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Topolino 3689

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di Amedeo Badini

Voto del recensore:
Voto medio: (28)
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L'anno del Topo
Circus - L'ultimo spettacolo 
Zio Paperone e la moneta senza storia 
Vacanze da strega - Eldorado 
Paperino e i viaggiatori dell'Olimpo 
Paperino e il pisolino impossibile  
Topolino 3689
 - Aperto da Geena, Mercoledì 5 Ago 2026, 20:23:16
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Topolino 3689

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    Topolino 3689 Ultima modifica: Mercoledì 5 Ago 2026, 20:29:40 di Geena

    Sommario

    Circus-L'ultimo spettacolo
    Episodio 1 e 2 di 2
    Storia di Giovanni di Gregorio
    Disegni e chine di Paolo Mottura
    Colore di Irene Fornari (Gfb Comics)


    Zio Paperone e la moneta senza storia
    Storia di Vito Stabile
    Disegni di Ottavio Panaro
    Chine di Simone Paoloni
    Colore di Marco di Grazia (Gfb Comics)


    Vacanze da strega-Eldorado
    Storia e disegni di Giulia Lomurno
    Chine di Roberta Zanotta
    Colore di Manuel Giarolli (Gfb Comics)


    Paperino e i viaggiatori dell'Olimpo
    Storia di Alessandro Ferrari
    Disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno
    Chine di Stefano Porcu
    Colore di Debora Grazio (Arancia Studio)


    Paperino e il pisolino impossibile
    Storia di Danilo Deninotti
    Disegni e chine di Marco Palazzi
    Colore di Putra Shah Bin Bin Abd Jalil (Gfb Comics)


    Il commissario indaga-Il rapimento
    Storia di Marco Bosco
    Disegni e chine di Valerio Held
    Colore di Elisa Braglia (Gfb Comics)


    Servizi e rubriche

    Giù il sipario
    Breve riassunto della serie Circus
    Topoten
    Dieci curiosità sul mondo del circo
    Ecco a voi...la giungla!
    Intervista immaginaria alla giungla
    Nonna Papera, raccontaci una storia
    Pubblicità dell'offerta riguardante i tre volumi de "Le serie imperdibili" dedicati alla serie "Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco"
    Lontano da Topolinia
    Breve intervista a Marco Nucci sul prossimo capitolo del ciclo di Macchia Nera

    Copertina
    Disegno di Andrea Freccero
    Colore di Emanuele Tenderini

    Prezzo di Topolino con il mazzo rosso delle carte da gioco d'autore di Pk: €7,90
    Prezzo di Topolino senza allegato: €3,50




    I grandi si concentrano su come spiegare la morte, dimenticandosi di un altro problema: dopo la morte cosa succede ai vivi? Chi muore va in cielo, su una nuvola. Nessuno che dica dove dovrebbe andare chi resta, quando le nuvole si sporcano di fango e il senso dell orientamento si perde chissà dove

    Re: Topolino 3689 (# 1)

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    Re: Topolino 3689 (# 1)

    Numero alquanto estivo. Nettamente inferiore a quelli delle ultime settimane. Decisamente inferiore. Ovviamente l'unica storia che merita un'attenta lettura è Circus nel suo capitolo finale. A me la saga nel complesso è piaciuta, ma in questo capitolo finale sono stati troppo affrettati  nel chiudere le storie, non è stato dato un respiro più profondo ai personaggi. un finale troppo frettoloso per l'attesa che ha portato a questa saga e per come è stata diluita nel tempo. Mi aspettavo un finale più intenso, magari con una storia a quattro tempi (per citare la prossima chiusura di ciclo).

    Spoiler
    Tanto per dire: l'ingresso di Peep in banda lo hanno liquidato in un baloon, non è ben spiegato come il cane York sia entrato nella banda (ma forse lo hanno detto in una delle puntate precedenti), l'ingresso di Minnie e Basettoni così all'improvviso e con un pretesto banalissimo)
    [chiudi]

    Disegni di Paolo Mottura come sempre ipnotici. Le ultime due tavole, soprattutto l'ultima, sono veri e propri dipinti. Dei capolavori da guardare e riguardare.

