Be Comics! Be Games! Padova 2026

Abito a Padova da molti anni ma non ero mai stato alla fiera “di casa”, ovvero al Be Comics! Be Games! Padova – Il Festival internazionale della cultura pop, come recita la dicitura ufficiale sulla locandina.
Non ero mai intervenuto anche per il sospetto – spesso confermato – che molte di queste manifestazioni, pur sventolando il nome Comics anche nel loro titolo, presentino poi alla prova dei fatti poco spazio realmente dedicato al fumetto, privilegiando altri ambiti, quali i contest dedicati ai cosplay, le serie tv, i videogames.
La visita alla fiera non ha smentito tale mia convinzione: dei due padiglioni interessati dalla manifestazione, il secondo era effettivamente riservato all’Area Games, all’Area K-Pop, all’Area Cosplay. Anche a livello di stand, oltre alla necessaria offerta gastronomica, ho registrato una moltitudine di rivenditori di gadget e in particolare di card collezionabili di ogni genere.
Tuttavia, posso certamente testimoniare come il buon vecchio fumetto non sia stato trascurato in questa occasione. Ben riuscita, innanzitutto, la creazione di una Artist Alley poco lontana dall’entrata della fiera, nella quale ogni disegnatore aveva un proprio spazio utile per esaudire le richieste degli appassionati, dalla semplice firma con dedica a commission ben più articolate ed elaborate.
L’aspetto più interessante era comunque costituito dal ricco parterre di ospiti ed eventi: cito in particolare i fortissimi nomi di richiamo quali Sio e Leo Ortolani. Anche il mondo Disney non è rimasto però a guardare: complice la coincidenza temporale con il trentennale di PK, numerose sono state le iniziative con le quali la manifestazione ha festeggiato questo specialissimo compleanno.

Gadget celebrativi
Innanzitutto, parto dallo stand Panini presso il quale era possibile comprare nelle sue tre versioni (regular, variant e blank) il nuovo spillato dedicato alle PK Early Day Adventures, che sta ottenendo un ottimo successo di vendite. Con l’acquisto simultaneo delle tre copie, si riceveva inoltre una esclusiva spilla celebrativa: ho potuto verificare l’esistenza di due diversi esemplari, uno raffigurante Paperinik e l’altro… Uno.
Il padiglione principale ha inoltre ospitato una esposizione di panel dedicati al personaggio, curata da Andrea Bramini (collaboratore fra le altre cose presso il nostro sito), il quale ha anche condotto il primo dei due eventi inseriti nel programma della fiera, proprio per celebrare il tondo anniversario dall’uscita del mitico Numero Zero.
Ho avuto il piacere di assistere a questo incontro, dal titolo Fenomeno PK. Doverosi complimenti quindi al moderatore che ha saputo mettere a proprio agio una foltissima rappresentanza intervenuta per rievocare i primi passi del personaggio, ma anche la sua evoluzione nel corso del tempo. Sono stati intervistati il redattore Davide Catenacci, lo sceneggiatore Alessandro Sisti e i disegnatori Paolo Mottura, Corrado Mastantuono, Lorenzo Pastrovicchio e Francesco D’Ippolito, ognuno dei quali ha portato il proprio punto di vista su questa irripetibile avventura editoriale, restituendo quindi una immagine di PK a 360° e ribadendo una volta di più l’importanza del lavoro corale come elemento determinante per il successo del progetto.

Lo stand Panini
Un altro aspetto particolarmente importante per la sua longevità, giustamente sottolineato, è stata la capacità di avere creato una solidissima community, ottenuta non solo grazie alle storie, ma anche grazie ai redazionali e a tutte le iniziative collaterali, che ancora oggi vede gli appassionati mobilitarsi in occasione degli eventi a tema oppure dare vita a vivacissime discussioni e dettagliatissime discussioni sul web (oltre all’inatteso boom di richieste che sta interessando il libro Zero Barra Trenta – Vedi alla voce PK, realizzato dall’Associazione Papersera sempre nell’ambito delle celebrazioni in corso, ndr).
Il cosiddetto Palco Be Art! che ha ospitato tale piacevolissima chiacchierata, si è rivelato assolutamente all’altezza, sia come ampiezza dello spazio, che come posizione all’interno del padiglione, che come acustica durante l’evento. Promosso, come promossa la disposizione della mostra poc’anzi citata, perfettamente fruibile dai visitatori senza dover faticare a individuare il luogo ad essa riservato.
Il bilancio finale sulla manifestazione, in definitiva, è decisamente positivo e, da parte mia, c’è un po’ di rammarico per non avere potuto intervenire anche nella giornata di domenica. Il comunicato ufficiale di chiusura parla comunque di “un’affluenza record di oltre 25.000 visitatori, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Un risultato raggiunto da un’edizione ambiziosa, raddoppiata sia negli spazi sia nei contenuti offerti, e arricchita da una line-up di ospiti senza precedenti“.
L’appuntamento è rinnovato per il prossimo anno e il sottoscritto si prefigge di ritornare, fiducioso di vedere mantenuto l’impegno promesso. Nel frattempo, per chi non abbia potuto partecipare, l’invito è quello di scorrere la gallery sottostante, per rivedere gli artisti all’opera e le tavole esposte durante la fiera.
08 APR 2026

