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Topolino 3693

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di Pierpaolo Ciappetta

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L'anno del Topo
I misteri di Paperopoli - Il desolato isolato infestato 
Un giro e un mare di guai 
Cuffia per due 
Tifoso esagerato 
Minni, la fanciulla del West 
Galaxy Quack - La tecnologia allergica 
Tra le nuvole (prologo) 
Topolino 3693
 - Aperto da Vito65, Giovedì 3 Set 2026, 22:22:51
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Re: Topolino 3693 (# 15)

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    Re: Topolino 3693 (# 15)

    Citazione di: Vertighel23 il Domenica  6 Set 2026, 22:43:57
    Citazione di: raffa007 il Domenica  6 Set 2026, 15:22:36
    Citazione di: Vertighel23 il Domenica  6 Set 2026, 14:06:51Io me la faccio sempre la domanda: ma tutti quelli che sono cresciuti con i testi di Guido Martina sono poi diventati, misogini, violenti, classisti, mistificatori, verbalmente aggressivi, o altro? Domanda retorica poiché la risposta ce l'ho già. Posso accettare a naso turato l'attuale politica sulle nuove storie, ma non accetterò mai le censure oscene alle vecchie storie che spesso sconfinano nel ridicolo come nel CWD appena recensito sul Papersera.
    Più che CWD la testata è GCD (Grandi Classici Disney). Poi a me non inficiato la lettura per un simbolo su un cartellino, a me fanno venire più i nervi delle stupidate fatte nelle nuove storie di Topolino...
    A parte che senza il simbolo sul cartellino si rende incomprensibile la sequenza sia per i nuovi lettori sia per chi quella storia l'ha già letta, ma è il nocciolo del problema è proprio quello che riguarda il principio di andare a ritoccare e censurare storie già pubblicate in un discorso molto più ampio che coinvolge interventi più invasivi già visti su vari GCD. Le stupidate di oggi nascono già così.
    Purtroppo è il woke imperante. Per quanto riguarda le vecchie storie Disney di settant'anni fa mi accontento purtroppo di quello che passa il convento (Panini). Per le storie nuove non ci può fare un granché: o si continua a comprare Topolino o si smette. Io lo continuerò a comprare con la speranza che tornino i grandi disegnatori (da ultimo Casty, anche se solo ai disegni).

    Re: Topolino 3693 (# 16)

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    Re: Topolino 3693 (# 16)

    Tra l'altro sul sito Panini la copertina dei grandi classici non c'è, e il testo di accompagnamento riguarda zio Paperone  :rolleye:

    Re: Topolino 3693 (# 17)

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    Re: Topolino 3693 (# 17)

    Io credo che vero il problema delle censure di Martina sia un altro: Martina parodiava comportamenti negativi per condannarli. Ma sembra che i censori odierni non l' abbiano capito

    Re: Topolino 3693 (# 18)

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    Re: Topolino 3693 (# 18)

    Citazione di: paolo87 il Lunedì  7 Set 2026, 12:43:23Io credo che vero il problema delle censure di Martina sia un altro: Martina parodiava comportamenti negativi per condannarli. Ma sembra che i censori odierni non l' abbiano capito
    I censori odierni mi ricordano quelli che attaccavano i film di Totò (tra i più conosciuti Totò e Carolina e Guardie e ladri), perché prevenuti contro il grande attore napoletano.

    Re: Topolino 3693 (# 19)

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    Re: Topolino 3693 (# 19)

    Citazione di: Paperogo il Domenica  6 Set 2026, 09:30:42Riguardo alla Fanciulla del west, per chi dell'opera di Puccini conoscesse solo il titolo (come me), il vero nome dello sceriffo è Jack Rance e il vero nome di Minnie è... Minnie
    https://it.wikipedia.org/wiki/La_fanciulla_del_West#Personaggi
    E aggiungo che una parodia della Fanciulla del West era già stata fatta: Paperina "fanciulla del West"
    Io son nomato Pippo e son poeta
    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
    Verso un'oscura e dolorosa meta

    Re: Topolino 3693 (# 20)

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    Re: Topolino 3693 (# 20)

    Citazione di: paolo87 il Lunedì  7 Set 2026, 12:43:23Io credo che vero il problema delle censure di Martina sia un altro: Martina parodiava comportamenti negativi per condannarli. Ma sembra che i censori odierni non l' abbiano capito
    Capire Martina vuol dire, oltre a conoscerlo, averlo letto in profondità cosa che tra chi è deputato all'edulcorazione semantica, nessuno ha fatto.
    Chi sa di aver già vinto non combatte. Solo chi deve rovesciare la sorte lotta fino all'ultimo.

