Pk Early Days Adventures -1. Meno uno all’alba

27 MAR 2026
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E sono 30 candeline. Auguri a PK!

Premessa

PK Early Days Adventures -1

Dalla sua ripresa avvenuta nel 2014, PK ha vissuto alterne fortune, caratterizzate – soprattutto ultimamente – da una frequente incertezza sulla collocazione editoriale. Potere e potenza di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, primo episodio della neonata PKNE, venne infatti pubblicata su Topolino. Si era preferito optare per una soluzione di compromesso rispetto agli spillati degli anni Novanta: storie inedite sul settimanale, ristampate poi a stretto giro in grande formato nella nuova Disney De Luxe cartonata, una delle collane più innovative e longeve inaugurate nell’era De Poli. A questa storia ne seguirono poi altre, sempre pubblicate su Topolino, fino a quando nel 2019, con l’insediamento del nuovo direttore Alex Bertani, si decise di trasferire il personaggio e le sue avventure in una nuova testata di pregiati (anche se solo idealmente) cartonati “alla francese”: Topolino Fuoriserie

Fu un insuccesso, per motivi che dipesero da moltissimi fattori che abbiamo analizzato in questa sede. Dal prezzo alla scarsa cura editoriale, senza dimenticare la qualità delle storie, che almeno nella prima fase lasciava piuttosto a desiderare: il Fuoriserie chiuse dunque nel 2023 dopo quasi quattro anni di agonia.

E poi?

Poi PK è tornato su Topolino con due autoconclusive di Faraci. Da lì in poi, non ne avevamo saputo più nulla; è dal 2024 che non era stato più pubblicato alcun inedito.

In questi dieci anni, nel confuso marasma di queste tortuose vicende editoriali, non è comunque mai stata contemplata l’idea di riportare in auge lo storico formato spillato, che in così grande misura aveva contribuito originariamente al successo della serie. Si è infatti sempre pensato che inaugurare una nuova testata con quelle caratteristiche non sarebbe più stato sostenibile dal punto di vista economico.

L’albo

Facciamo ora un salto in avanti, al presente del 2026, anno del trentennale del Numero Zero Evroniani. Il menu dei festeggiamenti prevede una nuova storia su Topolino, un ciclo di inedite sul mensile Paperinik (altro tentativo di nuova sistemazione?) e soprattutto questo -1, prequel del Numero Zero. Quest’ultimo è pubblicato finalmente in formato spillato (17×25,5cm), con copertina doppia (e una strepitosa variant di Paolo Mottura), redazionali e rubriche con la stessa grafica di quelle della prima serie. Tutto esattamente come nel 1996? Quasi.

Una delle vignette più suggestive della storia

Salta subito all’occhio la denominazione: da Paperinik New Adventures si passa a un inedito PK Early Days Adventures (PKEDA), che rende poco coerente il numero #-1 inserito in copertina: poco male. La differenza principale e più impattante sta invece nel numero di pagine riservate effettivamente alla storia a fumetti, siccome delle 71 di Evroniani rimangono in Meno uno all’alba solamente 38 tavole: una quantità davvero esigua che rischia d’impedire un completo dispiego delle costruzioni narrative complesse di PKNA

Grandissimo pregio dell’albo sono indubbiamente i redazionali a cura di Alessandro Sisti e Valerio Paccagnella (corredati da alcune belle illustrazioni di Giovanni Preziosi, disegnatore che siamo in attesa di vedere alle prese con le due storie destinate su Paperinik). Questi sono curatissimi, e rievocano perfettamente le atmosfere e i toni di quelli di PKNA, con il giusto misto fra informazioni sulla lore che arricchiscono il racconto e quella meravigliosa capacità di non prendersi troppo sul serio, unita anche a un pizzico di goliardia. 

Nel PK Quiz si reinstaura quel complice rapporto di benevola presa in giro con il lettore che tanto era stato fortunato nelle serie originali, nei PK File di Agron scopriamo il suo destino e delle nuove informazioni sulla gerarchia delle caste basse evroniane, il PK Project sul Duplikatron ci spiega con precisione il suo funzionamento, il PK Travel fornisce delle nuove informazioni su vari pianeti colonizzati dagli Evroniani ma soprattutto è spassosissimo, nel PK Special leggiamo la surreale sceneggiatura originale di Patemi (con tra l’altro qualche apprezzabile riferimento a Motore/Azione). Infine le Angus Fangus News tentano di riconnettere in modo molto sincretistico, ma con grande naturalezza, il passato di Paperinik a PK, per ricordarci che siamo sempre nello stesso universo. Il tutto, ovviamente, con la leggerezza necessaria: si respira proprio aria di PKNA

La storia

Per quanto riguarda la storia, in realtà, lo stesso si può dire soltanto parzialmente. Meno uno all’alba, scritta da Alessandro Sisti e disegnata da Claudio Sciarrone, ha un sapore molto più tradizionale e strettamente disneyano, e non risulterebbe minimamente fuori posto su Topolino. Ma non è detto che sia un male.

Iniziando dal comparto grafico, Sciarrone effettua un lavoro eccellente che, al netto di qualche posa non centratissima e qualche vignetta un po’ tirata via, prosegue con successo la sua opera di sperimentazione e stilizzazione dei personaggi Disney. Questi vengono modificati, stiracchiati e letteralmente deformati a servizio delle scene in cui si trovano, esaltandone l’espressività. È una formula vincente, che trova il suo apice nelle sequenze umoristiche di cui questa storia è ricchissima e che risulta evidente fin dall’ottima copertina. I disegni vengono inoltre impreziositi dalla colorazione di Gaetano Gabriele D’Aprile, che con delle tinte molto più accese e brillanti del solito riporta alla mente le colorazioni di PKNA, all’epoca delle prime sperimentazioni con il digitale. 