    Le altre storie sono completamente inutili e insignificanti. Non riesco neanche a commentarle.

    Simpatica l'idea della soluzione della One Page con due ulteriori vignette a "spiegare" il caso...

    P.S. Le carte di PK sono stupende. Pikappiane al 100%
    Chi sa di aver già vinto non combatte. Solo chi deve rovesciare la sorte lotta fino all'ultimo.

    Re: Topolino 3689 (# 2)

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    Re: Topolino 3689 (# 2)

    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì  6 Ago 2026, 14:29:25Numero alquanto estivo. Nettamente inferiore a quelli delle ultime settimane. Decisamente inferiore. Ovviamente l'unica storia che merita un'attenta lettura è Circus nel suo capitolo finale. A me la saga nel complesso è piaciuta, ma in questo capitolo finale sono stati troppo affrettati  nel chiudere le storie, non è stato dato un respiro più profondo ai personaggi. un finale troppo frettoloso per l'attesa che ha portato a questa saga e per come è stata diluita nel tempo. Mi aspettavo un finale più intenso, magari con una storia a quattro tempi (per citare la prossima chiusura di ciclo).

    Spoiler
    Tanto per dire: l'ingresso di Peep in banda lo hanno liquidato in un baloon, non è ben spiegato come il cane York sia entrato nella banda (ma forse lo hanno detto in una delle puntate precedenti), l'ingresso di Minnie e Basettoni così all'improvviso e con un pretesto banalissimo)
    [chiudi]

    Disegni di Paolo Mottura come sempre ipnotici. Le ultime due tavole, soprattutto l'ultima, sono veri e propri dipinti. Dei capolavori da guardare e riguardare.

    Le altre storie sono completamente inutili e insignificanti. Non riesco neanche a commentarle.

    Simpatica l'idea della soluzione della One Page con due ulteriori vignette a "spiegare" il caso...

    P.S. Le carte di PK sono stupende. Pikappiane al 100%
    Io aspetto il ritorno di Casty ai disegni la prossima settimana.

    Re: Topolino 3689 (# 3)

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    Re: Topolino 3689 (# 3)

    L'ho sfogliato nell'angolo giornali del supermercato, attirato da una copertina tranquilla e solare. L'ho sfogliato rapidamente partendo dal fondo, come faccio di solito, e avevo una mezza idea di comprarlo finché sono arrivato alla prima storia. Sarò monocorde, sia nelle critiche sia nei gusti, ma i disegni come quelli della storia di apertura mi allontanano, mi sembrano più un esercizio di bravura che il piacere di raccontare una storia a un pubblico di bambini/ragazzini.
    Sono disegni di alta qualità tecnica, non lo discuto, e sono certo originali, però non credo siano attraenti per un bambino. Sono disegni "vorticosi", come le spire del fumo di un falò, non so come dire. Li ricordate i disegni di Barks? Vi sembra che vi fosse anche solo un decimo della complessità e della peculiarità di questi disegni? A me pare di no, eppure i paperi barksiani entrano subito dint'o ccore, questi (secondo me) no.
    Magari sbaglio, magari i bambini o almeno i ragazzini sono invece incantati da quelle atmosfere strane; può essere, ne sarei stupito ma può essere. Magari se li avessi visti io da bambino questi disegni sarebbero simpatici anche a me, come mi sono simpatiche le divagazioni oniriche di Bottaro. E forse la direzione del giornalino ha feedback o sondaggi che confermano che questo genere di disegno virtuosistico piace ai giovani lettori, chissà.
    Però io continuo a pensare che Topolino abbia un po' perso la retta via. Che sia come in una (lunga) fase di manierismo, sia per quel che riguarda certe sceneggiature compiaciute sia per quel che riguarda certi disegni, lontani dalla semplicità e dalla bellezza del periodo classico (che io identifico nella fase di Scarpa, Carpi, De Vita, Gatto, Bottaro, ma certo classici e bellissimi erano anche Barks, Gottfredson e altri)

