Citazione di: Maximilian il Domenica 16 Ago 2026, 22:00:00Citazione di: Sachiel il Sabato 15 Ago 2026, 22:02:34Le piccole imperfezioni umane mi faranno sempre preferire il lettering manuale a quello computerizzato.
Non concepisco come si possa preferire qualcosa in virtù delle sue imperfezioni.
Ad ogni modo, che i testi siano scritti a mano od al computer per me è ininfluente: io giudico il risultato (che in questo caso non presenta differenze apprezzabili).
Allo stesso modo, che un autore abbia realizzato un romanzo impegnandosi oppure battendo a caso le dita sulla tastiera non mi cambia nulla.
Anche per me influisce ben poco se il lettering sia manuale o computerizzato, una storia possiede un livello di qualità che le è intrinseco e che prescinde da questo fattore. Semplicemente, se me ne si pone il quesito, rispondo che preferisco quelle piccole imprecisioni, quelle sbavature, quei dettagli fuori posto, per una serie di motivazioni che, com'è giusto che sia, tu puoi anche legittimamente trovare incomprensibili, e che in verità io stesso ho difficoltà a spiegare; d'altronde, le mie ragioni trascendono in larga parte il medium del fumetto, e si intrecciano con la mia sensibilità spirituale (utilizzo ovviamente quest'ultima espressione in senso neutrale, senza attribuirle, e lo preciso per evitare fraintendimenti, alcuna sfumatura etica). Per farla breve, il fatto è che trovo consolante le imperfezioni umane perché quando il mio occhio cade su di esse mi sento quasi avvolto da un alone rassicurante, confortante, quasi come se il lato più umano che è in me riconoscesse l'umanità altrui che impregna quelle pagine, e questa sensazione semplicemente mi fa sentire bene. Nel caso non si fosse capito, si badi che il sottoscritto prova un forte senso di inquietudine e di astio verso l'odierna tecnologia, e sì che tutto ciò sta venendo scritto tramite cellulare...
Si ricordò dei bambini dei bei vecchi tempi andati, e li vedeva correre per quei giardini mentre la Terra tranquilla girava come sempre attorno al mondo. Ma quelli adulti non erano più quei bambini: erano loro, tutto il contrario, e molto di più.