Uack! 8

20 OTT 2014
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E’ stato bello finché è durato! Era oltremodo scontato che l’impostazione rigorosamente filologica di Uack! avrebbe presto ceduto il passo ad una disposizione più libera e parziale dei contenuti degli albi originali statunitensi. Così l’ottavo numero della collana, in edicola ed in fumetteria come sempre dal 20 del mese ma distribuito in anteprima dal 2 al 5 ottobre scorsi in occasione della XVI edizione di Romics, inaugura un nuovo corso in cui i contenuti non direttamente legati a Barks occupano meno spazio che in precedenza. Come dichiarato in apertura da Luca Boschi, non vengono riproposte tutte le pagine pubblicitarie, da fine anni ’50 sempre più presenti all’interno dei comic book. Trova spazio su questo numero solo l’originaria quarta di copertina di Uncle $crooge 18, già iniziato nel precedente albo. Stesso destino per i racconti in testo con protagonisti Topolino e nipoti, dei quali questo mese appaiono le sole testatine illustrate da Tony Strobl e Paul Murry. Viene meno anche quella sorta di rigore che ci aveva portato a vedere, nei mesi passati, tutte le storie fisicamente al loro posto e le tavole autoconclusive in bianco e nero quando originariamente collocate in seconda o terza di copertina: Zio Paperone e il richiamo convincente è posto a conclusione di Uncle $crooge 20, non all’inizio come appare in questo numero di Uack!; Zio Paperone – Troppo semplice, in quanto storia di seconda di copertina di Uncle $crooge 21, sarebbe dovuta essere ristampata in bianco e nero e non colorata.
In ogni caso, messa da parte ogni velleità filologica, questo numero regala tre imperdibili storie dell’Uomo dei Paperi. Tre avventure nelle quali Barks riserva al suo main character tutto il miglior campionario di espressioni e stati d’animo, mostrando un Paperone protagonista in tre scenari ricorrenti: una caccia al tesoro, una disputa di famiglia e una sfida a difesa del proprio patrimonio.
Chiudono il numero due tavole autoconclusive inedite di cui Barks scrive il soggetto: la prima, Archimede Pitagorico – Lo scambio, è stata realizzata da Daan Jippes; la seconda, Paperino – La mania della moda, é scritta da John Lustig e disegnata dall’immancabile Jippes.
Da segnalare, subito in apertura dell’albo, tre righe di errata corrige e scuse ai lettori per l'”inconveniente” del sesto numero. I lettori apprezzano ed invitano a non ripetere più simili sviste.
Infine una piccola curiosità: in un periodo in cui negli USA il costo dei comic book di questo formato era tarato sui 10 cents, il numero 20 di Uncle $crooge (dicembre 1957) ha un prezzo di copertina di ben 5 centesimi in più, come si vede dall’immagine riprodotta a pagina 57. Tornerà a 10 cents dal numero successivo e tale resterà fino al rincaro del numero 33 del marzo 1961, ben tre anni dopo. Magari un approfondimento in uno dei prossimi numeri potrebbe chiarirci la ragione di questo caso isolato.

Autore dell'articolo: Marco Travaglini

Giornalista pubblicista, vivo e lavoro a L'Aquila. Appasionato e collezionista di fumetti, libri, film, audiovisivi e tutto quanto riporti il marchio Disney, incontro per la prima volta all'età di 7 anni sia il Mickey Mouse delle daily strips sui supplementi del quotidiano romano Il Messaggero, sia le storie di Carl Barks sul glorioso mensile Zio Paperone. Nel 2009 ho avuto la fortuna di lavorare per qualche mese presso la Nintendo of Europe a Francoforte. Dal 2006 contribuisco attivamente a tutti i prodotti editoriali e alle iniziative del Papersera.