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Carl Barks
 - Aperto da marcosferruzza, Venerdì 7 Nov 2003, 21:30:54
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Re:Carl Barks (# 525)

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Re:Carl Barks (# 525)

Citazione di: Dominatore delle Nuvole il Giovedì 26 Nov 2020, 23:22:58
Citazione di: Grande Tiranno il Giovedì 26 Nov 2020, 19:33:19
Bellissimo.

Ciao!

Il Grande Tiranno

Immagino che non sia proprio appagante questo post senza uno straccio di argomentazione. Quando (e se) avrò tempo argomenterò, non preoccuparti.  ;)
Felicissimo del tuo proposito, attendo tuoi commenti e grazie!

PS.: Mi ricorderesti la provenienza della tua immagine di profilo?
Paperino e l'invasione sottozero. Perché?

Ciao!

Il Grande Tiranno
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Re:Carl Barks (# 526)

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    Re:Carl Barks (# 526)

    Curiosità, non la conoscevo.

    Re:Carl Barks (# 527)

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    Re:Carl Barks (# 527)

    Citazione di: Dominatore delle Nuvole il Venerdì 27 Nov 2020, 13:02:24
    Curiosità, non la conoscevo.

    Male, caro Gugliemo, devi assolutamente recuperarla!!!
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    Re:Carl Barks (# 528)

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    Re:Carl Barks (# 528)

    L'indefesso gianfranco Goria di afNews ha scovato questa interessante curiosità: la prima intervista a Barks, datata 1951:

    https://www.cbarks.dk/thefirstinterview.htm

    -Paolo

    Re:Carl Barks (# 529)

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    Re:Carl Barks (# 529)

    Citazione di: Paolo il Domenica 15 Ago 2021, 18:24:29
    L'indefesso gianfranco Goria di afNews ha scovato questa interessante curiosità: la prima intervista a Barks, datata 1951:

    https://www.cbarks.dk/thefirstinterview.htm

    -Paolo
    La pagina che hai citato riporta come data dell'articolo di giornale il 6 aprile 1951, e non ci sono dubbi che la data sia corretta, visto che si legge chiaramente nel giornale. Però la foto di Barks al tavolo da disegno mostra la metà superiore della quinta tavola della storia "Paperino e il segreto del vecchio castello", che è più vecchia di qualche anno: è stata infatti consegnata all'editore il 3 dicembre 1947 e poi pubblicata ad aprile 1948. Quella foto non mi era nuova, per cui ho controllato il libro Carl Barks And the Disney Comic Book: Unmasking the Myth of Modernity di Thomas Andrae (che non possiedo ma di cui posso consultare un'anteprima gratuita online limitata ad alcune pagine): a quanto pare la stessa foto era già stata pubblicata il 28 novembre 1947 sempre dallo stesso giornale, il The Hemet News. Dunque nell'articolo del 1951 hanno usato un'immagine d'archivio. Non sono riuscito a trovare l'articolo del 1947, però da una ricerca online ho letto che doveva essere intitolato "Donald Duck Artist Resident of Valley". Chissà se anche in quell'articolo c'era un'intervista.

    Re:Carl Barks (# 530)

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    Re:Carl Barks (# 530) Ultima modifica: Martedì 15 Feb 2022, 21:35:04 di Cornelius Coot

                                                             

    Ho preso su ebay il numero 345 di Picsou Magazine di Ottobre 2000, la 'versione papera e barksiana' dell'Epoca italiano che nel Dicembre 1966 commemorava la morte di Walt Disney con un Topolino in lacrime sotto l'Albero di Natale, così come è in lacrime Zio Paperone in questa copertina sempre nera che ricorda la scomparsa del 'papà dei paperi' (per Barks una cosa simile in Italia non si è fatta, neanche sul mensile ZP).

    A pagina 3 c'è un editoriale che ho tradotto credo bene tranne per un punto un po' controverso dove la frase 'On achève bien les Canards' potrebbe parafrasare il titolo del film 'Non si uccidono così anche i cavalli?' che in francese è infatti titolato 'On achève bien les chevaux'. Altrimenti un'altra possibile traduzione potrebbe essere "Ha portato bene a termine (la sua storia de) i paperi". All'interno dell'albo ci sono 8 pagine con foto e notizie del Maestro dell'Oregon.

    Nel ricordare i suoi personaggi si citano anche Paperino e Paperina (che ha comunque radicalmente trasformato, soprattutto il primo) mentre non sono citati i Bassotti, Archimede, Amelia... che pure hanno rivoluzionato il fumetto Disney dei paperi. Forse perché i francesi sono più 'paperino-centrici' (basti ricordare che la nostra città dei paperi - Paperopoli - è la loro città di Paperino - Donaldville). In questo non hanno seguito molto Barks che ha creato Duckburg e non Donaldburg.

