidenzia sia la scritta 'Topolino' che le note a lato, in verticale. Anche il numero 3680 e la scritta PaniniComics hanno un ulteriore contorno, sebbene in questo disegno si vedano poco, coprendo la scarpa di Max Papezzali e il piede palmato di Quo.

    Potrebbe essere riproposta, di tanto in tanto, nei successivi numeri, al di là di occasioni particolari o meno. Il detto 'la cornice fa il quadro' può essere trasferito, volendo, anche alle copertine: questa di Alessandro Perina non mi dice granché (se vogliamo è meglio la bozza precedente, come da foto allegata) ma con questa cornice bianca fa la sua figura.

    Re: Topolino 3680 (# 4)

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    Re: Topolino 3680 (# 4)

    Citazione di: Cornelius il Sabato  6 Giu 2026, 00:39:50Riguardo la copertina questa cornice bianca non mi dispiace affatto: fa risaltare il disegno a colori, evidenzia sia la scritta 'Topolino' che le note a lato, in verticale. Anche il numero 3680 e la scritta PaniniComics hanno un ulteriore contorno, sebbene in questo disegno si vedano poco, coprendo la scarpa di Max Papezzali e il piede palmato di Quo.

    Potrebbe essere riproposta, di tanto in tanto, nei successivi numeri, al di là di occasioni particolari o meno. Il detto 'la cornice fa il quadro' può essere anche trasferito, volendo, alle copertine: questa di Alessandro Perina non mi dice granché (se vogliamo è meglio la bozza precedente, come da foto allegata) ma con questa cornice bianca fa la sua figura.

    penso (ma sono sicuro) che la cornice bianca sia stata fatta apposta dal direttore per un giorno per richiamare la copertina del cd di "nord sud ovest est"

    Re: Topolino 3680 (# 5)

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    Re: Topolino 3680 (# 5)

    Che silenzio in questo thread. Il numero è così insignificante da non essere commentato?

    Re: Topolino 3680 (# 6)

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    Re: Topolino 3680 (# 6)

    Citazione di: Vexir il Venerdì  5 Giu 2026, 01:49:13i disegni di Maccarini (è nuovo o mi sbaglio, non lo conosco) sono spettacolari (e ha nascosto un easter egg riguardante PK, ma non dico dove).

    Beh, non solo su PK  ;D
    Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

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    Re: Topolino 3680 (# 7)

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    Re: Topolino 3680 (# 7)

    Credo che questo numero sia stato una scommessa. Un esperimento arditissimo che avrebbe potuto risultare in un successone o in un fiasco.
    E secondo me... è riuscito!

    Tutti gli autori mi sono sembrati molto ispirati e tutte le storie (tranne forse quella di apertura, che per me è di gran lunga la più debole) sono molto originali, seppur accomunate da un forte senso di malinconia.
    Difficile eleggerne una preferita. Il paperotto che leggeva Rider Duck, Paperino e la lunga giornata dell'eroe e Manetta e la squadra che vince sempre mi sono piaciute moltissimo. E poco importa se in molti casi presentino delle vicende passate assai inverosimili, tipo Topolino che sembra essere coetaneo di Manetta e Basettoni e coi quali è amico sin da giovane, o Paperino e Paperoga che facevano concerti con Max Papezzali (un po' triste, fra l'altro, che non venga minimamente accennata l'esistenza di Mauro Repetto).

    Certo, non bisogna aspettarsi grandi avventure: tutte le storie ruotano attorno a una sfera quotidiana. E forse per questo Paperino la fa da padrone in quasi tutte.
    Ma lo stesso Pezzali, intervistato, a pagina 46 dichiara che il suo intento era raccontare "che la normalità non è banale, è straordinaria!" e secondo me ha centrato il bersaglio.
    Chilometri di lettere ad esempio è un racconto quasi senza una trama, o con una trama semplicissima e ridotta all'osso, ma vive di paesaggi suggestivi e stupendi, per i quali Cesarello si merita veramente tanti applausi. Vignette davvero meravigliose.

