I Classici Disney 41 – Pianeta Paperone

18 MAR 2026
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Copertina de I Classici Disney 41

Per la sua prima uscita del 2026, la testata de I Classici Disney, giunta al numero 41, ci presenta Pianeta Paperone, un ciclo di storie che si propone di rivelare alcune piccole grandi caratteristiche del papero più ricco del mondo. Naturalmente proprio a Paperone è dedicata l’ottima copertina di Stefano Zanchi, che restituisce perfettamente lo spirito della serie.

Questo filone, interamente scritto da Vito Stabile e disegnato da Marco e Stefano Rota, va ad approfondire sia aspetti noti che particolari più sottili che contraddistinguono il vecchio papero e la sua vita. In questo numero, seguendo l’ordine di pubblicazione, la nostra attenzione viene portata su: la teca della preziosa Numero Uno, la taccagneria, le gallette, l’avventura, il tuffo nelle monete d’oro, la limousine e la panchina del parco dove consulta il giornale.

L’idea generale che emerge dalla serie è in effetti quella di realizzare un ritratto di Paperone attraverso i suoi tratti distintivi, esplorandone anche il passato e le persone con le quali condivide la propria quotidianità: in poche parole, gli elementi che lo rendono ciò che è, nel bene e nel male. La scelta dello sceneggiatore è quella di presentarci questi aspetti attraverso storie brevi, magari senza troppe pretese, ma semplici e divertenti.

Sapori dal passato

I disegni del Maestro Rota presentano il suo classico stile, ormai pressoché immutato da anni ma pur sempre efficace nel rendere personaggi espressivi e ambientazioni vivaci, il tutto accompagnato dalla particolare atmosfera vintage che viene emanata nelle sue raffigurazioni.

La storia di raccordo, scritta naturalmente da Stabile, funge perfettamente da cornice alla serie, seguendo Paperone mentre cerca ispirazione proprio per un suo ritratto da appendere al Club dei miliardari: il racconto nel suo complesso risulta totalmente lineare e privo di quelle forzature che a volte sono inevitabili nella stesura della frame story.

Il semi esordiente Davide Riboni alle matite offre una prova funzionale al collegamento fra le vicende narrate, pur senza presentare ancora uno stile particolarmente distintivo; sicuramente buona comunque la resa di personaggi e scene, nonostante si veda la differenza stilistica con Rota.

A questo proposito, resta forse un poco di rammarico, forse, per la mancata assegnazione della frame al disegnatore “titolare”, che avrebbe permesso di confezionare un prodotto totalmente omogeneo. Non completo, tuttavia: il volume presenta infatti solo una raccolta parziale della serie, tra l’altro ancora in corso, e quindi non può rappresentare una sua ristampa definitiva.

Un ritratto completo

Si potrebbe quindi interpretare l’uscita più come un invito alla scoperta di questo ciclo, che come una raccolta davvero compiuta. Nel complesso, in ogni caso, si tratta di una lettura scorrevole e piacevole, che consente di assegnare una piena sufficienza all’albo.

Autore dell'articolo: Giordano Colozza

Leggo regolarmente Disney dal 2021, appassionato dei vari alter ego supereroistici dei personaggi e dalla genealogia dei paperi, mi sono appassionato grazie a tutti i Topolini ereditati da mio nonno.