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PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia
 - Aperto da Photomas2, Mercoledì 9 Set 2026, 22:43:12
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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 30)

Sisti
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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 30)

Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

Grazie e a presto.


Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 31)

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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 31)

Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

Grazie e a presto.



Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

Non so se stavolta mi sono fatto capire...

Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 32)

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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 32)

Se di buon mattino sarà pronto, Le ho posto alcune domande nel thread di Guido Martina :-)
Daje Pink Donny

Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 33)

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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 33)

Citazione di: Photomas2 il Giovedì 17 Set 2026, 20:37:28
Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

Grazie e a presto.



Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

Non so se stavolta mi sono fatto capire...

Sì, chiarissimo. Allora, a parte il fatto che se ne sono viste più interpretazioni, dato che ogni autore ha una certa libertà creativa, per come ho immaginato io la Ducklair Tower il piano segreto è l'ultimo. Dal pavimento al soffitto è più alto di quelli regolari e lo si è visto più d'una volta, dopodiché gli ascensori possono portare (se Uno è d'accordo) al classico sgabuzzino che dà sul tetto, non necessariamente ancora superiore. Probabilmente è un ambiente micro-minimale, perché in un diverso edificio si dovrebbe accedere per la manutenzione anche ai motori degli ascensori, agli impianti dell'aria condizionata ecc., ma non alla DT, che per certe cose è autonoma.

Dell'astronave non so che dire visto che non l'ho inventata io, però più volte (sono prosaico e concreto, viva la sospensione dell'incredulità, ma per me le cose devono essere materialmente reali e funzionare) mi sono chiesto come sia strutturata e quanta parte del 151° si porti via quando decolla. Senz'altro tutta la sezione con la grande vetrata inclinata, ma allora la sommità della DT resta scoperchiata? Temo che l'interrogativo resterà tale.

Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 34)

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Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 34)

Citazione di: Sisti il Venerdì 18 Set 2026, 11:42:40
Citazione di: Photomas2 il Giovedì 17 Set 2026, 20:37:28
Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

Grazie e a presto.



Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

Non so se stavolta mi sono fatto capire...

Sì, chiarissimo. Allora, a parte il fatto che se ne sono viste più interpretazioni, dato che ogni autore ha una certa libertà creativa, per come ho immaginato io la Ducklair Tower il piano segreto è l'ultimo. Dal pavimento al soffitto è più alto di quelli regolari e lo si è visto più d'una volta, dopodiché gli ascensori possono portare (se Uno è d'accordo) al classico sgabuzzino che dà sul tetto, non necessariamente ancora superiore. Probabilmente è un ambiente micro-minimale, perché in un diverso edificio si dovrebbe accedere per la manutenzione anche ai motori degli ascensori, agli impianti dell'aria condizionata ecc., ma non alla DT, che per certe cose è autonoma.

Dell'astronave non so che dire visto che non l'ho inventata io, però più volte (sono prosaico e concreto, viva la sospensione dell'incredulità, ma per me le cose devono essere materialmente reali e funzionare) mi sono chiesto come sia strutturata e quanta parte del 151° si porti via quando decolla. Senz'altro tutta la sezione con la grande vetrata inclinata, ma allora la sommità della DT resta scoperchiata? Temo che l'interrogativo resterà tale.

Eh, sì. La sommità della DT resta scoperchiata, e l'astronave allora porta con sè solo il terzo anteriore del piano segreto, opportunamente riconfigurato, visto che, come apprendiamo in "Gli argini del tempo", i 2/3 di esso sono accessibili anche quando l'astronave è sganciata.

La ringrazio ancora: finalmente uno dei grandi misteri di PKNA è risolto.

Vediamo... del Saggio tra Noi già mi scrisse, quindi anche quello è a posto, sulla pronuncia di Lyla ci ha detto Sciarrone, per quel che mi riguarda su PK non ho altro da chiederLe ora come ora. Poi, se ci incontreremo di persona, La avviso, capirà che le domande che vorrei farle sono infinite, ma questo solo se mai ci incontreremo... E ce ne sarà una anche sulla Master Story delle GM!  :rotfl:  :rotfl:  :rotfl:

Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 35)

Cornelius
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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 35) Ultima modifica: Sabato 19 Set 2026, 23:38:12 di Cornelius

    Settimane fa scrivevo che avrei preferito Axel Alpha nelle vesti di PiKappa piuttosto che Paperino, decisamente troppo sfruttato in tema di alter ego e, almeno per me, troppo lontano (nonostante Paperinik e Double Duck) da certe battaglie intergalattiche contro autentici mostri spaziali.

    E questa "Altra Storia" di Sisti vede proprio l'irresistibile spia 'gellata' cercare di far fuori PiKappa ma non per prendere il suo posto, bensì per 'stoppare' l'evoluzione di Paperinik da vendicatore ed eroe cittadino a super eroe intergalattico, per motivi storici di rivalità e fughe obbligate verso il futuro.

    Proprio questo andirivieni tra presente e futuro sembra essere il plot preminente per il successo delle attuali e recenti storie della Panini, considerando il ciclo di Macchia Nera by Nucci&Casty, questo 'prologo' pikappico per il 30° e anche certi crossover con Double Duck dove proprio Axel Alpha fa il suo esordio.

    Senza contare, ovviamente, le infinite storie passate con varie macchine del tempo dove però i confini temporali erano piuttosto definiti, senza troppe 'infiltrazioni' che potessero sconvolgere le linee temporali (e se anche c'erano, erano sicuramente meno 'complicate'). La caratteristica di questi ultimi anni è intersecare in tutti i modi i vari tempi, i diversi personaggi, le molteplici situazioni da loro create con il rischio, spesso vicino o anche solo teorizzato, di stravolgere i diversi 'status quo' delle linee temporali.

