Le Storie di Topolino 5
Zio Paperone e la Lampada Bisestile – La Serie Completa!

E’ oramai tradizione, pur recente, trovare su Topolino (generalmente nel periodo natalizio, ma non solo) una grande saga in grado di comprendere tutte le storie che durante il mese vengono pubblicate sulle pagine del settimanale. La consuetudine, iniziata con timidi tentativi e diventata sempre più ambiziosa, si inscrive nella volontà di costruire da una parte un magazine che dia più attenzione alla continuità nelle storie, dall’altra un evento che possa coinvolgere il lettore, come se fossimo di fronte ad un crossover in un universo supereroistico.
Con Zio Paperone e la lampada bisestile, che viene ristampata in questo quinto volume de Le Storie di Topolino e che ha accompagnato il lettore del libretto nel dicembre del 2023, questa strategia narrativa ha la sua piena consacrazione. Nei tre albi nei quali si dipana la storia, scritta da Marco Nucci e disegnata da Stefano Intini (senza dimenticare il Prologo disegnato da Federico Butticé e distribuito in occasione del Free Comic Book Day), ogni racconto si lega alla trama messa in moto dalla “lampada bisestile”, mostrando tutti i vari aspetti del mondo Disney che non è possibile far vedere nell’intreccio principale: si tratta nei fatti dei tie-in che i lettori degli eventi fumettistici americani conoscono bene.
Per l’idea alla base della narrazione e dell’espediente che permette a questa di generare considerevoli sconvolgimenti al mondo Disney, Marco Nucci va alle radici del personaggio di Paperone che, proprio nella sua storia di esordio, Paperino e il Natale sul Monte Orso, dimostrava una particolare avversione verso il Natale. Proprio questo sentimento, citato chiaramente nel prologo, assieme al mito fondativo del giovane Paperone, ovvero il regalo del kit da lustrascarpe (qui postdatato al 25 dicembre, invece che al compleanno dello zione), muove gli eventi verso un colpo di scena sovrannaturale che fa sprofondare tutto l’universo che abbiamo imparato a conoscere verso una realtà alternativa: un mondo senza Natale, dove i personaggi e i loro rapporti personali sono radicalmente mutati, in un continuo “gioco del SE”, come sottolinea lo sceneggiatore nella prefazione che apre questa raccolta.

L’espediente permette anche un’inedita intersezione fra filoni apparsi nei mesi precedenti sulle pagine del settimanale e che fino a quel momento parevano separati: al centro della vicenda troviamo quel Dottor Piuma introdotto nella saga di Macchia Nera di Nucci e Casty, nonché lo stesso Topolino, preso di peso da quel ciclo; ci sono ricercati riferimenti grafici alle vicende legate a La Ballata di John D. Rockerduck; incontriamo un’Amelia le cui vicende familiari erano state recuperate poco tempo prima nell’epopea delle Streghe Vulcaniche; e non dimentichiamo il ruolo ricoperto da Doretta Doremì, che fa capolino con una certa continuità dal 2020.

Il tutto tenuto insieme da una narrazione avvincente, con personaggi tratteggiati molto accuratamente e sempre dinamici, anche grazie ad un comparto grafico eccellente: Intini riesce a comunicare in modo preciso l’emotività e l’espressività dei protagonisti della vicenda, senza però mancare neanche nel veicolare i momenti di inquietudine, che popolano le scene più paranormali.
Insomma, questa trovata narrativa, oltre che presentarci una storia coinvolgente, potrebbe mostrarci un florilegio di versioni alternative dei nostri personaggi e potrebbe permettere di offrire uno sguardo anche a dove si è arrivati nell’arazzo dell’universo Disney degli ultimi anni, una visione d’insieme ed una celebrazione del lavoro svolto che ha permesso di costruire tutto questo. Uso il condizionale non a caso. Se la valutazione della storia non può che essere ampiamente positiva, quello che si può dire del confezionamento di questa edizione è ben diverso e necessita di considerazioni separate.
Nel definire questa pubblicazione è stata compiuta una scelta chiara: sarebbe stata inclusa solo la storia principale, Zio Paperone e la lampada bisestile, tralasciando tutte le altre, che contribuivano a fornire un affresco del mondo alternativo che le decisioni di Paperone avevano creato. Naturalmente il racconto non necessita del resto degli episodi per essere comprensibile e regge perfettamente da solo; ma tutto ciò depriva il lettore dell’esperienza completa di quella che non era una semplice storia in tre parti, ma un intero evento che aveva conseguenza in ogni angolo del settimanale. E proprio la concezione di questa trama come un evento contribuiva a dare fascino alla storia e a inquadrarla in un contesto su Topolino, senza il quale rimane una bella storia, di cui non è possibile cogliere la portata e l’importanza storica, oltre che narrativa.

Un problema che si viene a creare, poi, è la modalità con la quale potremmo rivedere i tie-in in futuro. Data la natura alternativa delle relazioni fra i personaggi, è impossibile che la loro ripubblicazione segua un percorso tradizionale: l’unico modo per rileggerli sarebbe in un’edizione che unisca la storia principale con questi episodi secondari, un’edizione che oggi viene rimandata ad una data da destinarsi.
Se da una parte si può ben intendere che chiaramente le 101 pagine presentate in questo albo siano la portata principale e più prelibata del menu offertoci del crossover informalmente noto come Missing Christmas e che le limitazioni in termini di foliazione della testata Le Storie di Topolino sono evidenti, dall’altra non può che venire naturale chiedersi se, allora, sia stata una decisione adeguata quella di presentare questa saga proprio in una veste di questo tipo e non in una un grado di contenere l’intero corpus ad essa collegato. D’altronde, tale scelta ci restituisce quello che di gran lunga è il volume più corto di questa pubblicazione, iniziata con una foliazione di oltre 200 pagine e ora ridotta a meno di 120, in una costante diminuzione del numero delle stesse, volume dopo volume, peraltro a parità di costo. Insomma, per riportare in edicola un’avventura così di rilievo nella storia recente del settimanale, forse sarebbe stato meglio renderle davvero giustizia, con un’edizione davvero integrale.
20 DIC 2025
