Le Storie di Topolino 2

07 LUG 2025
Voti del fascicolo: Recensore: Medio: (8 voti) Esegui il login per votare!

Il Corsaro – Le prime due storie complete!

Le Storie di Topolino 2

E’ arrivato in edicola a giugno il secondo numero della collana Le storie di Topolino, che, questa volta, si propone di raccogliere le prime due storie pubblicate sul settimanale della serie Il Corsaro, aventi per protagonista l’antenato di Paperone, Malcolm McDuck, ad opera di Vito Stabile e Mario Ferracina.

Possiamo affermare che la formula sperimentata nel primo volume della testata, risulti in questo rafforzata: il minor numero di pagine dà la possibilità di avere qualche approfondimento in più. La struttura rimane invariata: schede dei personaggi, descrizione dei luoghi e dei mezzi di trasporto. In mezzo a ciò, però, trovano anche posto dei concisi trafiletti degli autori, che permettono di sbirciare nel processo creativo dietro la storia. Non si tratta, però, di materiale inedito, dato che sono tratti dalle interviste che hanno preceduto la pubblicazione del primo episodio sulle pagine di Topolino. Un riciclo, come quello della copertina (ripresa dal numero 3555, ndr), che comunque, per la tipologia di prodotto, fa il suo mestiere. Inoltre, la sezione relativa ai protagonisti viene qui allargata, permettendo di dare qualche nozione in più su Malcolm, data la peculiarità del personaggio.

Malcolm McDuck: da Barks a Ferracina, passando attraverso Rosa e Perina

La serie Il Corsaro si può iscrivere nella tendenza recente, di scavare nel passato dei personaggi e indagare la loro mitologia, per presentare narrazioni che, probabilmente, possono avere più libertà poetiche di quelle disponibili a storie ambientate nella quotidianità paperopolese (ambito nel quale, invero, Stabile è uso muoversi con abilità). Il passato del mondo calisotiano fa da contraltare alle ambientazioni fantasy nei filoni più di successo attualmente. Non che tali idee siano completamente nuove, basti pensare a Storia & Gloria o alla $aga, ma è indubbio che negli ultimi anni si sia data più importanza a queste ambientazioni e non solo in ambito strettamente italiano, come I diari di Paperone di Korhonen e la serie internazionale Storia e Gloria del Clan de’ Paperoni ci insegnano.

La prima avventura della raccolta svolge il ruolo di introduzione per l’ambientazione piratesca, con i suoi leitmotiv, e per i caratteri dei protagonisti. Il personaggio di Malcolm McDuck, attorno al quale ruotano le vicende, è un antenato piratesco di Zio Paperone, ideato da Barks in Paperino e il tesoro della regina (1956), che, già nel suo esordio, viene inteso come un doppio di Paperone, seppur con le sue differenze, come vediamo anche fin dalla sua introduzione in questa serie. Differenze, rispetto alla caratterizzazione degli altri de’ Paperoni, che provocano continui contrasti fra il giovane e i suoi genitori, contrari alle sue ambizioni. Vito Stabile lo aveva già introdotto in Zio Paperone e la corona dei desideri (2017), storia celebrativa del settantesimo genetliaco dello zione, ricca di echi barksiani, dimostrando un interesse verso di lui e verso un confronto col nostro Paperone.

Una delle lezioni imparate dal giovane Malcolm… e da Paperone qualche secolo dopo.

La scelta disposta da Stabile è proprio quella di elaborare un gioco di specchi fra le esperienze di Malcolm e Paperone. Se l’uno è un duplicato dell’altro, anche l’insieme delle sue esperienze e delle tappe che hanno portato alla definizione dei caratteri si rincorrono, come dei flashforward e dei rimandi. Così, si può vedere come ne Il Corsaro ci sia spazio per imparare ad essere il più duro dei duri ed il più furbo dei furbi, mentre ne Le parole giuste si possa indagare come scrollarsi di dosso il rancore e trovare la forza di riconciliarsi con i propri cari.

Questo percorso, però, non avviene in solitaria. Uno dei punti di forza di queste pagine è anche la presenza di un ricco cast, caratterizzato in modo semplice e chiaro, ma in grado di accompagnare il protagonista ed il lettore, prevedendo la possibilità che anche le loro storie possano giocare un ruolo nei futuri episodi di quest’epopea, come ci viene dato modo di esperire nella seconda avventura. Oltre alla ciurma, al fianco di Malcolm, figurano anche i villain e anche loro, attraverso le proprie esperienze, contribuiscono a fornire al protagonista esempi con i quali formare la propria identità.

La fisionomia urside del cuoco di bordo

E la loro definizione passa naturalmente dalla perizia artistica di Ferracina, capace di tratteggiare un mondo ben radicato nelle fonti storico-artistiche del periodo e di presentare dei funny animals che divergono dalla consuetudine a cui decenni di storie Disney ci hanno abituato. I tartufati non sono totalmente assenti (il capitano Greenbottle lo è), ma la loro quota è assai inferiore al solito, dando la possibilità di vedere pennuti meno usuali, ma anche figuri più particolari, come il cuoco di bordo Basilio. Un campionario di personaggi che contribuiscono a dare varietà alle pagine, puntellate da scenari mozzafiato, silenzi poetici e sapiente gestione della tavola, soprattutto quando questa ha un layout irregolare.

In conclusione, questo secondo volume, nonostante la foliazione inferiore, conferma e rafforza i meriti del primo, rivelando questa come una delle serie di ristampe di maggior valore pubblicata da Panini attualmente, in particolare in relazione alla sua fascia di prezzo.

Autore dell'articolo: Pierpaolo Ciappetta

Lettore di Topolino dall'età di quattro anni, a dieci Pk Reloaded lo ha instradato al mondo Disney online e da allora ha una pagina Inducks aperta in una scheda del browser, per ogni evenienza. Nel tempo libero legge fantascienza e saggistica su argomenti che non avrebbero motivo di interessarlo.