    Un plot che personalmente non mi attira molto ma che in questi casi specifici (Macchia Nera, PiKappa, DoubleDuck) mi ha costretto a rileggere più volte le varie storie per tenere a mente le continue evoluzioni temporali nei diversi sensi unici o doppi. Se nella storia topoliniana è stato Macchia Nera a farmi fare questo 'sforzo', in quella paperopolese è stato sicuramente Axel Alpha.

    Sono contento che Alessandro Sisti lo abbia ripreso e spero (e credo) che lui e altri autori continueranno a seguirlo nei suoi viaggi temporali fra XXI° e XXIII° secolo. Magari ripescando anche il suo 'compare' John Connery e, cosa forse più 'complicata', la sua ex fidanzata e collega Kay K che, grazie alla sua personalità, potrebbe 'liberarsi' dalla serie ormai finita di Double Duck ed essere utilizzata anche per storie 'altre'

                                                                

    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 36)

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 36)

    Citazione di: Photomas2 il Venerdì 18 Set 2026, 11:53:59
    Citazione di: Sisti il Venerdì 18 Set 2026, 11:42:40
    Citazione di: Photomas2 il Giovedì 17 Set 2026, 20:37:28
    Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

    Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

    Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

    Grazie e a presto.



    Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

    Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

    Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

    Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




    Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

    Non so se stavolta mi sono fatto capire...

    Sì, chiarissimo. Allora, a parte il fatto che se ne sono viste più interpretazioni, dato che ogni autore ha una certa libertà creativa, per come ho immaginato io la Ducklair Tower il piano segreto è l'ultimo. Dal pavimento al soffitto è più alto di quelli regolari e lo si è visto più d'una volta, dopodiché gli ascensori possono portare (se Uno è d'accordo) al classico sgabuzzino che dà sul tetto, non necessariamente ancora superiore. Probabilmente è un ambiente micro-minimale, perché in un diverso edificio si dovrebbe accedere per la manutenzione anche ai motori degli ascensori, agli impianti dell'aria condizionata ecc., ma non alla DT, che per certe cose è autonoma.

    Dell'astronave non so che dire visto che non l'ho inventata io, però più volte (sono prosaico e concreto, viva la sospensione dell'incredulità, ma per me le cose devono essere materialmente reali e funzionare) mi sono chiesto come sia strutturata e quanta parte del 151° si porti via quando decolla. Senz'altro tutta la sezione con la grande vetrata inclinata, ma allora la sommità della DT resta scoperchiata? Temo che l'interrogativo resterà tale.

    Eh, sì. La sommità della DT resta scoperchiata, e l'astronave allora porta con sè solo il terzo anteriore del piano segreto, opportunamente riconfigurato, visto che, come apprendiamo in "Gli argini del tempo", i 2/3 di esso sono accessibili anche quando l'astronave è sganciata.

    La ringrazio ancora: finalmente uno dei grandi misteri di PKNA è risolto.

    Vediamo... del Saggio tra Noi già mi scrisse, quindi anche quello è a posto, sulla pronuncia di Lyla ci ha detto Sciarrone, per quel che mi riguarda su PK non ho altro da chiederLe ora come ora. Poi, se ci incontreremo di persona, La avviso, capirà che le domande che vorrei farle sono infinite, ma questo solo se mai ci incontreremo... E ce ne sarà una anche sulla Master Story delle GM!  :rotfl:  :rotfl:  :rotfl:

    Fermi tutti. Questa del Saggio tra noi me la sono persa. Mi potete erudire in proposito?

    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 37)

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 37)

    Citazione di: paolo87 il Domenica 20 Set 2026, 18:09:53
    Citazione di: Photomas2 il Venerdì 18 Set 2026, 11:53:59
    Citazione di: Sisti il Venerdì 18 Set 2026, 11:42:40
    Citazione di: Photomas2 il Giovedì 17 Set 2026, 20:37:28
    Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

    Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

    Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

    Grazie e a presto.



    Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

    Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

    Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

    Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




    Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

    Non so se stavolta mi sono fatto capire...

    Sì, chiarissimo. Allora, a parte il fatto che se ne sono viste più interpretazioni, dato che ogni autore ha una certa libertà creativa, per come ho immaginato io la Ducklair Tower il piano segreto è l'ultimo. Dal pavimento al soffitto è più alto di quelli regolari e lo si è visto più d'una volta, dopodiché gli ascensori possono portare (se Uno è d'accordo) al classico sgabuzzino che dà sul tetto, non necessariamente ancora superiore. Probabilmente è un ambiente micro-minimale, perché in un diverso edificio si dovrebbe accedere per la manutenzione anche ai motori degli ascensori, agli impianti dell'aria condizionata ecc., ma non alla DT, che per certe cose è autonoma.

    Dell'astronave non so che dire visto che non l'ho inventata io, però più volte (sono prosaico e concreto, viva la sospensione dell'incredulità, ma per me le cose devono essere materialmente reali e funzionare) mi sono chiesto come sia strutturata e quanta parte del 151° si porti via quando decolla. Senz'altro tutta la sezione con la grande vetrata inclinata, ma allora la sommità della DT resta scoperchiata? Temo che l'interrogativo resterà tale.

    Eh, sì. La sommità della DT resta scoperchiata, e l'astronave allora porta con sè solo il terzo anteriore del piano segreto, opportunamente riconfigurato, visto che, come apprendiamo in "Gli argini del tempo", i 2/3 di esso sono accessibili anche quando l'astronave è sganciata.

