Uack! 19

20 SET 2015
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Tanti i motivi di interesse di questo Uack! 19, uno dei numeri della collana da non lasciarsi assolutamente scappare. Innanzitutto le storie: senza nulla togliere alle altre, Zio Paperone a caccia di fantasmi e Zio Paperone e la palude del non ritorno costituiscono due degli intrecci barksiani più affascinanti in assoluto. In entrambe l’autore riesce a trasmettere in poche tavole al lettore un forte senso di angoscia e smarrimento, pur trattandosi di situazioni estremamente distinte: il ritorno in quel che resta di una città dove Paperone ha vissuto alcuni anni della sua giovinezza; l’amnesia provocata da uno straordinario macchinario in mano al console di una potenza straniera (indovinate quale?).
In apertura dell’albo troviamo invece Zio Paperone e l’elefante picchiettato, finalmente restituita, grazie al lavoro di Luca Boschi, al suo senso originale dopo l’assurdo stravolgimento perpetrato ad inizio anni ’90, in nome del più spinto ed inopinato politically correct, per l’edizione su Zio Paperone 21 (poi ripresa anche per La Grande Dinastia dei Paperi 29). Tornano così i fratelli siamesi, l’individuo che campa alle spalle delle compagnie assicurative, la spiaggia di Newport Beach e soprattutto il vero oggetto della storia: Paperone possiede uno zoo ed è alla ricerca di nuovi animali rari da esporre; non li ha rinchiusi “in attesa che venga ultimato il parco” dove lasciarli liberi e non è certo angustiato dall’idea che insieme possano non andare d’accordo, come invece voleva il fantasioso “traduttore” di venticinque anni fa.
Già in passato alcuni utenti del forum hanno avuto modo di confrontare le prime edizioni italiane di storie di Barks con quelle successive realizzate per Zio Paperone, sottolineando la maggiore fedeltà delle prime rispetto all’originale americano. Probabilmente l’episodio dell’elefante picchiettato costituisce un caso limite: resta tuttavia il profondo dispiacere nel pensare che, in occasione di questa nuova edizione completa delle storie dell’Uomo dei Paperi, si sia scelto solo in questa occasione di rimettere mano alla traduzione.
Chiuso questo doveroso inciso, segnaliamo l’altra storia di ampio respiro contenuta in questo numero (Zio Paperone Lawrence d’Arabia, avventura esotica alla ricerca delle miniere di Saba), oltre ad una tavola autoconclusiva di Al Taliaferro con protagonista Zio Paperone. Trattasi del rimontaggio di una delle tante sunday pages che i lettori italiani hanno conosciuto soprattutto grazie al volume Dollari e $piccioli, distribuito come omaggio per gli abbonati a Topolino nel 1972, e che a partire dal 1965 diventano una presenza costante all’interno della collana statunitense Uncle $crooge.

Autore dell'articolo: Marco Travaglini

Giornalista pubblicista, vivo e lavoro a L'Aquila. Appasionato e collezionista di fumetti, libri, film, audiovisivi e tutto quanto riporti il marchio Disney, incontro per la prima volta all'età di 7 anni sia il Mickey Mouse delle daily strips sui supplementi del quotidiano romano Il Messaggero, sia le storie di Carl Barks sul glorioso mensile Zio Paperone. Nel 2009 ho avuto la fortuna di lavorare per qualche mese presso la Nintendo of Europe a Francoforte. Dal 2006 contribuisco attivamente a tutti i prodotti editoriali e alle iniziative del Papersera.