    Max Pezzali può piacere o meno come cantante ma, a prescindere secondo me, ci si può godere benissimo questo numero... singolare, certo, ma con storie ottime.
    Poi, naturalmente, se si conoscono le canzoni ci si diverte di più a trovare le tantissime citazioni. E non solo quelle musicali... Avete notato anche voi un logo molto familiare nella storia di Maccarini?...
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    Re: Topolino 3680 (# 8)

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    Re: Topolino 3680 (# 8)

    La storia di Maccarini profuma di buono!  ;;D

    Re: Topolino 3680 (# 9)

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    Re: Topolino 3680 (# 9)

    Comunque, occasione sprecata per dire:"Stesso posto, stesso bar" ;D
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    Re: Topolino 3680 (# 10)

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    Re: Topolino 3680 (# 10)

    Citazione di: Dippy il Sabato  6 Giu 2026, 10:41:41Beh, non solo su PK  ;D

    Vero, me ne sono perso un altro all'inizio che mi ha felicemente sorpreso  :crazy:

    Come ha fatto notare Tuta è spiaciuta anche a me l'assenza di Repetto nella prima storia (almeno fosse stato citato nelle rubriche, ma niente). Per quanto riguarda la copertina preferivo il bozzetto iniziale.


    "Voi giovani "zucchevuote", dovreste vergognarvi! La qualità della vostra vita dipende da ciò che farete! Gli unici limiti alle avventure sono i limiti della vostra immaginazione!"  (Paperon de' Paperoni)

    Re: Topolino 3680 (# 11)

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    Re: Topolino 3680 (# 11) Ultima modifica: Sabato 6 Giu 2026, 15:24:23 di Cornelius

    Mi sono sembrate tutte storie più o meno riuscite, per quanto 'telefonate' ai successi di Max Pezzali. Ma lo scopo era proprio questo per cui il risultato finale credo sia positivo: il fandom del cantante (e del duo 883, non dimentichiamolo) copre diverse generazioni e credo sia stata soprattutto questa caratteristica a convincere Alex Bertani a lasciare per questa settimana la sua postazione di direttore all'artista in questione.

    In comune fra Pezzali/883 e il fumetto c'è la stessa America, dall'Uomo Ragno ai deserti pietrosi ripresi in questa copertina dal loro album 'cardinale' (come ricordava paolobar), gli stessi che troviamo normalmente alle spalle di Paperopoli e Topolinia. Per cui penso che Max si sia trovato veramente a suo agio in questa nuova esperienza.

                  Cosa mi è rimasto più impresso della maratona 'paperpezzaliana'?

    -  una Paperina adolescente molto tosta, fin dal trucco e dal fiocco nero laterale e 'alternativo' (come poi avrà optato per quello rosso tradizionale resta un mistero, ancor più grande dopo questo numero del Topo)
    -  Jack Saltalafila, l'anziano rapinatore chiamato da Paperino "l'umarel del crimine". Sarebbe simpatico rivederlo all'opera, di quando in quando, magari alleato con il coetaneo Nonno Bassotto.
    -  l'odissea di Raider Duck, da eroe dei fumetti a gadget narrante, vittima di traslochi, tentati falò, ma anche ospite (non a lungo termine) di prestigiose case di intellettuali come di fumetterie.
    -  Topolino che gioca a calcio con un giovane e moro Basettoni: per quanto intuitivamente adolescente, Mickey neanche doveva esser nato quando il commissario portava quei 'basettoni' scuri.

    La storia principale, quella con il Vip paperizzato, al contrario mi ha lasciato poco o nulla. Le solite amicizie adolescenziali 'importanti' di Paperino con il cugino Paperoga in mezzo.

    'Chilometri di lettere' mi è rimasta più impressa per la tavole di Davide Cesarello che per il soggetto di Marco Nucci. Se Romano Scarpa era considerato il più americano degli autori italiani, Davide Cesarello è sicuramente il più americano dei disegnatori italiani.

    Dagli Evaporati ai 500 Piedi, la sua America rurale e selvaggia, dettagliata fin nei minimi particolari, trova il tripudio (anche di colori) in questa breve coast to coast dove anche la villetta di Minni è riveduta sotto la lente del disegnatore.

    Tutto è molto curato e bello da vedere nelle tavole di Cesarello: non solo le grandi visioni panoramiche ma anche il tram, il diner, la moto, i cartelli stradali, le mappe geografiche (dove però il Calisota, lontano 4000 miglia dalla East Coast - secondo un meccanico del luogo - non è segnato come parte settentrionale della California che è visualizzata per intero)


    Re: Topolino 3680 (# 12)

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    Re: Topolino 3680 (# 12)

    Mi accodo alle già buone impressioni, il numero è davvero valido e tutte le storie portano dei messaggi davvero importanti considerato anche il target vario a cui Max Pezzali si rivolge. Mi ha particolarmente colpito quella di Maccarini/Nucci, mi aspettavo dalle premesse una storia sull'eroe Paperinik ma invece si è dimostrata davvero una storia dolce e umana, con il tratto di Maccarini davvero apprezzabile e molto personale, nonostante sia classico riesce comunque a distinguersi e ad emergere.