    La ringrazio ancora: finalmente uno dei grandi misteri di PKNA è risolto.

    Vediamo... del Saggio tra Noi già mi scrisse, quindi anche quello è a posto, sulla pronuncia di Lyla ci ha detto Sciarrone, per quel che mi riguarda su PK non ho altro da chiederLe ora come ora. Poi, se ci incontreremo di persona, La avviso, capirà che le domande che vorrei farle sono infinite, ma questo solo se mai ci incontreremo... E ce ne sarà una anche sulla Master Story delle GM!  :rotfl:  :rotfl:  :rotfl:

    Fermi tutti. Questa del Saggio tra noi me la sono persa. Mi potete erudire in proposito?

    Anni fa, chiesi lumi al Sig. Sisti in merito a chi fosse il Saggio. Poiché "Rinascita" era ben lungi dall'essere pubblicata, ai tempi si ipotizzava che egli potesse essere quel che restava di un ibrido Gorthan/Mekkano.

    Seppi invece che l'identità del StN... era ignota! Sisti mi spiegò che fu un personaggio inserito per dare una futura possibilità di ripresa a chi avesse voluto farlo se mai gli Evroniani fossero tornati dopo la disfatta.

    Ma, a oggi, nessuno se ne è più occupato.

    Pk Early Days Adventures -2. Tutta un’altra storia (# 38)

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    Pk Early Days Adventures -2. Tutta un’altra storia (# 38)

    Recensione Pk Early Days Adventures -2. Tutta un'altra storia


     Dopo il successo di Meno uno all'alba, le celebrazioni del trentennale di PK proseguono con questo secondo prequel, sempre nel formato spillato delle prime serie e sempre a opera del duo creativo Alessandro Sisti/Claudio Sciarrone.

     Già dal titolo, Tutta un’altra storia, s’intuisce che la direzione intrapresa dallo sceneggiatore di Broni sia completamente diversa da quella del #-1, distaccandosi dalle atmosfere leggere e umoristiche che lo caratterizzavano per virare su toni più canonici, in un’avventura che coniuga molto efficacemente l’ambientazione precedente a PKNA con la prosecuzione di una delle trame lasciate in sospeso dalle ultime storie della PKNE. 

     Sisti, infatti, adopera la sua solita abilità nel mettere in moto e unire avvenimenti tratti da diversi setting della serie (pensiamo all’interazione fra Leonard Vertighel e Tyrrel Duckard in Droidi, o al primo incontro tra Lyla e Xadhoom ne Il principio di Voyda), scegliendo qui di riportare in campo Axel Alpha. Il personaggio, ex superspia creata da Francesco Artibani nella serie di DoubleDuck, era stato ripreso poi in TimeCrime come fondatore dell’Organizzazione e usato nuovamente proprio da Sisti in Zona franca e Il principio di Voyda, al termine della quale riusciva finalmente a ritornare nel XXIII secolo. 

     È proprio da qui che prende le mosse questa storia, con Axel nel 2276 al cospetto di un’inedita triade dell’Organizzazione che decide di tornare indietro nel tempo per eliminare PK… prima che diventi tale, in un momento poco precedente al suo incontro con Uno (e quindi al Numero Zero!). Lo spunto non è originalissimo, ma a funzionare davvero bene sono le motivazioni del villain, più sfumate di come appaiono: lo sceneggiatore è molto bravo a infondere finalmente una nota di umanità a un personaggio caratterizzato finora in modo piuttosto piatto. I suoi reali scopi, infatti, per quanto semplici, non cadono nello stereotipo del piano malvagio da cattivo dei fumetti, e anzi se ne discostano parecchio offrendo una prospettiva che non era mai stata messa in scena nella serie, nonostante non venga particolarmente approfondita. 

     
    La nuova triade

     Ad aggiungersi all’ottima caratterizzazione di Axel, nella storia sono presenti una serie di situazioni piuttosto riuscite: anche questo #-2 vede il ritorno di alcuni nemici di Paperinik, in questo caso il classico Spectrus e l’“anacronistico” (essendo stato creato solo nel 2009!) Cavaliere analogico. La loro comparsa è molto efficace, e i due supercriminali risultano ben più inseriti nella trama rispetto al cameo di Inquinator nel #-1. Più inserito nella trama è anche Paperinik, che stavolta ha un ruolo importante, seppur inconsapevole, nelle vicende narrate: proprio attorno a lui si viene a creare un divertente capovolgimento di ruoli, con l’Organizzazione che cerca di proteggerlo da Alpha e la Tempolizia che invece spera di non trovarsi costretta a intervenire per salvarlo; ciascuno, come al solito, agisce soltanto secondo i propri interessi.

     
    Arma del passato, nemico del futuro

     Qualche difetto, comunque, rimane. Le trentotto pagine a disposizione restano sempre troppo poche, e alcuni passaggi narrativi ne risentono risultando un po’ congestionati e affrettati. Tutto il finale, per esempio, avrebbe beneficiato di qualche tavola in più, così come risulta abbastanza sacrificato il personaggio di Angus, al quale viene comunque riservato dello spazio all’interno di una narrazione che svela brillantemente l’origine del suo astio nei confronti di PK. Inoltre, la nuova triade dell’Organizzazione è piuttosto anonima, per quanto sia intrigante e meritevole di essere approfondita l’idea che il cartello di cronocriminali abbia ogni volta una leadership diversa da dover contrastare, rendendolo di fatto – e molto realisticamente – impossibile da smantellare. Per l’occasione però sarebbe stato più funzionale recuperare la storica triade di PKNA, molto più carismatica e già con una sua caratterizzazione ben definita.  

