I Classici Disney 37 bis – Siamo (sempre più) serie!

24 AGO 2025
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La cover di lavorazione
La cover in edicola

In questo nuovo speciale estivo de I Classici Disney, troviamo le prime due stagioni della divertentissima serie tv a fumetti Siamo Serie!. Una pubblicazione che ben si sposa con la terza e ultima stagione uscita in contemporanea su Topolino, dal numero 3634 al 3637. I creatori sono Sergio Badino, ai testi, e Silvia Ziche, naturalmente ai disegni. In fondo, un ritorno, per la disegnatrice veneta, al mondo della televisione che l’ha vista da sempre a suo agio con le storie a puntate ad essa ispirate.

La bella copertina di Stefano Zanchi propone un ipotetico monitor sul quale la fittizia piattaforma Duckflix presenta proprio la serie in questione. Nonostante la buona riuscita, probabilmente sarebbe stata più attinente la bozza mostrata su Anteprima, dove Paperina era affiancata dai coprotagonisti della storia, Chiquita, Sally Spoiler e Jack Teaser; la versione definitiva li vede invece accantonati in favore dei più consueti Paperino, Paperoga e Zio Paperone.

La serie si apre, ovviamente, con la prima stagione, composta da quattro episodi. Gli ascolti della piattaforma tv Duckflix, di proprietà di Paperon de’ Paperoni, sono in grave calo, così il magnate assume come showrunner Paperina e Chiquita, incaricate di mettere insieme una squadra per creare una nuova serie innovativa con un budget striminzito.

Infrangere (letteralmente) la Quarta Parete

Infrangere (letteralmente) la Quarta Parete

Le due amiche, dopo essere passate per accuse legali, ricerca di un set, divergenze con gli attori, burocrazia, problemi meteorologici e acrobazie, riusciranno a dare vita alla serie Un posto a Paperopoli, giungendo fino alla messa in onda, ottenendo un successo… non proprio positivo, ma vincendo il “prestigioso” premio alla produzione che ha generato più commenti negativi e spingendo Paperone a rinnovare la serie per una seconda stagione.

L’intermezzo, inedito, consiste in un vero e proprio approfondimento sulla realizzazione da parte di Paperina e Chiquita di uno spin-off basato sulla serie tv Tanto Ebbi, storica quanto antiquata serie del palinsesto Ducknet.

L’albo si conclude naturalmente con la seconda stagione, nella quale la troupe, aiutata da nuove e vecchie conoscenze, superando nuovamente peripezie di ogni tipo, riesce faticosamente a realizzare quattro episodi pilota per poi lasciare agli spettatori – ehm, ai lettori di Topolino, la scelta del genere cui dedicare la stagione successiva. Attraverso un sondaggio lanciato online durante la prima pubblicazione della storia, gli appassionati decreteranno la vittoria dell’horror, per l’appunto apparso di recente sugli schermi – ehm, sulle pagine del libretto, come poco sopra ricordato.

Lavori in corso

Lavori in corso

Entrambe le stagioni scorrono abbastanza velocemente, nonostante la presenza di numerose gag e giochi di parole che, se mal gestiti, avrebbero potuto soffocare l’intera narrazione. Badino fa un ottimo lavoro alternando momenti leggeri a punti in cui la trama si fa più serrata per consentire lo svolgimento della storia, senza contrapporre i due ambiti. Una piccola critica che muovo alla seconda stagione è la tipologia di generi proposti per la scelta della nuova serie: il noir, il giallo e la spy story sono in fondo molto simili tra loro, laddove in realtà si sarebbe potuto spaziare tra generi più diversi fra loro.

Vecchie conoscenze

Vecchie conoscenze

La fluidità della storia è anche agevolata dai sempre freschi, dinamici e divertenti disegni di Silvia Ziche, che riesce a donare una ottima espressività ai suoi personaggi. Un mirabile esempio si trova nei personaggi di Felipe e Frida. Nonostante alcune loro caratteristiche possano far apparire limitata la loro mimica, Ziche li rende persone a tutto tondo. Lo stesso vale per i più consueti personaggi, sempre ottimamente ritratti, come nelle vignette qui selezionate.

L’intermezzo, nonostante non appaia realmente necessario alla narrazione, si rivela una spassosa vicenda all’interno del mini universo narrativo di Siamo Serie! Inoltre, questo “ponte” tra le due stagioni può essere preso perfettamente come episodio extra più che frame story, non essendo infatti incastrato tra le varie vicende.

Il volume è una buona scelta per recuperare le due stagioni, dilatate a lungo nel tempo; ma non lo è se si vuole avere la serie completa, proprio per l’assenza della terza stagione. Si tratta di un vero peccato se si pensa che, con una foliazione più generosa, si sarebbe potuta avere la saga completa con tanto di collegamenti inediti attraverso le stagioni. Non resta forse allora che augurarsi la realizzazione di una quarta stagione, in modo tale da poter realizzare un secondo Classico dedicato alla serie, curato nei particolari come questo primo che comunque viene assolutamente promosso.

Autore dell'articolo: Giordano Colozza

Leggo regolarmente Disney dal 2021, appassionato dei vari alter ego supereroistici dei personaggi e dalla genealogia dei paperi, mi sono appassionato grazie a tutti i Topolini ereditati da mio nonno.