    Re: Topolino 3689 (# 4)

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    Re: Topolino 3689 (# 4) Ultima modifica: Venerdì 7 Ago 2026, 09:43:00 di Vertighel23

    Citazione di: Paperogo il Giovedì  6 Ago 2026, 20:12:57L'ho sfogliato nell'angolo giornali del supermercato, attirato da una copertina tranquilla e solare. L'ho sfogliato rapidamente partendo dal fondo, come faccio di solito, e avevo una mezza idea di comprarlo finché sono arrivato alla prima storia. Sarò monocorde, sia nelle critiche sia nei gusti, ma i disegni come quelli della storia di apertura mi allontanano, mi sembrano più un esercizio di bravura che il piacere di raccontare una storia a un pubblico di bambini/ragazzini.
    Sono disegni di alta qualità tecnica, non lo discuto, e sono certo originali, però non credo siano attraenti per un bambino. Sono disegni "vorticosi", come le spire del fumo di un falò, non so come dire. Li ricordate i disegni di Barks? Vi sembra che vi fosse anche solo un decimo della complessità e della peculiarità di questi disegni? A me pare di no, eppure i paperi barksiani entrano subito dint'o ccore, questi (secondo me) no.
    Magari sbaglio, magari i bambini o almeno i ragazzini sono invece incantati da quelle atmosfere strane; può essere, ne sarei stupito ma può essere. Magari se li avessi visti io da bambino questi disegni sarebbero simpatici anche a me, come mi sono simpatiche le divagazioni oniriche di Bottaro. E forse la direzione del giornalino ha feedback o sondaggi che confermano che questo genere di disegno virtuosistico piace ai giovani lettori, chissà.
    Però io continuo a pensare che Topolino abbia un po' perso la retta via. Che sia come in una (lunga) fase di manierismo, sia per quel che riguarda certe sceneggiature compiaciute sia per quel che riguarda certi disegni, lontani dalla semplicità e dalla bellezza del periodo classico (che io identifico nella fase di Scarpa, Carpi, De Vita, Gatto, Bottaro, ma certo classici e bellissimi erano anche Barks, Gottfredson e altri)
    Io invece credo che i disegni di Mottura rappresentino perfettamente la capacità di Topolino di rimanere un'opera viva e contemporanea. Il suo tratto è attuale, dinamico e ricco di personalità, capace di parlare non soltanto ai lettori adulti, che possono coglierne le citazioni e la raffinatezza tecnica, ma anche ai più giovani, attratti da una narrazione visiva moderna ed efficace.
    Questo non significa mettere in discussione il valore dei grandi maestri del passato. Autori come Romano Scarpa, Giovan Battista Carpi e Massimo De Vita (Maestri con i quali sono cresciuto) sono autentici totem del fumetto Disney, punti di riferimento imprescindibili da leggere e rileggere. Hanno costruito un linguaggio che ha segnato intere generazioni e rappresentano le fondamenta su cui si è sviluppata la scuola italiana di Topolino.
    Ma proprio la storia del fumetto insegna che l'evoluzione è una delle sue più grandi ricchezze. Se oggi possiamo apprezzare una straordinaria varietà di stili è perché ogni generazione di autori ha avuto il coraggio di proporre qualcosa di nuovo, ampliando il linguaggio visivo e raggiungendo sensibilità differenti.
    Del resto, anche Giorgio Cavazzano agli inizi della sua carriera fu aspramente criticato e persino osteggiato. Il suo tratto nervoso, il dinamismo delle tavole e i riferimenti al disegno realistico vennero ritenuti troppo distanti dai canoni dell'epoca, tanto che trovò inizialmente maggiore spazio in Francia prima di essere pienamente riconosciuto anche in ambito Disney italiano. Analogamente, Sergio Asteriti è stato spesso oggetto di critiche per i suoi personaggi dalle forme più morbide e "gommose", salvo poi vedere il proprio stile apprezzato proprio per la sua originalità.
    La storia dimostra quindi che l'innovazione viene spesso accolta con diffidenza prima di essere riconosciuta come un valore. Per questo ritengo sia importante che esistano autori come Mottura, capaci di esprimersi attraverso un linguaggio grafico diverso dagli standard più tradizionali. La forza di Topolino non è mai stata l'uniformità, bensì la capacità di accogliere visioni differenti mantenendo intatta la propria identità. È proprio questa pluralità di stili che permette al fumetto di ampliare il proprio pubblico, parlare a lettori di età e sensibilità diverse e continuare a evolversi senza rinunciare alle proprie radici.
    Chi sa di aver già vinto non combatte. Solo chi deve rovesciare la sorte lotta fino all'ultimo.