    Re: Topolino 3693 (# 21)

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    Re: Topolino 3693 (# 21)

    Citazione di: Photomas2 il Domenica  6 Set 2026, 11:43:32Secondo me Zemolin non ti è un nome così sconosciuto... Pensaci bene e guarda con attenzione le storie di Cavazzano e di Gervasio. :thankYou:  :thankYou:  :thankYou:
    Leggo su inducks che è stato un prolifico inchiostratore di Cavazzano e Scarpa. Enorme nota di merito, però davvero non ne avevo mai prima trovato il nome. Quando ho smesso di comprare Topolino non c'erano ancora i dati dettagliati su inchiostratori, coloristi et cetera. Ricordo qualche altra storia con lui come disegnatore, ma appunto non ne conoscevo il nome

    Citazione di: paolo87 il Lunedì  7 Set 2026, 12:43:23Io credo che vero il problema delle censure di Martina sia un altro: Martina parodiava comportamenti negativi per condannarli. Ma sembra che i censori odierni non l' abbiano capito
    Io penso che nella migliore commedia italiana (e le migliori storie di Topolino ne fanno parte) non si narrino comportamenti negativi solo per condannarli ma anche e forse principalmente per riderne, ben sapendo che quei comportamenti fanno parte, almeno potenzialmente, pure di noi. Il Sordi di "Tutti a casa", così umano e pure così borioso con i sottoposti, incoerente, talvolta meschino, opportunista, fa ridere anche perché sentiamo le sue debolezze e le sue incoerenze come nostre; magari non siamo proprio così, ma dobbiamo combattere internamente per non essere così.
    Paperino è simpatico per le sue intemperanze e le sue debolezze, stessa cosa per Bob Rock. Stasera ho letto una vecchia storia ("il disatratore disatrato") nella quale Paperino prende il battipanni per battere i nipotini che l'hanno svegliato, eppure l'hanno svegliato perché sta arrivando furioso Paperone e di fronte al pericolo nipote e nipotini sono subito una squadra unita, battipanni già dimenticato. E questo è bello, ci rende subito più vicini i quattro.
    Nella storia citata più sopra Archimede è simpatico perché si fa corrompere subito, e la boutade sull'analfabetismo è forse un po' scontata ma simpatica perché cinica.
    Insomma, io non penso che Martina avesse solamente l'intenzione di "castigare i costumi ridendone" (come diceva non so quale antico romano) ma forse più semplicemente l'intenzione di fare sorridere e di rendere i personaggi, pur con il filtro un po' grottesco dei fumetti, simili a noi
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    Re: Topolino 3693 (# 22)

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    Re: Topolino 3693 (# 22)

    @Paoerogo: di Zemolin, parla pure al presente... ;)

    Topolino 3693 (# 23)

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    Topolino 3693 (# 23)

    Recensione Topolino 3693


     L’iniziativa della Disney, a livello internazionale, di intraprendere una collaborazione con la Formula 1® che aveva portato alla realizzazione di una serie di storie, pubblicate in un volumetto allegato allo scorso numero del settimanale, torna a riaffacciarsi in edicola anche su Topolino 3693, con una cover che ci presenta Paperino e la paperizzazione di Kimi Antonelli, il giovane astro nascente italiano della Formula 1® e un modellino di una speciale monoposto Disney da Formula 1®.

     La prima storia dell’albo è un nuovo episodio de I misteri di Paperopoli, ciclo che ci porta alla scoperta di angoli poco noti della metropoli del Calisota, dedicato questa volta a Il desolato isolato infestato, di Fabio Michelini e Federico Butticé. La narrazione vede Qui, Quo e Qua imbattersi nelle leggende metropolitane che fanno di un isolato abbandonato un luogo infestato da fantasmi. Con caparbietà, i tre decideranno di scoprire la verità sul posto: sarà poi davvero disabitato? La storia avanza senza grandi scossoni, al di là del finale, dove un colpo di scena dovrebbe infondere un retrogusto agrodolce al tutto. L’asso nella manica della storia, però, sono i disegni di Butticé, che danno dinamismo ai personaggi e anche ai paesaggi urbani, grazie ad inquadrature particolarmente ardite.

     Si procede, poi, con l’ampia sezione dedicata alla partnership con la Formula 1®, con un’intervista di Santo Scarcella a Kimi Antonelli, intervallata da un quartetto di one page ad opera di Stefano Petruccelli, Giovanni Barbieri e Alessandro Perina (Il sogno di un pilota, Entusiasmo, Lezioni di guida e Pilota provetto), approccio alla presenza dei VIP sul Topo che, ormai da anni, ha sostituito le lunghe vicende dedicate alle paperizzazioni.

