Paperone e i bitquack: un’anteprima

Una delle novità annunciate per l’inizio del 2026, presentata sul numero 411 di Anteprima Panini, è il volume Paperone e i Bitquack. Pubblicata con il titolo originale Picsou et les Bit-Coincoins, si tratta dell’ultima proposta dell’editore francese Glénat, che in questi anni ha pubblicato numerose storie con i personaggi Disney più amati in grande formato da collezione.
Ai testi troviamo lo sceneggiatore francese Jul, già ampiamente conosciuto per serie come Silex and the City, per la sua reinterpretazione di Lucky Luke sulla scia di René Goscinny, o ancora per il parodistico 50 nuances de grec, chiamato ad affrontare per la prima volta una scrittura Disney. Il suo tratto distintivo è la capacità di coniugare umorismo, cultura, storia e attualità, costruendo una satira sociale e politica efficace, dove temi contemporanei – globalizzazione, società dei consumi, evoluzione sociale, tecnologia – vengono affrontati con sguardo critico ma toni ironici e sempre divertenti. Il suo humour può risultare talvolta provocatorio per chi cerca solamente leggerezza, mentre chi è sensibile ai temi trattati trova nella sua scrittura una fonte di riflessione.

Nuovi vocaboli per le parole del futuro
Al contrario, il disegnatore Nicolas Keramidas non è nuovo nel mondo Disney: lo abbiamo già visto all’opera nei volumi Mickey’s Craziest Adventures e Donald’s Happiest Adventures, dove si è caratterizzato per un tratto estremamente elastico e vivace che imprime alle tavole un dinamismo costante, con i personaggi sempre in agitazione; le sue pose, spesso esagerate, trasmettono energia e vitalità, rendendo particolarmente efficaci le sequenze d’azione, le gag visive e i momenti comici, confermando la sua abilità nel valorizzare sia l’avventura, sia l’umorismo tipici dell’universo disneyano. Le linee curve dominano la composizione, contribuendo a un tono leggero e caricaturale, mentre i volti, con occhi spalancati, sopracciglia marcate e bocche grandi, accentuano ogni emozione con una teatralità da cartoon televisivo, soprattutto nelle reazioni di Paperino e Zio Paperone. Gli ambienti, ricchi di oggetti, macchinari, cartelli e mucchi di denaro, costruiscono un mondo sovraccarico e vivace, ulteriormente valorizzato da tavolozze brillanti e sature che creano un forte contrasto tra figure e sfondo. I colori evocano l’atmosfera delle strip vintage, mantenendo un clima allegro e dinamico, perfettamente coerente con il tono umoristico delle storie.
Presentati gli autori, possiamo ora focalizzarci sulla trama, che vede lo Zione confrontarsi con l’era dell’“economia 2.0”, tra criptovalute e social network. Sarà chiamato a scontrarsi con un nuovo nemico, Carsten Duck, il nuovo papero più ricco del mondo, la cui ricchezza, però, non è materiale, ma… virtuale. Paperone sarà così costretto a rimettersi in gioco e, con l’aiuto dei nipotini – diventati degli influencers alla moda – imparerà a usare i nuovi social media, cercando di riconquistare il primato della ricchezza e di aprirsi a un nuovo tipo di pubblico. Ma, come spesso accade, le cose non andranno come previsto e il suo incubo peggiore si realizzerà: la piscina del Deposito verrà svuotata da un cyberattacco dei Bassotti in combutta con Carsten!

Un dinamico Paperino in soccorso
Ne emerge una vicenda vivace e sorprendente, scandita da continui colpi di scena e dall’alternarsi di vecchi e nuovi nemici. La storia non si limita però alla sola avventura, introduce anche una sottile critica sociale attraverso la scoperta delle criptovalute, l’universo dei followers e degli influencers, il confronto generazionale tra il mondo di ieri e quello di oggi. In questo contesto, Zio Paperone viene reinventato come una figura perfettamente contemporanea: sempre in formissima, ma anche spiazzato dalle trasformazioni del presente e, in ogni caso, disposto a mettersi in gioco e ad adattarsi a un panorama sociale e tecnologico in rapido mutamento per non rimanere indietro nella competizione.
Ma una volta persa la sua incommensurabile fortuna, come farà lo Zione a tornare in auge? Ancora una volta sarà la grande famiglia dei piumati a correre in suo aiuto: i tre nipotini, affiancati dalle Giovani Marmotte e da Archimede, Paperino e Paperina, realizzeranno un film amatoriale per raccontare la vita dell’ex papero più ricco del mondo e il suo modo coraggioso — e spesso esilarante — di affrontare le sfide quotidiane. Contro ogni previsione, il film, girato con un semplice telefonino, verrà selezionato per il Festival des Canes, dove zio Paperone si ritroverà a incrociare personaggi surreali, come l’attrice Antilope Cruz, lo sceneggiatore Yack Audiard e il comico Jean Dubaboin.

Il volume è atteso in Italia per il mese di gennaio, in fumetterie e librerie, in un formato da collezione 20×28 cm, al prezzo di 15,00 €. Resta però ancora da capire se sul mercato italiano sarà possibile trovare una sola versione, e quale, rispetto alle due varianti pubblicate oltralpe.
In Francia abbiamo infatti avuto due diverse edizioni: una prima, cartonata, al prezzo di 11,50 €; una seconda, in edizione da collezione, rilegata e con una doppia sovraccoperta sfilabile che simula un’onda di monete nella quale lo Zione può tuffarsi ricordando i disegni di Carl Barks, al prezzo di 17,50 €.