    Re: Topolino 3689 (# 5)

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    Re: Topolino 3689 (# 5)

    Citazione di: Paperogo il Giovedì  6 Ago 2026, 20:12:57[...]

    Sarò monocorde, sia nelle critiche sia nei gusti, ma i disegni come quelli della storia di apertura mi allontanano, mi sembrano più un esercizio di bravura che il piacere di raccontare una storia a un pubblico di bambini/ragazzini.
    Sono disegni di alta qualità tecnica, non lo discuto, e sono certo originali, però non credo siano attraenti per un bambino. Sono disegni "vorticosi", come le spire del fumo di un falò, non so come dire.

    [...]

    Siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
    Premesso che i gusti sono gusti e i disegnatori virtuosi come Mottura/Celoni/ecc. meritano sicuramente spazio su Topolino allo stesso tempo non posso dire di godermi appieno le loro storie.
    In particolar modo faccio fatica a decifrare le vignette, un po' per gli sfondi variopinti e un po' per i personaggi dall'aspetto elaborato (mi viene in mente Sutton in questo caso con i suoi baffi e la camicia leopardata). Anche la foschia e i giochi di luci e ombre alla lunga mi provocano questo effetto.
    Non è tanto un problema di complessità e di dettagli ma proprio la comprensibilità delle varie scene e situazioni. Per dire il mio disegnatore preferito è Guerrini che non lesina certo sui dettagli ma riesce comunque a disegnare in modo chiaro e immediato, senza affaticare il lettore.

    Topolino 3689 (# 6)

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    Topolino 3689 (# 6)

    Recensione Topolino 3689




     L’allegra e solare copertina di Topolino 3689 chiude il grande disegno componibile in tre parti, con i nipotini e Newton intenti a giocare in spiaggia, tra coni gelati, castelli di sabbia e robottini volanti. Di conseguenza, nessuna delle storie presenti ha l’onore della copertina: in un numero un po’ sottotono come questo non sarebbe un male, ma forse la prima storia l’avrebbe meritata.

     Circus – L’ultimo spettacolo, scritta da Giovanni Di Gregorio e disegnata da Paolo Mottura, chiude in due tempi la serie che da ottobre 2024 compariva in maniera sporadica sul settimanale (oltre ad essere ristampata integralmente su Topolino Extra). L’idea di Topolino che viaggia con una sgangherata e misteriosa compagnia circense per gli Stati Uniti degli anni Venti del XX secolo, sospesi tra mondo rurale, sviluppi industriali e crisi economiche è risultata molto interessante, in grado di fornire materiale prezioso.

     
    Decisamente vero

     L’ultima vicenda serve a tirare le fila dei personaggi, a svelarci alcuni misteri e a raccontare, bene, come possano crearsi dei rapporti personali tra persone tanto diverse.

     Di Gregorio racconta il tutto in maniera sciolta e intrigante – molto bella la descrizione cruda e realistica del porto – anche se resiste qualche accenno retorico e un po’ troppo superficiale nella risoluzione della vicenda. Mottura da par suo cura i personaggi nuovi come Mr. Egg, Molosso e Wanda e Xanda con attenzione (e si permette di rappresentare un personaggio minore come Sutton con grande inventiva e una stupenda camicia leopardata quasi ipnotica). A brillare sono però in particolare le sue tavole in colori e toni pastello, eteree come sogni e usate per descrivere i pensieri o le voci narranti.

