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Topolino e l'uomo di Altacraz
 - Aperto da raffaello62c, Martedì 15 Mar 2005, 18:43:17
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Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 15)

domego
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Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 15)

una discreta storia, niente più....siamo ben lontani dalla "dimensione Delta" e dal "doppio segreto di Macchia Nera" ..ma in classisifica ne metterei moltissime altre al di sopra dell' "uomo di Altacraz...cmq de gustibus.... ;)

Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 16)

Lucandrea
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Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 16)

Riletta oggi, ho trovato molto azzeccate alcune gag e situazioni che caratterizzzano questa storia, tra cui, il pappagallo al posto di Mister Magus, il pagamento del biglietto ridotto nell'autiopista, le piume che fanno ridere Topolino e Basettoni, i bambini che danno a Topolino l'appellativo di zampognaro, la cerimonia della moneta della fontana.  

Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 17)

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Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 17)

Citazione di: domego il Giovedì 30 Ago 2012, 11:45:25una discreta storia, niente più....siamo ben lontani dalla "dimensione Delta" e dal "doppio segreto di Macchia Nera" ..ma in classisifica ne metterei moltissime altre al di sopra dell' "uomo di Altacraz...cmq de gustibus.... ;)
Come si fa a dire che è una discreta storia ????? >:( ;) Vabbè a parte gli scherzi accetto i tuoi gusti ma per me questo è un assoluto capolavoro del grande Scarpa. Uno dei più bei gialli che abbia mai letto, per me sicuramente al di sopra della "dimensione Delta" (comunque bellissima storia non fraintendiamo) ma io nell' "uomo di Alcatraz" ho trovato molta suspence, in cui la tensione cresce sempre di più, uno di quei gialli in cui si ha paura di sfogliare la pagina per scoprire il colpevole, una di quelle che ti rapisce durante la lettura. E poi che giallo, curato in tutte le parti senza un minimo difetto e preciso come un orologio. Un capolavoro ecco. Tutte queste caratteristiche io non le ho trovate nella pur strepitosa avventura di Topolino e la dimensione Delta.

Comunque detto questo per me la più bella storia di Scarpa è Topolino e l'unghia di Kalì, senza dubbio il più bel giallo di sempre, il capolavoro dei capolavori.

Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 18)

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Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 18)

patente? cosè un nuovo tipo di vaccinazione?,bellissia questa frase
http://lavocedipaperopoli.blogspot.it/ è il mio blog su il mondo dei fumetti disney :-) visitatelo,iscrivetevi e commentate

"anche zio paperone deve saldare dei debiti"

Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 19)

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 19)

    Che dire: semplicemente favolosa come storia :D ma NON superiore alla dimensione delta...
    ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 20)

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 20)

    Noto che vi sono delle discordanze su questa storia. A me piace. Piace come Scarpa riesca a mantenere il lettore nel dubbio della colpevolezza del (per me) simpatico Geronimo.
    Il direttore con la cipolla ed il frasario è un tocco di genio come Geronimo che, mettendosi gli occhiali da sole per la lampada puntata al commissariato esclama la frase che ha colpito Paperino ricco.

    La scalinata "musicale", poi, è l'apoteosi!!
    Non è la migliore storia di Scarpa solamente perché si sta parlando di Scarpa, ovvero colui che ha scritto dell'unghia di Kalì, della dimensione delta, della collana Chirikawa, delle sorgenti mongole, delle lenticchie di Babilonia!
    Ma se siamo qui a giudicare la storia bisogna dire che è una bellissima storia che "ad avercene così!" ;D

    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 21)

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 21)

    l'ho letta sul penultimo classico,è veramente avvincente:un capolavoro come pochi
    http://lavocedipaperopoli.blogspot.it/ è il mio blog su il mondo dei fumetti disney :-) visitatelo,iscrivetevi e commentate

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 22)

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 22)

    Condivido in pieno il giudizio equilibrato di teo.
    Questa storia è uno dei capolavori di Scarpa nel costruire  
    la tensione narrativa basandola anche sul suono.
    Ne avevo già parlato in questo post e in questo topic.

