I Classici Disney 43 bis – L’incredibile Superpippo
Il numero speciale proposto per l’estate 2026 da I Classici Disney è interamente dedicato a Superpippo. La selezione delle storie e il consueto raccordo fra queste sono affidati alla cura dell’autore che più di recente ha dato nuova linfa al personaggio, ovvero Andrea Malgeri.
L’albo si presenta al meglio, come d’abitudine, grazie ad una copertina estremamente dinamica realizzata da Stefano Zanchi, che ci mostra il protagonista rappresentato assieme ad alcuni degli avversari che incontrerà all’interno del volume. Nella frame story Superpippo e l’eco dell’inverosimile, scritta per l’appunto da Malgeri e ottimamente disegnata da Giovanni Preziosi, scopriremo chi siano i veri artefici delle disavventure del supereroe di Topolinia: due entità soprannaturali, inaspettatamente vicine a Pippo.
Spostando il nostro sguardo sull’indice, possiamo notare come sia composto per la quasi totalità da storie prodotte tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Non vengono quindi proposte in questa occasione le avventure americane degli albori, ma viene lasciato spazio alle storie che hanno caratterizzato il primo rilancio italiano del personaggio, avvenuto sulle pagine del libretto circa un quarto di secolo fa.
Si comincia quindi con due brevi avventure scritte da Augusto Macchetto e disegnate da Massimo De Vita. In Superpippo turista per caos, l’eroe topolinese deve gestire un asteroide vagabondo, mentre in Superpippo e la cronaca buia, le fantasiose storie di mostri create da Pippo per il giornale L’Eco dell’Inverosimile andranno a intralciare il lavoro del suo alter ego.

I creatori dell’eco
Il nucleo centrale dell’albo vede invece ben sei storie di stampo umoristico ambientate nello spazio, tutte sceneggiate da Stefano Ambrosio. Il nostro eroe passerà attraverso amnesie, intrattenimenti alieni, agenzie extraterrestri poco affidabili, sventurate pietre spaziali, eccentrici dottori e cure strampalate, per concludere le proprie peripezie provando a gestire poteri super amplificati in Superpippo e il salvataggio inutile.

Alla massima potenza
Pur trattandosi di brevi umoristiche, il comparto grafico si avvale di disegnatori di prim’ordine. Oltre al citato Maestro De Vita, segnaliamo in particolare un Paolo Mottura ai suoi esordi, con il suo tratto comunque già ben definito e ampiamente riconoscibile. Troviamo poi Alessandro Perina e Andrea Ferraris con i loro caratteristici stili. L’ultimo nome in cui ci imbattiamo è invece quello di Lorenzo Chiavini, un nome non proprio consueto per il fumetto disneyano, ma qui autore di una prova all’altezza della situazione, con un disegno squadrato e divertente.
L’albo si conclude infine con la migliore avventura dell’albo, ovvero Superpippo e la super eredità, per i testi di Lars Jensen e le matite del sempre valido Flemming Andersen. Non si tratta di una storia inedita per l’Italia, ma quasi, essendo stata proposta una sola volta in passato sulla testata Il Club dei Supereroi 9. La vicenda è una piccola chicca: un tributo all’eroe, ricca di citazioni e in grado di proporre il tipico tono umoristico che contraddistingue le avventure di Superpippo, qui chiamato ad incontrare i suoi super fan del futuro e ad aiutarli anche a sconfiggere un nemico del passato.

Superpippo fan club
In conclusione, lo Speciale estivo de I Classici Disney restituisce una riuscita presentazione di Superpippo, attraverso storie in grado di esaltarne le caratteristiche. Forse la loro riproposizione in un unico volumetto accentua una certa ripetitività delle trame, ma al termine della lettura rimane una piacevole sensazione data da alcune gag molto divertenti. Resta quindi apprezzabile la scelta di dedicare il numero ad un personaggio minore, ma assolutamente meritorio di una riscoperta come d’altra parte sta accadendo in questi mesi anche sulle pagine di Topolino.
02 AGO 2026