     In generale, la serie ha funzionato, ed è stata in grado di presentare personaggi inediti curati e non banali, riuscendo inoltre a descrivere con attenzione e concretezza amicizie fra individui di varia provenienza ed estrazione sociale. Un plauso va anche a Ivan Bigarella, disegnatore dei tre episodi centrali.

     
    Graffianti battute

     Le altre storie sono invece leggère e scaccia pensieri. Zio Paperone e la moneta senza storia è una breve in cui Vito Stabile, con i disegni di Ottavio Panaro, gioca con Paperone e con la sua conoscenza perfetta di ogni sua moneta e di come l’ha guadagnata. Il twist finale risulta brillante e valorizza tutta la vicenda.

     Vacanze da strega – Eldorado è una nuova storia da autrice completa di Giulia Lomurno. Si tratta di una breve umoristica senza particolari pretese, ma che risulta molto divertente e vivace. Il ritmo incalzante da una gag per vignetta funziona, e mi ha ricordato storie simili che sono state realizzare realizzate nelle estati del 2002 come Il manuale delle vacanze o del 1997 come Cattivi in vacanza: avventure semplici, disimpegnate ma che lasciano un piacevole sorriso al termine della lettura.

     Paperino e i viaggiatori dell’Olimpo è invece una nuova storia della serie Travel Around Europe. Alessandro Ferrari, con i disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno, racconta una vicenda inutilmente contorta, con frequenti cambi di ambientazioni e improbabili motivazioni. Lo scopo è mostrare le bellezze architettoniche e gastronomiche della Grecia, a partire dal monte Olimpo recente patrimonio Unesco. Apprezzo molto la scelta anche di rappresentare opere moderne, come il meraviglioso ponte Rion Antirion, detto anche ponte di Poseidone, con i suoi 2883 metri il ponte strallato più lungo del mondo. Il giro turistico, fortunatamente, compensa la zoppicante trama.

     
    Meravigliose architetture moderne

     Paperino e il pisolino impossibile chiude il numero. Danilo Deninotti presenta una classica schermaglia tra Paperino e il suo vicino Anacleto, servito bene dai disegni dinamici e ricchi di particolari di Marco Palazzi. La storia inizia con lentezza, ma prende ritmo quando diventa chiaro come la lite sia un crescendo di situazioni surreali, tra sconvolgimenti climatici, durian e pappagalli.

     A livello di rubriche, abbiamo un nuovo articolo dedicato a 10 curiosità su un argomento affine ad una storia (in questo caso il circo), dove vengono anche citate altre storie disneyane, e una piacevole intervista impossibile alla giungla realizzata da Santo Scarcella, un modo divertente per imparare qualcosa sul funzionamento della natura. Alla fine abbiamo anche una breve, e criptica, intervista a Marco Nucci, che anticipa la storia conclusiva del ciclo di Macchia Nera disegnato da Casty, che vedrà la luce sul prossimo numero, dal titolo Quattro note in nero.

     In sintesi, si tratta di un numero leggero di Topolino, che vuole proporre materiale in linea con le settimane spensierate estive, senza scuola o altri impegni. A dare comunque valore al libretto è, in ogni modo, l’ultima parte di Circus.

     



    Voto del recensore: 3/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/08/11/topolino-3689/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re: Topolino 3689 (# 7)

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    Re: Topolino 3689 (# 7)

    Si nota bene, dalla scarsità di commenti, come il finale di "Circus" abbia scaldato ben poco gli animi.

    Sarà dipeso daL Mick McMouse, che non aveva bisognA di un'avventura così.

    Sì, sono frecciate agli errori nei testi del riassunto e della storia.

    Sì, qualcuno, un po' di tempo fa, ci aveva pure sfidati a trovare errori in ogni singolo numero del settimanale.

    Sì, è un peccato non averci potuto scommettere sopra, cribbio...

    Re: Topolino 3689 (# 8)

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    Re: Topolino 3689 (# 8)

    Citazione di: Photomas2 il Mercoledì 12 Ago 2026, 07:35:12Si nota bene, dalla scarsità di commenti, come il finale di "Circus" abbia scaldato ben poco gli animi.