    Per il resto le citazioni fioccano ma non sono mai ingombranti, anzi riescono a trovare un buon connubio con i temi delle storie: anche nella più palese, "Chilometri di Lettere", si riesce comunque a creare qualcosa che, anche se non fosse legato ai testi del cantante, potrebbe godere allo stesso modo di una sua autonomia. Ed è anche questo il fattore che ha permesso di leggere il numero in modo scorrevole: la prima storia di Faraci/Perina resta la classica con il vip paperizzato, ma ho trovato un Faraci davvero in ottima forma e la trama non è la solita in cui il vip viene inserito a forza e rischia di non avere un rapporto naturale con i comprimari.

    Anche la storia su Manetta alla fine porta avanti un senso educativo: ognuno di noi sceglie che partita giocare, poi può perdere o vincere, ma conta che sia quella giusta!

    Qualche lacrimuccia me l'ha fatta scendere "Il paperotto che leggeva Rider Duck", una sorta di celebrazione del fumetto in generale e di come sia immortale anche se il tempo continui a passare: potrebbe benissimo applicarsi a Topolino ogni volta che vedo i numeri vecchi in qualche mercatino! Interessante la trovata di rendere le didascalie un dialogo aperto da parte dello stesso Rider Duck che è come se ci raccontasse la sua storia, sia fisica che di declino/ascesa.

    Chiude il numero una storia breve che rivede il rapporto tra Paperina e Paperino in chiave paninara: storia molto semplice che chiude in bellezza il tutto. In generale operazione che mi sento di promuovere: ammetto i miei iniziali scetticismi, ma è comunque qualcosa di mai fatto e sono felice che sia andata così.

    Re: Topolino 3680 (# 13)

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    Re: Topolino 3680 (# 13)

    Numero consistente e coerente in tutte le sue parti, che ho davvero apprezzato. In piena fioritura le matite di Cesarello e Maccarini che raggiungono ormai livelli di assoluto pregio.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re: Topolino 3680 (# 14)

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    Re: Topolino 3680 (# 14)

    Citazione di: Vexir il Sabato  6 Giu 2026, 12:38:43Per quanto riguarda la copertina preferivo il bozzetto iniziale.

    Che poi la gag si capisce meglio proprio nel bozzetto: agli avverbi di luogo indicati dai cartelli, Max aggiunge un "Quo" che non é avverbio e non dovrebbe stare lì. Questo rende entusiasta il nipotino blu.
    Nella copertina ufficiale invece Max sembra dire "eccomi!" e Quo di rimando "eccolo!"
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    Re: Topolino 3680 (# 15)

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    Re: Topolino 3680 (# 15)

    Devo ancora iniziare questo numero e lo ho solo sfogliato. Ma che ne è stato della One Page finale, l'angolo dei lettori e dei giochi??? :oh: Non ci sono!  :cry:

    Re: Topolino 3680 (# 16)

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    Re: Topolino 3680 (# 16)

    Citazione di: Anapisa il Domenica  7 Giu 2026, 23:44:15Devo ancora iniziare questo numero e lo ho solo sfogliato. Ma che ne è stato della One Page finale, l'angolo dei lettori e dei giochi??? :oh: Non ci sono!  :cry:

    Ci sono delle one page dopo la prima storia

    Re: Topolino 3680 (# 17)

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    Re: Topolino 3680 (# 17)

    Da fan degli 883, non potevo non acquistare questo numero.

    Anche a me la storia piaciuta meno è proprio la prima. Non sono molto fan del clichè "personaggio che si scopre essere amico del VIP di turno".
    Per il resto comunque ho adorato tutto. Mi chiedo se abbiano solo aggiunto qualche riferimento qua e là per rispettare il tema o se le storie fossero proprio pensate così fin dall'inizio.
    In ogni caso personalmente, anche se sono di parte, operazione assolutamente promossa.

