Le Storie di Topolino 6

20 FEB 2026
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Topolino e la via della storia – Alla scoperta della Via Appia

Le storie di Topolino 6 - Copertina

In questo febbraio, troviamo sul sesto numero de Le Storie di Topolino una storia che ci ha accompagnato a lungo sulle pagine del settimanale, ovvero Topolino e la via della storia, opera di Francesco Artibani ai testi e Alessandro Perina ai disegni.

L’annuncio della candidatura della Via Appia a Patrimonio Mondiale UNESCO aveva suscitato particolare interesse e ispirato varie iniziative atte a raccontare questo sito di grande rilievo storico, realizzato per volere del censore Appio Claudio e collegante Roma con Capua e Brindisi. In questo contesto si deve considerare la nascita di questa storia in cinque puntate, pubblicata da aprile ad agosto del 2023, per guidare il lettore di Topolino nella conoscenza della “regina viarum“.

Artibani e Perina, una coppia artistica oramai consolidata, calano Topolino e Pippo in una storia del ciclo della Macchina del tempo, in grado di fondere l’avventura e la tensione al fulmicotone con l’esigenza di veicolare informazioni storiche in ogni episodio, facendo inoltre visitare i monumenti e le città che la Via Appia collega da oltre 2300 anni.

Il percorso della “regina viarum”

Il racconto parte da un MacGuffin iniziale, un mistero circa una città posta lungo l’antica strada, che coinvolge non solo i nostri due soliti “cronauti”, ma anche Zapotec e Marlin in prima persona. L’indagine, episodio dopo episodio, si complica e si arricchisce di nuovi intoppi per i protagonisti, tanto nel passato quanto nel presente, anche a causa delle problematiche relative alla Macchina del tempo stessa.

La pubblicazione della saga su Topolino non ha seguito l’iter tradizionale di una puntata a settimana; è stata invece proposta a cadenza mensile, allungando sensibilmente i tempi di fruizione da parte del lettore e, quindi, rendendo meno agevole tenere le fila degli eventi. La scelta di raccoglierla è stata certamente azzeccata, tanto che già Giunti aveva realizzato un volume simile per il circuito delle librerie, concentrandosi in particolare sull’aspetto educativo dello stesso.

La Macchina del Tempo fa le bizze

La struttura della storia gioca con la sua natura episodica: l’avventura iniziale si trasforma in una missione di recupero, con una successione di cliffhanger ad ogni puntata che spostano la posta in gioco un po’ più in là. Forse questa costruzione, pur funzionale per una pubblicazione così dilazionata nel tempo, in una raccolta può risultare un po’ ripetitiva, con il tutto che può essere visto come un continuo andirivieni fra passato e presente. La scelta di trasformare la Macchina del tempo in uno strumento che permette non solo il viaggio nel tempo, ma anche il teletrasporto nel presente, dà la possibilità di esplorare il patrimonio storico-artistico della via appia sia al momento del suo massimo splendore che ai giorni nostri, così da funzionare anche come uno sprone al pubblico per replicare il viaggio intrapreso da Topolino e Pippo. Per non far mancare nulla, Artibani si preoccupa anche di connettere questa storia con la sua precedente opera ambientata nell’Evo antico, ovvero Topolino e il tesoro del legionario; ritroviamo così un comprimario introdotto in quell’avventura anche qui.

Il comparto artistico di Alessandro Perina contribuisce a dare un’esperienza immersiva nel mondo romano, essendo capace di rappresentare in tutte le tappe del viaggio i monumenti e le ambientazioni in modo tale da svolgere anche quel ruolo didattico con adeguata precisione. Il suo approccio riesce, come sempre, a rappresentare con maestria e dinamicità i protagonisti, mentre, per i personaggi originali introdotti fra queste pagine, idea un parco di individui assai diversificato (anche esulando dai tradizionali tartufati) e in grado di reggere la scena.

Zapotec, complice, suo malgrado, di ceffi poco raccomandabili

Per quanto riguarda l’apparato redazionale, se da una parte continuano ad essere presenti le rubriche classiche sui protagonisti, i luoghi (qui più importanti che altrove) e i mezzi di trasporto utilizzati (prima fra tutti la Macchina del tempo), dall’altra si è deciso di confermare, come nel volume precedente, la presenza di una prefazione scritta dallo sceneggiatore della storia. Artibani ne approfitta per sottolineare la natura di fumetto storico dell’opera, parlando del lavoro di documentazione e della necessità in questo tipo di storie di bilanciare fra divulgazione e avventura, per stimolare la curiosità del lettore. Inoltre, fra un episodio e l’altro, vengono pubblicati degli articoli che contribuiscono a far conoscere le realtà storiche in cui si svolgono le vicende di Topolino e Pippo, recuperando (come era stato per il volume su Il Corsaro) i reportage che accompagnavano questa saga sul settimanale e sintetizzandone gli aspetti più salienti, dato lo spazio limitato. L’apparato iconografico è poi arricchito da una tavola a matita di Perina, che ci mostra un dietro le quinte della realizzazione del fumetto.

Nel complesso, questo volume risulta apprezzabile: sia per la storia proposta, in grado di perseguire il suo intento didattico, senza, però, trascurare la componente di intrattenimento, sia per l’impegno nell’apportare miglioramenti alla struttura redazionale di questi albi.

Autore dell'articolo: Pierpaolo Ciappetta

Lettore di Topolino dall'età di quattro anni, a dieci Pk Reloaded lo ha instradato al mondo Disney online e da allora ha una pagina Inducks aperta in una scheda del browser, per ogni evenienza. Nel tempo libero legge fantascienza e saggistica su argomenti che non avrebbero motivo di interessarlo.