Topolino Classics 1

16 MAG 2026
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Topolino Classics 1

E’ da poco comparsa nelle edicole la più recente iniziativa disneyana edita da Panini Comics: una nuova pubblicazione, dal titolo Topolino Classics, nata con l’intento, esplicitato nell’editoriale di presentazione, di proporre al grande pubblico le più importanti e famose avventure del Topolino disegnato da Floyd Gottfredson.

La più grande epopea a fumetti che ha visto protagonista Mickey Mouse si è dipanata dalla sua nascita fino alla metà degli anni Cinquanta, quando la produzione delle storie destinate al mercato dei quotidiani virò su autoconclusive umoristiche sicuramente di minor fascino e qualità. Nonostante il loro indiscutibile valore, come ricordato anche nell’articolo introduttivo, l’originale formato a striscia sotto forma del quale le storie degli albori videro la luce quasi un secolo fa (!) ne ha spesso penalizzato la ristampa.

Almeno fino al 2010, quando Alberto Becattini e l’indimenticato Luca Boschi vararono l’imponente collana allegata al Corriere della Sera, intitolata Gli Anni d’Oro di Topolino. Una pubblicazione settimanale che riuscì a riproporre, attraverso volumi cartonati dall’orientamento orizzontale, le strisce disegnate da Floyd Gottfredson dal 1930 al 1975, per l’occasione ricolorate, ritradotte e riletterate.

Proprio gli impianti realizzati in quella circostanza vengono oggi recuperati per la testata di cui stiamo parlando, che sceglie però una via diversa da quella tracciata ormai quindici anni fa. Colpisce in particolare il cambio di formato: nasce un albo dalla classica impostazione verticale, ma spillato e dalle “enormi” dimensioni, per la precisione 23×32 cm, che lo rendono peraltro facilmente individuabile nei punti vendita. Ogni pagina, stampata su carta porosa, riesce così a contenere ben 6 strisce e restituisce un poco quell’effetto che si generava leggendo i cosiddetti Cartonatoni, volumi d’altra parte precursori di una proposta gottfredsoniana particolarmente estesa e apprezzata.

Un impareggiabile trio all'opera

Il prodotto finale è qui naturalmente più leggero: la prima uscita ci consegna un albo di “sole” 40 pagine, contenenti però due fra le più belle storie disneyane di sempre: Topolino nella casa dei fantasmi e Topolino e Piedidolci cavallo da corsa (quest’ultima vede rispetto alla più recente edizione il “taglio” dei titoletti che sovrastavano le strisce, ndr). Si tratta di due avventure che per l’appassionato non hanno bisogno di presentazioni e che per il neofita è doveroso recuperare: impossibile rimanerne delusi, che sia la prima lettura o l’ennesima.

Tornando invece agli aspetti strettamente editoriali, segnaliamo innanzitutto lo splendido biglietto da visita offerto dalla cover di Casty ispirata alla storia principale, ed alcuni interessanti articoli a corredo di Alberto Brambilla, utili sia per introdurre le avventure, sia per presentare l’autore. Spazio poi in terza di copertina all’anticipazione dell’uscita seguente: in questo caso, agosto vedrà la pubblicazione dell’imperdibile Eta Beta, l’uomo del 2000.

Il prezzo di vendita fissato a € 5,50 consente di non classificare l’albo come particolarmente dispendioso, specie in considerazione della periodicità trimestrale; con la speranza che l’intervallo fra due uscite non si riveli troppo ampio finendo per disperdere i potenziali compratori.

Concludiamo dunque questa piccola recensione augurando un buon successo a questa testata e consigliando l’acquisto del primo numero: anche per chi li possegga già, e in varie edizioni, difficile resistere davanti a questi capolavori del fumetto.

Autore dell'articolo: Federico Pavan

Sabaudo di nascita, romano d'adozione e veneto per amore, leggo fumetti da quando ero bambino e non ho ancora smesso! I miei preferiti: Tex, Asterix, Lucky Luke, Corto Maltese, Mafalda… ma Topolino resta il compagno di viaggio più fedele, una passione che mi ha portato a conoscere il Papersera (e a incontrare tanti amici e una splendida sposa) lungo tutto lo stivale italiano. Il mio idolo disneyano di sempre è Romano Scarpa, ma non posso dimenticare l'emozione del mio primo raduno, nel quale ho avuto la fortuna di incontrare due miti come Don Rosa e Carlo Chendi.