    PS mi è tornata in mente una comparsata sempre di Max Pezzali su un Topolino di trent'anni fa accompagnato dalla didascalia che diceva tipo "Grande Max! E la regola dell'amico... è proprio vera!". Forse non è così, ma su un giornaletto per ragazzini mi è sempre sembrata una roba messa lì a caso senza sapere il senso della canzone  :laugh:

    Re: Topolino 3680 (# 18)

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    Re: Topolino 3680 (# 18)

    Sono un neofita del forum, ma provo a dare i miei due centesimi sul numero. :-)

    Condivido quanto già detto sulla prima storia: godibile, ma forse non all'altezza del resto del volume. Allo stesso tempo, credo vada considerata come una storia "necessaria" per celebrare Max Pezzali e gli 883; non penso che le sole citazioni sparse nelle altre storie (comunque apprezzatissime) sarebbero bastate.

    Poi non so perché, ma in Rider Duck ho visto una sorta di parallelo con PK. Sarà che mi sono immedesimato in un Paperino che mi ha ricordato le mie prime letture di PK da bambino.

    "Chilometri di lettere", invece, è esattamente il tipo di storia che mi fa venir voglia di recuperare tutti i numeri arretrati.

    Re: Topolino 3680 (# 19)

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    Re: Topolino 3680 (# 19)

    Citazione di: raggiodisole il Sabato  6 Giu 2026, 18:03:58Qualche lacrimuccia me l'ha fatta scendere "Il paperotto che leggeva Rider Duck", una sorta di celebrazione del fumetto in generale e di come sia immortale anche se il tempo continui a passare: potrebbe benissimo applicarsi a Topolino ogni volta che vedo i numeri vecchi in qualche mercatino! Interessante la trovata di rendere le didascalie un dialogo aperto da parte dello stesso Rider Duck che è come se ci raccontasse la sua storia, sia fisica che di declino/ascesa.


    A me è scesa e poi la pagina successiva ho visto che è scesa anche a Paperino.... anticipato di poco  :-)

    Re: Topolino 3680 (# 20)

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    Re: Topolino 3680 (# 20)

    Avevo molte riserve sul numero a causa della presenza del VIP. Invece è stata una lettura gradevole grazie alla qualità medio/alta delle storie.
    In particolare ho apprezzato moltissimo:
    • Paperino e la lunga giornata dell'eroe: l'idea del "ribaltamento" del punto di vista è abbastanza semplice ma lo sviluppo è stato geniale. Notevoli i disegni.
    • Il Paperotto che leggeva Rider Duck: ho riprovato le emozioni che sentivo quando leggevo le primissime storie di PP8, quella gradevole nostalgia di gioia genuina.
    • Chilometri di lettere: più che una storia forse è un racconto, non saprei bene come qualificarla. Apparentemente non succede niente ma in verità sono stato pienamente coinvolto, difficile non immedesimarsi in Topolino. I disegni inoltre ci portano una versione finalmente (e dettagliatamente) americana dei luoghi in cui si svolgono le nostre avventure preferite, ovvero l'America.

    Re: Topolino 3680 (# 21)

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    Re: Topolino 3680 (# 21)

    Nella mia personale classifica delle storie di questo numero sul podio vanno anzitutto Chilometri di lettere e, immediatamente dopo, Il paperotto che leggeva Rider Duck: mi hanno trasmesso emozioni. A seguire, Paperino e la lunga giornata dell'eroe: mi ha ricordato una frase di P&P, ove il Razziatore dice più o meno a Paperinik: il lavoro scarseggia, sei pieno di debiti, eppure non ti scoraggi e mantieni tre nipotini, è questo che fa di te un eroe vero. In ultimo secondo me vanno a pari merito Paperino e il suono del tempo e Vecchia storia, stessi amici.

    Re: Topolino 3680 (# 22)

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    Re: Topolino 3680 (# 22)

    Devo dire che avevo davvero poche aspettative per questo numero, e invece la collaborazione con Pezzali si è rivelata ottima! tante piccole storie di pregevole fattura e con un'intimità percepibile, con una menzione speciale per Chilometri di lettere, Il paperotto che leggeva Rider Duck e soprattutto Paperino e la lunga giornata dell'eroe. Bell'esperimento che ha ripagato.