     Sicuramente non aiuta nemmeno il character design di Claudio Sciarrone, autore di una delle sue prove meno riuscite alle prese con la serie. Dispiace constatare questo calo qualitativo, ma spesso le vignette sono praticamente vuote, con sfondi solo abbozzati e quasi completamente privi di dettagli; a risaltare, alla fine, è solo qualche primo piano di Paperinik o Lyla. Se nel #-1 avevamo lodato quella che sembrava una volontaria stilizzazione e semplificazione del suo segno, qui non si può fare a meno di chiedersi se si tratti di un’estremizzazione dello stesso concetto o soltanto di un lavoro eseguito di fretta. In ogni caso è davvero un peccato, viste le indubbie capacità del disegnatore che sono tra l’altro evidenti anche nella splendida copertina, quella sì degna del miglior Sciarrone. C’è anche un piccolo errore proprio nella rappresentazione di Axel Alpha, a cui è stato invertito l’occhio bionico (dovrebbe essere il sinistro, mentre nella storia è il destro) e del quale non sono stati disegnati gli innesti cyborg visibili che aveva già da Zona franca.

     
    Un easter egg numerico

     I redazionali, scritti da Alessandro Sisti e Valerio Paccagnella e illustrati ottimamente da Giovanni Preziosi rimangono, come nel numero precedente, prevalentemente sul registro umoristico; in coda a una storia come questa si sente un po’ la mancanza delle cosiddette tecnobubbole, quelle serie spiegazioni pseudoscientifiche così tanto curate nella serie originale. Va però detto che sia il Pk Quiz a inizio albo (pieno tra l’altro di citazioni e riferimenti ad altre storie Disney) sia il doppio Pk Travel (due stralci di pseudobiblia, uno sulla storia delle triadi dell’Organizzazione e uno sull’arruolamento nella Tempolizia) riescono a essere decisamente divertenti, nella loro demenzialità assoluta. L’unica concessione alla serietà si ha con le Angus Fangus News, nelle quali è stata compiuta un’operazione apprezzabilissima, riportando un articolo scritto dallo stesso Fangus che risolve – non senza qualche pikappicissima contorsione, s’intende – possibili contraddizioni fra le vicende di Tutta un’altra storia e il passato del giornalista raccontato in Underground.

     In fin dei conti, il numero -2 di PK Early Days Adventures prosegue sulla scia del #-1 così come lo #0/2 di PKNA faceva con lo #0: passando al filone dei viaggi temporali da quello evroniano. Il risultato è valido sia come operazione nostalgia, grazie all’ottima fattura dell’albo, sia dal punto di vista strettamente narrativo, con una storia magari poco accessibile per i neofiti ma che soddisferà certamente il palato dei pker e che ha purtroppo nella parte grafica il suo punto debole.

     Il #-3, come da tradizionale teaser nell’ultima pagina, dovrebbe uscire per Lucca Comics a fine ottobre, e vedrà un avvicendamento ai disegni: sarà l’altro habitué pikappico Lorenzo Pastrovicchio a raccogliere il testimone. Apprendiamo con un certo sollievo che chiuderà questa breve serie di prequel, che pure finora sono stati riusciti. Il rischio sarebbe stato di trascinarsi troppo a lungo con trame poco interessanti, mentre personalmente sono invece dell’idea che l’esperienza di PK in spillato debba proseguire, ma con storie ambientate nel presente che portino avanti le storyline lasciate in sospeso, magari affidate proprio allo stesso Sisti. Ma questa, come si suol dire, è tutta un’altra storia.

     P.S.: Ci teniamo a segnalare anche in questa sede che sul nostro forum è intervenuto Alessandro Sisti in persona, rispondendo molto gentilmente a varie perplessità dei lettori. Qui il link alla discussione.




    Voto del recensore: 3.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/09/21/pk-early-days-adventures-2-tutta-un-altra-storia/
    Catturamento Catturamento!

    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 39)

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 39)

    Citazione di: Photomas2 il Domenica 20 Set 2026, 23:02:54
    Citazione di: paolo87 il Domenica 20 Set 2026, 18:09:53
    Citazione di: Photomas2 il Venerdì 18 Set 2026, 11:53:59
    Citazione di: Sisti il Venerdì 18 Set 2026, 11:42:40
    Citazione di: Photomas2 il Giovedì 17 Set 2026, 20:37:28
    Citazione di: Sisti il Giovedì 17 Set 2026, 19:11:30Dell'albo ho scritto solo i due Travel e i due Files e lo stesso di "Meno uno all'alba". Oh, sì, e anche la storia.

    Il dilemma dell'ascensore non sono certo d'averlo capito, sarà che è sera e ho i neuroni al minimo. Si tratta del tempo di percorrenza fra i due piani? O solo se sia più corretto chiamarlo 151° piano o 150 bis? Nel secondo caso, trattandosi di un piano che ufficialmente non esiste, qualsiasi denominazione è lecita. Lo si potrebbe chiamare anche "Oreste", ammiccando con aria d'intesa.

    Ma se il dubbio è un altro, se gentilmente volesse spiegarmelo meglio, prometto di rispondere di buon mattino (però dopo i primi due o tre caffè)-

    Grazie e a presto.



    Le spiego: sopra il piano segreto ce n'è un altro o no?

    Perché, da come si capisce nella prima storia, il piano segreto è tra due piani accessibili (l'ascensore che impiega il doppio del tempo per arrivare dal penultimo all'ultimo apparente, per come descritto nel numero zero), ma in altre sembra invece che sia l'ultimo e basta...

    Quindi il piano segreto è il più alto in senso fisico, o sopra di esso ne abbiamo un altro accessibile?