    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 23)

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    Re: Topolino e l'uomo di Altacraz (# 23)

    Grandissima storia, tra quelle che apprezzo maggiormente con Topolino protagonista. La lessi per la prima volta su un TopoMistery da bambino e ne sono rimasto ovviamente molto legato. Ancor più del giallo in sé, comunque molto appassionante, è la caratterizzazione che Scarpa riesce a dare a Geronimo a rendere Topolino e l'uomo di Alcatraz un'autentica perla.

    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 24)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 24)

    Ho riletto recentemente questa storia, di cui si apprezza molto l'atmosfera "da thriller" costruita da Scarpa, con il personaggio misterioso e i vari colpi di scena, nonché le "inquadrature" audaci... comunque mi chiedevo se oggi sarebbe possibile realizzare un'avventura simile, con un personaggio ambiguo come Geronimo. Metterebbero un ex criminale tra i "buoni", come nuovo amico di Topolino?
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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 25)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 25)

    Citazione di: Paperinik il templare il Mercoledì 31 Lug 2019, 12:49:37
    Ho riletto recentemente questa storia, di cui si apprezza molto l'atmosfera "da thriller" costruita da Scarpa, con il personaggio misterioso e i vari colpi di scena, nonché le "inquadrature" audaci... comunque mi chiedevo se oggi sarebbe possibile realizzare un'avventura simile, con un personaggio ambiguo come Geronimo. Metterebbero un ex criminale tra i "buoni", come nuovo amico di Topolino?
    Secondo me sarebbe più facile oggi che nel 1963, proprio per sottolineare l'effetto di redenzione della pena.
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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 26)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 26)

    Citazione di: Giona il Mercoledì 31 Lug 2019, 16:17:18
    Citazione di: Paperinik il templare il Mercoledì 31 Lug 2019, 12:49:37
    Ho riletto recentemente questa storia, di cui si apprezza molto l'atmosfera "da thriller" costruita da Scarpa, con il personaggio misterioso e i vari colpi di scena, nonché le "inquadrature" audaci... comunque mi chiedevo se oggi sarebbe possibile realizzare un'avventura simile, con un personaggio ambiguo come Geronimo. Metterebbero un ex criminale tra i "buoni", come nuovo amico di Topolino?
    Secondo me sarebbe più facile oggi che nel 1963, proprio per sottolineare l'effetto di redenzione della pena.

    Al massimo sarebbe equivalente quanto a facilità... hai ragione in effetti, tuttavia non mi convince del tutto, Girolamo veniva proprio accusato di essere ancora un criminale, c'era il tema del rimpianto e del passato che ritorna... oggi penso che le colpe del personaggio verrebbero trattate come un ricordo sfumato, almeno dopo che esso venisse riabilitato una volta per tutte.
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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 27)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 27)

