Les Trèsors du Journal de Mickey

01 GEN 2003
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Nell’ottobre del 1934 (data di copertina 18 o 21.10, a seconda delle fonti) esce il primo numero del secondo settimanale disneyano al mondo sia in ordine cronologico che di importanza (in entrambi i casi è superato dal nostro Topolino): il francese Le Journal de Mickey, che dunque nell’ottobre di due anni fa ha superato i 70 anni di vita (piuttosto travagliata in realtà, visto che cess?? pubblicazioni nel 1944 per riprenderle solo nel 1952). Era già uscito, nel 2004, un numero speciale della rivista celebrativo della ricorrenza, ma a dicembre 2005 è uscito un altro speciale che nella sua introduzione la ricorda di nuovo: Les Trésors du Journal de Mickey (Disney Hachette Presse, 4,90 euro in Francia; ordinabile dall’Italia su www.journaux.fr). Si tratta di un volume brossurato di 244 pagine che riassume la storia di questa testata particolare fra le testate disneyane mondiali: è infatti una delle poche, se non l’unica, ad accogliere, fra le sue pagine, storie a fumetti anche con personaggi non Disney; e questa sua particolarità le ha permesso di pubblicare, sin dall’inizio, le storie di famosi eroi del fumetto sindacato americano (il fondatore del Journal, l’ungherese a dispetto del nome Paul Winkler, fu anche il fondatore dell’agenzia Opera Mundi, esclusivista in Europa del King Features Syndicate). In questo speciale sono dunque presenti storie (in ordine di apparizione) dei The Katzenjammer Kids (in Francia Pim Pam Poum, in Italia Bibì e Bib??di Flash Gordon (Guy l’?lair), di Pete the Tramp (Le père Lacloche), di Prince Valiant (Prince Vaillant), di Barney Google (La famille Glou-gloub), di Mandrake (Mandrake le magicien) e di H?r the Horrible (H?r Dnor). Vi sono anche personaggi autoctoni più recenti quali La famille Déblok e L’école Abracadabra; e ci sono ovviamente i personaggi Disney. La famiglia dei paperi è presente con una “storia a grappolo” pubblicata recentemente in Italia su Zio Paperone, mentre Topolino è presente due volte con La vallée infernale (Topolino nella valle infernale, divisa in cinque episodi come da pubblicazione originale francese) e con un episodio della serie pressoché sconosciuta in Italia Mickey à travers les siècles dedicato ai Tre Moschettieri. Completano il tutto due pagine di introduzione per ogni fumetto presentato, con informazioni a dire il vero assolutamente essenziali, ed una sezione centrale con una serie di giochi enigmistici pubblicati sul giornale rispettivamente nel 1952, 1958, 1969, 1973 ed un cruciverba nuovo di zecca. Cercando di risparmiare sulle iperboli, è un bellissimo speciale celebrativo, che pu??re la gioia degli appassionati di fumetto in generale, non solamente disneyano; altamente consigliato, sebbene reperirlo dall’Italia possa essere complicato e costoso (a meno che non si abbiano amici e/o parenti in loco…)

Autore dell'articolo: Alle

Nato a Roma nel 1966 (Topolino n. 577: copertina dorata di Carl Barks; prima storia Zio Paperone e il tesoro di Marco Polo; evidenti segni del destino), dopo aver imparato a leggere su Topolino passa a Il Giornalino, dove conosce ed apprezza Asterix, Lucky Luke e Il Commissario Spada. Continua a seguire il mondo Disney da una certa distanza, fino al 1993, quando un viaggio a Parigi con l'allora fidanzata (oggi moglie) con relativa tappa a EuroDisney segna il definitivo riavvicinamento a tutto ciò che riguarda Burbank e dintorni. Da allora inizia la caccia a VHS (ora DVD), oggettistica, libri (possiede ormai una importante biblioteca di riferimento), ecc. Naturale il riavvicinamento al fumetto, sebbene passando prima dalle pubblicazioni USA, per tornare solo in seguito a quelle italiane; oggi raccoglie Zio Paperone, Le Imperdibili, I Maestri Disney, Walt Disney's Comics and Stories ed Uncle $crooge. Fuori dal mondo Disney, oltre ai personaggi già nominati, apprezza i Peanuts, Rat-Man, Lupo Alberto, Little Nemo. Impiegato in una ditta che commercializza arredobagno, è appassionato di Beatles e di Franco Battiato altrettanto quanto lo è del mondo Disney, e come ogni vero romano tifa per la squadra che ha portato il calcio nella Capitale.