    Lo chiedo perché allora sarebbe da capire esattamente se l'astronave comprende solo il piano segreto o anche il piano accessibile sopra quello segreto...




    Ps: a rigore, sopra il piano segreto ci dovrebbe essere la mansarda accessibile a tutti dove ci sono i bidoni dei rifiuti, che vediamo nel numero 0/2, ma quindi l'astronave comprende questa mansarda?

    Non so se stavolta mi sono fatto capire...

    Sì, chiarissimo. Allora, a parte il fatto che se ne sono viste più interpretazioni, dato che ogni autore ha una certa libertà creativa, per come ho immaginato io la Ducklair Tower il piano segreto è l'ultimo. Dal pavimento al soffitto è più alto di quelli regolari e lo si è visto più d'una volta, dopodiché gli ascensori possono portare (se Uno è d'accordo) al classico sgabuzzino che dà sul tetto, non necessariamente ancora superiore. Probabilmente è un ambiente micro-minimale, perché in un diverso edificio si dovrebbe accedere per la manutenzione anche ai motori degli ascensori, agli impianti dell'aria condizionata ecc., ma non alla DT, che per certe cose è autonoma.

    Dell'astronave non so che dire visto che non l'ho inventata io, però più volte (sono prosaico e concreto, viva la sospensione dell'incredulità, ma per me le cose devono essere materialmente reali e funzionare) mi sono chiesto come sia strutturata e quanta parte del 151° si porti via quando decolla. Senz'altro tutta la sezione con la grande vetrata inclinata, ma allora la sommità della DT resta scoperchiata? Temo che l'interrogativo resterà tale.

    Eh, sì. La sommità della DT resta scoperchiata, e l'astronave allora porta con sè solo il terzo anteriore del piano segreto, opportunamente riconfigurato, visto che, come apprendiamo in "Gli argini del tempo", i 2/3 di esso sono accessibili anche quando l'astronave è sganciata.

    La ringrazio ancora: finalmente uno dei grandi misteri di PKNA è risolto.

    Vediamo... del Saggio tra Noi già mi scrisse, quindi anche quello è a posto, sulla pronuncia di Lyla ci ha detto Sciarrone, per quel che mi riguarda su PK non ho altro da chiederLe ora come ora. Poi, se ci incontreremo di persona, La avviso, capirà che le domande che vorrei farle sono infinite, ma questo solo se mai ci incontreremo... E ce ne sarà una anche sulla Master Story delle GM!  :rotfl:  :rotfl:  :rotfl:

    Fermi tutti. Questa del Saggio tra noi me la sono persa. Mi potete erudire in proposito?

    Anni fa, chiesi lumi al Sig. Sisti in merito a chi fosse il Saggio. Poiché "Rinascita" era ben lungi dall'essere pubblicata, ai tempi si ipotizzava che egli potesse essere quel che restava di un ibrido Gorthan/Mekkano.

    Seppi invece che l'identità del StN... era ignota! Sisti mi spiegò che fu un personaggio inserito per dare una futura possibilità di ripresa a chi avesse voluto farlo se mai gli Evroniani fossero tornati dopo la disfatta.

    Ma, a oggi, nessuno se ne è più occupato.

    Ok, grazie mille.

    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 40)

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 40) Ultima modifica: Sabato 3 Ott 2026, 13:05:39 di Sommo Zotnam

    Scusate il ritardo, impegnucci vari, eccomi qui anch'io.

    Ottima recensione del Grande Tiranno, il quale coglie tutti i punti importanti della storia: ora sono un po' meno offeso per il fatto che Sisti mi abbia scambiato per lui (o viceversa), una volta!  ;D

    Intanto va ribadita una cosa: solo Sisti poteva fare una cosa del genere, un sequel travestito da prequel. E non potrei esserne più felice: questo albo, proseguendo le vicende di Axel Alpha immediatamente successive a "Il principio di Voyda", i cui eventi vengono menzionati sin dall'inizio, è quindi parte integrante del PKNE e nello specifico della sua "Fase 4" (riassumendo e semplificando, la 1 è quella pre-Fuoriserie, la 2 e la 3 sono i due cicli di Gagnor e Sisti sul Fuoriserie e la 4 sono tutte le storie post-saga del Ragno d'Oro, da "Rinascita" di Faraci in poi).

    Perché alla fine, checché ne dicano hater e detrattori quando fanno la caricatura del "Pker talebano", la maggioranza dei Pkers è tutt'altro che nostalgica o ancorata al passato. Ci piace il nuovo, il futuro. Ci piace, soprattutto, che le trame della grande saga di PK proseguano, possibilmente anche che - prima o poi, qualcuno preferirebbe prima, qualcuno poi - abbiano una degna (e sottolineo "degna") conclusione.

    In questo trentennale sono sicuramente usciti fuori molti "Pker della domenica", distrattoni che volevano rivivere la loro infanzia, ma PK non è il Winner Taco, come amo ripetere: è anche e soprattutto una storia.

    Sisti questo lo sa e ha giocato al meglio le sue carte, sfruttando abilmente quello che passava il convento. La direzione e la redazione volevano dei flashback, dei prequel, roba innocua per un vuoto effetto nostalgia? E quel satanasso di Sisti, zac, gli fa passare sotto il naso la continuazione delle ultime trame della serie. Addirittura chiudendone una! Perché sì, magari non sarà una conclusione definitiva, tutto può essere ripreso, ma al momento è la cosa che più ci si avvicina di più, dando una sorta di "closure" alla trama di Axel Alpha.