Gli Evroniani alle prese con la società terrestre

Tutta questa sperimentazione si integra sorprendentemente bene con la sceneggiatura di Sisti. L’autore imbastisce quella che sostanzialmente è una vicenda umoristica con protagonisti i Bassotti e gli Evroniani, che di pikappico ha poco o nulla. È vero, anche in PKNA c’erano state delle concessioni alla comicità più spinta (come nell’esilarante Motore/Azione o in Fase Due, sempre dello stesso Sisti), ma certamente i toni che hanno caratterizzato la serie e sono rimasti maggiormente impressi ai lettori erano altri, più cupi e maturi. Sarebbe forse stato lecito aspettarsi qualcosa di maggiormente aderente a questa linea per la celebrazione di un trentennale, e la scelta di non rifarsi minimamente al registro del Numero Zero crea in effetti un certo contrasto. 

Nonostante tutto questo però Meno uno all’alba, presa per il divertissement che vuole essere, funziona benissimo. 

La comicità messa in scena è quella tipica dello sceneggiatore di Broni, con tutti i suoi stilemi: gli Evroniani scemi e dai nomi improbabili (Krudelyodemon forse uno dei più divertenti dal 1996 a oggi) sono sempre buffi e spassosissimi e Sisti si diverte a metterli in situazioni decisamente sopra le righe. Scopriamo che oltre a quella di Agron, il Sommo Zotnam aveva inviato a Paperopoli anche un’altra squadriglia di mutaforma, comandata dal tenente Kwantambyzion, per coolflamizzare Paperone. Gli Evroniani non hanno avuto però vita facile, poiché a voler catturare il papero più ricco del mondo c’era anche la Banda Bassotti. 

Un esempio di ipersemplificazione sciarroniana

Scrivere trame comiche efficaci è sempre complicato, ma l’autore trova una quadra perfetta e, tra scambi di persona e gag slapstick, la sceneggiatura è veramente brillante e riesce a strappare ben più di una risata, lasciando pienamente soddisfatti e appagati al termine di una lettura che poteva essere iniziata con un pizzico di diffidenza per i motivi espressi in precedenza. Per lo scarso numero di pagine a disposizione in ogni caso non ci sarebbe stato modo di ideare una trama più complessa; questa impostazione così leggera è inoltre giustificata anche da motivi metanarrativi: se PK ancora non esiste, appare allora sensato che la storia non possa avere quelle sue tipiche atmosfere, che saranno quindi naturalmente più simili a quelle delle avventure di Paperinik. In effetti proprio Paperinik, che ha un piccolo ruolo, fa la sua sola apparizione all’inizio della vicenda combattendo contro Inquinator. È un modo simpatico e intelligente di riportarci al passato del personaggio, mostrandoci uno scontro con uno dei suoi nemici classici di quando non era ancora PK.

Sisti riesce a riconnettere le vicende narrate a quelle di Evroniani con grande disinvoltura, inserendo alcuni piacevoli riferimenti ed easter egg a vecchie storie, alimentando in modo gradevolissimo la sua solita visione dell’unico universo narrativo in cui sarebbero ambientate: da “Il Paradiso della valvola muonica” di Cronaufragio alle ripetute citazioni alla Master Story che si riallacciano al numero #0/3 Xadhoom! e danno ancora più forza all’idea che i nipotini, durante le vicende dei primi numeri di PKNA, fossero impegnati con le Giovani Marmotte negli eventi di Minaccia dall’infinito

Conclusioni

Tornano anche le iconiche anticipazioni in stile PKNA

Ci sentiamo, in chiusura, di fare una piccola riflessione sul formato. Questo si è rivelato funzionare molto bene anche dal punto di vista commerciale, ma ci chiediamo se ciò dipenda da una sincera voglia del pubblico di leggere nuove storie di PK o da un mero effetto nostalgia. Sembra evidente infatti che purtroppo la serie non potrebbe riscuotere un tale successo all’esterno di una collocazione così marcatamente anni Novanta, qui ripresa con un’ottima manovra di marketing per stuzzicare l’ampia fetta di pkers di vecchia data.

Questo #-1 non potrebbe però essere un modo di sondare le acque per un’eventuale nuova serie di spillati, magari ambientati nel presente? Sarebbe sicuramente apprezzabile, ma così poche tavole, per una cadenza che necessariamente non sarebbe mensile, penalizzerebbero troppo queste storie che tante volte hanno già dimostrato di aver bisogno di un respiro più ampio. Intanto a ottobre uscirà il #-2, poi per il futuro si vedrà. 

In definitiva, Meno uno all’alba è una storia più che valida sotto ogni aspetto, inserita in un albo che è probabilmente uno dei più soddisfacenti dal punto di vista della cura editoriale tra quelli usciti negli ultimi anni. È abbastanza per le celebrazioni di un trentennale? È vero che ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di diverso e più solenne, ma a conti fatti meglio una celebrazione sobria e fresca come questa che non qualcosa di più pesante e forzato senza una vera necessità

Noi possiamo solo augurarci che, in un modo o nell’altro, le avventure del vecchio mantello continuino a uscire e soprattutto essere di ottimo livello, proprio come lo è Meno uno all’alba.

Autore dell'articolo: Matteo Aiosa

Da studente, flautista in formazione, cinefilo ma soprattutto appassionato di fumetto Disney (e non solo!) sin dalla più tenera età, scoprire questa community è stato un punto di svolta per la mia passione. Il Papersera ha permesso di ampliare i miei orizzonti, allenarmi a scrivere e soprattutto conoscere delle persone con cui confrontarmi e con cui, con il tempo, ho anche stretto dei preziosi legami di amicizia.