Dalla Walt Disney Italia all’editrice Egmont
Stoccarda, 1958 – Svezia, 2012
Lo so, lo so… vi ho incuriosito con questa storia delle affrancature meccaniche! Ma siete sicuri di aver guardato bene nei vostri cassetti?
Questa è una delle due italiane conosciute: potreste averla ricevuta, se siete stati abbonati, per qualche tipo di comunicazione scritta. Nella mia collezione purtroppo manca!

Esiste anche un’altra affrancatura italiana, con la scritta in verticale Walt Disney Italia S.p.A. senza il logotipo Disney e senza l’immagine di Topolino, della quale, purtroppo, non ho immagini.
Topolino in questa simpatica posa deve essere stato scelto come logo dalle varie filiali della Walt Disney Company sparse per il mondo per un lungo periodo. Infatti lo stesso disegno lo troviamo utilizzato anche in una danese degli anni Novanta (che vediamo in 3 date differenti).

Due diverse buste, con la stampa del logo aziendale in posizioni diverse: anche loro meritano di essere collezionate, c’è pur sempre presente Topolino!


Anche nelle filiali tedesche, negli anni Novanta nella sede di Eschborn, si usava la stessa immagine. Ne vediamo riprodotta una fotocopia scansionata qui di seguito e pertanto la osserviamo in nero, invece dell’effettivo colore rosso della stampa analogica.

La troviamo più recentemente anche in questa impronta blu, stampata con una macchina digitale usata nella filiale di Monaco di Baviera.

In Germania l’utilizzo delle affrancature meccaniche è stato veramente massivo in passato; tantissime aziende usavano questi dispositivi sin dal primo dopoguerra. Per quanto riguarda il tema Disney abbiamo visto una delle più antiche del 1931, ma forse è il Paese con più affrancature dedicate al nostro eroe!
Una casa editrice ci regala tanti bei pezzi da inserire in collezione. I fumetti di Topolino, Micky Maus in tedesco, ancora oggi sono editi dalla stessa casa editrice che vediamo nell’illustrazione che segue. Micky Maus infatti è pubblicato sin dal 1951 dalla casa editrice Ehapa-Verlag (Verlag significa editore/editrice), filiale tedesca con sede a Stoccarda della Egmont Ehapa, un colosso danese che si occupa di editoria sin dalla fine del 1800 e che è oggi il principale produttore europeo di fumetti disneyani assieme al “nostro” Topolino in formato libretto.

Chissà quante lettere sono arrivate nelle case dei bambini tedeschi! In questa affrancatura è simpatico l’uso della testa stilizzata di Topolino nelle veci della O di POST. Lo slogan semplicemente comunica “Posta da Paperopoli (Entenhausen) da Ehapa editore”.

Le affrancature che seguono mostrano un ritratto di Topolino in varie simpatiche espressioni, ed uno slogan che letteralmente dice: “Cordiali Saluti da Paperopoli dalla casa editrice Egmont Ehapa” (o semplicemente Ehapa). La macchina affrancatrice è sempre la stessa col codice B66-4996 ma guardate bene…

Occhio ai “gemelli diversi”! Queste prime due sembrano uguali ma in realtà differiscono per il codice postale della città di Leinfelden che passa da 7022 a 70771. Nella “meccanofilia”, che è la branca filatelica che riguarda le affrancature meccaniche, si fa attenzione anche a queste piccole differenze!

Topolino! Girati un po’ e sorridi… bravissimo!

Ora alza un po’ le sopracciglia… ottimo, sei proprio fotogenico!

Le più moderne tecnologie delle affrancature meccaniche utilizzano i QR Code e l’inchiostro blu, che è andato quasi completamente a sostituire il tradizionale rosso.

Le affrancatrici attuali sono ormai moderne e digitalizzate e, rispetto ai modelli meccanici ad inchiostro di un tempo, stampano immagini sempre più stilizzate e sempre meno ricche di informazioni, spariscono infatti ad esempio il codice postale e la città di impostazione della lettera! Sono le autorità postali a scegliere ed autorizzare il design della parte che contiene il logo delle poste, data e matricola, ma non ci sono vincoli sugli slogan che possono scegliere gli utilizzatori della macchina affrancatrice.

Una moderna macchina affrancatrice digitale sempre della Pitney-Bowes
Nell’unica affrancatura disneyana ad oggi conosciuta della Svezia, del 2012, vediamo un design molto stilizzato, col corno di posta e la corona (simbolo delle poste svedesi), alcuni codici ed il QR Code.

La tecnologia di questi strani oggetti filatelici va verso il futuro, proprio come l’allegro Topolino che si incammina verso il prossimo articolo sulle affrancature disneyane che leggerete qui sul Papersera!
10 GEN 2026