    "Il papà dei paperi è morto. E' stato il nostro amico e il nostro amico è partito. Non si uccidono così anche i paperi... I suoi paperi che non erano altro che degli uomini. Con i loro difetti, i loro eccessi, le loro gioie e i loro dolori. E le sue storie dei paperi che rimarranno per sempre come una delle più belle testimonianze mai offerte sulla natura umana. Carl, grazie di averci lasciato Paperone, Paperino, Paperina, Gastone e tutti gli abitanti di Paperopoli, meravigliosa città del Calisota e di tutte le nazioni del mondo! Ci accompagneranno verso questo nuovo millennio, per consegnare il tuo messaggio d'amore e di generosità alle generazioni future. Il tuo Paperino ci prenderà sempre per mano. Per non farci dimenticare quanto siamo stati umani nel secolo passato. Addio alla vita, addio all'amore. Addio Carl..."

    Re:Carl Barks (# 531)

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    Re:Carl Barks (# 531) Ultima modifica: Martedì 1 Mar 2022, 17:54:51 di Cornelius Coot

    Interessante articolo dei Ventenni Paperoni circa l'inizio della carriera fumettistica di Carl Barks, del suo passaggio dagli studi di animazione di Burbank a quelli della Western Printing per i fumetti. Riguardo ciò Wikipedia scrive che "La collaborazione con gli studi si interruppe definitivamente il 6 novembre 1942 per 'certi problemi di sinusite causata dal condizionatore', ma in realtà Carl Barks non voleva più lavorare in un posto dove il 90% della produzione era destinata all'esercito americano". Qualunque sia stata la ragione, la scelta della Western di utilizzare il soggetto di "Morgan's Ghost" per una storia con Paperino capitò proprio 'a fagiuolo' per il futuro Uomo dei Paperi.

    https://www.ventennipaperoni.com/2022/02/15/il-film-mai-realizzato-che-porto-carl-barks-nel-mondo-dei-paperi/

     

    Re:Carl Barks (# 532)

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    Re:Carl Barks (# 532) Ultima modifica: Lunedì 22 Apr 2024, 14:26:02 di Cornelius

    Che Carl Barks fosse un autore immortale è cosa risaputa ma non lo è solo attraverso le sue storie e i suoi personaggi principali ma anche attraverso i secondari e one shot che sono stati ripresi e sviluppati da altri autori, alcuni dei quali ancor prima del suo pensionamento dalla Western e altri durante la sua terza età se non dopo la sua morte. Per cui il concetto di 'immortalità' del suo lavoro, già presente con l'autore in vita, ha avuto un ulteriore e più 'coerente' significato dopo la scomparsa del Maestro dell'Oregon.

    Rockerduck fu subito 'rapito' dalla Mondadori, prima attraverso i soggetti dello Studio Program che invero può essere considerato il fautore originale della continuazione esistenziale del personaggio che Barks creò e utilizzò solo una volta (chissà perché, poi) nella storia "ZP e la super benzina" e in seguito attraverso grandi storie originale degli autori italiani che ne fecero un character di prima grandezza.

    Anche la Miss Paperett senior, con la crocchia e la matita fra i capelli, forse utilizzata più di una volta dal Maestro dell'Oregon (a cominciare dalla storia d'esordio di Amelia, "ZP e la fattucchiera") è diventata un personaggio fisso delle storie della Egmont mentre in Mondadori fece qualche sporadica apparizione, sostituita dalla 'nipote' Miss Paperett junior creata e sviluppata in Italia.

    Lo stesso Cuordipietra, utilizzato da Barks solo tre volte (a cominciare dalla storia d'esordio "ZP e il Torneo Monetario"), negli anni '80 è stato ripreso e sviluppato da Don Rosa per poi essere protagonista anche nell'animazione delle Duck Tales e poi, dopo sporadiche apparizioni, diventare un personaggio importante e ricorrente anche in Italia in quest'ultimo decennio grazie soprattutto a Francesco Artibani.

    Il tempo per riprendere e sviluppare personaggi barksiani 'minori' o comunque non tra i principali non ha limite: in questi ultimi anni Vito Stabile sta sviluppando un altro one shot barksiano, Malcolm de Paperoni, antenato corsaro dello zione, creandogli intorno un mondo sempre più ricco e convincente con nuovi scenari e nuovi personaggi. Il tutto ha preso origine da quell'unica storia scritta da Barks nel 1956 (ZP e il Tesoro della Regina)

    Per cui l'immortalità di Barks è un concetto estremamente tangibile e non scontato, sempre vivo e riproducibile attraverso nuove ramificazioni: chi avrebbe mai pensato che quel lontano avo, magari non a tutti ben presente, per tanti anni visto solo in quell'unica storia originale, sarebbe riemerso per diventare un personaggio degno di confrontarsi con i suoi 'colleghi' barksiani più famosi? E chissà che in futuro altri bravi autori non riscoprano qualche altra creazione 'minore' del Maestro, dandole nuova vita e una popolarità inaspettata.

    Re: Carl Barks (# 533)

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    Re: Carl Barks (# 533)

    Citazione di: Cornelius il Lunedì 22 Apr 2024, 11:19:06Rockerduck ... personaggio che Barks creò e utilizzò solo una volta (chissà perché, poi)...
    Non lo sapevo!

