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doppioscherzo
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PolliceSu

PolliceSu
    Bill Walsh
    Martedì 23 Ott 2007, 18:34:34
    guardando la lista degli autori ho visto la non presenza di questo autore
    io lo considero uno dei più grandi sceneggiatori , insieme ad gottfredson fu una delle più grandi coppie santificata con il mitico ciclo del primo eta beta ed interrotta bruscamente (la collaborazione) perche walsh divento pruduttore di films come mary poppins


     volevo chiedere agli utenti del forum che cosa ne pensate di questo autore ? ;)

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    Loregbs
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    PolliceSu
      Re: Bill Walsh
      Risposta #1: Martedì 23 Ott 2007, 19:10:51
      Per un'autore di questo genere mi sembra superfluo ogni commento,data la bellezza di ogni striscia da lui sceneggiata e da Gottfredson disegnata.Tra i suoi capolavori ricordo con piacere (oltre al ciclo di Eta Beta)Topolino contro Topolino e Topolino e Pippo Cosmico (o Pippo Cervello del Secolo,a seconda delle traduzioni) fulgidi esempi di quello che ha crato questo straordinario autore.
      « Ultima modifica: Martedì 23 Ott 2007, 19:11:15 da Lore »
      "Ma sì Manetta! Arrestami pure! Solo questo ti mancava di combinarmi nella tua carriera!"
      (da "Topolino e la Dimensione Delta")

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        Re: Bill Walsh
        Risposta #2: Martedì 23 Ott 2007, 19:22:50
        Citazione
        Per un'autore di questo genere mi sembra superfluo ogni commento,data la bellezza di ogni striscia da lui sceneggiata e da Gottfredson disegnata.Tra i suoi capolavori ricordo con piacere (oltre al ciclo di Eta Beta)Topolino contro Topolino e Topolino e Pippo Cosmico (o Pippo Cervello del Secolo,a seconda delle traduzioni) fulgidi esempi di quello che ha crato questo straordinario autore.
        naturalmente dicevo il ciclo di eta beta perchè più rappresentativa ma perfortuna i capolavori di walsh sono tantissimi ;)

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        Loregbs
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        PolliceSu
          Re: Bill Walsh
          Risposta #3: Martedì 23 Ott 2007, 19:29:29
          naturalmente dicevo il ciclo di eta beta perchè più rappresentativa ma perfortuna i capolavori di walsh sono tantissimi ;)

          Non ti preoccupare, si capiva...;)
          "Ma sì Manetta! Arrestami pure! Solo questo ti mancava di combinarmi nella tua carriera!"
          (da "Topolino e la Dimensione Delta")

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            Re: Bill Walsh
            Risposta #4: Martedì 23 Ott 2007, 19:41:50
            insieme ad gottfredson fu una delle più grandi coppie santificata con il mitico ciclo del primo eta beta ed interrotta bruscamente (la collaborazione) perche walsh divento pruduttore di films come mary poppins

            Detto così suona un po' male... sembra che Walsh abbia scaricato bellamente Gottfredson preferendo al fumetto altri ambiti.
            In realtà quando il Sindacato della produzione giornaliera di strisce ha richiesto una struttura autoconclusiva delle strip, Walsh, vedendosi privato della possibilità di progettare storie ad ampio respiro che concretizzassero il suo estro creativo ha giustamente preferito dedicarsi ad altri lavori, ma non certo con un brusco distacco: la sua ultima storia vera e propria con Gottfredson, infatti, non ha una conclusione precisa ma scema in una lunga serie di gag nella quale ogni soluzione di continuità andrà dispersa.

            Comunque sia, Walsh è sicuramente uno dei più grandi autori della storia disneyana a cui si deve certamente il 50% del successo di Gottfredson. Spesso tuttavia, si attribuisce al solo Maestro dello Utah la bellezza di certi grandi capolavori (ovviamente questo non sminuisce il genio di Gottfredson, anche perchè le storie erano realizzate in comune a quattro mani e quindi attribuire meriti e scindere distintamente sceneggiatura e disegno è pressochè impossibile).
            No man commanded Jean Louise.
            Not on land and not on water.
            Jean did whatever he pleased,
            Until he kissed the gunners daughter.

