5 per mille
5x1000 al Papersera
Le discussioni più interessanti
Le nostre recensioni
4 | |
STL   8
3 | |
TL 3685
3 | |
GCDN126
3 | |
TL 3684
3.5 | |
CD  553
5 | |
TL 3683
3.5 | |
TL 3682
3.5 | |
TL 3681
5 | |
DCLA 22
5 | |
4.5 | |
TL 3680
3.5 | |
TL 3679
Topolino 3684

Leggi la recensione
di Fabrizio Fidecaro

Voto del recensore:
Voto medio: (18)
Vota:  

L'anno del Topo
Paperinik e il ritorno di Frida 
Paperino e la (s)fortuna che viene dall'est 
Frankepipp e lo scacchista... mostruoso 
Paperino in: Fifa World Cup (4º episodio) 
Topolino 3684
 - Aperto da Vito65, Mercoledì 1 Lug 2026, 21:42:02
0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.
Re: Topolino 3684 (# 15)

Anapisa
Anapisa
Visir di Papatoa

*****
Messaggi: 2.350
Registrato
PolliceSu

Re: Topolino 3684 (# 15)

Bel numero anche questo, Paperinik ci offre una bella storia movimentata, la danese offre spunti interessanti di approfondimento come ha fatto poco più su Geena oltre a portarci in posti lontani dai colori soffusi, la calcistica si difende bene abbandonando per fortuna i dettagli calcistici troppo tecnici mentre ero incuriosita dal FrankePipp scacchistico e ho trovato anche questa storia carinissima e piacevole, anche i disegni trovo siano adatti al contesto,un Pippide che vuole imparare a giocare a scacchi ovviamente troverà tutto un suo metodo particolare per poter affrontare...il suo avversario  :)

Re: Topolino 3684 (# 16)

Alby87
Alby87
Gran Mogol

***
Messaggi: 549
Avatar così provvisorio... da restare definitivo!
Alby87
  • Posizione: Prov. di Bologna
  • Registrato
    PolliceSu

    Re: Topolino 3684 (# 16)

    Citazione di: Cornelius il Giovedì  2 Lug 2026, 18:54:04Meno convincenti alcune sottolineature della stessa protagonista per 'tranquillizzare' i lettori da alcuni suoi 'eccessi':
    quando spruzza una folata di camomilla verso Archimede per farlo addormentare (con scritta specifica del prodotto sulla bomboletta) ci tiene a dire "Niente paura! Si tratta solo di una leggera folata di... camomilla superconcentrata!"

    Quando spedisce Battista, Paperone e Miss Paperett fuori dal Deposito con i famosi sistemi anti intruso dello zione, ci tiene a specificare che "Paperone e i suoi stanno benone ma sono fuori gioco" (non credo che il tycoon lo specifichi ogni vlta che i 'fuoriusciti' sono Paperino, i nipotini o Brigitta) 

    In realtà, queste due scene le vedo più "normali": Nella prima Frida si compiace del metodo non violento con un tocco da megalomania tipica dei "supercattivi" che devono spiegare ad alta voce.

    Nel caso delle trappole, vedo una spese di "festeggiamento" per aver usato un macchinario che non conosce in maniera perfetta, senza ferire Paperone, Battista ed Emily. Si capisce che Frida ci tiene a non ferire le vittime, siamo ai livelli di "ladra gentildonna" (vi dirò, anche a livello di legge, meglio "solo" derubare che ferire, nel caso venisse catturata).
    The Alby87 Project
    Pinball Own: T*Z

    Topolino 3684 (# 17)

    Paper_Butler
    Paper_Butler
    Gran Mogol

    ***
    Messaggi: 722
    Soffia il vento del sud...

    Registrato
    PolliceSu

    Topolino 3684 (# 17)

    Recensione Topolino 3684


     Nel trentennale di PK, ovunque celebrato, sul libretto c’è spazio anche per la versione classica, ma in chiave moderna, del diabolico vendicatore. La storia d’apertura di Topolino 3684, introdotta dalla grintosa copertina di Francesco D’Ippolito (con i colori caldi di Andrea Cagol), oltre che dallo stagionale Che aria tira… di Silvia Ziche, è Paperinik e il ritorno di Frida, che vede il papero mascherato all’opera in una veste meno tecnologica e più tradizionale.

     Ma chi è questa Frida, di cui si annuncia fin dal titolo la ricomparsa? Si tratta di Frida Dangerman, temibile villain alla terza apparizione, dopo l’esordio del 2022 in Megaricchi... una poltrona per tre e il bis, l’anno scorso, in Paperinik e la maschera di Frida, in tutti i casi con Bruno Enna ai testi e Alessandro Perina ai disegni, come stavolta. Una rivale degna del protagonista, con il quale dà vita a un duello stuzzicante, fatto di mosse e contromosse tutt’altro che scontate.

     Al culmine di vicissitudini che ne mettono a serio rischio l’identità segreta (nonché l’incolumità dei nipotini), Paperinik è costretto a dare fondo alle proprie energie per trovare il bandolo dell’intricata matassa. Vi riesce soltanto nel finale, che lascia intendere come la sfida con l’eclettica e audace malvivente sia destinata a rinnovarsi in futuro.

     
    Violato il rifugio segreto!