    Sarà dipeso daL Mick McMouse, che non aveva bisognA di un'avventura così.

    Sì, sono frecciate agli errori nei testi del riassunto e della storia.

    Sì, qualcuno, un po' di tempo fa, ci aveva pure sfidati a trovare errori in ogni singolo numero del settimanale.

    Sì, è un peccato non averci potuto scommettere sopra, cribbio...
    A parte gli errori/refusi/castronerie varie che ogni settimana deliziano i nostri palati (non ultimo il clamoroso epic fail sulla statuina di Edi), Circus a me è piaciuta nel suo complesso, ma, hai ragione, ha scaldato poco il cuore nel suo finale che ho visto molto affrettato. Una storia del genere meritava sicuramente una profondità maggiore nella narrazione finale (magari con un paio di altre puntate) per fare di questa una Saga indimenticabile. Ne aveva tutte le potenzialità, sia per il plot (originale e intrigante), sia per i meravigliosi disegni di Mottura e Bigarella
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    Re: Topolino 3689 (# 9)

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    Re: Topolino 3689 (# 9)

    comunque l'ultima frase lascia aperto a un possibile sequel

    Re: Topolino 3689 (# 10)

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    Re: Topolino 3689 (# 10)

    Citazione di: paolobar il Mercoledì 12 Ago 2026, 21:06:44comunque l'ultima frase lascia aperto a un possibile sequel
    hanno voluto fare come negli innumerevoli serial TV "ammaracani"... lasci la porta socchiusa in maniera ale che se hai la voglia e possibilità, puoi continuare con una nuova run, altrimenti il finale c'è.
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    Re: Topolino 3689 (# 11)

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    Re: Topolino 3689 (# 11) Ultima modifica: Giovedì 20 Ago 2026, 20:23:00 di Tenebroga

    A me questo numero è piaciuto poco. Salvo solo Circus sebbene il finale mi abbia leggermente deluso. Era comunque una serie che non mi ha mai particolarmente coinvolto.
    Le altre storie mi hanno davvero intrattenuto poco ad eccezione di "Paperino e i viaggiatori dell'Olimpo" che non mi è piaciuta per niente e che mi ha spinto ad assegnare solo 2 stelle anziché 3 all'albo.
    Capisco l'intento divulgativo ma tra tutte quelle del ciclo questa è quella riuscita meno (e le altre non è che fossero eccezionali).

    EDIT: ritengo un valore aggiunto il nuovo modo di proporre la soluzione dei gialli da una pagina ovvero la spiegazione con un paio di vignette sul numero successivo.

    Re: Topolino 3689 (# 12)

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    Re: Topolino 3689 (# 12)

    Lascio un commento veloce, avendo appena terminato la lettura del numero.
    A me non sono dispiaciute I viaggiatori dell'Olimpo e Vacanze da strega: le ho trovate piuttosto originali e in particolare la seconda era divertentissima.

    La serie di Circus mi è piaciuta moltissimo fin dal principio, ma convengo con voi che questo gran finale è stato un po' tiepidino.
    Forse il motivo è che, mentre in ciascuna delle puntate precedenti c'era una rivelazione, sulla storia e sul potere paranormale di un personaggio, in questo Ultimo spettacolo si tirano semplicemente le fila di ciò che già si sapeva. I manifesti da ricercati si erano visti già nel finale della prima puntata, nel 2024, dunque nessun colpo di scena...
    Ma per me, nel complesso, rimane una delle serie migliori degli ultimi anni, sia sul fronte del soggetto che su quello dei disegni. A proposito...

    Citazione di: Paperogo il Giovedì  6 Ago 2026, 20:12:57Sarò monocorde, sia nelle critiche sia nei gusti, ma i disegni come quelli della storia di apertura mi allontanano, mi sembrano più un esercizio di bravura che il piacere di raccontare una storia a un pubblico di bambini/ragazzini.
    Sono disegni di alta qualità tecnica, non lo discuto, e sono certo originali, però non credo siano attraenti per un bambino.