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              Re: Bill Walsh
              Risposta #5: Martedì 23 Ott 2007, 19:56:22
              Citazione
              Detto così suona un po' male... sembra che Walsh abbia scaricato bellamente Gottfredson preferendo al fumetto altri ambiti.
              In realtà quando il Sindacato della produzione giornaliera di strisce ha richiesto una struttura autoconclusiva delle strip, Walsh, vedendosi privato della possibilità di progettare storie ad ampio respiro che concretizzassero il suo estro creativo ha giustamente preferito dedicarsi ad altri lavori, ma non certo con un brusco distacco: la sua ultima storia vera e propria con Gottfredson, infatti, non ha una conclusione precisa ma scema in una lunga serie di gag nella quale ogni soluzione di continuità andrà dispersa.
              mi ero spiegato male comunque restano 2 giganti del fumetto disney :) e  se gli pubblicassero di più sul formato originale con una traduzione fedele non sarebbe un' eresia  :Pma ,qui ritoniamo sempre allo stesso discorso fatto su altri topic :(
              P.S
              Citazione
              Comunque sia, Walsh è sicuramente uno dei più grandi autori della storia disneyana a cui si deve certamente il 50% del successo di Gottfredson. Spesso tuttavia, si attribuisce al solo Maestro dello Utah la bellezza di certi grandi capolavori (ovviamente questo non sminuisce il genio di Gottfredson, anche perchè le storie erano realizzate in comune a quattro mani e quindi attribuire meriti e scindere distintamente sceneggiatura e disegno è pressochè impossibile).
              frase azzeccatisima per spiegare la loro collaborazione
              « Ultima modifica: Martedì 23 Ott 2007, 20:00:16 da doppioscherzo »

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                Re: Bill Walsh
                Risposta #6: Martedì 23 Ott 2007, 20:20:55
                Devo dire che (e lo farò, seguendo le intimazioni di Sprea in altri topic ;)) che è un po' che non rileggo sistematicamente le storie di Gottfredson e/o Walsh, per cui fatico un po' a distinguere la mano dei due (per il semplice fatto che quando le ho lette non avevo presente di chi era la sceneggiatura, e le ho identificate solo a posteriori)... quindi vi giro la domanda, sapete dirmi qualche differenza palese che porta a distinguere chiaramente il tratto dell'uno rispetto a quello dell'altro?
                --- Andrea

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                  Re: Bill Walsh
                  Risposta #7: Martedì 23 Ott 2007, 21:26:05
                  Uno dei più geniali autori disney, il "padre" di Eta Beta, Flip, la Spia Poeta. Non dimenticherò mai "Topolino buffone del re", "Eta Beta e il tesoro di Mook", "Topolino e la banda della morte" (storia davvero inquietante, con il gangster finto filantropo che chiede a Topolino ed Eta Beta come vogliono morire porgendogli il menu). E in più ha lavorato ha lavorato a film come "Mary Poppins", "Un professore a tutto gas"...
                  "Che discorsi son questi? Dove credi di essere, in parlamento?"
                  da "Darby O'Gill e il re dei folletti"( Robert Stevenson, 1958)

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                  Grrodon
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                    Re: Bill Walsh
                    Risposta #8: Mercoledì 24 Ott 2007, 01:47:29
                    Devo dire che (e lo farò, seguendo le intimazioni di Sprea in altri topic ;)) che è un po' che non rileggo sistematicamente le storie di Gottfredson e/o Walsh, per cui fatico un po' a distinguere la mano dei due (per il semplice fatto che quando le ho lette non avevo presente di chi era la sceneggiatura, e le ho identificate solo a posteriori)... quindi vi giro la domanda, sapete dirmi qualche differenza palese che porta a distinguere chiaramente il tratto dell'uno rispetto a quello dell'altro?