    L'arco narrativo di Axel Alpha è incredibile, comunque; è passato attraverso un'infinità di testate, formati e saghe: una non-apparizione in DoubleDuck (dove in realtà Paperino si traveste da lui), l'esordio vero e proprio nel cross-over "PK vs DD - Timecrime", il passaggio dalle mani di Artibani a quelle di Sisti nell'albo "Zona Franca" (pubblicato su Topolino e poi in volume parallelamente alla Fase 2 dei Fuoriserie, ma in realtà finale della Fase 1 - sì lo so, che mal di testa!), per poi approdare nel FuoriSisti della Fase 3 in "Il Principio di Voyda", ed infine eccolo in uno spillato PKEDA (che in realtà è PKNE travestito da PKNA). Detta così c'è da farsi esplodere il cervello, ma quando la saga di PK sarà finalmente in ordine sarà molto più facile raccapezzarcisi. E Sisti riesce a far passare il tutto con grande nonchalance e naturalezza.

    Perché va bene la confusione, ma le cose vanno fatte bene: la storia deve andare da un punto A ad un punto Z passando per B, C ecc. E Sisti è un mastino che non molla mai la presa: lui ha idee e la volontà di portarle avanti, in un modo o nell'altro. Che sia in un volume, in un albetto celebrativo, dipendesse da lui - sospetto io - persino in una storiella da una singola tavola alla fine di Topolino o nel retro di una scatola di cereali. Rendetela più facile, a lui e a noi: dategli una storia di PK ufficiale, con un numero di pagine cospicuo però. Che ok, si sa barcamenare anche con poche pagine a disposizione, ma la storia ha bisogno di respirare. E noi pure!

    E non finisce qui: nel prossimo -3, sembra proprio che Sisti, di nuovo approfittando dell'escamotage dei viaggi nel tempo, ci dia un NUOVO sequel travestito da prequel, riprendendo finalmente in mano una trama che metteva l'acquolina in bocca ad ogni Pker che si rispetti sin dalle battute finali della Fase 1 del PKNE, col suo "Droidi - il sogno del papero elettrico". Sì, parlo proprio di ELDOS EIDOLON! Personalmente non vedo l'ora. Non avrei mai immaginato che da un albetto flashback celebrativo potesse uscirne fuori qualcosa di interessante, eppure...magia di Sisti. Eldos ed Axel erano due delle trame sistiane rimaste in sospeso, ora mancherebbe solo Dunia Voyda, evroniani e Porphyoloon e soprattutto Rettificatori e Xadhoom. Non ho dubbi che Sisti riuscirebbe a infilarli di straforo persino in un -4, in qualche modo, ma spero che stavolta gli diano delle storie di prosecuzione ad hoc.

    Insomma, la direzione/redazione di Topolino ci ha dato ciò che credevano noi volessimo: flashback, storie celebrative, nostalgia, passato. Sisti, forse un po' di nascosto, alla carbonara (non la pasta) come del resto è abituato a fare sin da PKNA 0, ci ha dato invece ciò che davvero vogliamo. O comunque, ciò di cui abbiamo bisogno, anche quando ancora non ce ne siamo accorti. Il futuro. Non un futuro fine a se stesso, non un insulto al passato e al passatismo. Un futuro che è la perfetta continuazione di un passato di cui tiene conto. Un qualcosa di utile e non effimero.

    Quindi, già solo per questo, GRAZIE, Alessandro!

    Passiamo ora all'albo vero e proprio:

    - Ottimo il PKQuiz all'inizio, spassoso e con un vero spirito pikappico dei vecchi tempi nello stile (sospetto sia opera di Valerio "Grrodon" Paccagnella, che da Pker ha fatto il grande salto dall'altra parte della barricata, dimostrando di aver assorbito bene all'epoca la "lezione" e di saper copiare alla perfezione la "voce" del PK Team). Mi ha fatto particolarmente ridere la gag sulla parentela tra Fenimore Cook e Taranee Cook delle W.I.T.C.H.

    - Su Sciarrone avete detto tutto voi. Dispiace eh, perché continuo ad apprezzarlo molto e a ritenerlo una risorsa imprescindibile per PK (e mi dispiace che nel prossimo numero Eldos Eidolon non sia disegnato da lui, pur con tutto il bene che voglio a Pastro), ma in effetti in certe vignette, sia per gli sfondi che per alcuni personaggi (come per l'anonimissima nuova triade dell'Organizzazione) risulta un po' tirato via, un po'...come dire...sciatto(ne?). E non provo un piacere da troll a dirlo, mi limito a constatarlo e a sperare che in futuro abbia più tempo e modo per tornare ai vecchi fasti. Magari facendo a meno, in certi casi, della tavoletta grafica, che sicuramente è molto utile ma che temo a volte impigrisca. So che ora mi odierai, Claudio, ma ti assicuro che non ricambio!

    - Bella in compenso la prima vignetta, dove finalmente si torna all'estetica della Paperopoli del 23° Secolo che ricordiamo (negli Argini e in Droidi mi risultava troppo diversa rispetto all'architettura barbucciana di "Ritratto dell'eroe da giovane" e seguenti).

    - Nuovo elemento di lore introdotto da Sisti: il triumvirato di consiglieri a capo dell'Organizzazione si chiama Triade Superna (in questo caso abbiamo addirittura una triade con numero preponderante di donne, anche se l'elemento cyborg in effetti non è previsto che abbia un genere fisso...)

    - Axel ha riconfigurato l'occhio bionico miniaturizzandolo per motivi estetici e lo ha spostato nell'altro occhio (o ha un innesto in entrambi), pazienza, non è un grosso errore, tutto spiegabile offscreen, mi ha dato più fastidio quando Sciarrone sul Fuoriserie ha inspiegabilmente trasformato in papero il Priore di Dhasam-Bul (ancora più inspiegabile dato che nello stesso volume un altro monaco ben meno celebre, apparso solo in una ministoria di nicchia, era invece disegnato in maniera fedele e accurata).