    Topolino 3680 (# 23)

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    Topolino 3680 (# 23)

    Recensione Topolino 3680


     Nel corso della sua storia editoriale, soprattutto nei tempi più recenti, molti sono stati i contatti fra i cosiddetti vip e il settimanale Topolino: spesso raffigurati in copertina, a volte protagonisti dell’azione a fianco di topi e paperi, più raramente chiamati a partecipare alla sceneggiatura di alcune avventure. Mai prima d’ora però, si era verificato quanto accade oggi su Topolino 3680: ovvero che il direttore del libretto cedesse la sua poltrona per un giorno – anzi, per meglio dire, per un numero – ad un ospite illustre.

     Anche Topolino partecipa quindi ad una tipologia di evento sempre più frequente nel mondo contemporaneo; basti pensare per esempio ai vip “direttori per un giorno” visti all’opera su alcuni quotidiani. Sul libretto, peraltro, un tale cambio al vertice assume una valenza ancora più eccezionale, considerando come in quasi 80 anni di pubblicazione si siano avvicendati solamente sei direttori, più uno ad interim (rimandiamo in proposito al panel organizzato dall’Associazione Papersera durante Napoli Comicon 2026, ndr).

     Ricapitolate quindi queste premesse, che più del solito hanno acceso i riflettori su Topolino 3680, non resta che ricordare chi abbia spodestato questa settimana Alex Bertani dal suo ruolo, ovvero, il cantante Max Pezzali. Chi scrive confessa di essere stato presente al suo concerto tenutosi a S. Siro per i trent’anni di carriera e di avere in tasca il biglietto per una data prevista durante il suo tour 2026: pertanto, non sarò certamente io a poter avanzare obiezioni rispetto alla sua designazione.

     
    Uno di noi

     A lettura conclusa, però, cosa possiamo dire del Topolino diretto da Max Pezzali? Innanzitutto, che si tratta di un gran bel numero.

     In quasi tutte le storie ritroviamo echi delle sue canzoni più famose: d’altra parte, possiamo facilmente affermare come nei suoi più importanti successi si possa ravvisare una evidente componente narrativa. Inoltre, emergono piuttosto chiaramente alcuni elementi sicuramente noti al fan di lungo corso: il bar come luogo di ritrovo, l’esistenza di un solido gruppo di amici, la passione per le moto, per il calcio, per le lettere cartacee. Tutti aspetti che qualificano il racconto che Max Pezzali ha fatto di se stesso attraverso la propria musica in questi decenni di onorata carriera e che gli autori chiamati all’opera sul libretto sono riusciti a tradurre sapientemente in vicende dal sapore assolutamente disneyano.

     Tito Faraci e Alessandro Perina, in Paperino e il suono del tempo, oltre ad introdurre a modo la trasposizione papera del “direttore”, ce lo mostrano intento a ricordare gli esordi tra cantine fatiscenti e strumenti di fortuna ma anche, pur affermato, vivere il presente con grande tranquillità e normalità. Nella seguente Chilometri di lettere, invece, Marco Nucci e Davide Cesarello lasciano parlare le immagini e restituiscono al lettore paesaggi splendidi in grado di regalare un’atmosfera on the road assolutamente affascinante.

     
    Scorre piano piano la statale 526…

     Manetta e la squadra che vince sempre, di Roberto Gagnor e Luca Usai, è forse la storia più fedele ad una delle canzoni “simbolo” di Max Pezzali, da lui citata anche nell’intervista presente all’interno del settimanale, ovvero La dura legge del gol, qui declinata ottimamente in ambito disneyano riprendendo anche le divise giallonere che caratterizzavano l’omonimo album, che vedeva raffigurato in copertina lo stesso frontman degli 883 intento a compiere l’iconica rovesciata Panini. Possiamo quindi dire che oggi si chiuda un ciclo!

     La successiva Il Paperotto che leggeva Rider Duck è un atto d’amore verso il fumetto ed il suo collezionismo, con la speranza che il passatempo che tanto ci appassiona, narrato in questa occasione da Francesco Pelosi e Giampaolo Soldati, sopravviva anche nelle difficoltà che lo caratterizzano in questi tempi moderni. Nell’ultima storia del libretto, invece, Corrado Mastantuono, con Vecchia storia, stessi amici, sfrutta il microcosmo relativo al suo Bum Bum Ghigno per realizzare una deliziosa avventura con cui riesce a mostrarci il senso più profondo dell’amicizia e dell’intesa fra innamorati. Completano il quadro, infine, quattro simpatiche autoconclusive opera di Claudio Sciarrone.