    Personalmente, sin da piccolo ho sempre amato moltissimo la potenza di disegnatori come Mottura o Celoni. Per dire, lessi il Moby Dick di Mottura a 10 anni e mi perdevo ad ammirare ogni dettaglio di ogni vignetta... Ma anche Ziche, Guerrini, Turconi, Andersen...
    Sono sempre stato un amante della varietà di stili (che nell'era Bertani un po' è scemata) e, essendo il fumetto un'arte visiva, considero una ricchezza l'avere una pletora di artisti liberi di sperimentare e di spaziare da disegni e colori "classici" e rassicuranti (come Perina o Palazzi, che è il disegnatore perfetto per raffigurare la lite fra Paperino e Anacleto nella storia che chiude il numero in questione) per le brevi storielle di vita quotidiana, a tratti virtuosistici per avventure più potenti, come Moby Dick o come Metopolis o Il destino di Paperone o il ciclo di Atlantide o Zio Paperone e l'isola senza prezzo o la Papernovela, che funzionerebbero molto meno con disegni diversi...

    Citazione di: Vertighel23 il Venerdì  7 Ago 2026, 09:09:46Io invece credo che i disegni di Mottura rappresentino perfettamente la capacità di Topolino di rimanere un'opera viva e contemporanea. Il suo tratto è attuale, dinamico e ricco di personalità, capace di parlare non soltanto ai lettori adulti, che possono coglierne le citazioni e la raffinatezza tecnica, ma anche ai più giovani, attratti da una narrazione visiva moderna ed efficace.

    Non avrei saputo dirlo meglio!
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    Re: Topolino 3689 (# 13)

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    Re: Topolino 3689 (# 13)

    Citazione di: Tuta_ il Venerdì 21 Ago 2026, 23:52:48Personalmente, sin da piccolo ho sempre amato moltissimo la potenza di disegnatori come Mottura o Celoni. Per dire, lessi il Moby Dick di Mottura a 10 anni e mi perdevo ad ammirare ogni dettaglio di ogni vignetta... Ma anche Ziche, Guerrini, Turconi, Andersen...
    Sono sempre stato un amante della varietà di stili (che nell'era Bertani un po' è scemata) e, essendo il fumetto un'arte visiva, considero una ricchezza l'avere una pletora di artisti liberi di sperimentare e di spaziare da disegni e colori "classici" e rassicuranti (come Perina o Palazzi, che è il disegnatore perfetto per raffigurare la lite fra Paperino e Anacleto nella storia che chiude il numero in questione) per le brevi storielle di vita quotidiana, a tratti virtuosistici per avventure più potenti, come Moby Dick o come Metopolis o Il destino di Paperone o il ciclo di Atlantide o Zio Paperone e l'isola senza prezzo o la Papernovela, che funzionerebbero molto meno con disegni diversi...
    Il fumetto è un arte visiva ma Topolino è un giornale con una "missione" specifica, quella di piacere ai lettori molto giovani, dunque la sperimentazione grafica dovrebbe essere a mio avviso limitata e sempre ben ancorata al tratto disneyano classico. Per fare un esempio un po' limite, non posso andare a disegnare sulla Pimpa e riproporre lo stile di Rank Xerox o sceneggiature "bergmaniane".
    Detto questo, se lo stile di Mottura ai bambini (come eri tu) piace, e magari piace molto, beh, me ne sto zitto. L'importante naturalmente è quello

    Re: Topolino 3689 (# 14)

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    Re: Topolino 3689 (# 14)

    Io credo che i bambini di oggi siano più predisposti a stili "più estremi" o "più personali" di quanto lo fossero i bambini del passato. Credo che quello che dici tu, probabilmente sarebbe stato vero fino a circa 20 anni fa.
    C'è un eccesso di contenuti: è impossibile leggere/guardare tutto. Ciascuno, senza limiti di età, seleziona le cose che lo colpiscono di più e i produttori cercano sempre di più di distinguersi dalla massa per non finire ignorati. Praticamente ciò che è "normale" è diventato banale.