Biancaneve e il ponte aereo

14 DIC 2021

Biancaneve e il ponte aereo (1966) fu il regalo di Natale di Topolino nel 1972, pubblicata per la prima volta in Italia sul numero 889. Fu, per noi bambini dell’epoca, una specie di “anticipazione” della riedizione del Classico Biancaneve e i sette nani che sarebbe stato riproposto nei cinema un paio di settimane dopo.

La storia, scritta da Frank Reilly e disegnata da Mike Arens, fa parte delle famose “Storie di Natale”, la serie di strisce quotidiane che, dal 1960 al 1987, in concomitanza dell’Avvento, veniva pubblicata sui quotidiani americani.

Molte di queste avventure sono state tradotte in Italia e pubblicate, rimontate in formato verticale, sulle pagine di Topolino o dell’Almanacco Topolino.

In genere le storie riprendevano la trama del lungometraggio animato in cui comparivano i suoi personaggi, aggiungendo Babbo Natale come “guest star. In questo caso, Babbo Natale resta senza i diameraldi che gli servono per fare gli occhi delle bambole da consegnare a Natale. Un cattivo stregone le sta rubando. Il nostro amico fa quindi una… videofonata a Biancaneve (che è in possesso dello specchio magico della sua matrigna) e le chiede aiuto.

I sette nani entrano in azione e trovano i diameraldi nella loro miniera… ma Grimilde tenta di sabotare la faccenda con una bibita stregata. Per fortuna il piano non riesce, anzi le scope della strega serviranno da mezzo di trasporto per portare le gemme al Polo Nord.

Una trama carina, molto natalizia, che riunisce tutti i principali personaggi del classico, ben disegnati da Arens (che, ovviamente, si rifà spesso ai model sheet e fotogrammi del film). Tra l’altro è da notare l’assoluta modernità di alcune trovate (lo specchio magico antenato dei moderni cellulari, le scope che diventano dei mini razzi) che si amalgamano perfettamente con le ambientazioni fiabesche del bosco di Biancaneve e della bottega di Babbo Natale, entrambi luoghi topici di Disneyland.

Da rileggere assolutamente pensando con nostalgia al periodo in cui tutti i personaggi di Walt erano ospitati sul mitico giornalino e, anzi, trovarli aveva il sapore di una autentica strenna. La storia è stata poi ripubblicata nel volume 1 di Storie di Natale edito nel 1989 da Comic Art e, successivamente, nel cartonato Storie di Natale, edito da Disney Libri.

Autore dell'articolo: Nunziante Valoroso