                    Ma che tratto e tratto, sono differenze di sceneggiatura, ai disegni c'è sempre Gottfredson.
                    Per distinguerli: la produzione 1930-1944 è avventurosa e realistica, i testi sono di Gottfredson coadiuvato dai cosceneggiatori De Maris e Osborne, mentre quella 1944-1955 è sceneggiata da Walsh e si nota per via delle trame più umoristiche e fantasiose.

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                      Re: Bill Walsh
                      Risposta #9: Mercoledì 24 Ott 2007, 08:57:14
                      Ma che tratto e tratto, sono differenze di sceneggiatura, ai disegni c'è sempre Gottfredson.
                      Ancorché ci possa essere qualcuno che nutra il dubbio se Walsh abbia mai disegnato o meno, data la mia veneranda età (fumettisticamente parlando), mi sembrava a dir poco ovvio---anche se in effetti ambiguo, dato che si poteva intendere letteralmente---che usassi "tratto" nel suo significato figurato di: "elementi essenziali caratteristici" e che quindi mi riferissi proprio alla  sceneggiatura :)
                      Ma non si sa mai, hai fatto bene a puntualizzarlo

                      Citazione
                      Per distinguerli: la produzione 1930-1944 è avventurosa e realistica, i testi sono di Gottfredson coadiuvato dai cosceneggiatori De Maris e Osborne, mentre quella 1944-1955 è sceneggiata da Walsh e si nota per via delle trame più umoristiche e fantasiose.
                      Sì, questo l'avevo notato anche io... però avevo trovato più brusco il cambio di look attorno agli anni '50 che non questo cambio di registro... che tra l'altro, prima di scoprire che ci fosse Walsh di mezzo, avevo imputato ad un'evoluzione personale.
                      --- Andrea

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                        Re: Bill Walsh
                        Risposta #10: Giovedì 25 Ott 2007, 19:39:18
                        Citazione
                        Per distinguerli: la produzione 1930-1944 è avventurosa e realistica, i testi sono di Gottfredson coadiuvato dai cosceneggiatori De Maris e Osborne, mentre quella 1944-1955 è sceneggiata da Walsh e si nota per via delle trame più umoristiche e fantasiose

                        Per quanto molte di quelle storie siano splendide, ho trovato il leggerle in ordine cronologico (sui libroni della Mondadori) un'esperienza decisamente malinconica: la lenta decadenza di un eroe. Anche prima della sedentarizzazione, della sostituzione di lunghe avventure con episodi di quotidianita', quel Topolino perde l'entusiasmo e l'iniziativa che lo contraddistinguevano con gli sceneggiatori precedenti. Non da' piu' l'impressione di dominare le circostanze, ma di subirle, in vari casi quasi passivamente (ad esempio - ma e' un po' che non le rileggo - nella storia sottomarina o in quella della dea dorata). La riduzione a protagonista di umili vicende "giorno dopo giorno" mi sembra il coerente sviluppo di questa involuzione.
                        Fortuna che mentre negli Stati Uniti conosceva questo declino, in Italia Scarpa trovava il modo di ridargli vita.

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                        Paolo
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                          Re: Bill Walsh
                          Risposta #11: Venerdì 26 Ott 2007, 11:29:22
                          un'esperienza decisamente malinconica: la lenta decadenza di un eroe

                          Non di un eroe, ma di una societa', di un sistema di vita, di un'organizzazione sociale che doveva, dopo la seconda guerra mondiale, necessariamente rinnovarsi.
                          E non "malinconica', ma grandiosa, l'essenza stessa della vita: l'evoluzione! Chi e' che dice che i personaggi Disney non invecchiano, non evolvono??

                          Suggerisco, al proposito, l'iiluminante lettura di "In Trappola col Topo" di Antonio Faeti (ed. Einaudi), e magari.....a milioni di anni luce di distanza, del mio libretto su Topolino, dal quale ti riporto un paio di brani, il primo relativo alla storia d'esordio di Eta Beta:


                          ------------------------------------------------------------------------------
                          Con questa storia si apre l’ultimo grandissimo ciclo delle avventure di Mickey Mouse. Nelle storie a continuazione pre-belliche avevamo lasciato Topolino già sulla via della maturazione psicologica. Il Mickey che ci si presenta oggi è profondamente diverso da quello, è adulto, maturo, disincantato e alieno dai miti roosveltiani dei suoi primi anni. È il Topolino che ha vinto la guerra, ma anche grazie alla bomba di Hiroshima, è un Topolino che ha raggiunto la consapevolezza della morte e che ha provato delle pulsioni sessuali per le comprimarie delle sue avventure.
                          Probabilmente, però, è anche un Topolino stanco, incapace di auto-motivarsi all’avventura e dunque bisognoso di un elemento forte ed alieno al suo mondo per poter ancora sostenere con successo il suo ruolo predominante nelle strisce quotidiane. E l’elemento alieno per eccellenza fa la comparsa sulle strisce della serie il 26 settembre del 1947. Eta Beta proviene dal futuro, e rappresenta il campione di un’umanità migliore (utopistica) di quella dell’epoca: è probabilmente l’iniezione di fiducia che è in grado di dare a Topolino l’energia sufficiente per ricominciare la sua attività avventurosa, ma, ormai, con un ruolo diverso: non ha più il ruolo di catalizzatore degli eventi che si sviluppano attorno a lui, ma spesso ha quello dell’osservatore, limitandosi a riportare i comportamenti e le reazioni dell’"uomo"  normale di fronte ai fatti di cui si trova ad essere testimone. Ormai la sua parte avventurosa ed imprevedibile è stata fatta assumere ad Eta Beta, assimilabile ad un alter-ego di Topolino che ne incarna la parte che il topo ha perso: quella più ottimistica, più disposta all’avventura fine a sé stessa.
                          ------------------------------------------------------------------------------

                          E poi un commento a "Topolino e il ritorno di Davy Crockett", l'ultima storia a continuazione del grandioso ciclo di Gottfredson:

                          ------------------------------------------------------------------------------
                          Mickey ha percorso tutto il suo cammino evolutivo, ed ora ha anche finito di discendere la china: l’eroe ragazzo della golden age è maturato, ha lasciato il posto al topo “inquieto” degli anni della guerra e si è poi evoluto nel personaggio sempre più umano (e perciò insicuro, amaro e vulnerabile) caratterizzato da Walsh. Mickey ha esaurito il suo compito, non ha più nulla a che spartire con la società in cui vive; il suo ruolo è stato preso da Paperino, dal Donald Duck di Barks che lo ha oramai superato in popolarità. E a questo proposito ci piace sottolineare come l’ideale passaggio di consegne avvenga simbolicamente proprio nell’ultima vignetta dell’ultima storia: Topolino guarda annoiato il lavoro di una scavatrice, proprio come Paperino ed i suoi nipoti osservavano la stessa scavatrice (così ci piace pensare) all’inizio di Paperino e la scavatrice nel 1949, cioè proprio nel periodo in cui stava avvenendo il sorpasso di popolarità anche nei fumetti
                          ------------------------------------------------------------------------------

                          Com'era il discorso che le grandi storie dovrebbero avere piu' di una chiave di lettura?

                          Poi c'e' anche chi dice che Gottfredson e Walsh (ammesso che li sappia scrivere correttamente) sono vecchiume?

                          bah.....

                            - Paolo



                          *

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                            Re: Bill Walsh
                            Risposta #12: Venerdì 26 Ott 2007, 20:41:53
                            mio libretto su Topolino
                            Come si fa ad averlo? È in vendita da qualche parte?

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                              Re: Bill Walsh
                              Risposta #13: Venerdì 26 Ott 2007, 20:59:25
                              Come si fa ad averlo? È in vendita da qualche parte?

                              ... e aggiungerlo alla Biblioteca del Papersera su Lulu, assieme al suo gemello su Barks?

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                                Re: Bill Walsh
                                Risposta #14: Lunedì 5 Nov 2007, 19:19:24
                                Ringrazio Paolo per l'illuminante commento (che invoglia a leggere i testi citati: mi aggrego alle richieste per il tuo libretto). Non so quanto abbia cambiato il mio approccio a queste storie; certamente mi hai motivato a rileggerle (spero non troppo in la' - al momento non le ho sottomano, e' tutto dai miei).

                                 

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