     
    Cosa importa chi vincerà? Perchè in fondo lo squadrone siamo noi…

     Un numero, quindi, che pur improntato su Max Pezzali, non soffre affatto della presenza del vip di turno, ma, anzi, se ne avvantaggia; le avventure che lo compongono propongono al lettore le grandi passioni del direttore per un giorno, trasmettendogli una serie di suggestioni che, seppure già note al fan delle sue canzoni, non potranno che essere apprezzate anche dall’abituale lettore del libretto.

     (… CONTINUA?)1

     In effetti, Topolino 3680 non si esaurisce con il pur ricco menu finora illustrato, ma ci offre una ulteriore storia: Paperino e la lunga giornata dell’eroe, sceneggiata da Marco Nucci per i disegni di Andrea Maccarini. Per restare in ambito musicale, è quasi una sorta di bonus track, essendo l’unica vicenda apparentemente non collegata a questo concept number del settimanale; e ne è, in effetti, il completamento ideale. Un’avventura piazzata un po’ a sorpresa, con la quale viene celebrato però nel migliore dei modi il 92° compleanno di Paperino. La narrazione, decisamente dinamica, riesce a ricordarci come, a dispetto della sua fama di scansafatiche nullafacente, siamo davanti ad un personaggio straordinario, di fronte al quale diventa impossibile non rispecchiarsi e non partecipare alle sue disavventure. Una piccola chicca, da non tralasciare, all’interno di un libretto finalmente riuscito.

     


    Voto del recensore: 4.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/06/11/topolino-3680/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

    "Se nato cigno nessuno ti trasformerà in avvoltoio"

    Re: Topolino 3680 (# 24)

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    Re: Topolino 3680 (# 24)

    Paperino e la lunga giornata dell'eroe
    Nucci è certamente uno dei migliori sceneggiatori attuali e Maccarini uno dei migliori disegnatori attuali.
    La storia ci ricorda la data che era ieri: il compleanno di Paperino, passato molto in sordina, non solo sul libretto ma anche sul forum (vedasi il thread degli auguri, sono poi stati pochissimi a fargli gli auguri nelle altre discussioni del Papersera), non me ne capacito ma tant'è.
    Questa storia è una delle migliori celebrative dedicate al compleanno di Paperino.
    La storia ci dimostra come Paperino ci rappresenti e ci ricordi che c'è sempre qualcuno che ha passato una giornata peggiore della nostra. Nucci infatti ci mostra la giornata tipo di Paperino, sfidando il capolavoro Buon compleanno Paperino (Gentina, 1984). In entrambe vediamo come la quotidianità di Paperino sia orrenda e deprimente, e in ognuna delle due storie Paperino cerca un'uscita, che nella gentininana è il sogno, mentre nella nucciana è Paperinik. La prima evasione dalla realtà non funziona, facendogli apprezzare la sua quotidianità, lasciando un senso di malinconia nel finale (che beninteso è una cosa positiva), mentre la seconda può essere fortunatamente utilizzata sempre. Tuttavia, pur amando lo stile di sceneggiatura di Nucci, preferisco la prima, a causa dei disegni (in Buona Sfortuna Paperino sono probabilmente quelli più adatti possibile) e perché colpisce molto di più (la pioggia, la pelliccia di Paperina, l'ingiallimento delle pagine (anche se questo non c'entra con la valutazione della storia) e l'amarezza.
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    Re: Topolino 3680 (# 25)

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    Re: Topolino 3680 (# 25)

    Per me un numero assolutamente nella norma e ammetto che l operazione 'Pezzali' in un certo senso riesce perchè tra i tanti numeri senza guizzi la cosa che ricorderò rispetto ad altri volumi nel dimenticatoio è che questo 'era quello di Pezzali'

    Molto sinteticamente la Paperizzata è la solita storia storia del VIP, si legge, scorre anche bene ma non mi ha destato particolari emozioni. Credo che funga comunque alla scopo di inserire il 'direttore' nel mondo Papero in modo gradevole.

    Chilometri di lettere è una buona storia ma Topolino in una veste così intima, introspettiva a me non  riesce a piacere più di tanto. Come dico in questi casi 'non è la storia ma sono io'

    Nemmeno il papero che leggeva rider duck è riuscita nell intento. Tutto bello ma, almeno nel mio caso, al secondo passaggio di mano avevo presagito un finale molto simile per cui l'effetto 'lacrima' non c'è assolutamente stato.