     Dopo i fasti del numero precedente con il magnifico Pippo Holmes, Enna si assesta su binari più collaudati, regalandoci comunque una storia in due parti solida e ben strutturata, ricca d’azione e pathos ma capace anche di intrattenere a livello più cerebrale. Lo sceneggiatore sardo, inoltre, si aggancia con abile levità alla continuity del cosiddetto Gervasioverso, inserendo così il frutto della propria fantasia all’interno di un progetto più ampio. Dal canto suo, lo stile di Perina si conferma adatto a questo genere di avventure: i suoi disegni ne rendono bene le atmosfere dinamiche, grazie anche ai colori vivi di Irene Fornari.

     In Paperino e la (s)fortuna che viene dall’est, scritta per il mercato internazionale da Alessandro Ferrari, troviamo un Gastone improvvisamente scalognato che, accompagnato da un fin troppo magnanimo Paperino, va alla ricerca di potenti amuleti portafortuna in un rocambolesco giro simil-turistico nell’Europa orientale. Il cuginastro viene tratteggiato per come l’abbiamo sempre conosciuto, senza le melense note introspettive e pseudo-drammatiche troppo spesso emerse negli ultimi anni, che da insopportabile antagonista hanno cercato di trasformarlo in un personaggio quasi da compatire.

     
    Le mille luci di Cracovia

     L’unico scopo della storia, invero, sembra quello di esporre una serie di nozioni su usi, costumi e leggende dei luoghi visitati: un intento sulla carta lodevole ma che sarebbe stato preferibile integrare meglio con il racconto vero e proprio. Così, invece, le informazioni appaiono talmente ridondanti e tirate dentro a forza da non smuovere grande interesse per delle tematiche che, se presentate in maniera più accattivante, meriterebbero maggiore attenzione (come dimostra l’articolo di Antonella Murolo a seguire). Se il soggetto stenta a decollare, il comparto grafico è però di prim’ordine, con le curatissime riproduzioni di architetture e paesaggi urbani realizzate da un ispirato Valerio Manisi, valorizzate dalla particolare colorazione di Debora Grazio.

     Simpatica la successiva Frankepipp e lo scacchista… mostruoso, che non può non richiamare alla mente Frankenstein Junior, capolavoro d’ironia diretto più di mezzo secolo fa dal fresco centenario Mel Brooks. Qui Rudy Salvagnini immagina una sorta di crossover disneyano tra alcuni romanzi gotici, elaborando una breve (ma in fondo neanche troppo: sedici tavole) capace di strappare diversi sorrisi, specie a ridosso del riuscito epilogo. Ottime le matite del mai troppo apprezzato Valerio Held, che è impegnato anche nella rubrica Fumettando, in cui ci insegna come raffigurare il pestifero Anacleto Mitraglia.

     
    L’inconfondibile zazzera del ‘Diez’

     Giungiamo poi alla saga pallonara, ormai in dirittura d’arrivo. Va detto che, per sostenere il ritmo infernale della quarta parte di Paperino in: FIFA World Cup, è necessario aver assunto una dose ben adeguata di vitamine e sali minerali, alla stregua di un vero sportivo professionista. Avevamo lasciato, infatti, il Calisota Team alla vigilia dell’ottavo di finale con la Germania e al termine dell’episodio, archiviato anche il quarto con l’Inghilterra, ci ritroviamo già nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo della semifinale con l’Argentina: due partite e mezza, con relativi frenetici highlights e qualche scena dietro le quinte, nel giro di appena venti pagine. A Marco Nucci, insomma, tutto si può imputare fuorché di voler allungare il brodo…

     Nonostante il fiatone, gli scarsi approfondimenti e alcune gag un po’ ripetitive, la storia continua a intrattenere in modo abbastanza piacevole, suscitando innegabile curiosità in vista dell’imminente finale. Certo, i non appassionati di calcio potrebbero trovare gravosa la lettura in determinati punti, ma l’umorismo sapido e le matite dinamiche di Corrado Mastantuono alleviano ogni fatica.

     A chiudere un numero che, tutto sommato, non si discosta dalla media, è Poco spazio, per la serie Sapore d’estate, scritta da Carlo Panaro e disegnata da Ottavio Panaro, dissetante one page con Nonna Papera e Ciccio.

     La prossima settimana, come da anteprima di Jacopo Iovannitti, torna Mister Vertigo, un personaggio lanciato in pompa magna qualche anno fa, che, però, nel primo lungo stint, non si è rivelato all’altezza delle aspettative create. Chissà che, con i dovuti aggiustamenti e un nuovo team d’autori, il criminale di matrice hitchcockiana non possa finalmente trovare una sua dimensione.

     



    Voto del recensore: 3/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/07/06/topolino-3684/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re: Topolino 3684 (# 18)

    Estoy Acà
    Estoy Acà
    Brutopiano

    *
    Messaggi: 49
    Uh, come pullulo!

    Registrato
    PolliceSu

    Re: Topolino 3684 (# 18)

    "La sfortuna non può niente davanti a chi non si arrende mai."

    Una delle frasi più belle che abbia mai letto su questo giornale...

    Re: Topolino 3684 (# 19)

    Tenebroga
    Tenebroga
    Ombronauta

    ****
    Messaggi: 961
    Registrato
    PolliceSu

    Re: Topolino 3684 (# 19)

    Il numero non mi ha entusiasmato molto. Mi ha coinvolto solo la prima storia anche se trovo la caratterizzazione grafica del personaggio di Frida un po' troppo standard. Il suo aspetto assomiglia troppo a quello di un classico cattivo da una volta e basta.
    Il resto mi è parso di minore interesse, a tratti pure noioso. La storia per il mercato internazionale ha esattamente i punti deboli indicati nella recesione ufficiale del forum. Su quella calcista, da non amante del calcio, mi limiterò a fare una contestazione più oggettiva: troppe didascalie.