Topolino 3664

16 FEB 2026
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Topolino 3664 - Copertina

Paperina e Paperino che pattinano sul ghiaccio, una di fronte all’altro, tenendosi le mani con le dita intrecciate e guardandosi dritto negli occhi. Lui incantato e un po’ impacciato, lei radiosa e consapevole del proprio fascino.

La bella copertina di Andrea Freccero (con i colori di Andrea Cagol) introduce il lettore a due fra le tematiche affrontate su Topolino 3664: la festa degli innamorati e gli sport invernali.

Alla prima, oltre al Che aria tira… di Silvia Ziche, è dedicata la tenera e spassosa Paperino e il Poetry Slam di San Valentino. Qui vediamo il protagonista esercitarsi alacremente per una gara di poesia in calendario il 13 febbraio, che mette in palio una crociera per due nei fiordi: inutile specificare chi Donald bramerebbe avere al suo fianco. Va detto, però, che, giusto l’indomani, è in programma un’altra competizione per virtuosi delle rime, dalle modalità diverse e con un premio destinato al vincitore più casareccio

Lo stile di Sergio Badino, forgiato dalle irresistibili peripezie di Siamo serie!, è sempre più definito e riconoscibile. Lo sceneggiatore ligure torna a elargirci parecchie risate, tra bizzarri versi declamati con enfasi, storpiature di grandi nomi della letteratura e improbabili categorie del concorso artistico. Risulta valida la caratterizzazione di Paperina, ormai non più bisbetica ed egoista come un tempo, ma brillante, perspicace e in grado di apprezzare i sinceri sforzi compiuti dal fidanzato per gratificarla.

Topolino 3664

Solo fino a domenica!

Alle matite, Giampaolo Soldati si rivela pienamente all’altezza del compito assegnatogli, ritraendo con estro le buffe espressioni dei personaggi, tra i quali appaiono Anacleto Mitraglia e una grintosa new entry, Adalgisa Tenaglia, di cui lo sgradevole vicino di Paperino è invaghito.

A corredo, troviamo l’intervista ad Andrea Fabiani, presidente della Lega Italiana Poetry Slam, che illustra con passione le caratteristiche di «questo universo fatto di voglia di ascoltarsi e di condividere». In tema è anche il servizio sul corteggiamento nel mondo animale, realizzato in collaborazione con National Geographic Kids.

Abbiamo poi Topolino, Pluto e la sinfonia in giallo, scritta da Niccolò Testi e ben disegnata da Mattia Surroz (con i colori e le ombre di Irene Fornari). Questa rapida indagine in ambito musicale, sulla sparizione di un prezioso violino, evidenzia soprattutto l’affiatamento tra Mickey (che non riesce a rinunciare a investigare, nemmeno quando prova a imporselo!) e il suo cane. La risoluzione è abbastanza prevedibile, ma il numero di tavole non eccessivo (venti) fa sì che non ci si annoi e si proceda con un certo interesse.

Segue un nuovo episodio della serie Pianeta Paperone, dall’eloquente titolo Troppo facile! Qui Vito Stabile ci descrive l’ennesima caccia al tesoro del suo personaggio prediletto, il quale, assieme a Paperino, raggiunge il Monte Periglioso per impossessarsi dell’ambita Lampada di Salatino. Le particolari vicissitudini affrontate dai due finiranno per mettere in risalto l’indomito spirito d’avventura dello Zione una volta di più, ma in maniera simpatica e originale. I disegni di Marco e Stefano Rota donano al tutto una gradevole atmosfera vintage.

Topolino 3664

Una stone lanciata con maestria

Le discipline tipiche della stagione più fredda sono al centro della quarta storia, Paperino e la disfida ghiacciata, di commissione straniera. Un’avventura di stretta attualità, data la concomitanza con i Giochi Olimpici di Milano Cortina, utile, inoltre, ad accompagnare la seconda uscita della Winter Sport Collection, che propone, in possibile abbinamento con il libretto, le statuine di Qui, Quo, Qua sul bob e Pippo hockeista.

Le vicende si poggiano su una classica sfida tra Paperone e Rockerduck: nell’occasione tra le rispettive squadre in lizza ai Giochi Artici, organizzati dal collega miliardario Mr. Winter, con il quale entrambi intendono stringere affari. Come spesso accade, mentre il rivale ingaggia a suon di dollaroni i migliori atleti disponibili sul mercato, lo Zione, per risparmiare, si rivolge al parentado. Così, ammiriamo, tra gli altri, Paperina, abilissima pattinatrice artistica (come da richiamo sulla cover), e Nonna Papera, che, con fierezza e perizia da far invidia a Stefania Constantini, si cimenta addirittura nel curling!

Quella concepita da Alessandro Ferrari è una trama vivace e scorrevole, che strappa diversi sorrisi, inducendo anche a semplici ma importanti riflessioni sul valore della famiglia. Per la verità, in avvio, qualche ardito salto temporale, di cui sfugge l’effettiva necessità, genera lieve confusione, ma comunque, seppur non perfettamente calibrati, i flashback con Paperino e Gastone sono funzionali allo sviluppo degli eventi. Molto azzeccati i disegni di Mario Ferracina ed efficaci i colori di Davide Sorio, che permettono di immergersi a fondo nel gelido clima nevoso.

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La burocrazia imperversa ovunque

Con un quarto episodio di ben quarantotto tavole, si conclude, infine, l’ambizioso kolossal di Fabio Celoni, Paperone in Atlantide. Un progetto complesso, dalla trama articolata e con disegni curatissimi – al pari della colorazione di Alessandra Amorotti, supervisionata da Luca Merli e dallo stesso Celoni – che a breve uscirà in un’edizione di pregio.

Dopo che Paperone è stato destituito da re (ma ha recuperato la memoria), nei cieli infuria la battaglia con i Paperi Purpurei e si combatte anche negli abissi sotterranei dell’isola volante. In un epilogo improntato all’action i nodi vengono logicamente al pettine: il finale, tuttavia, lascia intendere come alcune questioni siano tutt’altro che risolte o archiviate e che, dunque, esiste la concreta eventualità di un sequel.

Intanto, l’autore lascia che a emergere, nitida, sia l’enorme potenza dei sogni, e chi meglio di Scrooge, che grazie a essi era stato incoronato sovrano, può comprenderne il significato recondito? D’altronde, come ben sintetizza il recap di Davide Catenacci, “sia a Paperopoli, sia ad Atlantide, lo Zione è capace di sognare più in grande di tutti!”. E possiamo star certi che continuerà a farlo: ovviamente, tra un dollaro e l’altro…

Il numero termina con Alibi fotografico, giallo-quiz di Marco Bosco e Valerio Held per la serie Il commissario indaga, in cui Basettoni evidenzia ancora il proprio acume.

Tra le rubriche spicca Fumettando, nella quale Ivan Bigarella ci insegna a disegnare la carismatica Doretta Doremì. Guarda caso, la papera che occupa uno spazio esclusivo tra le dolci visioni oniriche di colui che fu il più duro del Klondike.



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Autore dell'articolo: Fabrizio Fidecaro

A cinque anni cominciai a leggere Topolino, a sette fui travolto dal vento del sud. Da allora il fumetto Disney ha sempre fatto parte della mia vita. Amo lo sport (da spettatore), i libri di John Fante e Simenon, i film di Hitchcock e Wes Anderson. Il Papersera mi ha dato l'opportunità di incontrare grandi autori e nuovi amici.