Humour Collection 9 – Fantastico Paperino

27 LUG 2025
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Copertina della Humour Collection 9

Prosegue felicemente la riproposizione delle storie di Enrico Faccini, con il terzo (e per ora ultimo) volume che la Humour Collection dedica al talentuoso fumettista ligure.

Spiace constatare come, purtroppo, questa volta la copertina non sia inedita. La simpatica illustrazione, infatti, è la medesima che introduceva Topolino 2621.

Il ricco sommario è composto da nove storie e da una lunga carrellata di tavole autoconclusive. Inaugura la selezione Archimede e la macchina avvolgispaghetti, una delle numerose, brevi storie che Faccini dedica al bislacco inventore ideato da Carl Barks. Proprio come nelle avventure di quattro pagine in cui l’Uomo Dei Paperi metteva a confronto il pennuto con qualche strampalata invenzione, anche in questo caso ne viene fuori una vivace sequenza di gag, per nulla scontate. Successivamente, nel volume ritorna Gyro Gearloose anche nella brillante Archimede e l’applauso facile, a parere di chi scrive ancora più riuscita della precedente. Partendo da uno spunto forse non completamente verosimile (il fatto che applaudire può far male alle mani), Faccini si diverte a imbastire una trama intrigante, permeata di spassosissime situazioni umoristiche.

Paperino e l’apparenza che inganna, una delle storie più apprezzate dell’autore, mette alla berlina alcune eccentriche tendenze sociali, e lo fa in modo davvero indimenticabile. In questa occasione Faccini è ispiratissimo e le gag proposte sono forse fra le più memorabili da lui concepite. Nota di merito anche ai disegni, particolarmente dinamici ed espressivi quando è il momento di raffigurare situazioni ai limiti dell’inverosimile.

Paperina esplora strampalate tendenze intellettualoidi….
Paperina esplora strampalate tendenze intellettualoidi….

Paperino e l’interpretazione ruggente è una deliziosa commedia degli equivoci basata su un improbabile scambio tra un Paperino travestito da leone e…un esemplare in carne e ossa! Non a caso, c’è di mezzo Paperoga. Nei volumi precedenti abbiamo già visto come lo stravagante papero fosse sinonimo di guai per il povero Donald e di come Faccini, proprio in queste occasioni, fosse riuscito a sceneggiare storie memorabili. Non è da meno anche questa imperdibile avventura. Il leone raffigurato, peraltro, strizza all’occhio a Floyd Gottfredson, omaggiando la Bella Lea protagonista dell’omonima storia a strisce.

Un altro importante snodo tematico della commedia dei paperi facciniana è sicuramente la satira relativa all’arte moderna, da sempre presente nel fumetto Disney, fin dai suoi albori. In questo volume sono ben due le storie in cui l’autore ligure porta avanti questo filone narrativo. Paperino e Paperoga artisti d’avanguardia e Paperino e Paperoga modelli d’arte intrattengono efficacemente. Forse non sono i migliori esempi in assoluto di satira sociale ravvisabili nell’opera dell’autore ma entrambi, soprattutto il primo (in cui si fa ricordare la carrellata di stroncature da parte dell’arcigno critico) contengono delle graziose gag.

Siamo a Paperopoli, ma troviamo raffinate reminiscenze gottfredsoniane
Siamo a Paperopoli, ma troviamo raffinate reminiscenze gottfredsoniane

Nonostante questo ciclo di volumi si proponga di valorizzare la produzione di Faccini come autore completo, in questo numero troviamo una gradita eccezione. Paperino e la minaccia punitiva, infatti, vede alle matite Andrea Freccero, disegnatore di spicco anche ai giorni nostri. Forse il lettore del 2025 potrebbe trovarsi un po’ spiazzato di fronte al tratto che caratterizzava Frex più di vent’anni fa, ma il motivo è legato al fatto che, in quel momento, il talentuoso autore era reduce dall’esperienza di PK. Tuttavia, a parere di chi scrive, i paperi disegnati in questa avventura più urbana e meno epica sono davvero espressivi e piacevoli. In questo caso, dunque, Faccini e Freccero hanno saputo dialogare con raro affiatamento. Bravissimi entrambi, per una storia capace di regalare dieci minuti di spensieratezza.

Le ultime due storie del volume si collocano forse un gradino sotto quelle appena commentate, pur non potendo certamente essere definite brutte. Paperoga bigliettaio (quasi) automatico strappa molte risate ma, nel complesso, l’interazione fra i due cugini non è forse memorabile come ne L’interpretazione ruggente o in altre occasioni. 90° minuto…quando il pallone fa bum offre un’interpretazione del personaggio di Bum Bum Ghigno, creazione di Corrado Mastantuono. Onestamente, non brilla particolarmente e non lascia particolari ricordi (naturalmente, a parere di chi scrive).

Si prosegue con un’eccellente intervista all’autore ligure, ottima “guida di viaggio” che svela dettagli davvero interessanti, anche per gli appassionati di lungo corso. Purtroppo, una sbavatura che ci sentiamo di segnalare è il fatto che, rispetto ai precedenti volumi, è più corta (soprattutto se confrontata con quella del brillante Le vacanze di Paperoga). Certamente, la qualità è sicuramente preferibile alla quantità, ma ricordiamo che ci troviamo di fronte ad un’edizione di pregio, dal prezzo non indifferente. Pertanto, un apparato critico corposo dovrebbe essere sempre presente.

Archimede Pitagorico alle prese con una sua eccentrica invenzione
Archimede Pitagorico alle prese con una sua eccentrica invenzione

In coda al volume troviamo una ricca e variegata selezione di tavole autoconclusive (ben 33!), forse la massima espressione della vena umoristica facciniana. In questa occasione troviamo dei veri e propri capolavori di comicità, come singolari esempi da seguire, disavventure balneari, improbabili confronti e inquietanti esperimenti di Paperoga. Ottima l’idea di aver dato dignità alle tavole autoconclusive riunendole in questa sede.

In conclusione, ci troviamo sicuramente di fronte ad un altro pregevole volume, ben confezionato e che offre numerose storie memorabili. Forse, nel complesso si è rivelato un pelo meno entusiasmante dei due precedenti per via dei motivi segnalati. Alla luce di questi ultimi, ci sentiamo di consigliarne l’acquisto principalmente a chi non conoscesse la produzione di Enrico Faccini.

Segnaliamo, infine, una nota negativa relativa al prosieguo della testata Humour Collection. Dall’Anteprima uscita lo scorso maggio, apprendiamo che il prossimo volume tornerà ad occuparsi di Silvia Ziche, prendendo in considerazione le storie che l’hanno vista nella veste di sola disegnatrice. Si tratta di una scelta che fa un po’ storcere il naso, dal momento che sarebbe stato logico aspettarsi una continuazione della cronologica di Faccini. Soprattutto, dispiace per chi aveva dato fiducia a questo nuovo ciclo di volumi sperando di poter avere una omnia di Faccini come autore completo. Confidiamo nel fatto che ci sia un piano editoriale preciso alla base di questo cambio di rotta che lascia un po’ interdetti.

Autore dell'articolo: Tommaso Praloran

Appassionato lettore di fumetti Disney fin dall'infanzia, fra i miei autori preferiti annovero Carl Barks, Romano Scarpa, Luciano Bottaro e Casty. Frequento il Papersera dal 2015 e ciò mi ha portato a consolidare la mia passione!