    Ho letto giusto ieri questa storia per la prima volta e posso dire che mi è entrata sin da subito nel cuore.
    La maestria che Romano Scarpa aveva nello scrivere delle sceneggiature brillanti e dinamiche e nel rendere i personaggi così vividi e realistici è un qualcosa che, sinceramente (nonostante abbia letto un buon numero di storie da lui scritte e disegnate), riesce sempre a stupirmi, a farmi sentire quei Paperi e quei Topi veramente vicini durante tutta la durata della storia e a lasciarmi, a fine lettura, con un totale senso di appagamento e di soddisfazione.
    Personalmente, amo il suo modo di gestire i personaggi e di rappresentarli dal punto di vista grafico, non solo per il disegno in sé.
    Quello che rende i suoi personaggi veramente unici è l'abilità con cui riesce a farli recitare durante tutto il tempo della narrazione, con le loro espressioni, le loro smorfie, le loro reazioni così realistiche, il loro senso di stupore che sembra davvero "umano"...
    E tutto questo si trova anche all'interno di questo bellissimo fumetto, che riesce ad unire e ad amalgamare veramente tante cose.
    C'è il mistero legato alla figura di Geronimo e ad una silhouette nera piuttosto ambigua presente già dalle prime tavole; c'è la simpatia di Geronimo, personaggio che compare solo in questa storia ma, per me, indimenticabile; c'è l'azione e il dinamismo che scaturiscono dal folle inseguimento in auto da parte di Topolino e del Commissario...
    La storia non presenta nessun momento fiacco o fuori posto e si costruisce tutta attorno ad un ritmo intrigante ma che non è spasmodico o affrettato, ma anzi naturale e   che rende la lettura fluida e davvero molto piacevole.
    Il tutto impreziosito da gags e situazioni comiche che Scarpa riusciva ad inanellare con una bellezza e una capacità incredibile.
    Ho riso veramente con tutto il cuore quando ho visto la scena in cui Topolino e Basettoni, dopo essersi scontrati violentemente contro un Deposito di piume di struzzo, cominciano a ridere come dei matti in mezzo alla strada per via delle piume che gli sono finite addosso...
    E che dire dei momenti nei quali il Direttore del penitenziario di Altacraz sembra davvero commosso nel congedare Geronimo, mentre invece ha a portata di mano un "frasario di circostanza per detenuti liberati" e delle cipolle che gli costentono di aumentare l'effetto scenico della sua recita?  :))
    Ma, come dicevo poco sopra, il personaggio che mi è rimasto più impresso di questa storia non può essere che Geronimo.
    Già dal punto di vista grafico, Scarpa lo caratterizza come un simpaticone, un bonaccione che, nonostante i suoi trascorsi in carcere, oggi sembra pienamente redento e voglioso di dimostrare al mondo la sua sincera passione per la musica.
    E poi la scena della fontana, che all'inizio sembra essere soltanto un rito superstizioso, quasi una tradizione legata al passato, e che invece riecheggia prepotente e piena di significato nella mente di Geronimo, mi ha davvero emozionato e mi ha confermato, ancora una volta, che Scarpa era un vero Fuoriclasse.  ;)

    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 28)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 28)

    Concordo sul fatto che Scarpa sapesse far recitare i personaggi in maniera magistrale. E sono d'accordo su Geronimo, a cui devo anche il mio nickname😂
    Luca Giacalone

    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 29)

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    Re:Topolino e l'uomo di Altacraz (# 29) Ultima modifica: Giovedì 16 Gen 2025, 18:05:34 di Claudia8

    "Topolino e l'uomo di Altacraz" è una delle mie storie preferite in assoluto. Una di quelle che mi ha fatta appassionare al genere giallo e poliziesco, non solo in ambito fumettistico. Nel topic ho letto pareri contrastanti, qualcuno (magari a ragione) sosteneva che non sia una delle migliori scarpiane; per me invece è uno dei più grandi capolavori di Scarpa.

    La costruzione della trama è arzigogolata, le scene si sovrappongono e gli eventi si incastrano, anche più di quanto succeda in "Topolino e la collana Chiricawa". Un meccanismo imperniato intorno alla caratterizzazione di Topolino, che a seconda di come agisce determina il ritmo di una storia poliziesca.