     
    Qui, Quo, Qua studiano il caso

     Segue poi una serie di tre brevi storie di produzione global, realizzate da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello (Un giro e un mare di guai, Cuffia per due e Tifoso esagerato), che si pongono in continuità con il volumetto della scorsa settimana, proponendo sviluppi alquanto semplici che partono dalla rivalità del team di Paperone e quello di Cuordipietra, privilegiando la realizzazione di alcune gag piuttosto che l’aspetto sportivo vero e proprio. Mazzarello qui sfoggia il suo stile rinnovato che ha assunto negli ultimi anni, dando prova di bravura nella raffigurazione dei personaggi anche in queste vesti inusuali che li vedono protagonisti del mondo della Formula 1®. Il dietro le quinte di queste storie ci viene raccontato in un’intervista agli autori stessi, che spiegano come hanno fatto a far dialogare l’universo di Topolino con quello della Formula 1®.

     Il tema del numero cambia radicalmente con la storia seguente Minni, la fanciulla del West, in cui Francesco Artibani e Carlo Limido ci portano nel mondo della frontiera americana, parodizzando un’opera di Puccini, La fanciulla del West, che era già stata adattata nel 1979 da Giangiacomo Dalmasso e Giuseppe Perego, in Paperina "fanciulla del west". Qui Artibani decide di cogliere la palla al balzo e sfruttare un caso di omonimia, ambientando la versione teatrale nel mondo dei topi e rendendo proprio Minni la protagonista (Minnie è infatti anche il nome dell’eroina originale). La storia segue il canovaccio dell’opera originale, smussandone gli elementi più ostici, ma dandoci un’interpretazione di Minni di grande carattere, assieme ad un Topolino sul lato opposto della legge, contro la sua volontà, discostandosi in questo dal Ramerrez pucciniano.

     
    I due amati ci sono l’uno per l’altra, in ogni tempo

     Probabilmente la necessità di adattare la trama alle esigenze di questa trasposizione genera delle situazioni meno convincenti, ma la capacità di giocare col trasporto emotivo comunicato dai personaggi e la dinamicità delle tavole di un Limido in ottima forma, bilanciano il tutto, con un risultato abbastanza soddisfacente. Rimangono divertenti le citazioni inserite ai fumetti classici, con il cavallo di Mick che altri non è che il buon Piedidolci e il suo nom de plume che è Topo the Kid, nome dell’indimenticato personaggio scarpiano.

     Si passa, quindi, alla breve La tecnologia allergica, facente parte della serie di Galaxy Quack, di Giovanni Barbieri e Giovanni Preziosi. Il ciclo continua a proporre piccoli racconti umoristici, nei quali l’attenzione viene tenuta alta attraverso i battibecchi fra Paperino e il suo assistente robotico Arnie, dovuti alla sconsideratezza del nostro protagonista, sempre pronto a gettarsi nelle situazioni più astruse per ricavarne qualche vantaggio. In questo caso, la smania di avere in prevendita in nuovo videogioco (adatto a questo periodo di uscite videoludiche molto attese), lo porta ad accettare un traporto di un collo alquanto recalcitrante. Lo stile personale di Preziosi e la sua abilità nel confezionare mondi alieni contribuiscono alla buona riuscita della storia.

     Il numero si chiude con un bel regalo da parte di Francesco Artibani e Alessandro Pastrovicchio: Tra le nuvole, ovvero il prologo di Topolino e l’isola delle folgori. Già la decisione di dare un sequel auna storia fra le più iconiche dell’epopea gottfredsoniana, quale è Topolino e il mistero dell'uomo nuvola è certamente ardita, ma il volere in queste 16 pagine applicare una vera e propria mimesi con l’opera originale, replicandone il bianco e nero con retini, la struttura orizzontale e anche il modo di narrare, cadenzando il ritmo a strisce, è un vero e proprio salto di qualità. Da un lato, Artibani riprende il personaggio di Enigm, di cui cade quest’anno l’80° compleanno, rimarcando la sua caratteristica ruvidità e lanciandosi in presagi su quello che poi verrà (basti pensare alle vicissitudini del professore con un piccolo aiutante, in questo caso rivelatosi ben poco adatto alla parte). Dall’altro, Pastrovicchio ripercorre lo stile degli anni Trenta (ovvero di ben novanta anni fa!, ndr) con grande perizia, proponendo la fauna da fattoria tipica dell’epoca e avendo la possibilità di ripresentare delle scene prese di peso dalle continuities originali, per mettere in chiaro quando ci troviamo (immediatamente dopo i fatti accaduti nella celebre avventura citata) e pensare a dove dovremmo arrivare (qualcosa che avremo modo di capire solo leggendo il prossimo numero).

     
    Enigm si mette al lavoro, ma con quali risultati?