    - Ovviamente la questione dell'occhio di Axel, lo dico all'Avvocato Photomas che coglierà, dimostra anche che Gorthan può comunque ancora essere il Saggio-tra-noi (per tutta una serie di spiegazioni, dal travestimento olografico da "evroniano sano" per motivi di vanità in poi)

    - Mi chiedo chi sia il tipo occhialuto accanto a Ziggy a pagina 7, forse una versione pennuta di Sisti?

    - Aaaargh, quella tromba delle scale! In compenso bello e fedele il vecchio palazzo di 00 Channel.

    - Bello come Angus abbia una comprensibile diffidenza verso i ricconi (d'altronde ha l'esempio di Cook...), da Paperone a Everett Ducklair (su cui si accanirà in PK2...). Bello e sensato anche l'equivoco per cui inizia a diffidare ancor di più di Paperinik...

    - Il Cavaliere Analogico nella sua ultima apparizione scappava impunito, se non erro, quindi il suo arresto è incidentalmente un'altra conclusione di trama infilata da Sisti! Per quanto mi riguarda, a prescindere dalla tecnologia diversa (ignorabile, in fondo anche nel bel ciclo di untold tales di Testi ignoro automaticamente i riferimenti alla tecnologia attuale), possiamo tranquillamente inserire quelle storie come pre-PKNA, anche se sono state pubblicate anni dopo.

    - Dirò di più, se persino le storie di Paperinik di Gervasio le collocassimo prima di PKNA, questo risolverebbe un bel po' di grattacapi...(Tra l'altro, la versione della 313-X dipinta totalmente di nero, come in questa storia, non esordiva proprio nel recente ciclo di Gervasio?). Ah, comunque bello rivedere il mitico fungo friggitore.

    - Mi devo abituare a questa cosa che "PK"/"Pikappa" non sia più semplicemente un nomignolo affettuoso per Paperinik, ma proprio il simbolo del suo diventare "qualcosa di più", quasi un personaggio distinto, il Paperinik con l'Extransformer che affronta minacce più "serie" o comunque con posta in gioco più alta. Cioè, mi fa strano che anche "in story" i personaggi siano consapevoli che "PK" sia da intendere in quel modo.

    - Sisti comunque prosegue nell'opera meritoria di confermarci che PK, nonostante il nuovo nome, è sempre il nostro Paperinik, non una sua versione alternativa ma banalmente la sua evoluzione.

    - Sisti dice che la Tempolizia è ignara del fatto che l'esplosione del Sole Freddo possa essere scongiurata e lo prendo in parola. Ad ogni modo continuo a ritenere molto rilevante il fatto che sullo schermo della banca dati extratemporale ci sia scritto "ANOMALIA" e subito dopo una biforcazione. Questo vuol dire che, anche se magari non erano certi del "come", erano al corrente del "cosa": ossia, che si stava avvicinando un punto focale di biforcazione delle timeline. Ossia, era già previsto che ci potesse essere un rimaneggiamento degli eventi (come effettivamente avverrà nel Sole Freddo) e, cosa ancora più importante, io interpreto il tutto così: finché l'evento-nexus (l'esplosione di Schroedinger, avviene o non avviene?) non si verifica, ENTRAMBE le tempolinee della biforcazione sono parimenti vere!

    - Questa riflessione spiega anche un bel po' di cose, rispondendo ad alcune implicite domande. Roba come "Lyla è nata nella timeline dove l'esplosione è avvenuta o no? Se sì, dopo la non-esplosione, la sua storia è stata sovrascritta da quella della nuova timeline non-esplosiva?", o anche "Odin Eidolon esisteva anche nella timeline dell'esplosione?", o anche "Come fa Axel, proveniente da una timeline alternativa dove l'esplosione non c'è stata, a viaggiare in un punto temporale dove l'esplosione è ancora potenzialmente la "vera" timeline?"

    - E quindi, la soluzione è: in quel momento entrambe le tempolinee hanno pari probabilità di esistere, semplicemente la Tempolizia (non sapendo che è l'esperimento del Sole Freddo il momento in cui le tempolinee divergono) ne ritiene una più vera dell'altra. Essendo entrambe di pari probabilità, forse questo è anche il motivo per cui non hanno arrestato Paperinik dopo aver sventato l'esplosione del Sole Freddo cambiando la Storia (un crono-crimine di livello incommensurabile) e per cui, tutto sommato, non sembra essere cambiato granché nel futuro.

    - Come hanno già fatto notare, notevole che la Tempolizia spera che PK muoia per far avverare la tempolinea post esplosione...dei tipetti proprio simpatici.

    - Mi manca comunque il vecchio Cronocomandante papero, con la cicatrice sull'occhio (peccato non abbia fatto un cameo qui). Oggi sarà in pensione, o con altro incarico, ma mi piacerebbe rivederlo...