    Premetto che quanto segue non è per dare un giudizio su quale sia il Topolino migliore, se il martiniano o lo scarpiano; faccio il paragone solo per evidenziare la maniera scarpiana di gestire i personaggi.
    Topolino, lungi dall'essere infallibile nelle sue deduzioni, ha bisogno di trovare un apparecchio dentro all'imbutofono per capire il trucco della lettura delle menti. Il Topolino di Martina avrebbe dedotto tutto spontaneamente: io ho solo pensato di ordinare il cotechino, non ho telefonato, perciò qualcuno in qualche modo mi ha letto nel pensiero. E si sarebbe messo a cercare qualche strano congegno in giro per casa. Il Topolino di Scarpa invece in questa storia si mette in discussione, non fa caso inizialmente a dettagli cruciali per la soluzione del mistero. Questa debolezza, che può anche essere una pecca per il personaggio-detective, è un punto a favore del personaggio-umano, nel senso che manifesta un senso di umanità unico, accogliendo generosamente Geronimo. Eppure cade vittima del pregiudizio quando le apparenze ingannano, quando Geronimo sembra davvero colpevole e su di lui incombe lo spettro dei precedenti penali. Topolino vive un'angosciante lotta tra il pregiudizio e la bontà d'animo, intanto che il suo percorso verso casa è costellato di tanti incidenti -apparentemente casuali- mirati a distruggere l'imbutofono. Poi sul finale torna tutta la capacità di "cavarsela" tipica del personaggio-detective: la ricostruzione di ciò che è successo, la deduzione che il vero criminale tra poco si presenterà alla porta, e il trucco per strappargli una confessione. Ciò segna il recupero di doti investigative che sembrano disorientate in un caso che è piombato addosso a Topolino senza che egli se ne renda conto: un ospite di cui non sa nulla, una visita improvvisa del commissario, un furto a cui indaga perché si trova in mezzo alla faccenda, non perché abbia cercato lui l'avventura.

    Geronimo è un personaggio ambiguo, diviso tra ingenuo candore e precedenti penali, tra gioia di vivere e passato pesante e buio. Una joie de vivre che trova la sua ragion d'essere nella passione per la musica e in una volontà di rendersi utile - anche se magari con effetti disastrosi. Un'ingenuità ambigua, un furto d'auto dettato solo da ignoranza (ignora cosa sia una patente) e impulsività, un'aggressività sublimata che erompe dopo la cocente delusione e che quasi costa la testa al pappagallo di Magus.
    Magus non è meno ambiguo: prigioniero della sua stessa fama, schivo fino all'ossessione, maniacale collezionista e snob a livelli insopportabili. Eppure è la vittima, vittima di un furto. Ma forse Scarpa vuole suggerirci che la vera vittima, nonostante tutto, sia Geronimo.
    Raramente in un fumetto Disney ho visto tanta ambiguità nel trattare i personaggi; e già solo questo fa salire questa storia nell'olimpo fumettistico, a mio parere. L'ambiguità viene anche sottolineata dall'ampio impiego di scene notturne e silhouettes nere, che impediscono fino alla fine di svelare bene l'identità di tutti i personaggi in scena, o visioni dal binocolo e scene su più piani. Come la vignetta in cui Topolino e Geronimo parlano in secondo piano, mentre in primo piano vediamo il misterioso affittuario della casa accanto che prende accordi con il padrone di casa.

    Un giallo i cui pezzi si incastrano alla perfezione, condito da due elementi che ne aumentano il fascino: l'umorismo e il linguaggio. L'umorismo percorre gran parte delle scene di distensione, che servono ad inserire la vicenda nella quotidianità e a rallentare il ritmo seguendo anche i tempi logici di Topolino (che appunto qua è, quasi hitchcockianamente, l'uomo comune). L'effetto è un insieme di battute memorabili che danno linfa vitale alla narrazione a sfondo poliziesco. Il linguaggio invece impreziosce la storia con termini oggi desueti o già allora rari.
    Alle scene comiche fanno da contraltare scene maggiormente movimentate, come quella spezzata a metà dalla divisione in due tempi della storia, che è una scena di inseguimento d'auto frenetico, resa molto bene dal tratto dinamico dello Scarpa del 1963.

    Una storia che davvero merita di essere letta; una storia ricca d'ispirazione, con un meccanismo armonico e un messaggio molto profondo.