     In conclusione, Topolino 3693 si presenta come un albo dalla qualità un po’ discontinua, con storie che forse non riescono a imporsi pienamente, ma che trovano nei disegni e in alcune soluzioni particolari più di un motivo d’interesse. A risollevare decisamente il bilancio contribuisce soprattutto Tra le nuvole, che, oltre a rappresentare un riuscito omaggio a Gottfredson, getta le basi per un seguito che lascia ben sperare. Una lettura quindi piacevole, pur senza particolari picchi, ma con la curiosità di vedere dove porterà quanto seminato in queste ultime pagine.



    Voto del recensore: 3.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/09/08/topolino-3693/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re: Topolino 3693 (# 24)

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    Re: Topolino 3693 (# 24)


     :grandpa:

    Citazione di: Vertighel23 il Sabato  5 Set 2026, 14:29:08Di questo numero si salvano i disegni di Butticė e il prologo di Tra le nuvole. 

    Sei troppo indulgente.
    Manco 'Tra le nuvole', il prologo di 'Topolino e l'isola delle folgori', si salva.

    Sedici strisce soporifere,  ripetitive, insulse se non addirittura perniciose.
    Apprezzabile l' intenzione di fondo di voler rendere omaggio a Ted Osborne e Floyd Gottfredson, sconfortante il risultato.
    Se là ogni gag era una sintesi di comicità, denuncia sociale, tensione narrativa, qui invece si assiste ad un accumulo di immagini fine a se stesso, di cui non si aspetta che la fine.

    Spiace per l' indiscutibile talento di Francesco Artibani.

    Buoni i disegni di Alessandro Pastrovicchio, più impersonali forse ma senza le intemperanze grafiche del fratello Lorenzo. 
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    Re: Topolino 3693 (# 25)

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    Re: Topolino 3693 (# 25)

    Citazione di: Ilja Topovic il Martedì  8 Set 2026, 12:02:20e anche il modo di narrare, cadenzando il ritmo a strisce

    Io invece ho notato proprio l'opposto, non ho percepito lo "stacco" tra una striscia e l'altra come quando leggevo le strisce di Gottfredson, ma anche alcune storie non a strisce (tipo Il mistero di Tapioco Sesto, il cui ritmo richiama appunto le strip stories senza però emularne la gabbia). Mi è sembrato di leggere una storia qualunque trasposta a strisce a posteriori, e non pensata in quanto tale. Ragion per cui sono contento che solo il prologo sia stato raccontato a strisce (anche se, allo stesso tempo, il fatto che solo il prologo sia narrato così lo rende un divertissement fine a se stesso e neanche riuscito).

    Re: Topolino 3693 (# 26)

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    Re: Topolino 3693 (# 26)

    Ciao a tutti!
    Permettetemi di segnalare una curiosità. Nell'ultima tavola della storia "Tra le nuvole" si vedono bene le scritte tracciate da Enigm sulla lavagna. Si riconoscono chiaramente la legge di Newton sulla gravitazione universale (F = G m1 m2 / r2); l'accelerazione di gravità ricavata dalla formula precedente (g = G M / r2, dove g = F / m1 e M = m2); l'energia potenziale gravitazionale (U(r) = -G m M / r); fin qui, fisica di base che qualunque studente di Liceo conosce (o dovrebbe conoscere). Per Enigm, dovrebbero essere poco più di un gioco...
    Interessanti invece le scritte rimamenti, ossia m = 0 e spin 2; sono le caratteristiche (massa e spin) del gravitone, l'ipotetica particella mediatrice della gravità quantistica. Mentre le onde gravitazionali sono state osservate ormai da diversi anni (a ulteriore conferma della relatività generale), i gravitoni sono ancora solo ipotizzati. Sarebbero un tassello importante sulla strada dell'unificazione della gravità con le teorie quantistiche.
    Che Enigm abbia scoperto qualcosa che ancora non sappiamo?
    Comunque, trovo apprezzabile che sulla lavagna compaiano formule sensate, invece di numeri e simboli più o meno a caso, come a volte accade.
    Scusate per l'off topic...
    Saluti a tutti, Marco

    Re: Topolino 3693 (# 27)

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    Re: Topolino 3693 (# 27)

    Le uniche storie che ho letto volentieri sono state "Galaxy Quack La tecnologia allergica" e "Tra Le nuvole Prologo".
    Nella prima spiccano alcune battute del robot aiutante mentre il finale è un po' così così. La seconda è più un esercizio di stile.
    Tutta la parte riguardante la formula uno purtroppo mi ha solo annoiato e non vedevo l'ora che finisse.
    Numero purtroppo da dimenticare, gli assegno 2 stelle senza remore.