I Grandi Classici Disney 115

I Grandi Classici Disney 115, in uscita a luglio, immergono il lettore nell’atmosfera estiva già a partire dalla storia d’apertura.
Zio Paperone e le spiagge sovrapposte, scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita, vede Paperone alle prese con un problema tipico delle ferie estive: il sovraffollamento dei centri turistici, specialmente quelli sulle coste. La soluzione al problema trovata da Paperone, com’è caratteristico delle storie di Pezzin, sarà ingegnosa ma non per questo priva di complicazioni. La sceneggiatura è briosa ed accattivante, con battute molto divertenti, ed è accompagnata da disegni assai vivaci ed espressivi.
A seguire, un articolo su Tiberio Colantuoni introduce Topolino e il ritorno dello struzzo Oscar, scritta da Carlo Chendi e solo inchiostrata da Colantuoni, sulle matite di Maria Luisa Uggetti. La storia riprende il personaggio creato da Ted Osborne e Floyd Gottfredson nel 1936 per Topolino e lo struzzo Oscar, e rappresenta l’unica importante apparizione dello struzzo dopo la sua storia d’esordio. La trama consiste in una sequela di gag dei disastri causati dall’incontenibile Oscar. Sono da notare i disegni, ispirati evidentemente a Gottfredson in alcune pose ed espressioni.

Le nevrosi del primo mondo
Qui, Quo, Qua e il furto benefico vede, su questo numero, la sua prima ristampa in Italia dopo la sua pubblicazione, avvenuta nel 1972. Il recupero di questa storia, scritta da Abramo e Giampaolo Barosso per i disegni di Franco Lostaffa, risulta felice per il tenore della trama, che rappresenta un rapporto sereno e di sana sfida tra i nipotini e Paperone. Colpisce la nota in fondo alla prima tavola, che informa i lettori della necessità di ristampare la storia in buona parte in bianco e nero; ciò probabilmente è dovuto alla difficoltà nel reperire gli impianti originali e alla mancanza di ristampe successive.
Abramo e Giampaolo Barosso firmano anche i testi della storia successiva, Topolino e l’antiterra, disegnata da Sergio Asteriti. L’idea è originale, nonostante presenti alcune sbavature, legate principalmente alla piega fantascientifica che la trama prende quasi subito dopo l’inizio: Topolino e Pippo finiscono sull'”antiterra”, un mondo composto da antimateria e caratterizzato da costumi opposti a quelli terrestri.
La sezione Superstar presenta come fil rouge il genere giallo, muovendosi tra truffe, furti e arresti. Il merito principale della selezione in questione è la riproposizione di storie non più ristampate da almeno vent’anni (con una eccezione relativa all’ultima storia dell’albo, la cui ultima pubblicazione risaliva al 2013).

Un corrosivo Martina
Ad aprire le danze troviamo Paperino e la settimana del risparmio, scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi. La storia, del 1957, presenta le tipiche situazioni delle sceneggiature del Professore anni Cinquanta: truffe, personaggi gretti, rapporti familiari spinosi, mancanza di un vero lieto fine. I disegni di Carpi sono ancora acerbi ma già piacevoli. Una buona storia, specialmente per gli amanti degli stilemi di Martina.
Topolino e il fischio ultrasonico, scritta da Ennio Missaglia e Pier Carpi e disegnata da Giuseppe Perego, e Topolino e il furto in guanti gialli, per i testi di Bruno Mandelli e i disegni di Pier Lorenzo De Vita, condividono parecchie caratteristiche. Le due trame sono incentrate su casi di furti, prevedibilmente commessi da Gambadilegno e risolti da Topolino. Le sceneggiature scorrono lisce, senza guizzi particolari, e i disegni non sono eccelsi e a tratti si presentano confusionari.

Paperino abile poliziotto!
Invece Paperino genio della cattura, lungi dall’essere un tipico giallo, presenta una situazione insolita: Paperino viene assunto come capo della polizia paperopolese ed effettua una serie di arresti, grazie all’aiuto di un misterioso informatore ma anche per merito del proprio acume. La sceneggiatura è di Jerry Siegel, che non è nuovo ad exploit eroici di Paperino nelle sue storie. I disegni di Giorgio Bordini accompagnano vivacemente una storia originale e meritevole di essere letta, anche per la bella caratterizzazione di Paperino.
Il numero si chiude con Zio Paperone e il carico di plutonio, ad opera di Luciano Bottaro nelle vesti di autore completo. Il Maestro rapallese confeziona un’avventura interessante, che si apre con le losche intenzioni dei Bassotti, i quali vogliono servirsi di un sosia di Paperone per effettuare un colpo ai danni del magnate. La storia intrattiene, grazie anche ai bellissimi disegni.
Assegno al numero tre stelle, tenendo conto in particolare della rarità di alcune delle storie in sommario, e della buona qualità della maggior parte delle sceneggiature.
31 LUG 2025
