Uack! 4

19 GIU 2014
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Puntuale come ogni mese, è disponibile dallo scorso 20 giugno il numero 4 di Uack!, nuova edizione dell’opera omnia di Carl Barks con la quale Panini Comics si ripromette di accompagnare lettori giovani e meno giovani alla scoperta di uno dei più grandi narratori del secolo scorso. Scoperta ma anche ri-scoperta, visto che la testata punta a suscitare l’interesse anche di tutti coloro che hanno già avuto modo di collezionare le precedenti edizioni di Mondadori – Disney Italia (Zio Paperone) e RCS (La Grande Dinastia dei Paperi) grazie ad approfondimenti, materiale inedito e storie postume centellinati di mese in mese.
Al di là di questi elementi, la caratteristica più interessante di Uack! è senz’altro l’organicità di una ristampa che tenta di riproporre, nella modalità più fedele possibile, l’intero albo originale americano, organizzando la cronologia per testate e non per storie. Le prime annate della collana saranno così dedicate ad una riproposizione completa di Uncle $crooge fino al n° 71 dell’ottobre 1967. La pubblicazione, in questo quarto numero, della tavola autoconclusiva di Tony Strobl originariamente posta come quarta di copertina di Uncle $crooge n° 10, lascia aperta la possibilità di ritrovare in questa sede altre storie esterne al corpus barksiano, sempre più frequenti nei successivi comic book della serie dedicata al papero più ricco del mondo. La tavola del cartoonist di Cleveland è anche l’occasione per Luca Boschi di informare i lettori del bollo del Comics Code Authority, che inizia a comparire sui comic book statunitensi nella metà degli anni ’50, analogamente al nostrano MG (Garanzia Morale) presente sulla copertina di Topolino a partire dal n° 345 del luglio 1962. Particolarmente d’effetto a questo proposito la triste immagine del rogo di fumetti pubblicata a pag. 8 dell’albo, che richiama quel clima tipicamente americano da levata di scudi a difesa di integrità e moralità mirabilmente parodiato da Sam the Eagle nel Muppet Show.
Oltre a completare il contenuto dell’ottavo numero, l’albo presenta interamente la nona e la decima uscita di Uncle $crooge, oltre alla storia d’apertura dell’undicesimo fascicolo. Trovano quindi spazio in questo numero di Uack! pietre miliari quali Zio Paperone e il ratto del ratto e Zio Paperone e la favolosa pietra filosofale, avventure di ampio respiro accomunate dal tema del viaggio e della scoperta, sempre a cavallo tra storia e leggenda. Una particolarità è rappresentata dalla storia Zio Paperone e la tigre stanca, della quale si ripropone la versione già presentata sul nono volume de La Grande Dinastia dei Paperi, una sorta di edizione ibrida tra quelle pubblicate su numeri 4 e 214 di Zio Paperone, riportando la colorazione della prima ma traduzione e lettering della seconda.
Veloce riflessione infine sull’inedita Paperino accalappiacani accanito di Daan Jippes, breve storia di sei tavole desunta da un soggetto di Barks per una tavola autoconclusiva, ripreso più o meno fedelmente dall’autore per il finale della storia. Il fumettista olandese rispolvera il topos del Paperino impegnato in un mestiere dipingendolo fin da subito depresso e demotivato, al contrario della tradizione del Maestro dell’Oregon che in questo tipo di storie sapeva regalare al lettore una consistente pars construens prima di demolirla sotto la scure del fato avverso o, più frequentemente, dall’eccessivo zelo del protagonista. Quasi a volerci ricordare che non basta cercare di imitare il tratto o le espressioni di Barks per assurgere a suo erede quando si è incapaci di coglierne lo spirito.

Autore dell'articolo: Marco Travaglini

Giornalista pubblicista, vivo e lavoro a L'Aquila. Appasionato e collezionista di fumetti, libri, film, audiovisivi e tutto quanto riporti il marchio Disney, incontro per la prima volta all'età di 7 anni sia il Mickey Mouse delle daily strips sui supplementi del quotidiano romano Il Messaggero, sia le storie di Carl Barks sul glorioso mensile Zio Paperone. Nel 2009 ho avuto la fortuna di lavorare per qualche mese presso la Nintendo of Europe a Francoforte. Dal 2006 contribuisco attivamente a tutti i prodotti editoriali e alle iniziative del Papersera.