    - Ho fatto un po' fatica a capire l'ordine degli eventi, ad un certo punto: Axel va in una biblioteca, controlla le apparizioni di Paperinik documentate, ne sceglie una e dice "ci si vede...qualche mese fa, Paperinik!". Inizialmente pensavo quindi che lo scontro finale avvenisse qualche mese prima dei "meno due giorni a PKNA 0", e invece no, dato che è presente Fangus e i marchingegni Ducklair sono custoditi nella DT come stabilito dal notaio qualche pagina prima. Ho poi trovato la spiegazione: Axel a pagina 22 viaggia qualche mese nel futuro (si intuisce dal fatto che a pagina 25 il clima sia improvvisamente cambiato e diventato più freddo, come si lamenta Axel stesso parlando di "inverno") e quindi torna nel passato, di nuovo nella stessa giornata da cui proveniva, ma all'orario trovato sul giornale. Ok, è un po' arzigogolato ma fila e ci si può arrivare. Diciamo che se a pagina 25 ci fosse stata una dida che diceva qualcosa tipo "Tra qualche mese..." sarebbe stato più chiaro. Ma si sa, Sisti ci tiene a "spremere le meningi altrui" e a farci fare uno sforzo mentale in più, quindi non mi lamenterò se non mi lascia la pappa pronta. In fondo, preferisco così!

    - Bello rivedere Spectrus, belle le motivazioni di Axel (che la Triade pensava erroneamente fossero dovute all'essere un "boomer" dei viaggi nel tempo), tra l'altro l'escamotage della triade spiega anche perché ci siano tre PK con l'extransformer nella copertina. Bello anche rivedere Lateral Park.

    - Capitolo rubriche, PK Travel: non so, non so. Sisti si diverte e fa bene, ci infila anche Napoleone che vuole invadere il "Celeste Impero" cinese, ma il tono buffacchione e ironico a volte mi sembra un po' eccessivo, quasi frittoliano, stona un po'. Non pretendo roba super seriosa (i PK Project erano seri, ma non seriosi, mantenendo anche un briciolo di ironia), ma qui mi è sembrato...un po' too much. Curioso che l'Organizzazione non voglia droidi al suo interno, se pensiamo che il droide Newton è un membro di spicco. Poi, certo, è un gregario e non un membro della Triade, ma comunque...

    - I PK Files sono carini, soprattutto quello del notaio, dove ho respirato stile pikappico old-style molto gradito. Mi aspetto un'apparizione del suo antenato in qualche storia sistiana di Cornelius Coot, ora  ;D

    - Notevoli le Angus Fangus News, che credo scritte a più mani (a naso, probabilmente Luca Baino, forse Davide Catenacci, sicuramente Valerio "Grrodon" Paccagnella). Sì, "Net Zealand", anche visto il nome (net = rete) era palesemente un TG o una rete televisiva, che qui diventa giornale, vabbè, licenza poetica, magari fanno entrambe le cose, passo sopra la sbavatura perché ho apprezzato l'implicito riferimento a Fenimore Cook (il "quarto nome"), a Rangi (che correttamente non è stata informata da Angus personalmente: in PKNA 7 il suo destro sul mento dimostrerà al kiwi quanto si sia sbagliato a sottovalutare la cosa...) e soprattutto a fixare il problema di continuity di Rosto Gramasch che ci portavamo dietro da decenni, da PKNA 32. "Vi mancherò", lol. Molto bene qui: basta poco, a fare le cose per bene e con cura. Ed è la dimostrazione che ci si tiene. E se ci tenete voi, ci teniamo anche voi. E se non ci tenete neanche voi...beh, la sapete.

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 41)

    Davvero ottima analisi, Sommo Zotnam. Mi trovo a condividere pure le virgole. In particolare queste frasi son da incorniciare:
    Citazione di: Sommo Zotnam il Sabato  3 Ott 2026, 12:54:37Insomma, la direzione/redazione di Topolino ci ha dato ciò che credevano noi volessimo: flashback, storie celebrative, nostalgia, passato. Sisti, forse un po' di nascosto, alla carbonara (non la pasta) come del resto è abituato a fare sin da PKNA 0, ci ha dato invece ciò che davvero vogliamo. O comunque, ciò di cui abbiamo bisogno, anche quando ancora non ce ne siamo accorti. Il futuro. Non un futuro fine a se stesso, non un insulto al passato e al passatismo. Un futuro che è la perfetta continuazione di un passato di cui tiene conto. Un qualcosa di utile e non effimero.

    Riguardo alla domanda:
    Citazione di: Sommo Zotnam il Sabato  3 Ott 2026, 12:54:37(Tra l'altro, la versione della 313-X dipinta totalmente di nero, come in questa storia, non esordiva proprio nel recente ciclo di Gervasio?).
    In realtà esordiva già nellaseconda storia di Paperinik grazie a Martina. Poi evidentemente i coloristi se ne sono dimenticati per decenni, finché Gervasio ha avuto l'ottima idea di ripescarla. E ho apprezzato moltissimo che sia stata correttamente inserita anche in PKEDA, assieme a Spectrus, al mitico fungo friggitore e via discorrendo.
    Questa coerenza dà sempre più l'illusione che si tratti veramente di un unico, grande universo che va da PP8 al Paperinik di Martina a quello di Gervasio a Pikappa, dal Paperone della $aga a quello di Fantomius, da Gottfredson a MMMM. E forse Axel Alpha (uno dei personaggi dalla storia editoriale più bizzarra in assoluto) è proprio l'emblema di questa bellissima contaminazione di tanti universi che però, in realtà, sono e dovrebbero essere uno solo
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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 42)

    Citazione di: Sommo Zotnam il Sabato  3 Ott 2026, 12:54:37Ma PK non è il Winner Taco, come amo ripetere

    Gli archeologi del futuro si chiederanno cos'era il Winner Taco e come ha potuto influenzare così profondamente il panorama fumettistico internazionale.

    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 43)

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    Re: PK Early Days Adventures - 2: Tutta un'altra storia (# 43)

    @ Sommo Zotnam: il tipo occhialuto potrebbe essere una semplice versione più giovanile di Peter Waterman.