Dal Penny Black a Disneyland Paris
Tampere, 1964 – Parigi, 2012
Bentornati nel mondo delle “rosse” che illustrano il nostro amato Topo. In questa puntata parleremo del perché le affrancature meccaniche sono difficili da reperire rispetto ai francobolli!
Prima dell’invenzione del francobollo, la tassa di affrancatura era pagata spesso dal destinatario, lasciando nell’incertezza l’esito dell’incasso.
Sir Rowland Hill, un illustre insegnante ed inventore britannico, ebbe nel 1839 l’idea di far pagare in anticipo le spedizioni, uniformando anche il sistema postale che all’epoca era farraginoso, a causa di calcoli basati su distanze da percorrere a cavallo e pesi delle lettere.
Fu così che nel maggio del 1840, acquistando una semplice “etichetta” presso l’ufficio postale, si iniziò a spedire la corrispondenza. Questa storica avventura partì: nasceva il primo francobollo della storia, il Penny Black, e con lui la filatelia.
In questa busta che fa da supporto ad un bel foglietto a tema Disney, emesso dal piccolo Stato caraibico di Grenada nel 1990, vediamo Topolino con in braccio una lettera affrancata con il Penny Black.


Il Penny Black ritraeva la Regina Vittoria. Fu stampato in nero, e veniva ritagliato con delle forbici, non avendo in origine pensato alla dentellatura che sarebbe poi arrivata pochi anni dopo. Negli uffici postali, inizialmente, per annullare i francobolli si usavano timbri con inchiostro nero; così facendo però il timbro era poco visibile e dava la possibilità di riutilizzare il francobollo frodando le poste. Si passò allora all’utilizzo di annulli dal colore rosso, ma dopo pochi anni, visto che il problema frodi persisteva, si decise di cambiare colore al francobollo, facendolo rosso, mettendo fine alla storica prima emissione.

I francobolli sono stati sempre collezionati! Anche Pippo, in questo francobollo del 1996 di Saint Vincent and the Grenadines, sembra troppo preso dai dentelli, ma sarà un acquirente o un rivenditore? Chissà cosa colleziona…

I collezionisti filatelici furono centinaia sin dai primissimi anni, poi diventati migliaia; infine, possiamo affermare con certezza che milioni di persone, in questi quasi 200 anni, hanno fatto della filatelia il proprio hobby. Migliaia di emissioni, milioni di esemplari stampati disponibili in circolazione!
D’altronde, fino a pochi anni fa le comunicazioni viaggiavano prevalentemente, se non esclusivamente, su lettera. Pensiamo a quando non esisteva il telefono, quando non esistevano gli ormai obsoleti fax, per non parlare di internet! Tutte le spedizioni richiedevano una affrancatura, e per tutti era facile ritrovarsi delle lettere affrancate in casa.
Le macchine affrancatrici, invece, come abbiamo spiegato in uno dei precedenti articoli, erano in mano ad aziende e piccoli uffici. Per alcuni di questi, la mole di corrispondenza non poteva essere quella di milioni di lettere (come può succedere per una emissione dove di un singolo francobollo si stampano anche 10 milioni di esemplari) e spesso chi riceveva la busta sperava solo che ci fosse un nuovo francobollo da ritagliare, cestinando l’affrancatura meccanica. Ciò vuole dire che di una affrancatura meccanica potrebbe essersi salvato anche solo 1 pezzo!
Non si sa e non si saprà mai! Sta di fatto che sono sempre rare, come questo bellissimo pezzo risalente alla Finlandia del 1964, dove l’azienda pubblicizza testualmente “Carta da parati Disneyland per una cameretta dei bambini a tema mondo delle fiabe”.


Chi poteva immaginare di trovare Topolino su un’altalena su una rossa finlandese? Per fortuna questo pezzo è caramente custodito nella mia collezione!
Dalla Germania del 1988 arriva invece questa affrancatura, prodotta da un’azienda di Monaco di Baviera che negli anni Ottanta proponeva abbigliamento americano, importava moda e tessuti e tra le varie anche prodotti del brand Disney. Sicuramente questa affrancatura veniva usata per la spedizione di fatture e semplice corrispondenza, ma è veramente difficile da reperire (qui infatti solo in fotocopia).

Stesso discorso vale per questa altra affrancatura. Siamo in Germania, stavolta nel 1989: Topolino è alla stazione centrale di Stoccarda, probabilmente per qualche evento o presentazione.

Per non parlare della seguente, emessa in Cecoslovacchia nel 1992, dove vediamo Topolino su un affrancatura di un’azienda di trasporti e logistica locale. Nessun’altra informazione, immaginate quanti pochi pezzi possono essersi salvati di questa affrancatura? Introvabile!

A volte, gli slogan sulle affrancature venivano usati pochi mesi per pubblicizzare un evento, come questo che vediamo su una rossa realizzata in Francia che pubblicizza l’apertura il 15 marzo 2002 del parco “Walt Disney Studios” presso il Disneyland Resort di Parigi e mostra la famosa torre dell’acqua con le grandi orecchie di Topolino.

Qui di seguito vediamo la macchina affrancatrice con numero di serie 639204, utilizzata negli uffici della Disneyland resort. Mostra anche questa la torre dell’acqua ed il castello ed è del maggio 2007, ma vediamo che già a luglio viene sostituito il logo per celebrare i 15 anni di Disneyland Paris (in questo caso col timbro accessorio “Lettre” ossia lettera semplice).


Stesso slogan lo ritroviamo ancora nel 2009…

Ma nel 2010 dei festeggiamenti rimangono solo i palloncini che volan via.



Per poi scomparire del tutto dopo il 2011 ritornando al logo di 4 anni prima.

In breve, in soli pochi anni vediamo quanti slogan diversi si possono collezionare, ed anche le piccole varianti coi cosiddetti timbri accessori (lettera semplice, raccomandata, economica, lettera prioritaria), lo slogan verticale tra il logo ed il datario identifica infatti il tipo di spedizione.
Quindi una combinazione potrebbe essere stata utilizzata anche solo pochissime volte! Per gli appassionati di “variant” queste sono vere chicche!
Concludo il tema dei parchi francesi facendo un salto indietro nel tempo. Quando nacque EuroDisney, lo si pubblicizzava con lo slogan “L’avventura comincia il 12 aprile 1992”.


06 FEB 2026