    Una curiosità da soddisfare: nella bellissima storia "Paperino nel paese dei totem" a un certo punto i nipotini si mettono a suonare l'organo a vapore a tutto (appunto) vapore, e come pezzo scelgono l'ouverture del "Barbiere di Siviglia"; sapete per caso se anche nel testo originale era menzionata quell'opera? Non sono riuscito a trovare on line la versione Usa.
    So che il "Barbiere" è stato musicato da più compositori ma credo che universalmente quello di Rossini sia il Barbiere per antonomasia e sarebbe bello se Barks lo avesse citato.
    Sarebbe bello fare anche una mappa delle citazioni italiane di Barks: ricordo una storia (non eccezionale, a dir la verità) nella quale Paperino era turista a Venezia, ricordo che Amelia è secondo molti (non so se anche per diretta ammissione di Barks) ispirata alla napoletana Sofia Loren e che la sua base è sul Vesuvio, forse è citato appunto il marchigiano Rossini... basta, in questo momento non mi vengono in mente altre puntate barksiane nel nostro paese

    Re: Carl Barks (# 534)

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    Re: Carl Barks (# 534) Ultima modifica: Martedì 17 Mar 2026, 14:48:04 di tang laoya

    Citazione di: Paperogo il Martedì 17 Mar 2026, 10:47:03Una curiosità da soddisfare: nella bellissima storia "Paperino nel paese dei totem" a un certo punto i nipotini si mettono a suonare l'organo a vapore a tutto (appunto) vapore, e come pezzo scelgono l'ouverture del "Barbiere di Siviglia";
    Mi pare di ricordare con un certa sicurezza che si trattasse del Guglielmo Tell (ovviamente sempre di Rossini); medesimo riferimento anche nella traduzione olandese.
    Mi avevano dato le mappe del percorso, ma nessuna idea circa i bizzarri paesaggi che avremmo attraversato durante lunghi mesi. - Per Nettuno Capitano! Con questa luna di sghimbescio gli sgombri cremisi fluttuano flessi!

    Re: Carl Barks (# 535)

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    Re: Carl Barks (# 535)

    È vero, "Guglielmo Tell". E sì che avevo riletto la storia appena ieri  :rolleye:

    Re: Carl Barks (# 536)

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    Re: Carl Barks (# 536)

    Un'altra curiosità: si sa chi decise di chiamare "Amelia" il personaggio battezzato da Barks "Magica de Spell"?
    Negli articoli on line su Amelia non ho trovato nulla al riguardo, né sui motivi che portarono a scegliere quel nome così differente da quelli per i quali optarono nelle altre nazioni del mondo, quasi tutti variazioni riconoscibili di "Magica de Spell".
    A me piace "Amelia" come nome, più di "Magica de Spell", però mi rimane sempre la curiosità di capire chi sia stato a prendere queste decisioni che poi "impatteranno" sulla vita di milioni di bambini nei decenni successivi. Un po' come sapere chi decise di chiamare "Boe" Moe o "Braccobaldo" il personaggio che originariamente si chiamava (leggo) Huckleberry Hound, o "Paolino Paperino" Donald Duck. Oscuri redattori, forse, la cui scelta magari estemporanea di un tardo pomeriggio di metà settimana echeggerà nell'eternità...

    Re: Carl Barks (# 537)

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    Re: Carl Barks (# 537)

    Mi autorispondo... Forse sono stati i fratelli Barosso, torinesi, uno soggettista e l'altro sceneggiatore di Topolino tra il 1961 (avevano 30 e 24 anni) e il '73. Leggo su wiki che furono i primi a sviluppare storie italiane con Amelia ed entrambi debuttarono su Topolino nel novembre '61, un mese appena prima della nascita di Amelia. Non è improbabile che siano stati loro a scegliere il nome, ma chissà? Nei suoi ultimi anni Giampaolo Barosso, il minore dei due fratelli, andò a vivere in un casolare in Umbria, la regione nella quale sorge il bel paese chiamato Amelia, ma forse è solo un caso

    Re: Carl Barks (# 538)

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    Re: Carl Barks (# 538)

    Con quel "Sono Amelia, la strega che amalia" penso che quella della fattucchiera sia una delle presentazioni più belle del fumetto Disney. Più che altro mi domando come mai, se nelle intenzioni di Barks Amelia doveva essere partenopea, le sia stato attribuito un cognome anglofono come "Spell".
    Si ricordò dei bambini dei bei vecchi tempi andati, e li vedeva correre per quei giardini mentre la Terra tranquilla girava come sempre attorno al mondo. Ma quelli adulti non erano più quei bambini: erano loro, tutto il contrario, e molto di più.

    Re: Carl Barks (# 539)

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    Re: Carl Barks (# 539)

    Allo Spazio Gerra, un museo da poco nato a Reggio Emilia, è in corso in queste settimane una mostra su Francesco Guccini. Io non ci sono ancora stato e in realtà non avevo neppure una gran intenzione di andarci, ma chi ci è stato ha raccontato che sono in esposizione un disegno originale di Andrea Pazienza che ritrae Guccini e alcuni libri Disney della collezione del cantautore, che sarebbe un fan soprattutto o, addirittura, esclusivamente delle storie di Barks