    Carina anche quella di manetta, forse quella che ho preferito nel numero.

    In sintesi è per me un numero a cui darei 3 stelle non per media ma perchè è il voto che do praticamente ad ogni singolo elemento , copertina inclusa.

    Concludo dicendo che alla fine l' esperimento del direttore, non mi è dispiaciuto ma sarei curioso di vederlo con un personaggio che spazia un po' di più nei generi (io poi sono musicalmente sordo) e non ho potuto fare a meno di pensare a che bello sarebbe stato farlo anche con Alberto Angela (come credo di aver già scritto altrove nel forum).

    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re: Topolino 3680 (# 26)

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    Re: Topolino 3680 (# 26)

    Da vecchio fan degli 883 (almeno i primi due album), posso dire di aver apprezzato tutte le varie citazioni sparse qua e là!
    Ma solo questo, ovviamente, non basterebbe per fare un bel numero: per quello, ci vogliono le belle storie, e qui ce ne sono almeno tre!
    Mi è piaciuta moltissimo La lunga giornata dell'eroe (e quel cameo! Grazie, Andrea! :heart: ), ma anche Chilometri di lettere e Rider Duck le ho lette molto volentieri (con tanto di lacrimuccia alla fine della seconda!)

    Per me, esperimento riuscito! Certo, magari con Pezzali è andata bene, mentre con un altro non sarebbe stata la stessa cosa...

    Citazione di: fab4mas il Giovedì 11 Giu 2026, 16:27:06Concludo dicendo che alla fine l' esperimento del direttore, non mi è dispiaciuto ma sarei curioso di vederlo con un personaggio che spazia un po' di più nei generi (io poi sono musicalmente sordo) e non ho potuto fare a meno di pensare a che bello sarebbe stato farlo anche con Alberto Angela (come credo di aver già scritto altrove nel forum).
    Questa sì che è un'idea! Magari!
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    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
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    Re: Topolino 3680 (# 27)

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    Re: Topolino 3680 (# 27)

    Citazione di: fab4mas il Giovedì 11 Giu 2026, 16:27:06Concludo dicendo che alla fine l' esperimento del direttore, non mi è dispiaciuto ma sarei curioso di vederlo con un personaggio che spazia un po' di più nei generi (io poi sono musicalmente sordo) e non ho potuto fare a meno di pensare a che bello sarebbe stato farlo anche con Alberto Angela (come credo di aver già scritto altrove nel forum).

    Ottima idea anche per me, ma bisognerebbe tornare a sdoganare anche Indiana Pipps per farne un numero memorabile.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re: Topolino 3680 (# 28)

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    Re: Topolino 3680 (# 28)

    Ho letto con le "pinze" questo numero, un po' lo temevo lo ammetto.
    Non so quanto Max Pezzali abbia potuto effettivamente prendere il posto del direttore, forse è stata una sostituzione figurativa..difficile ricoprire davvero un ruolo simile!
    Comunque, tornando al numero dopo la cover evocativa ( come mio gusto personale forse mi piaceva più quella del bozzetto) ho trovato tante citazioni qua e là che non sono risultate pesanti..trovo siano state inserite correttamente nel contesto.
    Le storie che mi sono piaciute più di tutte sono Chilometri di lettere - nonostante accada bene poco, sono riuscita ad immedesimarmi nella poesia di questo viaggio - aiutata ovviamente dai paesaggi mozzafiato che ci sono stati presentati.
    Bellissima anche il paperotto che leggeva Rider Duck, evocativa e ha anche a che fare un po' con la nostra passione e i nostri problemi di....spazio  :ashamed:
    In Paperino e la lunga giornata dell' eroe come festeggiare Paperino? Con una storia tutta in suo onore! Dinamica ed interessante.
    Delle brevi una buona idea dividerle in nord sud ovest est, purtroppo dovrei forse rileggerle perché non le ho capite tutte quante.
    Nel complesso quindi numero per me ben riuscito!

    Re: Topolino 3680 (# 29)

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    Re: Topolino 3680 (# 29)

    Aggiungerei che mi pare questo numero qui nel forum sia piaciuto quasi a tutti.
    Sarei invece curiosa di sapere come hanno reagito i fan di Max Pezzali e degli 883...hanno preso il numero? Sono piaciute le storie e i riferimenti? Sono rimasti soddisfatti?